mentire con la menzogna

marzo 30, 2009 · Filed Under che schifo, riflessioni · Comment 

oltre alla menzogna della verità esiste la cara, rassicurante, sincera Menzogna, Bugia, Falsità…

è rassicurante sentire una menzogna vecchio stampo, il classico 2+2 fa 5…. è rassicurante perché non si deve andare a leggere fra le righe, a rispolverare definizioni, conoscenze di matematica, economia, medicina….

purtroppo questa “serenità” che ci regalano le Menzogne la paghiamo con la delusione nei confronti di chi di questa menzogna si fa padre e latore…

innanzitutto preciso che per Menzogna intendo quella pronunciata con la consapevolezza della mendacia, della falsità delle proprie affermazioni, non l’affermazione errata fatta per propria ignoranza (anche se all’ignoranza si può rimediare informandosi…)

ma come e da chi nasce una Menzogna, una Bugia, una Falsità??

il come è semplice: interessi

una menzogna nasce per ingannare altre persone affinché non possano valutare consapevolmente e quindi indurle, con informazioni false, a comportarsi secondo gli interessi di alcuni, in genere altri, ma non di se stessi

e da chi nasce la Menzogna?

la menzogna detta da un bambino non attecchisce (ho visto l’uomo nero…)

la menzogna detta da un adulto è presa per vera dal bambino (se non fai il bravo la befana ti porta il carbone)

perché?

per via dell’autorevolezza di chi parla… affinché io creda ad una affermazione mi devo fidare di chi la fa, devo ritenere autorevole colui che parla, mi devo fidare

se una persona di cui mi fido mente e io riconosco la Menzogna dell’affermazione mi trovo nel dilemma di dover etichettare come bugiarda una persona di cui poco prima mi fidavo… non è piacevole, per alcuni versi può essere traumatico

vorrei addurre due esempi, due Menzogne dette da persone che potrebbero essere ritenute autorevoli, degne di fiducia…

la prima Menzogna è stata detta da un commercialista, all’incirca 60 anni, fortemente schierato politicamente

la Menzogna è la seguente:

tutti quelli che vengono licenziati percepiscono un sussidio

udendo tale affermazione ho obiettato che esistono tipologie di contratti per le quali non sono previsti sussidi al termine del rapporto di lavoro, adducendo come esempio i co.co.pro… o quelle forme contrattuali con cui vengono assunti tipicamente gli addetti ai call-center…

per tutta risposta mi è stato detto

leggiti la finanziaria, informati meglio

ora io la finanziaria non l’ho letta, ma leggo molte fonti dove questa viene commentata… inoltre leggo di cassa integrazione per molti ma non per tutti, conosco persone che hanno lavorato nei call-center o in altre attività e che non hanno percepito alcun sussidio dopo aver perso il lavoro…

io ho mosso una obiezione di carattere tecnico, costruttivo ai fini della conversazione oserei dire… ma questo commercialista (non un estraneo agli argomenti trattati) ha preferito vestirsi della sua presunta autorevolezza e tacciarmi di ignoranza e disinformazione, quando avrebbe benissimo potuto disquisire con me sull’argomento, sicuramente con maggiore competenza rispetto alla mia

purtroppo ha preferito fuggire dalla realtà e rifugiarsi nella menzogna…

la discussione si è conclusa con me che ho detto a questo commercialista:

tu menti e sai di mentire

perché ho parlato così? perché in una discussione ritengo che ila verità sui fatti siano una cosa, le opinioni un’altra…

non sono soddisfatto di aver parlato così e per vari giorni ho cercato di documentarmi ancora meglio, sperando quasi di essermi sbagliato io, perché è triste scoprire un bugiardo

un licenziato che si brucia perché non percepirà alcun sussidio mi ha fatto decidere di scrivere questo articolo e purtroppo dato la conferma che ho fatto bene sostenere la falsità dell’affermazione di quel commercialista

e la seconda Menzogna di cui parlavo?

questa è nota a tutto il mondo… l’ha detta il papa Benedetto XVI°, il quale ertosi a esperto mondiale in tema di malattie sessualmente trasmissibili ha affermato che l’AIDS
[...] non si può superare con la distribuzione di preservativi, che anzi aumentano i problemi

essendo una barriera fisica che impedisce il contato fra gli rogani genitali è ovvio che il preservativo “preserva” appunto…

e come definire questa affermazione se non una Menzoogna?

è quanto ha fatto la Francia per bocca del suom inistro degli esteri, è quanto affermatoda Lancet, una delle più prestigiose riviste scientifiche del mondo.

ma perché accanirsi tanto su una Menzogna detta dal papa? perché questa menzogna rischia di essree creduta da persone che con l’AIDS ci devono fare i conti e che sono così ingenui da credere incodizionatamente alle affermazioni dell’infallibile vicario di Dio sulla terra

ma cosa ha obiettato i Vaticano alle critiche piovute in seguito a questa menzogna? hanno forse cercato di contestualizzare le parole del papa, forse malintese?

no, i vescovi italiani rispondo a mezzo stampa propria (sull’Avvenire) accusando la Francia di parlare con

un po’ della irrefrenabile supponenza di chi in Africa, come in tutto il sud del mondo, è sempre andato da padrone

detto dalla chiesa cattolica poi…. e non hanno risposto all’obiezione ma lanciato un’accusa… tutto pur di cercae invano di tenere in piedi una Menzogan

la risposta della francia è stata quella di ribadire le proprie accuse alla Falsità dell’affermazione del papa
La rivista Lancet sottolinea come il Papa abbia “pubblicamente distorto le prove scientifiche per promuovere la dottrina cattolica sul tema“, aggiungendo che il profilattico è l’unico modo efficace per ridurre la trasmissione sessuale della malattia. E chiede al Vaticano di rivedere le affermazioni.

nel piccolo come nel grande ci sono Menzogne e Bugiardi… chiamare le Menzogne con il loro nome è un comportamento degno di un uomo

fonti:

mentire con la verità

marzo 22, 2009 · Filed Under Berlusconi, Italia, economia · 1 Comment 

come è vero che la verità può essere espressa in molteplici forme, è altrettanto vero che la menzogna e la falsità possono assumere le più disparate vestigia.

Da bambini si comincia con delle stupide bugie, spesso facilmente smascherabili proprio perché ingenue; da adulti però conosciamo la malizia e il secondo fine, la volontà di ingannare al fine di esercitare un potere… e allora le menzogne diventano più complesse, al pari delle motivazioni che le partoriscono.

Su un dato argomento si può mentire con una sapiente scelta di cosa dire e cosa non dire… di seguito un esempio attuale e che riguarda purtroppo da vicino molte persone:

“L’ISTAT dice che il tasso di disoccupazione nell’ultimo anno è salito dal 6.1 al 6.7%. I dati sulla disoccupazione in Italia “sono i migliori” nel contesto europeo. Lo ha affermato Berlusconi in una conferenza stampa alla fine dei lavori del Consiglio europeo.

[...]

Nell’ultimo anno è aumentata la disoccupazione nelle nazioni della zona-euro. Secondo Eurostat, il tasso dei disoccupati è salito al 7,8% con forti differenze (dall’Olanda 2,7%, alla Spagna 13,4%). Il tasso di disoccupazione americano è del 6,7%, quello giapponese 3,9%.
Come può sostenere Berlusconi che stiamo meglio degli altri Paesi europei? I numeri sembrano dargli ragione: il tasso di disoccupazione italiano è più basso della media europea. Le statistiche però vanno lette, perché dietro un numero sono nascoste molte altre storie. Così è per la disoccupazione, un rapporto tra due numeri: tra chi cerca lavoro o un lavoro l’aveva e l’ha perso e forza lavoro, cioè le persone disposte a lavorare. Se la situazione generale peggiora e uno si scoraggia e smette di cercare lavoro, il tasso di disoccupazione scende! Gli “scoraggiati” sono persone senza lavoro che a domanda dell’ISTAT: “Perché non sta cercando lavoro?” barrano la X su “Ritiene di non riuscire a trovarlo”. Per evitare questo problema che offre statistiche inaffidabili, gli economisti suggeriscono di guardare al tasso di occupazione. Ancora un numero: stavolta tra chi lavora e chi è disposto a lavorare.
E qui arriva l’inghippo: il tasso di occupazione italiano è tra i più bassi in Europa. Secondo l’Eurispes da noi è il 58,7%, inferiore di otto punti percentuali rispetto ai Paesi dell’euro, pari al 67%. Tradotto in numeri, se il tasso di occupazione fosse paragonabile a quello europeo, equivarrebbe a tre milioni di posti di lavoro [...].  Il tasso di disoccupazione reale sarebbe compreso tra l’11 ed il 13%. [...]” -  Mauro Gallegati, Facolta’ di Economia Giorgio Fua’ dell’Universita’ Politecnica delle Marche

Formalmente quindi Berlusconi dice la verità affermando che il tasso di disoccupazione  in Italia è inferiore alla media europea, nella sostanza però mente… però io non biasimo lui (lui mente perché gode dei benefici delle sue menzogne), io biasimo quelli che recepiscono delle affermazioni, dati, statistiche… e ci credono senza un minimo di senso critico, senza un minimo di approfondimento…

si dice che perché un truffatore riesca nella sua truffa, serve una certa complicità del truffato, complicità che può assumere anche la forma dell’ingenuità, o della fiducia mal riposta, o del non ricordarsi di chi ha già fatto promesse a vanvera e mentito…

fonte: la disoccupazione non esiste!

la memoria è sovversiva

marzo 18, 2009 · Filed Under citazioni · Comment 

la memoria è sovversiva – Jorge Rafael Videla

saranno contenti di questo i pacifisti?

marzo 15, 2009 · Filed Under Italia · Comment 

È tempo di crisi anche per l’esercito italiano.
Ma chi lo dice? Lo dicono i militari stessi, lo dice la senatrice Barbara Contini, membro della Commissione Difesa del Senato per il Pdl.
I militari denunciano che mancano i fondi per riparare i mezzi blindati, lasciati in rimessa per mancanza di manutenzione e riparazioni (situazione tristemente analoga a quella denunciata dai Vigili de Fuoco, dalla Polizia, dai Carabinieri)
Anche gli elicotteri sono lasciati a terra, infatti sono considerati operativi solo il 30% di quelli in dotazione.

La situazione però diventa tristemente drammatica sotto il profilo umano, poiché mancano i fondi per addestrare adeguatamente i piloti; affinché possano operare i piloti necessitano di almeno 60 ore di volo di addestramento all’anno. Ma unicamente coloro che vengono impiegati in missione (si parla di poche decine) godono di un tale trattamento. Per gli altri le ore di volo variano tra 30 e zero.

Questa inefficienza nell’esercito non significa solo avere meno mezzi e uomini da poter schierare in zona operativa, ma anche che i militari muoiono nel corso di esercitazioni a causa di mezzi rotti (qui un esempio) oppure muoiono in zona operativa per mancanza di un addestramento adeguato (un esempio qui).

Ma come fare? Possibile che non si riescano a trovare i soldi necessari per far funzionare i mezzi in dotazione che giacciono inutilizzati in rimessa?

Pensavo ingenuamente che le cifre chieste dai militari fossero esorbitanti, quasi indecenti…

Però devo ricredermi quando leggo che per la manutenzione dei 130 autoblindo lasciati a marcire in rimessa basterebbero meno di 2 milioni di euro all’anno (15.000 euro l’anno per la manutenzione in zona operativa moltiplicata per 130 mezzi, cifra che ovviamente si riduce se i mezzi non sono impiegati all’estero)

Per mantenere in efficienza (cioè affinché siano utilizzabili) TUTTI i 246 elicotteri in dotazione l’esercito chiede 110 milioni di euro l’anno ma ne ha ricevuti solo 15 per il 2009 e appena 10 per il 2010

“Per fortuna le spese relative ai mezzi spediti nelle missioni all’estero vengono pagate con i fondi speciali stanziati di volta in volta dal Parlamento, altrimenti non potremmo neppure garantire quel servizio” – spiegano i responsabili elicotteristi

Per la senatrice Pdl Barbara Contini

“La situazione è semplicemente drammatica. Il nostro Esercito non solo non riesce a pianificare investimenti di lungo periodo, ma non può neppure permettersi il livello di efficienza attuale, che è già basso e in netta picchiata. Ne risente in modo estremamente grave la nostra politica estera”

Forse i militari non si aspettavano che sotto un governo di destra avrebbero visto un consistente taglio dei fondi destinati all’esercito, come il 4% in meno stabilita nella finanziaria dell’Agosto 2008, cioè ben 800 milioni in meno per il 2009… e non pare che il futuro riservi trattamenti migliori

Anche la fanteria e le truppe corazzate lamentano una situazione analoga

“Abbiamo chiesto 70 milioni di euro per gli addestramenti ordinari di circa 80.000 uomini, per lo più spese di carburanti e munizionamento. Ma dal 2006 ne abbiamo ricevuti 2 all’anno, 68 in meno di quelli richiesti. Che possiamo fare?”

Una delle conseguenze più dirette è che gli addetti alla contraerea non sparano praticamente più, con buona pace di tutti quelli (me compreso) che ritengono che un esercito è meglio averlo efficiente… piuttosto che solo come compagnia per i carabinieri di pattuglia.

Io non sono un fanatico degli armamenti, delle spese militari, degli interventi all’estero… però odio visceralmente gli sprechi senza motivo…
e allora mi viene da pensare che quegli oltre 400 milioni di euro che verranno buttati al vento per far svolgere il referendum in una giornata diversa dalle elezioni che si terranno prossimamente potrebbero essere spesi meglio (grazie Bossi per questo spreco)

Se non li si vogliono spendere per aiutare le famiglie in difficoltà almeno questo governo di destra potrebbe spenderli per permettere all’esercito di mantenere in efficienza i suoi mezzi, oppure potrebbe far fare la manutenzione ai mezzi della polizia e dei carabinieri, oppure sistemare la disastrosa situazione denunciata dai Vigili del Fuoco…

Invece pare che ancora una volta per meschini interessi politici, per miopi interessi di partito, per sporche logiche di spartizione di potere.. ancora una volta i nostri soldi verranno sperperati, ma questo poteva non preoccupare ai tempi di Craxi, quando l’enorme debito pubblico era ancora tutto da costruire, non oggi, quando le cambiali di un ventennio di corruzione, Democrazia Cristiana e Socialisti sono giunte alla scadenza… questi sprechi non possono non preoccupare quando siamo coinvolti in una crisi globale…

Dopo gli studenti e gli insegnanti, dopo dopo la Confindustria, dopo i sindacati, dopo la polizia, dopo le migliaia di licenziati, dopo gli internauti, anche i militari si lamentano… speriamo che la storia non ci presenti un conto troppo salato per gli errori e la mancanza di spessore morale che caratterizza molti (troppi) dei potenti dell’Italia…

E allora la risposta alla domanda provocatoria del titolo per me è senz’altro NO, perché temo i disordini che seguiranno a questo malcontento crescente che la televisione non riesce ad anestetizzare quando ci tocca in prima persona.

P.S.

casomai qualcuno lo pensasse, io non mi ritengo un pacifista, ma nemmeno un militarista o un chissà cosa… è che purtroppo mi piace ragionare con la mia testa e non con la tessera di un partito o con uno slogan…

fonte: L’esercito senza soldi.  Fermi elicotteri e autoblindo

sulla riforma delle pensioni

marzo 10, 2009 · Filed Under Italia, che schifo · 4 Comments 

l’età della pensione per le donne è stata innalzata a 65 anni

giusto o sbagliato, condiviso o meno che sia,il provvedimento è stato approvato agitando il solito spauracchio dell’Europa che si impone (altre volte invece le direttive europee sono ignorate totalmente, ma questo quando andrebbero a toccare gli interessi dei potenti e di chi comanda…)

ma restando in tema di pensioni…  dobbiamo ancora una volta constatare che sulle pensioni dei parlamentari non si è fatto praticamente nulla. Naturalmente il problema si pone nello stesso modo per tutti i consiglieri regionali anche se le regole sono più rigorose.

Una questione fondamentale è che le nuove regole dovrebbero valere anche per chi è già ex parlamentare e fruisce dell’assegno, infatti la Corte Costituzionale ha già sancito che non si tratta di vera e propria pensione, ma di un vitalizio, come tale modificabile in qualunque momento.

Citiamo alcuni casi clamorosi, tanto per parlare con dati alla mano e con nomi e cognomi:

  • Irene Pivetti, nel 2013, a 50 anni, dopo 9 anni a Montecitorio inizierà a percepire una pensione di 6.203 euro mensili.
  • Giuseppe Gambale, entrato ragazzino nel 92′, è andato in pensione nel 2006 a 42 anni con 8.455 euro lordi al mese.
  • Giovanni Valcavi, banchiere varesino, è rimasto al Senato 68 giorni (dovette poi dimettersi per incompatibilità) ma ogni mese, dal 23 aprile del 1992 , porta a casa una pensione attualmente di 3.108 euro.
  • Dall’autunno del 2000 incassa ogni mese il vitalizio senatoriale (sia pure ridotto per reversibilità) la vedova di un uomo che non mise mai piede al Senato: Arturo Guatelli, che subentrò a camere già sciolte al senatore Morlino (morto per infarto).
  • 4 ex parlamentari radicali ( Angelo Pezzana, Piero Graveri, Luca Boneschi e René Andreani), che percepiscono una pensione di 1.733 euro netti al mese per essere stati al Parlamento un solo giorno, si sono infatti dimessi lo stesso giorno in cui sono stati proclamati eletti.
  • Toni Negri, leader di Potere operaio, nel 1983 era detenuto per associazione sovversiva e insurrezione armata contro i poteri dello Stato. Pannella lo inserì nelle liste radicali facendolo eleggere in Parlamento, dove i mise piede alla Camera solo per sbrigare le pratiche connesse al suo insediamento. Dopo 64 giorni e 9 sedute, temendo di finire di nuovo in gattabuia, si diede alla latitanza in Francia senza mai più farsi vedere a Montecitorio. Ciononostante, dal 1993 (compiuti 60 anni) riscuote ogni mese la pensione parlamentare, oggi di 3.108 euro.
  • Antonio Martusciello, Forza Italia , 46 anni, dal 1° maggio 2008, intasca 7.959 euro lordi al mese di vitalizio.
  • Rino Piscitello, Partito Democratico, 47 anni e mezzo, intasca 7.959 euro lordi al mese di vitalizio.
  • Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi), 49 anni, deputato dal 1992, 16 anni di mandato effettivo, vitalizio di 8.836 euro lordi al mese.
  • Enrico Boselli (Sdi), 51 anni, 4 mandati e 7.958 al mese.
  • Oliviero Diliberto, segretario del Pdci, 52 anni, 7.958 al mese.
  • Ricevono 6.203 euro al mese: Mauro Fabris (Udeur) e Franco Giordano (Prc) entrambi 50 anni, Stefano Boco (Verdi), 52 anni, Carlo Leoni (SD), 53 anni, Gloria Buffo (SD) 54 anni, Marco Fumagalli (SD), Maurizio Ronconi (Udc), 55 anni, Dario Rivolta (FI) 55 anni, Salvatore Buglio (RnP), 57 anni, Tana de Zulueta (Verdi), 57 anni, Mauro del Bue (Psi), 57 anni, Francesco Monaco (Pd), 57 anni.
  • Hanno un mensile di 3.636 euro: Dario Galli (Lega), 57 anni, Giannicola Sinisi (Pd), 51 anni, Natale D’Amico (Dini), 52 anni, Roberto Barbieri (Psi), 55 anni, Roberto Manzione (Consumatori), Gianni Nieddu (Pd), 56 anni .
  • Percepiscono 7.959 euro al mese Ettore Peretti (Udc), 50 anni, Ramon Mantovani (Prc), 53 anni, Enrico Nan (FI), 55 anni, Fulvia Bandoli (SD), 56 anni.
  • Pietro Folena (Prc), 50 anni, 8.836 euro.
  • Incassano 8.164 euro al mese Franco Danieli (PD), 52 anni, Stefano Morselli (La Destra), 54 anni, Euprepio Curto (An), 56 anni, Aniello Palumbo (Pd), 56 anni, Tiziana Valpiana (Prc), 57 anni.
  • Marco Taradash, 57 anni, ex deputato di Forza Italia, un tempo radicale, e Alfonso Gianni, 58 anni, 15 di anzianità parlamentare, di Rifondazione , Valerio Calzolaio (Pd), e Vittorio Sgarbi, 55 anni, con 8.455 euro al mese.
  • Ci sono anche sotto i sessant’anni, l’ex magistrato di «Mani pulite» Tiziana Parenti, Maura Cossutta, figlia del fondatore dei Comunisti italiani Armando; e Annamaria Donati, Verde della prima ora, Peppino Calderisi, storico combattente contro il finanziamento dei partiti quando era seguace di Marco Pannella, ora in Forza Italia e Nando Dalla Chiesa, 58, Pd.
  • Ci sono gli ex senatori Edo Ronchi (Pd), 58 anni,e Willer Bordon, 59 anni: entrambi avranno (riscatti permettendo) il massimo del vitalizio senatoriale: 9.604 euro.

Non vanno poi dimenticati gli ex parlamentari condannati per gravi reati e che ciononostante percepiscono laute pensioni:

  • Paolo Cirino Pomicino (Udeur): 1 anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi patteggiati per corruzione per fondi neri Eni
  • Antonio Del Pennino (FI):2 mesi e 20 giorni patteggiati per finanziamento illecito Enimont; 1 anno 8 mesi e 20 giorni, patteggiati per i finanziamenti illeciti della metropolitana milanese
  • protagonisti di Tangentopoli, come Renato Altissimo, Giulio Di Donato, Paolo Pillitteri, Giusi La Ganga, Francesco De Lorenzo, Claudio Martelli, Carlo Tognoli.
  • falsi testimoni come Salvatore Rino Formica
  • condannati ante Tangentopoli: Pietro Longo, Franco Nicolazzi e Mario Tanassi.

Negli Stati Uniti, all’unanimità, hanno deciso di negare la pensione ai parlamentari condannati per corruzione, spergiuro e altri reati contro la pubblica amministrazione. «I politici corrotti – ha spiegato il promotore della legge, Nancy Boyda – meritano condanne alla prigione, non pensioni pagate dal contribuente».

Ogni anno tra Camera e Senato si spendono più di 200 milioni di euro per pensioni degli ex parlamentari e la cifra è destinata solo a salire se non ci saranno interventi.

fonte: DISONOREVOLI PENSIONI

un cd da 295 euro

marzo 4, 2009 · Filed Under Italia · Comment 

a quanto pare al ministero della Giustizia hanno le idee chiare su come rimetere in moto una istituzione che dovrebbe garantire uno dei diritti fondamentali dell’uomo: la giustizia appunto.

quale provvedimento allora sarebbe più indicato dell’ammodernare le modalità con cui un cittadino può avere una copia di una sentenza, di un atto giudiziario, di una certificazione da parte di un tribunale?

e allora ammodernamento sia!!! solo nei prezzi però, i quali seguono il consiglio del nostro amato presidente a spendere di più

infatti per avere una qualsiasi certificazione dal tribunale su CD (l’ultimo ritrovato della tecnologia :) ) il prezzo passa dai precedenti 129 euro agli attuali 295,16 eurooo

se siete dei nostalgici dell’amiga 500 invece potrete chiedere una copia dei certificati richiesti su floppy (€ 4,14)

di posta certificata, PDF o altre forme di archiviazione “leggermente” più moderne non vi è traccia…

possiamo dire grazie per il ritocco del listino ai due firmatari del provvedimento,  Il capo del Dipartimento per gli affari di giustizia Italo Ormanni e Il ragioniere generale dello Stato Mario Canzio (a meno che anche loro non siano dei semplici prestanomi per provvedimenti scritti e decisi da altri… pare stia diventando la prassi…)

fonte: Il decreto 8 gennaio 2009 sui diritti di copia nelle cancellerie

per un capriccio di Bossi

marzo 2, 2009 · Filed Under Italia · 2 Comments 

appeno ho sentito a CheTempoCheFa la proposta fatta da Franceschini (nuovo segretario del PD) di dare un assegno di disoccupazione inizialmente ho pensato ad una uscita demagogica, buttata lì per mettere iniziare a pressare Berlusconi su una tematica scottante (la disoccupazione)… ho pensato che era giusto ad ogni modo cominciare a ripagare con la stessa moneta il re indiscusso delle proposte demagogiche e delle promesse non mantenute

riflettendo un po sulla proposta fatta da Franceschini però mi rendo conto che è si demagogica, ma tutt’altro che irrealizzabile (sebbene Berlusconi dica che ci costerebbe uno sproposito)

recuperare i soldi dall’evasione fiscale sarebbe doveroso, giusto, morale, cristiano, umano…

condivido appieno il pensiero di Franceschini per cui chi evade le tasse danneggia la propria comunità, danneggia il prossimo…. e concordo nell’affermare che chi evade le tasse in momenti come questi in cui molte famiglie hanno difficoltà a mangiare e vestirsi e pagarsi il medico… ebbene chi evade le tasse è complice di un omicidio perché quando si è costretti ad accettare qualsiasi lavoro, anche se molto rischioso, pur di sfamare la propria famiglia e poi si muore sul lavoro… ebbene quei morti sono sulla coscienza di chi non ha permesso che quelle famiglie fossero aiutate e sostenute)

N.B.

questa mia indignazione è verso chi evade le tasse per cifre consistenti (imprenditori disonesti, commercialisti disonesti, medici che non rilasciano fatture, politici che non fanno restituire allo stato le tasse evase dalle slot machine… ecc. ecc. )

ma come funziona il sostegno ai disoccupati in europa?

il Corriere della Sera non lo dice, la repubblica invece ci propone questa istruttiva tabella:

se lo fanno altrove allora non è impossibile…
eppure Berlusconi invoca i limiti e i parametri imposti dall’unione europea come motivazione per non poter far nulla

sarà, però per accontentare i capricci della Lega Berlusconi ignora il buon senso e le regole europee stabilendo che il referendum sul sistema elettorale si tenga la settimana successiva alle consultazioni per le europee e e le amministrative… il tutto alla modica cifra di 400 milioni di euro
questi altri soldi verranno buttati e non spesi per aiutare chi (e sono in molti) è in difficoltà perché la Lega ha timore che il referendum possa raggiungere il quorum…

(leggi anche altri 400 milioni bruciati)

che miseria di paese quello in cui vivo… tanto bello ma incomprensibile

  • lui paga l’1% di tasse, e tu?

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