Renato Schifani

Agosto 13, 2008 · Filed Under Italia, approfondimenti, riflessioni · Comment 

Renato Schifani, l’attuale presidente del Senato:

La sua prima dichiarazione, come saluto all’aula, è stata: “Sarò garante di tutti!”, ha poi affermato che legalità e sicurezza sono temi da non sottovalutare, ha poi ricordato le figure di Falcone e Borsellino.

Il dottor Schifani da oggi è chiamato a ricoprire la seconda più importante carica istituzionale dopo quella del presidente della repubblica. La seconda carica dello stato per importanza politica.

L’ormai presidente Schifani che ciancia già da subito di legalità e sicurezza è quello che insieme a Maccanico ha dato il nome alla legge che nel 2003 bloccava i processi a carico di SILVIO BERLUSCONI. Legge poi dichiarata incostituzionale nel 2004.

Negli archivi della Camera di commercio di Palermo risulta una società, oggi inattiva, costituita nel 1992 da Schifani con Antonio Mengano e Antonino Garofalo: la Gms. Antonino Garofalo è stato arrestato nel 1997 e poi rinviato a giudizio per USURA ED ESTORSIONE  nell’ambito di indagini condotte dal sostituto Gaetano Paci della Procura di Palermo.

Negli anni 80 era socio, insieme a La Loggia, con il futuro BOSS MAFIOSO NINO MANDALA’ in una società assicurativa di nome SICULABROCKERS.

LEGALITA’ E SICUREZZA, FALCONE E BORSELLINO!!!!

Infine, da ricordare, come antipasto all’odierna dichiarazione sulla sua volontà di essere garante di tutti, dopo la condanna di CUFFARO per favoreggiamento Schifani dichiarò:

Oggi Cuffaro ha ripreso saldamente in mano il timone di una Sicilia che già è cresciuta così come i dati sul Pil e sulla disoccupazione ai minimi storici ci indicano. Dobbiamo anche riconoscere a Cuffaro che è stato e continua ad essere l’unico garante dell’unità della coalizione….Forza Italia sarà al suo fianco (di Cuffaro ndr) in questa nuova fase del governo della regione….”

Insomma c’è proprio da attendersi che Schifani si adopererà per essere il garante di tutti, ma proprio tutti!

fonte: il nuovo presidente del senato Schifani

Per aver ripetuto in televisione questi fatti (non dicerie) Marco Travaglio è stato querelato da Schifani

Schifani invece non può essere querlato da nessuno perchè per legge è al di sopra della legge (lo stabilisce il Lodo Alfano)

Gli stessi fatti sono riportati da tmpo in alcuni libri, senza che gli autori incappassero però nelle querele di Schifani, evidentmente cete notizie si possono scrivere ma non dire in TV

il motivo di questa tolleranza di Schifani verso la “diffamazione” tramite libri e intolleranza per la “diffamazione” per mezzo televisivo è semplice: chi legge un libro ha consapevolmente scelto come infomarmi perchè ha un cervello, chi si informa tramite la televisione non ha scelto (perchè nel sistema televisivo italiano non c’è scelta), e non ha scelto o perchè non ha cervello o perchè non lo usa

Schifani teme di perdere credibilità e di essere smascherato agli occhi dei senza cervello, non teme di essere riconosciuto come colluso con la mafia, altrimenti avrebbe denunciato anche chi la sua storia l’ha scritta in un libro

ma su internet non serve l’invito del conduttore per parlare, chiunque può esprimersi.

forse Schifani querelerà i blogger che lo diffamano, forse con una legge anti-pedofilia o anti-terrorismo si introdurranno norme per incarcerare i blogger (oggi si limitano al sequestro preventivo del blog, pratica censoria e illegittima)

in tal caso si diffonderanno maggiormente tecnologie come Tor o Freenet

come si dice: “chi vivrà, vedrà”, ma vivere non vuol dire solo mangiare dormire e fare sesso, vivere vuol dire poter avere quel che si merita, non dover essere schiavo dei figli dei potenti, non dover ereditare un gradino basso nella società perchè non hanno raccomandazioni o protettori potenti…

Italia più rispettata nel mondo

Agosto 10, 2008 · Filed Under Italia, immagini · Comment 

l\'Italia con questo governo è più rispettata

come giustamente Berlusconi ci fa notare, non senza una punta di orgoglio, da quando è tornato al governo l’Italia è molto più rispettata a livello internazionale

ma allora come mai anche una compagnia area straniera ci “manca di rispetto”??

passi per i mezzi di informazione che, all’estero, sono tutti in mano alla sinistra, ma una compagnia area…. boh

ci riprovano con Contrada

Luglio 25, 2008 · Filed Under Italia, che schifo · Comment 

tenere in carcere un vecchietto di 77 anni è qualcosa di indegno di un paese civile come l’italia, specie se ammalato

e allora cosa fa lo stato, tramite il suo sostituto procuratore generale Ugo Ricciardi? lo stato italiano dà prova di grande umanità e chiede la scarcerazione di questo povero vecchietto ammalato

però c’è qualcosa che mi puzza in questa vicenda: Bruno Contrada non è un condannato qualsiasi, è un ex agente segreto, era il numero Tre del Sisde, è stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, perchè era (è?)

persona disponibile con diversi mafiosi”, “per aver posto in essere precise condotte di favoritismo nei confronti della mafia”, “per aver fornito all’organizzazione mafiosa notizie afferenti ad indagini”, “ha avuto incontri diretti con i mafiosi: Spatola e Musso
Secondo la sentenza Contrada si è anche difeso ricorrendo spesso a menzogne, al pari dei testimoni a suo favore, tutti mentitori

Contrada mente anche alle domande riguardanti il 19 luglio ’92, il giorno della bomba in Via D’Amelio, dove morì Paolo Borsellino con la scorta

La faccenda mi puzza perchè non è la prima volta che lo stato prova a evitare il carcere a qeusto suo figlio degenere (o dovrei dire figlio di uno stato degenere?)

Per evitare il carcere a Bruno Contrada si sono mossi durante il processo (evitando di attribuirgli responsabilità sugli attentati a Falcone e Borsellino, sebbene motivi di sospetto ce ne fossero)

Per far uscire dal carcere Bruno Contrada si è mobilitato il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano e il Ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella, i quali hanno chiesto niente meno che la grazia per questo servitore dello stato

Non mi risulta che nel mondo politico ci sia stata una reazione sdegnata a questa richiesta, forse avrà protestato il solo Di Pietro, mi informerò meglio

Le vicende personali (è un eufenismo…) di Mastella forse hanno costituito un ostacolo più arduo della vergognosità della proposta stessa di grazia

Hanno anche già provato a farlo uscire dal carcere con la scusa delle cattive condizioni di salute, ma il giudice ha rigettato la richiesta ritenendola infondata

Quindi, ricapitolando, Contrada è stato aiutato, cronologicamente, in questi modi:

  1. nel processo non è stato riconosciuto un suo ruolo negli omicidi di Falcone e Borsellino
  2. una volta condannato si sono mossi il presidente della repubblica e il ministro di giustizia per concedergli la grazia
  3. è stata richiesta la sua scarcerazione per motivi di salute, ma il giudice ha ritenuto infondata la richiesta
  4. infine si è bypassato anche il giudice facendo pervenire la richiesta di scarcerazione direttamente dal sostituto procuratore della repubblica…

chissà, nel caso in cui non dovessero riuscire a farlo scarcerare anche stavolta, forse allora toccherà al direttore ddel penitenziario chiederne la scarcerazione, e se non dovesse bastare ci riproverà Alfano? o la reclamerà un cardinale? o si mobiliteranno i ondaggi e “quello che vogliono gli italiani è…”???

penso sia solo quetsione di tempo e Contrada uscirà dal carcere, aggiungendo così un altra pietra alla lapide dello stato italiano

AGGIORNAMENTO

con una celerità inusuale per la giustizia italiana è stata subito accolta la richiesta di scarcerazione per Contrada (vedi Contrada può lasciare il carcere “la detenzione sarà ai domiciliari”)

il deputato del PdL Amedeo Laboccetta ha detto in parlamento:

finalmente si è concluso un calvario

vivere nel timore che Contrada possa raccontare tutti i suoi segreti deve essere davvero un calvario per qualcuno

leggo nella notizia della scarcerazione che erano state presentate in precedenza una ventina di richieste analoghe per la scarcerazione, ma erano sempre state respinte

Anna, la sorella di Bruno Contrada, annuncia che il prossimo passo sarà “la revisione del processo”

viva il bel paese

Fonti:

soldi: per Rete4 si, per la polizia no

Luglio 13, 2008 · Filed Under Berlusconi, Italia, che schifo · Comment 

il 13 giugno 2008 il ministero dell’interno (governo Berlusconi) dirama la seguente direttiva:

gli accreditamenti per le manutenzioni ordinarie sono sospese

???

che vuol dire?

significa che non ci sono (o per meglio dire vengono usati diversamente) i soldi per le spese di ordinaria manutenzione nelle caserme di polizia e carabiniere

negli edifici che rappresentano lo stato, lo stato non riesce (perché ha altre priorità) a cambiare nemmeno le lampadine fulminate…

riporto dal giornale la Repubblica:

Mancano i soldi per gli agenti sui treni a lunga percorrenza: da 8 mesi sono in attesa delle indennità. Dimezzati poi i fondi per la squadra nautica di Porto Empedocle: le motovedette impegnate sul fronte caldo dell’immigrazione clandestina rischiano di rimanere in porto.

strano che con un governo di destra le forze dell’ordine debbano trovarsi in queste condizioni, tutti ci aspettavamo che, dopo aver montato l’emergenza sicurezza con massicce campagne mediatiche, le forze dell’ordine avrebbero visto aumentare i fondi a disposizione…

strano che non ci siano i soldi per la polizia mentre i 350.000 euro al giorno per far trasmettere abusivamente Rete4 si riescono a trovare con molta facilità, e senza fare collette come si fa per finanziare la ricerca sul cancro….

in effetti non me lo immagino un avviso del tipo

invia un SMS al XXXXXX per permettere a Rete4 di trasmettere abusivamente

il costo è di 1 euro+iva

non cedo che avrebbe molte adesioni un appello del genere, eppure lo stiamo già pagando, dl 1° gennaio 2006, e alla fine del quinquennio della tessera 1816 ella P2 Rete4 e Emilio Fede ci saranno costai un miliardo di euro

non molto, a dire la verità… 16 euro a testa (neonati compresi) estorte per avere programmi e informazione di qualità non sono molti

quindi che si sappia che Rete4 e Emilio Fede grazie a noi e ai nostri soldi esistono malgrado le leggi italiane ed europee

fonte: Polizia e caserme, non c’è un euro “manutenzione? pensateci da soli”

confronto Italia Spagna vs Vaticano

Luglio 6, 2008 · Filed Under Berlusconi, Italia, che schifo, vaticano · Comment 
  1. sia l’Italia che la Spagna sono nell’immaginario collettivo e del vaticano due paesi cattolici (in realtà i cattolici praticanti e/o credenti sono molto di meno dei cattolici solo a parole)
  2. entrambi i paesi si definiscono laici nella loro costituzione
  3. in entrambi i paesi il vaticano cerca continuamente di interferire nella politica, arrogandosi un ruolo politico in forza della presunta cattolicità del popolo (tutta da dimostrare, ma per “rispetto” nessuno lo dice)

come si pone nei confronti del vaticano il governo spagnolo e come si pone quello italiano?

Zapatero (Spagna):

Niente più funerali di Stato, basta con i crocifissi negli atti pubblici.

la Chiesa dev’essere cosciente che “la Costituzione non le concede nessun privilegio”.

Non deve esistere nessuna discriminazione nei rapporti con le altre religioni

Berlusconi (Italia):

al vescovo di Tempio Pausania che gli stava porgendo l’ostia: «Eccellenza, perché non cambiate le regole per noi separati e ci permettete di fare la comunione?»

il papa leggerà la bibbia sulla televisione pubblica(??), la Rai (senza il benestare del premier non si potrebbe fare, dato che ha avuto il potere di esiliare dalla Rai Enzo Biagi e piazzare varie “amichette” grazie al direttore di Rai Fiction Saccà)

e pensare che il vaticano non manca di emittenti televisive e radiofoniche, Radio Vaticana emette un segnale così potente da aver provocato il tumore e la morte a molte persone

Zapatero ha detto che oramai la Spagna ci ha superato in tutto, anche nel calcio

gli spagnoli stiano crescendo moltissimo (intendo come popolo, non come mera economia) noi italiani invece stiamo regredendo alla forma che ci compete, ovvero al paese in cui stiamo vivendo, illudendoci però di vivere nel paese che ci mostrano sulle TV…

Fonte:

pagheremo ancora per l’ICI

Giugno 23, 2008 · Filed Under Berlusconi, Italia, che schifo, economia · Comment 

tutti sono in grado di capire cosa vuol dire non pagare più una tassa

non tutti però sono in grado di capire un concetto molto semplice,ovvero che se diminuiscono i soldi che guadagni dovranno purtroppo diminuire le spese che potrai fare

ancor meno sono le persone in grado di capire che l’economia, che la si applichi ad una famiglia, ad una azienda, ad uno stato, continua a dover sottostare al basilare e elementare concetto sopra esposto
ora, con grande enfasi è stato prima annunciato e poi messo in atto quanto promesso da Berlusconi: l’ICI è stata abolita (strano che abbia mantenuto questa promessa, quella del milione di posti di lavoro o quella della cordata italiana per l’acquisto di Alitalia aspettano…)

non entro nel merito di calcolare quanto effettivamente ognuno di noi ha risparmiato (anche se è alla portata di tutti capire che l’ICI che non pagherò se la mia prima casa è un normale appartamento è di gran lunga inferiore all’ICI che non pagherà chi come prima casa ha una villa, o un superattico, o un appartamento in centro a Roma comprato a prezzi ridicoli da enti statali da Mastella e altri politici).

facciamo i conti sulle spese che non potremo più effettuare come popolo italiano e poi valutiamo se ne è valsa la pena, perché per tagliare l’ICI sono state depennate da Tremonti molte spese già programmate, però questa è una notizia che on sentirete sui telegiornali o da Bruno Vespa:

  • fondo anti violenza per le donne (20 milioni)
  • fondo per l’inclusione sociale degli immigrati (50 milioni)
  • fondo per l’abbattimento degli ecomostri (45 milioni)
  • fondo per il sostegno al trasporto ferroviario delle merci
  • fondi per il completamento della strada Ionica (350 milioni)
  • fondi per la metro leggera di Palermo (240 milioni)
  • fondi per la ferrovia circum-etnea (250 milioni)
  • fondi per la piattaforma logistica in Sicilia (247 milioni)
  • fondi per la superstrada Agrigento e Caltanissetta (180 milioni)
  • 721 milioni di euro destinati a rafforzare il trasporto locale, pubblico e su ferrovia
  • “Fondo per la promozione del trasporto pubblico locale”, 353 milioni di euro stanziati per il triennio 2008-2010
  • fondo per i trasporto verde nei centri storici. “Togliere i soldi per rinnovare autobus e trasporti rapidi di massa come metro e tramvie - denuncia Marcello Panettoni, presidente dell’Associazione che riunisce le aziende di trasporto pubblico locale - vuol dire condannare un sistema già in gravi difficoltà”
  • 30 milioni per il “recupero dei centri storici”
  • 60 milioni per le isole minori
  • fondi per le biotecnologie
  • fondi per le filiere Ogm free
  • Fondi per “l’ammodernamento delle rete idrica nazionale” (70 milioni)
  • fondi per le “forestazione e riforestazione” (150 milioni)
  • Fondo ordinario delle Università (48 milioni)
  • fondo per la Formazione artistica e culturale (27 milioni)
  • fondo per “la promozione dello sport di cittadinanza” (95 milioni)
  • Tagli per i Campionati mondiali di pallavolo 2010 e per quelli di ciclismo
  • fondi per lo sviluppo della banda larga (50 milioni)
  • fondi per il passaggio al digitale terrestre (20 milioni)
  • fondi per il potenziamento dell’informatizzazione pubblica (31 milioni)

se non lo avete notato sono state penalizzate maggiormente le fasce più deboli, le regioni meridionali, le risorse per ammodernare il paese, lo sport…

siamo sicuri che ci convenga? e anche se oggi ci fanno comodo quelle poche centinaia di euro risparmiate abbiamo idea di quanto ci costeranno?

per approfondire e verificare:

  1. Donne, ambiente e disoccupati - Ici e Alitalia si mangiano i fondi
  2. Amministratori del sud all’attacco: “Il taglio dell’Ici è una rapina”

scoperto un modo per farsi eleggere di sicuro in parlamento

Giugno 20, 2008 · Filed Under Berlusconi, Italia, che schifo · Comment 

allora, come poso fare per farmi eleggere anche io parlamentare?

fra 4 ani dovremmo tornre nuovamente al voto per il parlamento e io ho deciso di mettermi in politica sul serio, quindi non partirò da un consiglio comunale per poi passare alla regione e infine, se sarò riuscito a farmi eleggere sempre e a evitare quindi di diventare dirigente di qualche azienda pubblica, candidarmi al parlamento.

io no! ho letto come si fa a essere eletti di sicuro in parlamento…

è facile:

  1. mi candido in un collegio estero (per esempio nel collegio Europa)
  2. dichiaro di risiedere in Belgio
  3. mi rivolgo a Carlo Taormina come avvocato

avvocato? e a che mi serve direte voi?

l’avvocato mi servirà perché qualcuno si lascerà insospettire dal fatto che io in Belgio non ci ho mai messo piede (sebbene vi dichiari la mia residenza)

l’avvocato mi servirà perché diranno che ho commesso dei brogli elettorali dato che riceverò 24.500 voti da gente che non sa nemmeno che esisto ma se mi voterà saranno pure cazzi loro

l’avvocato Carlo Taormina mi servirà perché è bravo (per difendere Berlusconi devi essere davvero bravo) e perché siederà con me in parlamento, e si sa che fra colleghi parlamentari ci si aiuta

forse un magistrato chiederà di arrestarmi ma io non avrò paura perché il permesso di arrestarmi dovrà darlo il parlamento e, ripeto, si sa che fra parlamentari ci si aiuta

ah dimenticavo, mi candiderò con Berlusconi, così da seguire fino in fondo l’esempio del mio novello maestro di vita Nicola Di Girolamo

è a lui e al suo esempio che dovrò il mio futuro da parlamentare

e vi prometto che una volta eletto taglierò tasse e creerò un milione di posti di lavoro

ricordiamoci di Craxi

Giugno 8, 2008 · Filed Under Berlusconi, Italia, che schifo, facce di c..o · Comment 

L’ex Presidente del Consiglio ed ex Ministro Giuliano Amato ha affermato che “Craxi sarà ricordato come un grande statista ed un grande politico” e che, all’epoca, “il pronunciamento della Procura di Milano contro la depenalizzazione del finanziamento illecito ai partiti fu atto deplorevole”.

Peccato che Amato ometta di ricordare che Craxi morì da pregiudicato latitante che si era sottratto alla giustizia e alle leggi del suo Paese, avendo maturato due condanne definitive (5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai; 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese) e varie altre che stavano per diventarlo (3 anni in appello per la maxitangente Enimont, 5 anni e 5 mesi in primo grado per le bustarelle dell’Enel, 5 anni e 9 mesi in appello per il Conto Protezione). Posso anche accettare l’idea che Craxi sia stato uno statista che, ad esempio, ha difeso l’autonomia del nostro Paese contro gli Stati Uniti (vedi caso Sigonella), ma certo egli era uomo corrotto e ladro.

Nessuna grandezza di statista potrà mai permettere di cancellare i suoi atti di corruzione ed i suoi furti ai cittadini italiani. La Magistratura individuò infatti 50 miliardi sui conti personali svizzeri Northern Holding e Constellation Financière, più quelli (mai visti né calcolati) bloccati a Hong Kong perché quello stato non ha mai risposto alle rogatorie. Di questi, guarda caso, una parte fu versata da Berlusconi: ben 21 miliardi versati fra il 1990 e il ‘92, estero su estero, trasferiti dai suoi conti svizzeri (”All Iberian“) ai conti svizzeri di Craxi (”Constellation Financiere” e “Northern Holding”). Ciò dopo che Craxi ebbe ad emanare un decreto (detto “Decreto Berlusconi“) che permetteva di trasmettere su tutto il territorio nazionale, pur in assenza di assegnazione delle frequenze.

fonte:Craxi: statista, corrotto e ladro

La mia odissea tra banche e assegni (terza e ultima parte) (e finalmente)

Giugno 2, 2008 · Filed Under Italia, economia · Comment 

Eccoci all’ultima parte di questa strana avventura.

Il penultimo capitolo è stato scritto il giorno 29 maggio, durante il quale mi sono nuovamente recata al Banco SanPaolo.

Gli impiegati mi hanno fornito delle informazioni interessanti:

  • c’è un “regolamento interno” che vieta ai bancari di cambiare assegni ai non titolari di conto corrente;

  • per quanto Banco SanPaolo e Banca Intesa facciano parte dello stesso gruppo, il sistema informatico non è ancora stato messo in comune

Un dipendente mi ha addirittura consigliato di aprirmi un conto corrente, dicendomi che costa semplicemente 8 euro ogni due mesi e che è molto conveniente, per evitare di avere problemi del genere in futuro.

Dopo aver appreso quanto detto, ho deciso di telefonare a mio zio S., avvocato, per chiedergli spiegazioni personalmente.

Lui mi fa capire che la banca che ha emesso un assegno è OBBLIGATA a cambiarlo; ma un’altra banca, seppur dello stesso gruppo, non è obbligata a far ciò ma PUO’ FARLO.

Nella fattispecie, solo la Banca Intesa SanPaolo di Milano era tenuta a cambiare il mio assegno.

Ma cosa significa esattamente che una banca non è tenuta a far qualcosa ma può farla? Da cosa dipende la sua scelta?

Il giorno dopo mi si presentò la spiegazione.

Parlando con mio padre, venni a sapere che mio zio L, titolare di una S.p.a, ha un conto corrente proprio presso in Banco SanPaolo. Recatami nuovamente alla banca in compagnia di mio padre, ho assistito “in diretta” alla telefonata di mio zio, grosso cliente, al direttore.

Magicamente, ed è bastata una parolina del direttore al dipendente, il mio assegno è stato cambiato.

Tra parentesi, dallo stesso bancario che il giorno prima mi aveva parlato di quello strano “regolamento interno”. Non ho potuto fare a meno di guardarlo fisso negli occhi e sorridere sarcastica mentre effettuava l’operazione.

Ho dovuto firmare una dichiarazione nella quale affermo di essere una cliente occasionale della banca, e di non possedere un conto.

Per cui il fattore discriminante che permette ad un cittadino di avere semplicemente ciò che gli spetta è l’avere conoscenze. Non posso non chiedermi come avrei risolto la situazione se non avessi avuto un “SuperZio” in famiglia. E’ normale dover girare 4 banche diverse per avere 69,60 EURO? Cosa c’è dietro a queste norme, questi regolamenti interni, queste leggi scomode e macchinose, che di certo non vanno incontro alle esigenze del cliente?

Certo, il prestigio di una banca aumenta anche grazie al numero dei propri clienti…

Di sicuro, scriverò alla mia casa editrice chiedendo di essere pagata in futuro con una soluzione differente, e soprattutto, e assolutamente, il mio nome non comparirà mai tra quelli dei clienti di Banca Intesa e SanPaolo.

non acquistate uova codice 2 e 3

Maggio 22, 2008 · Filed Under Italia, approfondimenti, che schifo · Comment 

Per la tua salute e il rispetto del mondo animale, fai molta attenzione al codice riportato!

 

Oggi il 90% delle uova in Italia è ottenuto da galline IMPRIGIONATE A “VITA” negli allevamenti in batteria, in gabbie di metallo, così PICCOLE DA NON RIUSCIRE NEANCHE A MUOVERE LE ALI, che dovrebbero essere eliminate o notevolmente ampliate e modificate a partire dal 2012, secondo quanto stabilito da una normativa dell’Unione Europea.

Un codice alfa numerico identifica ogni uovo:
il primo numero Indica la tipologia di allevamento

0 = biologico (1 gallina per 10 metri quadrati su terreno all’aperto, con vegetazione)

1 = all’aperto (1 gallina per 2,5 metri quadrati su terreno all’aperto, con vegetazione)

2 = a terra (7 galline per 1 metro quadrato su terreno COPERTO di PAGLIA 0 SABBIA) - CAPANNONI PRIVI DI FINESTRE e luce sempre accesa!

3 = IN GABBIA (25 GALLINE PER METRO QUADRATO IN POSATOI CHE OFFRONO 15 CM . PER GALLINA) - UNA SCATOLA Di SCARPE PER TUTTA LA LORO VITA  

A terra dentro capannoni

In gabbia dentro capannoni

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