problema con Eclipse 3.5.1 su Ubuntu 9.10
installando Eclipse 3.5.1 su Ubuntu 9.10 non mi era possibile installare EPIC (plugin per lo sviluppo in perl)
il problema l’ho riscontrato su due computer diversi ma con la stessa accoppiata del titolo…
la soluzione al problema l’ho trovata su Launchpad e consiste nell’installare il pacchetto eclipse-pde…
sudo apt-get install eclipse-pde
da Ubuntu a Xubuntu
dopo l’installazione di Ubuntu, digitare da terminale
sudo apt-get install xubuntu*
e basta….
windows o linux?

Come rendere Ubuntu più performante – Swappiness Tuning
Uno dei colli di bottiglia nell’utilizzo di una qualsiasi distribuzione Linux, Ubuntu compresa, è la partizione di swap. La partizione di swap, che a volte può essere anche un semplice file, risulta essere fino a 100 volte più lenta della RAM. Questo è abbastanza ovvio…
Lo swap file viene controllato e gestito da una variabile del kernel chiamata “swappiness”. Questa variabile può essere valorizzata da 0 a 100. Il valore, più è alto, maggiore sarà la probabilità di scrittura sul file di swap.
Un modo per ottenere delle prestazioni migliori, consiste nel diminuire il valore di questa variabile. L’ “aumento di prestazioni” si nota soprattutto nei computer non di ultimissima generazione.
Swappiness Tuning
Dopo aver aperto il terminale da Applications > Accessories > Terminal, verifica il valore della variabile swappiness
sudo cat /proc/sys/vm/swappiness
di default, dovrebbe essere impostata a 60. Ora prova a cambiare il valore della variabile, modificandola a 10
sudo sysctl -w vm.swappiness=10
Ora prova ad utilizzare il sistema. Vedi se noti qualche miglioramento. Se hai un computer datato come il mio vecchio notebook ibm, dovresti notare un miglioramento.
Per rendere permanenti le modifiche, e ritrovarti le nuove impostazioni al reboot della macchina, devi modificare il file sysctl.conf contenuto nella directory /etc.
sudo gedit /etc/sysctl.conf
Modifica il valore della variabile “vm.swappiness” con il valore che hai provato precedentemente.
articolo tratto da Daniele Salamina’s Blog
Come rendere Ubuntu più performante – Libera memoria elminando le console virtuali
Questa tecnica consiste nell’eliminare le console virtuali che normalmente vengono caricate al boot del sistema ubuntu. Infatti, se provi a premere ALT+F2, ALT+F3, ecc.. ti verranno mostrate le console di sistema. Lavorando in ambiente grafico, queste console non hanno nessuna utilità. Rimuovendo le console dal boot del sistema, potrai guadagnare qualche mega di memoria ram.
Come nella prima parte di questi post dedicati al tuning di ubuntu, il vantaggio sarà evidente nei computer non di ultimissima generazione. Vediamo come fare…
Libera memoria eliminando le console virtuali
Con il tuo editor preferito apri il file /etc/inittab
sudo gedit /etc/inittab
Ora all’interno dell’editor cerca questa stringa
1:2345:respawn:/sbin/getty 38400 tty1.
Commenta le righe che vanno dalla numero 3 alla 6, aggiungendo il cancelletto come lo screenshot in basso.
Riavvia il computer.
articolo tratto da Daniele Salamina’s Blog
installare VMware server su Ubuntu 7.04 Feisty
preliminarmente, se dovete rimuovere una precedente installazione di VMware server, oltre a rimuovere i pacchetti, cancellate anche le seguenti cartelle
- /etc/vmware
- /usr/lib/vmware
adesso aggiungiamo al file sources.list il repository aggiungendo in coda al file le eguenti righe:
# vmware server
deb http://archive.canonical.com/ubuntu feisty-commercial main
adesso da terminale diamo i seguenti comandi:
sudo apt-get update
apt-cache search vmware-server
adesso installiamo i pacchetti necessari:
sudo apt-cache search vmware-server|awk ‘{print $1}’|xargs sudo apt-get install -y
(quest’ultimo comando potrebbe non funzionare con un copia e incolla, se così fosse digitatelo nel terminale e tutto andrà a posto)
e così abbiamo finito (facile no?)
possiamo verificare i pacchetti che sono stati installati mediante il comando:
dpkg -l|grep vmware
il risultato dovrebbe essere questo:
ii vmware-server 1.0.2-2 Free virtual machine server from VMware
ii vmware-server-kernel-modules 2.6.20.15.14 vmware-server kernel module dependency packa
ii vmware-server-kernel-modules-2.6.20-15 2.6.20.5-15.20 vmware-server modules for Linux (kernel 2.6.
ii vmware-server-kernel-source 1.0.2-2 Kernel modules for VMware Server.
ii vmware-tools-kernel-modules-2.6.20-15 2.6.20.5-15.20 vmware-tools modules for Linux (kernel 2.6.2
ii xserver-xorg-video-vmware 10.15.0-0ubuntu1 X.Org X server — VMware display driver
Vmware lo possiamo lanciare dal menù Applicazioni > Strumenti di Sistema > Vmware Server Console
Per una guida più esaustiva potete consultare :
Ubuntu repository: VMware server available for Ubuntu. Installazione su Feisty 7.04
che poi è la guida che io ho seguito e di cui questo post non è altro che un conciso riassunto.
installare i codec su ubuntu
per motivi legali, dovuti a brevetti e copyright, molte distribuzioni di linux non integrano al loro interno i codec necessari alla riproduzione di molti contenuti multimediali (audio, filmati, dvd)
per installare i codec necessari potete avvalervi di Automatix, oppure installare per da voi quanto necessario: inizialmente ho utilizzato automatix, adesso propendo per farne a meno e installare da me quanto ocorre.
la procedura da seguire è la seguente:
abilitate i repository universe, multiverse e restricted
aprite un terminale e date il comando:
sudo apt-get update
installiamo i codec necessari:
se siamo su Ubuntu :
sudo apt-get install gstreamer0.10-ffmpeg gstreamer0.10-pitfdll gstreamer0.10-fluendo-mp3 gstreamer0.10-plugins-ugly gstreamer0.10-plugins-ugly-multiverse gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-bad-multiverse totem-xine libxine-extracodecs
se siamo su Kubuntu:
sudo apt-get install libxine-extracodecs libarts1-mpeglib libarts1-xine libakode2-mpeg
se invece siamo su Xubuntu:
sudo apt-get install libxine-extracodecs
adesso abilitiamo la visione dei DVD
sudo apt-get install libdvdread3
sudo /usr/share/doc/libdvdread3/install-css.sh
oppure (a seconda della versione in uso..)
sudo /usr/share/doc/libdvdread3/examples/install-css.sh
infine installiamo i w32codecs
sudo gedit /etc/apt/sources.list
inseriamo in coda al file i seguenti repository
deb http://medibuntu.sos-sts.com/repo/ edgy free non-free
deb-src http://medibuntu.sos-sts.com/repo/ edgy free non-free
aggiungiamo la chiave pgp necessaria
wget -q http://medibuntu.sos-sts.com/repo/medibuntu-key.gpg -O- | sudo apt-key add -
adesso aggiorniamo la lista dei pacchetti
sudo apt-get update
e infine
sudo apt-get install w32codecs
Dovrebbe essere tutto terminato
P.S.
la procedura l’ho testata su Ubuntu 7.04
non l’ho testata per versioni di Ubuntu a 64 bit, ad ogni modo questa “guida” è un resoconto di quanto ho fatto seguendo le istruioni riportate in questo post:
Come installare i codec in Ubuntu Feisty/Edgy/Dapper e derivate
copiare DVD protetti con Ubuntu
Copiare DVD VIDEO protetti su Linux è semplicissimo! Vi basterà disporre di un software di masterizzazione come K3B o Nero Linux, oltre alle seguenti librerie:
libdvdread3 – library for reading DVDs
libdvdread provides the functionality that is required to access many DVDs. It parses IFO files, reads NAV-blocks, and performs CSS authentication and descrambling.libdvdcss2 – Library for accessing DVDs like block device usind deCSS if needed. Homepage: http://www.videolan.org/libdvdcss
This is in Medibuntu as it violates patents.
La prima dovrebbe essere già inclusa in Ubuntu, se non lo è basterà installarla da terminale:
sudo apt-get install libdvdread3
La seconda libreria è invece contenuta in Medibuntu, un repository di contenuti protetti da brevetto o soggetti ad altre limitazioni legali. Dovete aggiungere manualmente i repository, basta semplicemente seguire le istruzioni riportate sul sito: copiare e incollare le due righe in un terminale e dare invio. Al termine, digitate:
sudo apt-get updatesudo apt-get install libdvdcss2
In pratica questa libreria consente di leggere e decodificare DVD protetti da copia, attraverso un qualunque software di masterizzazione o il file manager. Addirittura, se volete copiare i file protetti contenuti nella cartella VIDEO_TS, mentre con Windows o Mac otterreste errori se non utilizzate un apposito programma, in Linux potete fare direttamente copia e incolla dove preferite! In questo, KDE come ambiente desktop è insuperabile: consente di copiare i contenuti al volo e senza errori, usando l’apposito kioslave (in pratica il percorso) videodvd:/
Se invece desiderate comprimere i vostri dvd in Mpeg4, potete usare dvd rip: è un software spartano nell’aspetto ma pieno di funzioni avanzatissime. Potrete impostare il codec da utilizzare, le dimensioni del file finale, ritagliare l’immagine e intervenire in mille modi sulla qualità del vostro lavoro. Provare per credere!
Per creare DVD VIDEO, VIDEO CD o SVCD a partire da file video, potete usare DeVeDe, presente nei repository ufficiali di Ubuntu e installabile quindi facilmente tramite “Aggiungi/Rimuovi programmi”.
Dato che ci siete, installate anche libk3b2-mp3, consente a K3B di creare cd audio a partire da mp3 e può sempre tornare utile.
fonte: http://lillipuziano.wordpress.com/2007/06/06/copiare-dvd-protetti-con-ubuntu/
Lettera per far passare lo zio a Linux
Dieci motivazioni , preconfezionate, da spedire allo zio o alla ragazza per convincerli ad usare GNU/Linux al posto di Windows
Perchè dovresti provare ad usare Linux:
- Non devi comprarlo. Se hai una attività professionale risparmi il costo della licenza di Windows per ogni computer che usi. E, in questo modo, è legale.
- Non devi cancellare Windows. Puoi tenerlo sullo stesso Hard Disk e scegliere all’accensione del PC quale sistema caricare, e lasciare una opzione automatica nel caso non avessi voglia di scegliere. Lo so, non si è mai abbastanza pigri.
- Non devi comprare un antivirus, e non devi preoccuparti di tenerlo aggiornato. I virus per Linux sono praticamente inesistenti. E quindi non ti si succhia il 10% della potenza del PC per analizzare ogni singolo file in uso. Certo, bisogna rinunciare alle pagine porno che ti si aprono da sole sullo schermo.
- Non è più complicato di Windows, specialmente se lo utilizzi per l’ufficio o per navigare in Internet. Anzi, è anche più facile, e infinitamente più sicuro. E non dare retta, che Youtube funziona lo stesso.
- Non devi cercare i driver per le tue periferiche, in particolar modo se hai un PC con una configurazione standard; allora è anche più immediato di Windows perché i driver li ha già tutti lui e li mantiene aggiornati.
- E’ più bello di Windows Vista e ha più effetti speciali, se ti piacciono, utilizzando dei programmi che si chiamano Compiz oppure Beryl. Wow. In più puoi personalizzare tutto il desktop, facilmente e in breve tempo; colori, tipo di bordi delle finestre, trasparenze ed ombre. Puoi anche appiccicare la barra del menu di sopra, o di lato, o accorciarla, o toglierla.
- Installare un programma è più semplice che da Windows, si fa partire un altro programma che ti fa scegliere quello che vuoi da una lista e te lo installa da solo. Sì, anche i giochi.
- Se conosci un Geek (un appassionato di computer che di solito usa Linux) sei a cavallo: basterà dirgli che vuoi abbandonare “Uinzozz” (diglielo proprio così) e per sua religione sarà felice di lasciare eventuali mogli e figlie in vacanza per venire ad installarti lui stesso Linux. Se poi farai vedere di essere contento e di meravigliarti quando ti fa vedere gli effetti speciali del desktop, stupidate del tipo delle finestre che diventano gelatina quando le muove, si dimenticherà anche della cena che gli avevi promesso e ti sarai guadagnato assistenza tecnica gratuita a vita. Se non hai un amico così, in Internet ne troverai a centinaia (la chiamano “la comunità”).
- Linux ha molte “Fragranze” tra cui puoi scegliere. Si chiamano “Distribuzioni”, e le ultime che sono uscite sono molto carine e funzionali. Le differenze tra le une e le altre le imparerai con il tempo, per molti Geek sono come la squadra di calcio per cui fanno il tifo. Alcune Fragranze con cui iniziare potrebbero essere “Ubuntu 7.04” oppure “Fedora 7”, ma se hai un amico Geek potrebbe consigliarti quella che piace di più a lui. Non lo contraddire, o si arrabbierà molto su questo argomento.
- Il nuovo Windows Vista, ancora non lo sai ma possiede alcune tecnologie di controllo e di vera e propria censura che potrebbero essere attivate in qualsiasi momento, e che per certi versi sono già attive, che ti impedirebbero per esempio di ascoltare la tua raccolta di MP3, di provenienza non certa , o di copiare un mp3 acquistato in rete sul tuo lettore portatile, o in genere di far funzionare cose che non siano state previste dalla Microsoft. Il problema in questione sono le tecnologie DRM, che sono integrate in Vista e non possono essere disabilitate dagli utenti. E’ un pò come se non fossi più completamente il padrone del computer che hai comprato, limitando di fatto la tua libertà.
Articolo preso da: http://www.sferoidale.com/2007/06/lettera-per-far-passare-lo-zio-linux.html
Wine vs Windows XP

Apprendo dal Wiki di Wine che c’è stato un recente “scontro” tra Wine e Windows XP. Ovviamente parliamo di benchmark.
Sono stati eseguiti 149 test, di cui 67 di questi sono stati vinti da Wine!
La cosa ha quasi dell’incredibile (per gli amanti di *nix e Wine) e del ridicolo invece per Windows.
Alcuni dei test vinti da Wine sono 3DMark e PCMark.
Questo conferma quello che ho sempre pensato di Wine: davvero un progetto degno di nota e sviluppato in maniera ottima. In più dà credito anche l’ipotesi mia e del mio amico Detro che Microsoft (se solo volesse) potrebbe fare benissimo una mossa in stile Apple quando passò da Mac OS 9 a Mac OS X: cambiare totalmente il suo sistema operativo, usare una base Unix che da anni si dimostra molto più solida e versatile e colmare la “compatibilità all’indietro” usando un Wine (o una loro implementazione dello stesso concetto).
Un prospetto riassuntivo:
Wine has the current lead on 67 test
Wine has a lag between 0.1 and 10.0 percent on 14 test
Wine has a lag between 10.1 and 20.0 percent on 9 test
Wine has a lag between 20.1 and 50.0 percent on 19 test
Wine has a lag of more than 50.1 percent on 22 test
Wine or XP aborted on 17 test
I dettagli, qui.
(l’articolo l’ho preso da qui, anche se in rete l’ho visto su vari siti e non saprei attribuirne con certezza la paternità)




