servirsi di Dio per adorare Mammona
Egregio sig. Cardinale,
viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.
Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato – o meglio non ha trattato – la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.
Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di «frequentare minorenni», dichiara che deve essere trattato «come un malato», lo descrive come il «drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio». Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo e sulla sua pedofilia. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.
Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la «verità» che è la nuda «realtà». Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi «principi non negoziabili» e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono «per tutti», cioè per nessuno.
Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi. Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi «parlate per tutti»? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E’ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.
I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all’accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con «modelli televisivi» ignobili, rissosi e immorali.
Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa? Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita «dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale»? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché «anche l’imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa». Voi onorate un vitello d’oro.
Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da «mammona iniquitatis», si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che – è il caso di dirlo – è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: «troncare, sopire … sopire, troncare».
Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? «Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo … si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire» (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una «bagatella» per il cui perdono bastano «cinque Pater, Ave e Gloria»? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: «Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix» (La Stampa, 8-5-2009).
Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: «Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro» (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).
Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei «per interessi superiori», lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.
Lei ha parlato di «emergenza educativa» che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei «modelli negativi della tv». Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del «velinismo» o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia.
Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: «Non licet»? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro «tacere» porta fortuna.
In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.
Genova 31 maggio 2009
Paolo Farinella, prete
Don Paolo Farinella lauree in Teologia Biblica e Scienze Bibliche e Archeologiche. Ha studiato lingue orientali all’Università di Gerusalemme: ebraico, aramaico, greco. I suoi ultimi libri: ” Bibbia, parole, segreti, misteri ” e ” Ritorno all’antica Messa “, sempre editore Gabrielli.
fonte: Arcoiris.tv
mentire con la menzogna
oltre alla menzogna della verità esiste la cara, rassicurante, sincera Menzogna, Bugia, Falsità…
è rassicurante sentire una menzogna vecchio stampo, il classico 2+2 fa 5…. è rassicurante perché non si deve andare a leggere fra le righe, a rispolverare definizioni, conoscenze di matematica, economia, medicina….
purtroppo questa “serenità” che ci regalano le Menzogne la paghiamo con la delusione nei confronti di chi di questa menzogna si fa padre e latore…
innanzitutto preciso che per Menzogna intendo quella pronunciata con la consapevolezza della mendacia, della falsità delle proprie affermazioni, non l’affermazione errata fatta per propria ignoranza (anche se all’ignoranza si può rimediare informandosi…)
ma come e da chi nasce una Menzogna, una Bugia, una Falsità??
il come è semplice: interessi
una menzogna nasce per ingannare altre persone affinché non possano valutare consapevolmente e quindi indurle, con informazioni false, a comportarsi secondo gli interessi di alcuni, in genere altri, ma non di se stessi
e da chi nasce la Menzogna?
la menzogna detta da un bambino non attecchisce (ho visto l’uomo nero…)
la menzogna detta da un adulto è presa per vera dal bambino (se non fai il bravo la befana ti porta il carbone)
perché?
per via dell’autorevolezza di chi parla… affinché io creda ad una affermazione mi devo fidare di chi la fa, devo ritenere autorevole colui che parla, mi devo fidare
se una persona di cui mi fido mente e io riconosco la Menzogna dell’affermazione mi trovo nel dilemma di dover etichettare come bugiarda una persona di cui poco prima mi fidavo… non è piacevole, per alcuni versi può essere traumatico
vorrei addurre due esempi, due Menzogne dette da persone che potrebbero essere ritenute autorevoli, degne di fiducia…
la prima Menzogna è stata detta da un commercialista, all’incirca 60 anni, fortemente schierato politicamente
la Menzogna è la seguente:
tutti quelli che vengono licenziati percepiscono un sussidio
udendo tale affermazione ho obiettato che esistono tipologie di contratti per le quali non sono previsti sussidi al termine del rapporto di lavoro, adducendo come esempio i co.co.pro… o quelle forme contrattuali con cui vengono assunti tipicamente gli addetti ai call-center…
per tutta risposta mi è stato detto
leggiti la finanziaria, informati meglio
ora io la finanziaria non l’ho letta, ma leggo molte fonti dove questa viene commentata… inoltre leggo di cassa integrazione per molti ma non per tutti, conosco persone che hanno lavorato nei call-center o in altre attività e che non hanno percepito alcun sussidio dopo aver perso il lavoro…
io ho mosso una obiezione di carattere tecnico, costruttivo ai fini della conversazione oserei dire… ma questo commercialista (non un estraneo agli argomenti trattati) ha preferito vestirsi della sua presunta autorevolezza e tacciarmi di ignoranza e disinformazione, quando avrebbe benissimo potuto disquisire con me sull’argomento, sicuramente con maggiore competenza rispetto alla mia
purtroppo ha preferito fuggire dalla realtà e rifugiarsi nella menzogna…
la discussione si è conclusa con me che ho detto a questo commercialista:
tu menti e sai di mentire
perché ho parlato così? perché in una discussione ritengo che ila verità sui fatti siano una cosa, le opinioni un’altra…
non sono soddisfatto di aver parlato così e per vari giorni ho cercato di documentarmi ancora meglio, sperando quasi di essermi sbagliato io, perché è triste scoprire un bugiardo
un licenziato che si brucia perché non percepirà alcun sussidio mi ha fatto decidere di scrivere questo articolo e purtroppo dato la conferma che ho fatto bene sostenere la falsità dell’affermazione di quel commercialista
e la seconda Menzogna di cui parlavo?
questa è nota a tutto il mondo… l’ha detta il papa Benedetto XVI°, il quale ertosi a esperto mondiale in tema di malattie sessualmente trasmissibili ha affermato che l’AIDS
[...] non si può superare con la distribuzione di preservativi, che anzi aumentano i problemi
essendo una barriera fisica che impedisce il contato fra gli rogani genitali è ovvio che il preservativo “preserva” appunto…
e come definire questa affermazione se non una Menzoogna?
è quanto ha fatto la Francia per bocca del suom inistro degli esteri, è quanto affermatoda Lancet, una delle più prestigiose riviste scientifiche del mondo.
ma perché accanirsi tanto su una Menzogna detta dal papa? perché questa menzogna rischia di essree creduta da persone che con l’AIDS ci devono fare i conti e che sono così ingenui da credere incodizionatamente alle affermazioni dell’infallibile vicario di Dio sulla terra
ma cosa ha obiettato i Vaticano alle critiche piovute in seguito a questa menzogna? hanno forse cercato di contestualizzare le parole del papa, forse malintese?
no, i vescovi italiani rispondo a mezzo stampa propria (sull’Avvenire) accusando la Francia di parlare con
un po’ della irrefrenabile supponenza di chi in Africa, come in tutto il sud del mondo, è sempre andato da padrone
detto dalla chiesa cattolica poi…. e non hanno risposto all’obiezione ma lanciato un’accusa… tutto pur di cercae invano di tenere in piedi una Menzogan
la risposta della francia è stata quella di ribadire le proprie accuse alla Falsità dell’affermazione del papa
La rivista Lancet sottolinea come il Papa abbia “pubblicamente distorto le prove scientifiche per promuovere la dottrina cattolica sul tema“, aggiungendo che il profilattico è l’unico modo efficace per ridurre la trasmissione sessuale della malattia. E chiede al Vaticano di rivedere le affermazioni.
nel piccolo come nel grande ci sono Menzogne e Bugiardi… chiamare le Menzogne con il loro nome è un comportamento degno di un uomo
fonti:
- Dramma della disperazione a Roma un uomo si dà fuoco al Campidoglio
- Preservativi, Avvenire all’attacco, “Francia non dia lezioni al Papa”
- Aids, la Francia insiste sul Papa
- Lancet contro il Papa “Ha distorto la scienza”
i moderni profeti di Baal
Per loro la società è migliorabile solamente mediante l’impegno umano; alla De Amicis, per intenderci. Della scienza ne hanno fatto un idolo che adorano fino alle estreme conseguenze. Tramite i mass media, ed in particolare la televisione, diffondono le loro idee. Non hanno mai problemi di spazio; anzi, proprio in molti mass media trovano la cassa di risonanza delle loro idee. Il buonismo, il solidarismo, il pacifismo a senso unico, il garantismo, l’ecologismo (esclusivamente animale, però!), il sincretismo religioso costituiscono i pilastri della loro predicazione. Sono sempre pronti a riconoscere tutte le “libertà” (adulterio, aborto, omosessualità, pedofilia, promiscuità sessuale, ecc.) che la Bibbia considera peccati ed a combattere per il loro riconoscimento, mentre accusano di intolleranza quanti invece esprimono pareri diversi ….e non spendono una parola per riconoscere i diritti dei cattolici!
vorrei analizzare i concetti espressi in queste frasi:
per buonismo l’Associazione Genitori Cattolici intende questo:
l’atteggiamento che va di moda, anche tra i cristiani, è totalmente teso a portare aiuto materiale a tutti indistintamente. Quel che solo conta è offrire il panino ai barboni, l’assistenza sanitaria agli immigrati irregolari, la casa alle coppie gay; permettere l’adozione ai single ed agli omosessuali; eliminare l’ergastolo e concedere licenze speciali anche ai peggiori delinquenti purché si “comportino bene” in galera ecc.
insomma il buonismo è una cosa sbagliata, sebbene nel vangelo di Matteo (Mt, 25: 35-41) Gesù si sia espresso in questi termini da “buonista”:
Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l`avete fatto a me.
l’attacco al concetto di solidarismo è curioso dato che
è un orientamento essenziale della dottrina sociale della Chiesa cattolica che rifiuta il concetto di lotta di classe, ammettendo e riconoscendo la distinzione degli interessi.
il pacifismo a senso unico è un curioso accostamento di parole, un po’ come “anarco-insurrezionalisti”… il pacifista dovrebbe volere la pace, ma la pace deve essere tra una parte e la relativa controparte…. affinché ci sia la pace però è ovvio che devono essere rimossi i motivi del contrasto…. se i motivi del contrasto non vengono rimossi dalla parte che ne trae profitto a scapito della controparte vengono a mancare le premesse perché ci sia una pace… il pacifista vero quindi, a differenza di quello a senso unico, dovrebbe accettare la pace a qualsiasi condizione, laddove il pacifista a senso unico vuole la pace ma non la schiavitù, l’umiliazione, lo sfruttamento…
il garantismo è
L’insieme delle garanzie previste dalla nostra Costituzione, e da quella di molti altri Stati, a tutela delle libertà individuali e di gruppo (per esempio: libertà di pensiero, di religione, di stampa, di riunione e così via) contro il possibile arbitrio delle autorità. Nell’organizzazione dei processi penali, si intendono tutte quelle garanzie di legalità, cioè il preciso rispetto della legge per quello che si riferisce all’arresto di una persona, all’istruttoria, alla custodia cautelare in carcere, allo svolgimento del processo (diritti della difesa).
purché non lo si usi un maniera impropria per stravolgerlo in impunità de facto, come ormai avviene in Italia per i parlamentari, penso che sia un segno che contraddistingue una società civile
l’ecologismo esclusivamente animale è divertente…. forse viene inteso come l’ecologismo che, pur di salvaguardare l’ambiente, ostacola gli interessi (economici) dell’uomo… oppure nell’associazione non è chiaro che preservare l’ambiente vuol dire preservare la casa che Dio ci ha donato per viverci in questa vita
poco dopo viene riproposto il solito accostamento di abomini di natura sessuale…
non condivido affatto la loro visione peccaminosa dei gusti sessuali che ognuno può avere, eccetto per la pedofilia in quanto implica quasi sempre una violenza perpetrata ai danni di un indifeso
devo constatare però che non tutti gli abomini di natura sessuale sono osteggiati allo stesso modo, infatti contro l’omosessualità è rivolto un interesse e un livore particolare che non vedo manifestarsi nei confronti dell’adulterio.. non parliamo poi della sete di giustizialismo che immediatamente si placa se a macchiarsi del reato (e peccato per chi crede) di pedofilia è un prelato…
infine l’accusa ai “profeti di Baal” di non spendere una parola a favore dei diritti dei cattolici….
un cattolico è tale perché credente nel cristianesimo nella versione professata dalla chiesa cattolica, così come un musulmano sciita è tale perché… e lo stesso per un ebreo ortodosso o per un evangelista….
l’unico diritto che un credente può chiedere è di poter professare la sua fede, senza essere perseguito per il semplice credere in un qualcosa… chiedere che vengano riconosciuti diritti specifici per la propria fede religiosa significa chiedere privilegi che si vogliono per la propria fede religiosa ma che si giudicano immorali quando sono concessi ad altre fedi religiose in altri paesi
se una fede religiosa ha un diritto (esempio finanziamenti alle proprie scuole) non riconosciuto alle altre professioni di fede non si deve parlare di diritto, bensì di privilegio…
il paragrafo è tratto dal sito genitoricattolici, dalla pagina I PROFETI DI BAAL
De Magistris non può avere ragione
e se avesse ragione De Magistris?
De Magistris non può avere ragione.
E chiunque informi, non chiunque stia con De Magistris, chiunque informi o si occupi di De Magistris senza massacrarlo pregiudizialmente, deve essere cacciato.
- Viene cacciato il Vescovo Bregantini perché denuncia certi malaffari tra politica e malavita.
- Viene esautorato il Pubblico Ministero De Magistris, gli tolgono le inchieste, poi tolgono lui.
- Tolgono i suoi consulenti, uno dopo l’altro.
- Cacciano il Carabiniere, il capitano Zaccheo, che viene trasferito in Abruzzo.
- Cacciano la Forleo che ha avuto il coraggio di andare in televisione a difendere De Magistris.
- Il Corriere della Sera non fa più scrivere sul caso De Magistris Carlo Vulpio, che ci aveva dedicato pure un libro e che quindi qualcosa ne capiva.
- I magistrati di Salerno scoprono che De Magistris potrebbe avere ragione e trovano i riscontri alle sue denunce e vogliono cacciare pure i magistrati di Salerno.
Adesso vedremo se cacceranno i tre giudici del Riesame che hanno appena valutato come doverosa e corretta la condotta tenuta dai magistrati di Salerno, ma naturalmente per cacciarli bisognerebbe prima parlarne di questa ordinanza.
E di questa ordinanza nessuno ne ha parlato, perché altrimenti immediatamente il CSM dovrebbe rispondere del perché stia accettando di esaminare la possibilità di mandar via dei magistrati a Salerno per via di un provvedimento che l’unica sede legittima per valutarlo, il Riesame, ha confermato in toto stabilendo che è fondato e impeccabile.
tratto da: dieci piccoli indiani di Marco Travaglio
si deve guarire dall’omosessualità
fonte:
http://it.youtube.com/watch?v=amwSqWWsE4c
www.unaltracittaunaltromondo.it
http://www.saveriotommasi.it/video/inchieste/guarire-si-deve/
grazie Paolo per la segnalazione
AGGIORNAMENTO: il video è stato rimosso da YouTUBE, per fortuna esistono altri servizi dove poter pubblicare i propri video
il papa parla, il papa tace
nella dottrina cattolica è insegnata una preghiera chiamata “atto di dolore“, la quale recita testualmente:
[...] Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia e colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. [...]
ogni cattolico credente e praticante quindi confessa a Dio di peccare molto sia con le parole che con il silenzio (in omissioni, cioè non parlare)
Se venissero usati i soldi raccolti dalla chiesa per pagare la festa di compleanno del fratello maggiore del papa Ratzinger sareste d’accordo? se i soldi spesi fossero 100.000 euro per accontentare il desiderio di questo presbitero e direttore di coro di che
vuole che la Messa in Do minore di Wolfgang Amadeus Mozart sia eseguita nella cappella Sistina
Quando questi 100.000 euro verranno spesi per pagare la trasferta a 90 coristi e 37 musicisti pur di esaudire il capriccio di George Ratzinger, non penserete che avrebbero potuto essere spesi meglio? magari per sfamare chissà quanti poveri? o per istruire alla musica chissà quanti bambini?
e se il fratello del prossimo papa dovesse avere un debole per i fuochi d’artificio? o gli dovessero piacere le corse dei cavalli? vedremo esibizioni pirotecniche sotto “er cupolone”, rivedremo le corse dei cavalli al circo massimo?
ma il papa che predica l’amore, l’aiuto per i poveri, colui che vorrebbe emulare Papa Giovanni Paolo II, il pastore tedesco insomma perché non si esprime in merito ai capricci del fratello maggiore?
perché non redarguisce il vescovo di Ratisbona sull’utilizzo così effimero di questi soldi? perché non ci dice che non è d’accordo sul fatto che i soldi siano spesi così solo per esaudire il desiderio di un presbitero di 85 anni che non ha bisogno di santi in paradiso, dato che è fratello del titolare dell’impresa di rappresentanza qui in terra?
Che anche il papa predichi bene ma razzoli male?
fonte: COMPLEANNO FRATELLO PAPA COSTA 100.OOO EURO A DIOCESI
un papa a Parigi
sabato scorso il papa si è recato in visita a Parigi; della visita avevo letto solo i titoli dei quotidiani “la Repubblica” e il “Corriere della Sera” e sono stati proprio i titoli a incuriosirmi:
Parigi, in 200.000 per la messa del Papa – la Repubblica
Parigi, in 300 mila per il Papa – Corriere della Sera
la differenza nei numeri è notevole, anche a voler essere molto tolleranti…
a questo punto nella mia testa si scatenano alcuni pensieri:
- quale giornale ha mentito sul numero dei presenti e perché?
- i giornali di altri paesi come riportano la notizia?
- se si sbagliano tanto grossolanamente sui presenti, su quante altre cose si sbagliano nell’articolo?
la prima domanda è ovvia, dato che stiamo parlando di uno scarto di 100.000 persone:
- se mente il Corriere allora ha gonfiato i presenti del 50%
- se mente la Repubblica ha diminuito i presenti del 33%
- e se mentono entrambi? è lecito pensare che la verità si trovi in una cifra intermedia… da questo dubbio è scaturita la mia seconda domanda
come riportano la notizia i quotidiani di altri paesi? cerco su google “pope visit paris” e inizio a leggere alcuni articoli…
- il Washington Post parla di 260.000 presenze
- nella sezione news di Netscape è riportato un articolo scritto da un giornalista di Associate Press che finalmente cita una fonte ufficiale:
quindi le stime ufficiali sono di 220.000 persone…
a questo punto ho potuto appurare che Repubblica ha diminuito arbitrariamente il numero dei presenti del 10%, il Corriere invece lo ha gonfiato di oltre il 36%
le motivazioni sono oscure, almeno per noi ingenui che non conosciamo i proprietari dei due giornali, le loro orientazioni politiche e i gruppi di potere cui fanno capo.
Leggo poi i testi degli articoli: solo Repubblica ha scritto un articolo, il Corriere si limita a riproporre un filmato riassuntivo della visita del pontefice; il Washington Post parla della Francia come di un paese “tradizionalmente cattolico” mentre sull’articolo di Associated Press leggo che la cattolicità (presunta, millantata) della Francia è in declino, a causa dell’allontanamento al cattolicesimo dei francesi, oltre che a causa della presenza massiccia di musulmani e ebrei…
ma le differenze fra quanto riferito sui giornali esteri e su quelli italiani riserva un’ultima chicca…
leggendo i titoli degli articoli vengo a sapere della manifestazione di un gruppo i “attivisti” per manifestare contro la diffusione dell’AIDS; evidentemente non condividono il rimedio proposto dal papa Ratzinger “fedeltà e astinenza”, anche in paesi dove le malattie sessualmente trasmesse stanno ammazzando popolazioni intere…
ma come mai nessun giornale italiano riporta la notizia? effettivamente cercando ho trovato la notizia su Yahoo Notizie, la quale però è espressa in toni decisamente diversi rispetto alla versione inglese Yahoo News.
Yahoo News titola “AIDS support group demonstrates against pope’s visit”
Yahoo Notizie invece ha un titoloe un articolo molto più inquietante: “Visita del Papa in Francia: sotto controllo attivisti gay”
per inciso… nella versione inglese di Yahoo la parola gay non è nemmeno presente nell’articolo
comunque su Yahoo sono un po’ meno ingenuo dal momento che ho letto di come Yahoo sia solita censurare le notizie in paesi come la Cina… ora so che “addolcisce” i suoi articoli anche in Italia
insomma, posso ringraziare il papa per avermi aiutato (anche se involontariamente) a capire qualcosa in più su chi ci propina le “notizie”
P.S. ovviamente il Giornale di Berlusconi riporta la cifra di 300.000 presenze e solo un video… esattamente come il Corriere della Sera
un mondo troppo frivolo
ricopio dal quotidiano “Il Bari” del 14 giugno 2008 una lettera postata nell’apposita rubrica dedicata ai lettori “Lettori”
mi ha colpito perché mi ci immedesimo (d’altronde in tutto quello che ci colpisce in genere cogliamo delle attinenze col nostro mondo)
Sono un giovane vicino alla laurea; rapprsento una generazione di transizione, costretta a vivere in un mondo che nonostante le grandi trasformazioni degli ultimi anni è speso attratto dalla banalità delle cose, come ad esempio la frivolezza di certe trasmissioni tv a dir poco imbarazzanti. E intanto assisto all’usurpazione del concetto di famiglia da parte della religione cattolica, che poi troppo poco si impegna contro le guerre e per lo sfruttamento delle risorse dei paesi poveri; assisto all’irresponsabilità dei ministri della Repubblica italiana che contribuisce a rendere più difficili i già tesi rapporti con i paesi arabi; assisto alla decadenza della cultura della ricerca, sempre più abbandonata a se stessa. Mi sento come una barca nel mare in tempesta e mi viene alla mente una frase di Dante Alighieri: “Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincia, ma bordello”. Ma nonostante tutto rimango ottimista, convinto che il futuro abbia sempre in serbo per noi qualcosa di buono.
donne, smettete di lamentarvi!
Spesso si dice alle donne di non lamentarsi, (naturalmente lo dicono i maschietti):
la Chiesa Cattolica vi discrimina?
Non vi ammette al sacerdozio?
Nell’Opus Dei le donne non hanno cariche ma sono addette solo alle pulizie?
Madre Teresa di Calcutta dovette andare in India per sfuggire alla podestà dei vescovi e fare qualcosa di buono “nonostante” loro?
La Chiesa vi considera fattrici e madri, ma potenzialmente pericolose tanto è vero che preclude ai preti di sposarsi, tante volte soggiacciano all’influenza delle donne?
E considera il sesso peccato perché è l’unico momento in cui l’uomo è sottoposto alle brame della donna?
Insomma la donna è Istrumentum Diaboli, tentazione demoniaca per il maschio solipsista?
E nonostante la Chiesa ne abbia abbrustolite parecchie, guarda caso la maggior parte giovani e belle streghe torturandole per far loro ammettere il mercimonio col diavolo, queste maledette donne continuano a dettare le brame dei “deboli” maschi che non sanno sottrarsi alla loro influenza?
La Chiesa vi riconosce pie e sante se morite vergini e possibilmente martiri? Eh già, il vergine e martire si addice solo alle sante, dei santi non si dice mai, sarà un caso?
Vabbè, non vi lamentate donne, perché nei paesi islamici è peggio. Qui almeno non vi infibulano e non siete costrette a caricarvi come muli, come avviene in Africa e in Asia, sobbarcandovi tutti i lavori più pesanti.
Ringraziate dunque la Chiesa che vi discrimina poco, perchè la Chiesa musulmana vi discrimina di più.
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conversione di un islamico
Mi sono decisa a parlare della conversione al cristianesimo di Magdi Allam avendo letto la presa di distanza del Vaticano dai giudizi critici sull’Islam che il giornalista ha rilasciato dopo la cerimonia del battesimo nella veglia pasquale in San Pietro.
Voglio precisare che non mi permetto di giudicare Papa Benedetto XVI e che al tempo stesso sono profondamente convinta che debba essere a ogni costo difesa la libertà di professare la propria religione così come di convertirsi. Ma non posso più tacere sulla disinformazione riguardo al mondo musulmano che Magdi Allam porta avanti da anni. Pur essendo italiana, le mie origini si radicano nella cultura islamica e faccio parte della comunità araba in Italia. Non sono praticante, ma per rispetto della religione musulmana, la religione dei miei genitori in cui sono cresciuta, sento di dover intervenire.
Non sono interessata alla conversione di Magdi Allam, e così credo la maggioranza degli italiani, ma ho ben chiaro – e da diverso tempo – qual è il suo obiettivo. Magdi Allam grida al genocidio contro gli ebrei e i cristiani nel mondo islamico. Ci sono stati e ci sono casi, ce lo insegna la storia. Ma ci sono stati e ci sono conflitti anche all’interno di una stessa religione, tra sciiti e wahabiti, tra sunniti e sciiti, tra cattolici e protestanti. Di questo, però, Allam non scrive, come non scrive delle tante testimonianze e dei tanti sforzi per favorire il dialogo interreligioso. No, lui vuole soltanto alimentare i conflitti, infiammare lo scontro di civiltà per cercare di passare alla storia come un simbolo e una vittima di queste crisi. E’ diabolico, ma non ci riuscirà.
Nei giorni scorsi in Qatar – un Paese di soli 800 mila abitanti – è stata aperta la prima chiesa cristiana e negli Emirati Arabi la quinta, mentre in Oman sono quattro quelle già presenti. Ancora, in Tunisia c’è la più vecchia sinagoga di tutta l’Africa, il Marocco ha avuto un ministro del Turismo di religione ebraica così come oggi il re ha alcuni consiglieri che professano quella fede, mentre in Libano la Costituzione dice che il presidente debba essere cristiano. Insomma, ci sono tanti esempi di tolleranza e dialogo che la gente magari non conosce, ma Allam non ne parla mai. Lui cita soltanto esempi di conflitti. Certo che nel mondo musulmano ci sono gli integralisti, chi lo nega? E in presenza di conflitti gli integralisti esasperano il fattore religioso. Ma nessuno oserebbe dire che poiché Mussolini e Hitler erano cristiani il cristianesimo sia violento.
Gli articoli che da anni scrive Magdi Allam sono stati molto dannosi per la comunità arabo-musulmana in Italia. Non c’è stato alcun esponente della destra, anche la più estrema, che abbia fatto un lavoro tanto negativo. Allam ha troppo astio dentro di sé, mi auguro che ora dopo il battesimo trovi pace interiore, lo dico senza ironia. Scommetto però che arriverà invece un libro sulla sua conversione, spero soltanto che darà i soldi in beneficenza a qualche parrocchia. Ci risparmi altre lezioni di malafede tra le religioni, anche il Vaticano ha capito che crea zizzania fra due mondi che cercano un dialogo difficile, ma molto importante.
Caro Magdi, alla faccia tua il dialogo continuerà.
Afef Jnifen




