per non dimenticare: Duilio Poggiolini

sono anni che mi domando che fine ha fatto un personaggio che a me ha fatto particolarmente schifo nel panorama indecente della classe politica italiana: Duilio Poggiolini

chi è Duilio Poggiolini?

Poggiolini (tessera n° 961 della P2) è stato uno dei protagonisti di tangentopoli, ma il motivo per cui mi è rimasto impresso è che Poggiolini si è reso responsabile dell’infezione di HIV(AIDS) e HCV(epatite C) su numerosissimi pazienti che per vivere dovevano infondersi con emoderivati (trasfusioni e trattamenti del sangue).

E sì perché sappiamo bene che dai primi anni ottanta, quando iniziò a diffondersi l’AIDS a macchia d’olio nel mondo, gli emoderivati concentrati per la terapia salvavita di emofilici divennero il cuore del problema. Chi di noi non ricorda gli affannosi rimandi a capire quali dei metodi di inattivazione virale venivano adottati dalle aziende produttrici di questi farmaci salvavita? e quali paure ogni emofilico affrontava ogni volta che si doveva iniettare per forza il farmaco domandandosi: “Sono sicuro che non succederà qualcosa proprio a me?”. Tutti erano sicuri, perché tutti vigilavano e su tutti vigilava il ministero, anzi, Duilio Poggiolini, Direttore Generale.

Sì, perché un conto è prendere dei soldi per concedere un appalto ad un privato per costruire un palazzo senza requisiti; un conto è non “capire” la gravità e il pericolo costituito da un virus letale, come l’AIDS, prendere con superficialità – voluta? – l’imposizione per legge dei metodi di inattivazione virale degli emoderivati prima della loro immissione in distribuzione e infine non controllare – volutamente? – gli stessi farmaci emoderivati industriali prima dell’immissione nel commercio. Invece Poggiolini ha fatto proprio questo.

ma che fine ha fatto questo essere spregevole che per denaro ha condannato a morte tantissime persone (oltre al danno irreparabile della fiducia venuta meno nei confronti del sistema sanitario)?

Forse ancora più del reato stesso fecero scalpore i risultati delle perquisizioni in casa Poggiolini, quando i carabinieri trovarono mazzette di banconote nascoste nelle imbottiture di divani e puff, o addirittura lingotti d’oro conservati nei pensili della cucina.

oggi Poggiolini vive ritirato e anonimo (vorrebbe tanto esserlo) tutto casa e chiesa con una misera pensione del ministero della sanità di 43 mila euro lordi l’anno, più 2 mila euro come ex docente universitario (fonte: Duilio Poggiolini, il boss della malasanità)

e i suoi debiti con la giustizia?

Poggiolini si fece alcuni mesi di carcere, come la moglie del resto, e poi tra riduzioni di pena, assoluzioni, condanne per altri reati e prescrizioni comunque incredibilmente uscì di prigione. In seguito tornò agli arresti domiciliari per scontare una porzione di pena per finire, da libero, la sua opera nei servizi sociali. Ed oggi, appunto, l’indulto.

Si, Poggiolini, come moltissimi altri politici e banchieri e finanzieri etc. etc. ha beneficiato dell’indulto per chiudere definitivamente i conti con la giustizia italiana (ma come tanti altri potenti fra ritardi e processi e arresti domiciliari e condizioni di salute incompatibili col regime carcerario… il carcere l’ha visto solo di sfuggita).

adesso che so che fine ha fatto questo individuo, che mi fa veramente SCHIFO, sento che la mia curiosità è stata appagata, ma non mi sento meglio, perché è andata a finire esattamente come c’era da aspettarsi in Italia.

fonti:

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