Herman Hesse
Non credo di essere io responsabile del fatto che la vita abbia o non abbia un senso; credo invece di essere responsabile di ciò che riesco o non riesco a fare della mia propria ed unica vita. ( Herman Hesse - Religione e Mito )
beni, merci e PIL
quasi ogni giorno ci informano, ci aggiornano tramite i mezzi di controllo di massa sull’andamento della nostra economia.
Dobbiamo sorbirci i dati sull’andamento del PIL, sul debito pubblico e sul rapporto deficit/PIL.
Ma quanti di noi hanno la minima idea di cosa siano? quanti credono di saperlo? quanti si rendono ridicoli parlandone, talvolta infervorandosi? quante scelte di vita vengono fatte in funzione di questi concetti di cui non sappiamo il significato? quanti sacrifici, economici, sociali, familiari?
non ho minimamente intenzione di parlarne in questo articolo, sarebbe un argomento troppo vasto per farlo in questa sede (e poi è giusto che chi vuole approfondire certi concetti si dia da fare, si assuma la responsabilità di cosa leggere e cosa credere, possibilmente usando il proprio cervello)
però ho letto una frase che può essere interessante:
il concetto di “merce” è completamente diverso dal concetto di “bene”. Se la nonna accudisce suo nipote, produce un “bene”, ma fa diminuire il PIL, perché quella famiglia non si rivolge al mercato per sopperire ad un bisogno (Edoardo Zarelli)
i concetti di economia che ci propinano e che insegnano nelle facoltà di economia dovremmo conoscerli e valutarli, non accettarli passivamente e farci influenzare da questi nella nostra vita; l’economia “ufficiale” non ci azzecca quasi mai e produce continuamente situazioni conflittuali, miseria, guerra e abomini( malattie inventate con relative cure che uccidono per davvero).
Il motivo per cui l’economia “ufficiale” non funziona è semplice: sono sbagliati i suoi assiomi e i suoi principi fondamentali, tutti gli errori e gli orrori conseguenti non sono altro che ovvie conseguenze.
Josh Billings
Il guaio con la maggioranza della gente non è la sua ignoranza, ma il fatto che non sa di essere ignorante. - Josh Billings
ammastellato
Beppe Grillo è stato querelato dal ministro testimone di nozze di un boss mafioso (Mastella)
in merito alla querela così si esprime Grillo:
la querela mi fa piacere, vuol dire che Clemente Mastella sarà finalmente costretto a chiarire in un pubblico dibattimento se ci sono state interferenze nell’inchiesta Why Not e chi le ha avviate. Siamo tutti curiosi…
Ma perché è stato querelato Grillo? Perché ha espresso questi tre semplici concetti:
- La magistratura è stata fermata dalla politica
- Una volta con Falcone e Borsellino si usava il tritolo
- Oggi interviene direttamente il ministro della Giustizia
Dato che li condivido ho deciso di “ammastellarmi” anch’io…
la mia prima simultanea
ieri ho giocato la mia prima simultanea a scacchi contro due avversari (Bruno e Nicola) ed ho vinto su ambedue le scacchiere!!
è vero che un avversario (Nicola) non è affatto al mio livello, però l’altro (Bruno) è bravo…
di questa notizia non gliene fregherà niente a molti però io ne sono stato contento…
ancora su Mastella
Avvertenza: questa è una storia di quelle che innervosiscono il contribuente già stanchino di foraggiare con i suoi soldi gli sprechi di pochi eletti. Quindi se siete di cattivo umore pensando alla vicina scadenza fiscale non leggetela neppure.
E’ una storia che io farei iniziare dal blog di Clemente Mastella, anzi dall’ultimo post nel quale il ministro esprime solidarietà ai redattori del giornale dell’Udeur, Il Campanile.
Clemente non lo scrive apertamente, ma si riferisce al fatto che alla redazione del quotidiano l’altro giorno è arrivata la polizia giudiziaria, spedita nell’ambito dell’inchiesta Why not.
Bene, si spera che i poliziotti abbiano trovato quello che ha trovato anche il nostro collega Marco Lillo, e che sarà pubblicato su “L’espresso” domani.
Vale a dire che il quotidiano dell’Udeur (finanziato da tutti noi in ragione di 1.153.000 euro l’anno per 5.000 copie scarse vendute) ha usato i suoi soldi nel seguente modo:
* 40 mila euro versati a Clemente Mastella stesso per collaborazioni giornalistiche.
* 14 mila euro per l’acquisto di torroncini di Benevento spediti dai coniugi Mastella agli amici.
* 12 mila euro versati allo studio di Pellegrino Mastella, figlio di Clemente.
* 98 mila euro per viaggi e trasferte di Sandra Mastella (moglie), Pellegrino Mastella (figlio), Alessia Mastella (nuora) ed Elio Mastella (figlio).
* 1.150 euro per beni acquistati al centro commerciale Cis di Nola da Sandra Mastella.
* 4.000 euro per la benzina del Porsche Cayenne di Pellegrino Mastella.
* 36.000 euro per un contratto con la società Acros, di cui è socio al 50 per cento Pellegrino Mastella.
E così via: fino all’assunzione come giornalisti al Campanile di Pellegrino e Alessia Mastella, e altro ancora.
Chi vuole leggersi tutta la storia la trova qui
fonte:I torroncini di Clemente
P.S.
e nel più assordante silenzio mediatico la magistratura indaga Bassolino per gli appalti concessi alla “famiglia” di Mastella: LE INCHIESTE SULLA POLITICA
Se potessi avere…1000 € al mese…!
Ritengo importante pubblicare integralmente l’email con la quale l’ADI invita studenti, dottorandi, ricercatori e tutte le persone sensibili alla tematica della ricerca pubblica ad aderire alla petizione che vorrebbe cercare di spingere verso una direzione di maggiore efficienza del sistema italiano di ricerca universitaria.
Ciao,
Con questa e-mail l’ADI (Associazione dottorandi e dottori di ricerca
Italiani) ti informa degli sviluppi della campagna “Se potessi avere
1000 Euro al mese…” ( www.dottorato.it/milleeuro).
Abbiamo ormai superato la quota delle 10.000 firme e la petizione può
quindi essere presentata direttamente al ministro Mussi, al quale
abbiamo chiesto un incontro.
Il Ministro dovrebbe riceverci a breve; in quell’occasione gli
consegneremo anche i testi delle oltre 2000 cartoline che i firmatari
della petizione gli hanno inviato nel frattempo, grazie all’iniziativa
“Non mandarlo a dire, mandagli una cartolina”
(www.dottorato.it/milleeuro) a cui ti abbiamo invitato a partecipare con
un’e-mail qualche tempo fa.
Non solo. Recentemente, grazie all’impegno dell’ADI, il ministro Mussi
in un’intervista rilasciata a La Repubblica TV
(http://it.youtube.com/watch?v=wWY2e6X5-eE) si e’ nuovamente impegnato
(dopo che gli abbiamo fatto arrivare una domanda in diretta) ad
aumentare le borse già dal prossimo anno e a varare una riforma del
dottorato che ne rafforzi il valore anche nel mondo del lavoro.
Siamo fiduciosi che il nostro incontro con il Ministro serva a chiudere
la nostra campagna nella maniera che tutti desideriamo.
Continuiamo a farci sentire!
Ti aggiorneremo ancora non appena ci saranno novità. Speriamo presto…
Giovanni Ricco (segretario ADI)
Francesco Mauriello (presidente ADI)
P.S.: se non lo hai ancora fatto non dimenticare di mandare anche tu la
tua cartolina al ministro!
zucchero di canna grezzo vs zucchero bianco
Vediamo un po’ come si arriva partendo dalla barbabietola o dalla canna da zucchero al prodotto finale.
Zucchero bianco raffinato: il succo zuccherino proveniente dalla prima fase della lavorazione della barbabietola o della canna da zucchero, viene sottoposto a complesse trasformazioni industriali: prima viene depurato con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; poi, per eliminare la calce che è rimasta in eccesso, il succo zuccherino viene trattato con anidride carbonica. Il prodotto quindi subisce ancora un trattamento con acido solforoso per eliminare il colore scuro, successivamente viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e centrifugazione. Sia arriva così allo zucchero grezzo. Da qui si passa alla seconda fase di lavorazione: lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno). Il prodotto finale è una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza.
Zucchero di canna grezzo: è ottenuto direttamente dal succo estratto dalle canne schiacciate mediante operazioni artigianali (quindi senza l’utilizzo di sostanze chimiche). Inoltre, proviene spesso da coltivazioni biologiche o integrate (se così, la dicitura dovrebbe essere presente sull’etichetta), ha una consistenza granulosa o in polvere, mai cristallina.
Infine cerchiamo di capire cosa succede al nostro organismo quando ingeriamo lo zucchero raffinato.
Per poter essere assimilato e digerito, lo zucchero bianco ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali, inizialmente presenti e poi eliminati tramite la raffinazione (in particolare il Calcio e il Cromo), per ricostituire almeno in parte quell’armonia di elementi distrutta dalla raffinazione.
Cosa provoca il tossico zucchero bianco a livello intestinale? Esso provoca processi fermentativi con produzione di gas e tensione addominale e l’alterazione della flora batterica con tutte le conseguenze che ciò comporta (coliti, stipsi, diarree, formazione e assorbimento di sostanze tossiche, ecc.). A tal proposito avrete certamente notato il fastidioso senso di gonfiore e pesantezza che si avverte dopo aver mangiato dolci elaborati, ricchi di zucchero.
Ciò è causato dal rapido e violento assorbimento dello zucchero nel sangue che fa salire la cosiddetta glicemia. Di fronte a tale subitanea salita, il pancreas risponde immettendo insulina nel sangue e ciò provoca una brusca discesa del tasso glicemico detta “crisi ipoglicemica” caratterizzata da uno stato di malessere, sudorazione, irritabilità, aggressività, debolezza, bisogno di mangiare per sentirsi di nuovo su di tono.
La conseguenza di questa caduta degli zuccheri è l’immissione in circolo, da parte dell’organismo, di altri ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l’adrenalina che è l’ormone dell’aggressività, della difesa, della tensione. Si può ben comprendere come questi continui “stress” ormonali con i loro risvolti psicofisici determinano un esaurimento delle energie con l’indebolimento di tutto l’organismo. Ciò è stato ampiamente verificato da studi condotti negli Stati Uniti dove la violenza e l’aggressività nei bambini, messe in relazione anche al tipo di dieta e ai cibi e zuccheri raffinati, hanno creato allarme e preoccupazione per tutte le conseguenze sociali che esse determinano.
Per sapere qualcosa in più sui carboidrati potete visitare il sito www.luigigallo.it che, oltre ad una scheda in pdf sui carboidrati, fornisce numerose e dettagliate informazioni sulla Nutriterapia. (info@luigigallo.it)
Per approfondire la ricerca infine potete dare una lettura alle definizioni presenti su wikipedia.
l’articolo è tratto da Psycosomatica
lettera al ministro Gentiloni
a breve verrà deciso se l’AGCOM, come richiesto dal mercato, dal buonsenso, dal commissario europeo, dall’esperienza analoga in altri paesi, potrà procedere alla separazione della rete dalla Telecom.
La rete telefonica non è stata costruita dalla Telecom, è stata costruita con soldi pubblici quando la Sip e poi la Telecom erano ancora statali ed è stata successivamente regalata con il pacchetto Telecom in seguito a quel furto chiamato privatizzazione (andava privatizzata l’azienda, ma l’infrastruttura della rete telefonica no, quella è un bene strategico e di proprietà del popolo italiano).
se volete approfondire l’argomento o se siete totalmente digiuni su cosa significa “separazione della rete” potete cominciare leggendo questi post:
per meglio comprendere perché è così importante per gli italiani che avvenga la separazione della rete potete invece leggere questi post:
- Telecom, nessuna imposizione sulla separazione della rete
-
Imminente la separazione funzionale della rete
da questi ultimi due post si evince la condizione di sudditanza a dir poco psicologica (se non economica, mafiosa e lobbistica) del nostro governo nei confronti della Telecom, che si permette di parlare con arroganza e dare precise indicazioni di governo al ministro, il tutto in totale sprezzo della condizione di arretratezza tecnologica in cui versa l’Italia rispetto agli altri paesi europei che hanno norme di mercato molto più chiare e trasparenti.
Purtroppo noi cittadini abbiamo pochissima voce in capitolo, tuttavia preferisco fare poco piuttosto che niente, ed è per questo che di tanto in tanto visito il sito dl ministro Gentiloni e, come molti altri, lascio un mio commento, il tutto nella speranza che almeno in parte vengano prese in considerazione le opinioni dei cittadini (il caso dello sventata legge censoria Levi-Prodi è un esempio di cosa possa fare la mobilitazione dei cittadini, specialmente grazie ad internet)
domenica 4 novembre tramite ho scritto questa email al ministro Gentiloni:
sul suo blog non trovo articoli che parlino della imminente decisione in merito alla separazione della rete da Telecom Italia.
Sarebbe opportuno che ne parlasse PRIMA e non dopo la decisione, in modo da poter leggere PRIMA i commenti e eventualmente utilizzarli per meglio decidere, piuttosto che lamentarsi DOPO se i commenti alla sua decisione non saranno quelli che lei si aspettava.
Spero che, nonostante non la condivida in alcune sue importanti decisioni, lei sia un uomo e non un pupazzo in mano a lobbies e poteri forti.
Distinti saluti
se volete far sentire anche voi la vostra voce non avete che da andare sul sito del ministro e commentare i suoi articoli, oppure inviargli un email.
Se non altro questo ministro mi sembra più intelligente e uomo di Mastella (sebbene non ci voglia molto ad essere migliori di un ministro che è stato testimone di nozze di un boss mafioso).
Benjamin Franklin
Non ci sono mai state una buona guerra o una cattiva pace. (da una lettera a Quincy, 11 settembre 1772).
Benjamin Franklin


