l’Italia nel mondo

febbraio 26, 2009 · Filed Under Berlusconi, che schifo, internet, video · Comment 

manovrati come burattini

febbraio 24, 2009 · Filed Under Berlusconi, Italia · 1 Comment 

Ha ragione Roberto Maroni: le ronde faranno diminuire gli stupri. Centinaia di mariti fuori a fare le ronde, significa centinaia di mogli a casa da sole, dunque meno esposte a pestaggi e violenze sessuali. E’ una mera notazione statistica, non se la prendano gli indagati per istigazione all’odio razziale che militano nello stesso partito del ministro degli Interni. Ha ragione anche Silvio Berlusconi: gli stupri sono diminuiti, ma le ronde si fanno lo stesso perché su questa faccenda c’è “clamore”.

Ma che razza di bastardi sono quelli che fanno “clamore” su stupri e violenza? Non saranno mica i proprietari di televisioni che aprono con la cronaca nera ogni edizione del telegiornale!
Tanto per gradire (fonte: Centro d’Ascolto sull’Informazione Radiotelevisiva), ecco qualche numero. Nel 2007 hanno aperto il loro notiziario con la cronaca nera, creando apprensione e paura nel paese, i seguenti telegiornali. Tg1, 36 volte, Tg2, 62 volte, Tg3 32 volte, Tg4 70 volte, Tg5 64 volte e Studio Aperto (record! Il tg tette&culi non delude mai) 197 volte.
Se ne deduce che durante la scorsa campagna elettorale le televisioni di proprietà del candidato Silvio Berlusconi hanno pompato sulla paura molto più delle altre (insieme al fedele Tg2). E’ un dato di fatto.

Impaurito a dovere il paese, creato quel “clamore” che oggi si denuncia, si è passati all’incasso vincendo le elezioni e preparando il terreno per il razzismo applicato e la pulizia etnica di questi giorni. Ora la situazione è più complessa: lo statista Berlusconi deve dire (per forza!) che i reati sono calati, ma ricorre alla decretazione d’urgenza a causa del “clamore”. In sostanza a causa della propaganda delle sue televisioni. Quanto alle ronde, si vorrebbe far credere che nascono per impedire la furia del popolo che vuole farsi giustizia da sé.

Anche a me, come a tantissimi altri, queste ronde ricordano il ventennio e le leggi razziali…

fonte: ComeDonChisciotte

lotta ai fannulloni in Parlamento

febbraio 21, 2009 · Filed Under Italia · Comment 

Dal prossimo 9 marzo entrerà in vigore, alla Camera dei Deputati, il nuovo sistema di votazione che prevede l’impronta digitale del deputato chiamato a votare.
E’ un innovazione imposta per il malcostume dilagante soprattutto da parte dei deputati del centrodestra che, votando per due o per tre talvolta, riescono ad alterare il corretto svolgimento del voto e soprattutto i risultati. L’altro giorno (20 febbraio – ndr) nei diversi settori dei banchi della maggioranza erano presenti 167 deputati e deputate, mentre i voti finali a favore di un provvedimento sono diventati 280. E’ una vergogna.
In qualsiasi altro ente, chi vota per un altra persona, chi timbra il cartellino per un altra persona, viene immediatamente licenziata, come è successo nelle Ferrovie dello Stato, dove un ferroviere è stato licenziato per aver timbrato il cartellino al posto di altri colleghi. E’ la stessa cosa che succede ogni giorno alla Camera dei Deputati. Lo fanno per non far andare in minoranza il governo, quando i suoi deputati fannulloni, e mi riferisco al ministro Brunetta in primo luogo, non fanno il proprio dovere, e per salvare la diaria: ogni deputato che è assente dal voto rischia di perdere 206,90 euro per ogni assenza dall’Aula.

Timbrano per salvare la diaria e votano per alterare le votazioni. Siamo allo spregio della democrazia, siamo allo spregio delle regole, siamo allo spregio della dignità. Vedremo se dal 9 marzo questo andazzo cambierà quando, e per questo c’è stato l’impegno quasi unanime dell’ufficio di presidenza della Camera, entrerà in vigore il nuovo meccanismo che prevede l’impronta digitale.
Molti deputati della maggioranza, sobillati da Silvio Berlusconi, hanno già detto di volersi astenere dal farsi identificare attraverso le impronte digitali. Sarebbe uno scandalo che si somma allo scandalo perché per questo nuovo meccanismo di voto, che in qualsiasi Paese democratico non sarebbe mai stato immaginato, si è speso la bellezza di 440 mila euro, cioè la bellezza di un miliardo delle vecchie lire per adeguare il sistema di votazione alla Camera dei Deputati.
Se dopo questa ulteriore spesa, e di fronte a questo ulteriore scandalo, dovessero rinunciare, cercando di sfuggire ancora al dovere di votare correttamente, l’Italia dei Valori farà i manifesti con i nomi di coloro che si rifiuteranno di dare le proprie impronte.

fonte: Fannulloni e pianisti di governo

vedi anche che la mano destra non sappia cosa fa la mano sinistra

alcune cose sono più grandi di noi

febbraio 18, 2009 · Filed Under riflessioni · Comment 

Non chiedere il cambiamento, sii il cambiamento.

Una delle cose buone del fatto che tutto sia fottuto – che la cultura sia distruttiva in ogni dove – non importa dove tu guardi, non importa quali siano i tuoi doni, non importa dove stia il tuo cuore – è il fatto che ci sia un lavoro buono e disperatamente importante da essere svolto”. – Derrick Jensen

Nel 1850 passò la legge sugli schiavi fuggitivi e da quel momento sia i nordisti che i sudisti furono legalmente autorizzati ad acciuffare gli schiavi evasi. Un anno dopo, Harriet Beecher Stowe scrisse “La capanna dello zio Tom” (o “Vita tra gli schiavi”) in una storia a puntate sul giornale abolizionista “The National Era”. Nel 1852 la compagnia editoriale “Jewett” di Boston pubblicò la storia in un libro, e come si dice solitamente, il resto è storia.

Ampiamente riconosciuto come il primo racconto di denuncia sociale pubblicato negli Stati Uniti (e il primo grande racconto ad avere un eroe nero), “La capanna dello zio Tom” ha venduto più copie – con l’eccezione della Bibbia – di ogni altro libro venduto negli Stati Uniti sino a quell’epoca, raggiungendo le 300.000 copie nel primo anno.

La rappresentazione della vita degli schiavi della Stowe – basata su racconti reali – incarna l’argomento, portandolo fuori dal dominio del linguaggio giuridico delle corti di giustizia. La sua storia infastidì alcuni e ispirò altri.

Ai suoi critici, lei rispose nel 1853 con una “Guida alla capanna dello zio Tom” per fornire delle prove che ogni incidente nel suo libro si era verificato realmente. Durante un incontro con Harriet Beecher Stowe nel 1862, Abraham Lincoln affermò: “così tu sei la piccola donna che scrisse il libro che fece scoppiare questa grande guerra”.

Ci fu un tempo in cui la schiavitù era ritenuta troppo radicata nella cultura statunitense per essere mai abolita. Il movimento, per porre fine a questo particolare istituto, venne creato da individui desiderosi di riconoscere che alcune cose nella vita sono più grandi di ognuno di noi. Che realmente rischiassero le loro vite soccorrendo schiavi o portando avanti la “ferrovia sotterranea” [rete informale di strade e alloggi sicuri di cui si servirono gli schiavi neri per scappare in stati liberi come il Canada nel 19° secolo N.d.T.], o facendo la loro parte per cucire i vestiti o coperte per gli schiavi evasi o, certamente, scrivendo libri come “La capanna dello zio Tom”; il movimento ebbe bisogno di ogni singolo di questi uomini coraggiosi che fecero la loro parte – piccola o grande.

Quello che oggi sembra impossibile e irreversibile può essere indirizzato nella direzione giusta se vogliamo svegliarci e fare il lavoro duro. Solo se siamo disponibili a smettere di perdonare leader reprensibili [sic] – sia politici che manager – che speculano sulla nostra compiacenza.

Così, la prossima volta che ti trovi a decidere se guardare una replica di “Will e Grace” o aggiornare la tua pagina di Facebook, invece alzati in piedi. Guarda attentamente e a lungo nel tuo cuore e ancora più a lungo guarda alle scelte che devi compiere quotidianamente e tutto il giorno – non da una posizione di vergogna e di colpa ma con un senso di rivelazione. Accetta la sfida di essere un essere umano migliore, un terrestre più responsabile. Serve coraggio per esaminarsi. Serve coraggio per accettare il fatto che ogni cosa che sai potrebbe essere sbagliata. Serve molto più coraggio per fare questo che per essere contribuente volontario di guerre illegali e immorali.

Affrontiamo l’evidenza; le cose hanno fatto schifo sotto George W. Bush. Le cose faranno schifo sotto Barack Obama. Le cose hanno fatto schifo sotto ogni presidente. Niente cambierà finché non cambieremo le nostre teste. Non possiamo essere indifferenti come gli altri prima di noi. Loro non hanno pensato abbastanza alle generazioni future così noi dobbiamo lavorare due volte più duro. Fa schifo, lo so, ma non è un compito da prendere alla leggera. Si tratta di sopravvivenza.

Certe cose nella vita sono più grandi di noi. Il movimento anti-schiavista riconobbe ciò. Oggi l’intero pianeta è schiavo delle aziende in cerca di profitto e di tutti i politicanti corrotti (si, compreso il Papa della speranza). Gli abolizionisti di questa generazione sono pronti ad alzarsi e portare cambiamento? Non chiedere il cambiamento, sii il cambiamento.

Perché non abbracci la tua frustrazione e fai che essa sia per te una sfida, un’ispirazione, una motivazione? Invece di canalizzare le tue ambizioni verso lo scalare una montagna, il correre una maratona, o dannarti per guadagnare il tuo primo milione di dollari prima dei trent’anni. A quale maggior traguardo ognuno di noi può ambire, se non quello di lasciare il pianeta migliore di come lo abbiamo trovato?

Non hai nulla da perdere se non le tue catene…

fonte: ComeDonChisciotte

buon san Valentino…

febbraio 14, 2009 · Filed Under curiosità, vaticano · Comment 

Come quasi tutte le feste cattolico/cristiane anche la festa in onore di S.Valentino ha origini pagane.

In questo caso si tratta delle Lupercalie festeggiate il 15 febbraio. Era una festività celebrata in onore di Faunus Lupercus, un dio di origine greca che teneva lontani i lupi dalle greggi ed ha inizio nel Lupercale, ossia la grotta sul Palatino dove la lupa, secondo la tradizione romana, ha allattato Romolo e Remo.

La data del 15 Febbraio (ora diventato 14) era scelta perché al culmine del periodo invernale nel quale i lupi, affamati, si avvicinavano agli ovili minacciando le greggi. (Wikipedia)

Alla base della festività in onore degli innamorati c’erano quindi dei lupi affamati che ammazzavano le pecore, in sunto. Ma allo stesso tempo venivano fatti dei veri e propri sacrifici rituali, tipici del paganesimo, in cui i Luperci (i sacerdoti) squartavano animali, più che altro capre, in onore del dio.
Successivamente tagliavano a listarelle le pelli degli animali per annodarle attorno ai propri fianchi ed iniziare una corsa contrapposta attorno al Palatino. Con le pelli frustavano i passanti, principalmente donne, per donare loro la fertilità.

Gli antichi Romani tendono ad individuare nella festa la celebrazione dell’origine di Roma: il percorso dei Luperci era considerato come l’antico tracciato delle mura della città e i due gruppi di sacerdoti come la rappresentazione di Romolo e Remo. (fonte).

Prima di diventare festività in onore di S.Valentino era stata tramutata in una celebrazione della purificazione della Vergine Maria.

Nel 496 Papa Gelasio I fece abolire completamente la festività pagana, con le solite modalità cristiane, per sostituirla con quella in onore del Santo Valentino da Interamna morto due secoli prima, a sua volta perseguitato ed ucciso dai Romani sotto Aureliano nel 273 a causa del suo tentativo di convertire al cristianesimo i pagani. Cosa inconciliabile con le leggi del tempo, perlomeno fino al famoso Editto di Milano, con cui Costantino I consentì la libertà di culto.

Buone Lupercalia a tutti.

fonte: Lupercalia

Madagascar Italia

i morti a fanno notizia

i soprusi di un dittatore, la svendita di un paese agli stranieri in nome di un nuovo colonialismo, la distruzione di foreste, 60 milioni di dollari spesi per un aereo presidenziale in un paese dove il reddito medio è di 1 dollaro al giorno, il presidente di un paese che è anche l’uomo più ricco del paese….

non ci siamo mai interessati del Madagascar non perché non ci interessasse (a parte il film d’animazione), non ci siamo mai interessati del Madagascar perché le nostre televisioni non l’hanno mai fatto…

oggi lo fanno, come mai? ma soprattutto, come lo fanno?

Ci hanno detto che sono morte 40 persone che manifestavno contro il presidente Marc Ravalomanana, guidate nella protesta dal sindaco della capitale Andry Rajoelina

ma perchè manifestavano? in televisione e sui giornali si dice che manifestavano per una maggiore democrazia, facendo apparire il tutto come una protesta aizzata e fomentata dal sindaco Rajoelina per motivi personali…

quello che i mass media (giornali e TV) non dicono è che i malgasci protestano contro la decisione del presidente di dare in concessione  gratuita per 99 anni 1,3 milioni di ettari di terreno, in pratica oltre la metà della terra coltivabile, alla Daewoo

cosa ci farà la Daewoo? produrrà mais e palme da olio

a cosa serviranno questi prodotti? domanda sbagliata, dovremmo dire a chi serviranno.

come a chi? ai malgasci

no, tutto il prodotto è destinato alla popolazione della Corea del Sud, per sfamarli (mais) e per alimentare le loro automobili (dall’olio di palma produrranno biocarburante, con cui sostituire il petrolio)

ma i malgasci avranno qualcosa in cambio? certo, una zappa ciascuno, con cui potranno da novelli schiavi coltivare le terre per sfamare un popolo che non incontreranno mai di persona

ma allora è per questo che protestavano? si, è per questo, cioè per la democrazia, perché i malgasci chiedono di poter esprimere la loro totale contrarietà a questo scellerato accordo dal sapore neocoloniale

“manifestano per non essere espropriati della metà delle terre coltivabili del loro paese” suona diverso da “manifestano per la democrazia”

ma perché non hanno riportato la notizia in questo modo i telegiornali e giornali? eppure la notizia delle proteste in Madagascar circola in rete da novembre, io stesso scrissi un commento su un giornale malgascio per esprimere il mio disgusto verso la scelta del presidente Ravalomanana.

la notizia non viene riportata correttamente perché apparirebbe più o meno così:

In Madagascar, il presidente Marc Ravalomanana, eletto per la seconda volta, è sempre più inviso alla popolazione per via del suo totale distacco dalla reale condizione in cui versa il suo paese.

Incurante delle manifestazioni di protesta giunte da parte del popolo, da varie parti del mondo, da associazioni umanitarie, ambientaliste…

il presidente Marc Ravalomanana ha siglato un accordo con il presidente della coreana Daewoo per concedere alla suddetta multinazionale una concessione di 99 anni su una superficie di 1,3 milioni di ettari di terreno coltivabile

Il terreno coltivabile concesso alla Daewoo è pari alla metà della terra coltivabile del paese e verrà reso coltivabile distruggendo una foresta incontaminata, dove attualmente vivono specie di piante di animali che non si trovano in nessun’altra parte del mondo.

il presidente, forte del consenso avuto nelle elezioni che lo hanno visto eleggere per la seconda volta, non intende recedere dalla sua decisione, nonsotante l’intera popolazione dell’isola stia manifestando contro questa sua decisione

il presidente, pur di non dare ascolto alla popolazione, non ha esitato a far sparare sui manifestanti dalla guradia presidenziale, costituita per lo pù da contractors (mercenari) stranieri, causando una quarantina di morti e centinaia di feriti fra i manifestanti

che dire, detta così mi sembra diversa dalla notizia riportata dai mass media, inoltre la situazione descritta presenta inquietanti similitudini con altri paesi, tra cui l’Italia

ma di quali similitudini parlo?

in Madagscar protestano perché non hanno lavoro ma il presidente svende il territorio a imprese straniere

in Italia le proteste dei disoccupati, licenziati, cassaintegrati aumentano e la polizia intervien per caricare gli scioperanti, inceneritori e rigassificatori vengono costruiti e dati in appalto ma non si liberalizza ancora la raccolta differenziata dei rifiuti, che potrebbe aiutare a smaltire i rifiuti e creare occupazione

in Madagascar come in Italia il presidente è l’uomo più ricco del paese

in Madagascar come in Italia il presidente ritiene di poter decidere tuttto e su tutto poichè investito del mandato popolare,  sbattendo le porte in faccia al dialogo continuo e necessario che ci dovrebbe essere fra chi governa per mandato popolare e il popolo

in Madagascar come in Italia il presidente cerca il controllo delle informazioni: in Italia è raggiunto da berlusconi, in Madagascar il predinte ha fatto chiudere la televisione e la radio di un suo oppositore

in Madagascar probabilmente più che Italia il popolo è ignorante, ma a differenza dell’Italia stanno già sperimentando la fame

in Italia la fame la stanno conoscendoun numero sempre maggiore di disoccupati, licenziati…. quando saranno abbastanza non basternno i celerini a contenerli

per fortuna però in Italia le forze armate sono costituite da italiani e non da mercenari stranieri, per cui spero che se ci dovessero essere disordini enessuno sparerà sui manifestanti…

poi mi ricordo del massacro compiuto all Diaz dalla polizia, della strage di piazza Fontana, di Cossiga che parla di agenti provocatori da infiltrare tra i manifestanti, di Bruno Contrada……

…..

avrei voluto vivere ai tempi di Craxi, quando le cambiali venivano firmate, non oggi che dobbiamo pagarle

fonti:

maggioranza degli italiani contraria al nucleare e nuove centrali sarebbero inutili

febbraio 7, 2009 · Filed Under Italia, ambiente & ecologia, approfondimenti · Comment 

Gli italiani a larga maggioranza non vogliono il nucleare. Lo dice il Rapporto Italia 2009 dell’Eurispes, reso noto pochi giorni fa.

Eppure a sentire come parlano i nostri governanti, il ritorno al nucleare sembrerebbe assodato, condiviso e pacifico, eppure l’opinione della popolazione deve essere nota ai vari Lunardi e altri politici con forti interessi personali nella realizzazione di costose e inutili opere pubbliche, infatti casomai a qualcuno venisse voglia di protestare, i luoghi scelti per ospitare le centrali saranno presidiati dall’esercito.

L’Eurispes non è un centro di informazione eversiva, ecologista e ambientalista vicina a ambienti anarchici e di sinistra (questa precisazione la ritengo utile per evitare stupidi commenti cui il dibattito politico e i giornalisti e televisioni ci hanno ormai abituato)

Allora cosa di ce l’Eurispes? sostanzialmente due cose:

  1. la maggioranza degli italiani è contraria al nucleare
  2. la costruzione di nuove centrali nucleari sarebbe inutile

la maggioranza degli italiani è contraria al nucleare

Secondo l’Eurispes, solo il 38% degli italiani si dice favorevole al nucleare. Di essi, nota bene, l’8,2% è favorevole solo a patto che le centrali vengano costruite lontane dalla zona di residenza. Contrario all’energia nucleare il 45,7% degli italiani.

Gli anti nuclearisti più convinti sono i giovani dai 25 ai 34 anni (50,3%), tra i 35 e i 44 anni (49,8%) e trai 18-24anni (45,2%), e dato che saranno proprio i giovani a doversi piangere eventualmente le centrali nucleari ritengo che la loro opinione dovrebbe avere più peso rispetto a quella dei vari ultrasettantenni seduti in parlamento.

Ma con quali motivazioni gli italiani hanno espresso il loro parere?

I contrari, temono soprattutto i rischi del nucleare (27,3%), mentre un altro 18,4% ritiene che le centrali nucleari non sarebbero una soluzione rapida per risolvere i problemi connessi all’energia.

I favorevoli, invece, motivano la loro convinzione soprattutto (30,1%) affermando che l’atomo sarebbe una buona soluzione per porre rimedio alla crisi energetica.

Purtroppo devo dire che la ragione in questo caso sta dalla parte dei contrari, mentre i favorevoli hanno una visione troppo ottimistica dei tempi e delle potenzialità del nucleare, infatti a fronte dei vari inconvenienti  dovuti al nucleare (tra cui il raddoppio dei casi di leucemia tra i bambini che vivono vicino alle centrali e l’aumento di questo tumore fino a 50km dalle centrali), i tempi per realizzare il nucleare in Italia sarebbe lungo…

la costruzione di nuove centrali nucleari sarebbe inutile

L’Eurispes ha anche calcolato che per costruire le centrali nucleari all’Italia servirebbero, al netto di problemi e di ”accettazione sociale”, almeno 10 anni e circa 30 miliardi di euro. Questa almeno la stima provvisoria.

Ma almeno il nucleare diminuirebbe la dipendenza dell’Italia dal petrolio di importazione? No, dice l’Eurispes: se ne consumerebbe solo il 4,5% in meno. E un simile risultato si può ottenere investendo nel risparmio energetico somme di gran lunga minori.

E quel 14,9% di energia nucleare che importiamo dalla Francia? Interessante, l’osservazione dell’Eurispes: in Italia non è necessario costruire altre centrali, nucleari o a combustibili fossili che siano. Quelle esistenti hanno una potenza installata pari a 89.800 Mw a fronte di una domanda di picco di 55.600 Mw. Dunque, avanzerebbero addirittura 34.000 Mw. Avanzerebbero: il punto è che attualmente l’utilizzo degli impianto è inferiore al 50%.

Ma almeno il nucleare è economicamente conveniente!!!!!!!!!!!!!!!

Certo, tutto diventa economicamente conveniente quando i sussidi statali sono generosi, e la produzione di energia elettrica da nucleare è uno dei settori più sovvenzionati al mondo

Purtroppo è in corso una campagna mediatica per influenzare l’opinione pubblica a favore del nucleare, ma ognuno può farsi una propria idea ragionando con la propria testa e informandosi di persona, non tramite le opinoni preconfezionate e interessate dei vari “esperti” e opinionisti intervistati in televisione  sui giornali.

Su internet di informazioni sul nucleare se ne trovano abbastanza per farsi una propria idea, sia a favore che contro,  consapevole e non imboccata

fonte: Blogeko

La produzione di energia elettrica da nucleare è uno dei settori più sovvenzionati al mondo

febbraio 5, 2009 · Filed Under ambiente & ecologia, economia, multinazionali · Comment 

È soprattutto grazie alle generose elargizioni pubbliche che l’elettricità prodotta dai reattori può rimanere concorrenziale sui mercati dei Paesi industrializzati. Prelevati dalle tasche dei contribuenti, i finanziamenti sono garantiti in tutte le fasi del processo. Il primo, e molto spesso trascurato, ambito è quello della ricerca, dove il nucleare assorbe più di tutte le altre fonti messe insieme. È quanto dimostrano i dati dell’International Energy Agency, secondo cui tra il 1974 e il 2006 gli studi, i progetti e le ricerche sulla tecnologia per la fissione e per la fusione nucleare hanno assorbito il 48,4 per cento delle spese di ricerca per l’energia nei Paesi industrializzati.

Anche se molto spesso celati e difficili da rintracciare, i sussidi sono poi garantiti nel lungo percorso che inizia con la posa della prima pietra e termina nei depositi temporanei di scorie. Si passa dagli investimenti, forniti con prestiti agevolati e protetti da agenzie di stato, al tetto assicurativo in caso di incidente, ridotto a cifre ridicole rispetto al rischio reale; dalla produzione, sussidiata in bolletta, allo smantellamento delle centrali che in molti casi finisce per costare quanto la costruzione e ricadere interamente sulla società. Fase per fase ecco alcuni esempi dei sussidi garantiti nei Paesi industrializzati alle centrali nucleari.

Ricerca Giappone Dei 3,6 miliardi di dollari versati nel 2006 dal governo alla ricerca nel settore energia, 2,2 sono stati destinati al nucleare.
Negli ultimi 20 anni in Giappone il nucleare ha assorbito oltre il 60 per cento della ricerca energetica.
Costruzione Francia Attraverso la COFACE, lo Stato copre i rischi di impresa per la costruzione di centrali all’estero. I circa 2,5 miliardi di euro che la società francese Areva dovrà pagare per i ritardi e gli extra costi nella costruzione del reattore di Olkiluoto in Finlandia, saranno versati dai contribuenti francesi.
Produzione Stati Uniti Lo Us Energy Policy Act, approvato nel 2005, assicura alle nuove centrali un sussidio di 1,8 centesimi di dollaro per ogni kW/h prodotto.
Assicurazione degli impianti Stati Uniti La copertura assicurativa di ogni impianto non deve superare i 300 milioni di dollari. In caso di incidenti più gravi lo Stato si fa carico dei danni. Per i primi due anni di attività l’assicurazione è completamente pagata dallo stato. Friends of the Earth stima che in caso di grave incidente i danni economici possono essere 1000 volte maggiori della copertura assicurata.
Smaltimento delle scorie Italia I fondi per lo smaltimento delle scorie delle ex centrali sono prelevati in bolletta. Tra il 1987 e il 2006 la spesa pubblica è stata di 2,5 miliardi di euro. Nei prossimi 20 anni si stima saranno necessari altri 3,5 miliardi.
Smantellamento delle centrali Gran Bretagna 100 miliardi di euro è l’ultima stima di spesa per lo smantellamento degli impianti britannici. Esborso in gran parte coperto dal governo.

Non esiste nessuna stima complessiva sulle spese nucleari dei Paesi industrializzati. È fuori dubbio però che nel momento in cui il rubinetto dei sussidio dovesse chiudersi gli investimenti nucleari non sarebbero più convenienti.  È quanto accaduto negli Stati Uniti, dove la temporanea diminuzione dei fondi nel corso degli ultimi 30 anni ha congelato i progetti di nuove centrali . Un’attività, quella nucleare, ripresa solo di recente grazie all’approvazione nel 2005 dello Us Energy Policy Act, legge che assicura alle nuove centrali un sussidio di 1,8 centesimi di dollaro per ogni kW/h prodotto, oltre a un ulteriore sussidio di 500 milioni  di dollari per l’assicurazione di ogni nuovo reattore.

Fondi che si vanno a aggiungere alle numerose sovvenzioni previste per leggi e regolamenti specifici. Solo per fare un esempio, uno studio di Earth Track sul terzo reattore in costruzione alla centrale di Calvert Cliffs, nel Maryland, ha individuato sette sussidi diversi per un sostegno complessivo di 8,4 cent a kW/h contro i 3,7 messi dal privato.

Misure di questo tipo sono comuni in molti altri Stati e contribuiscono a mantenere artificialmente basso il prezzo del nucleare, nascondendo i suoi costi reali. Secondo un recente studio pubblicato negli Stati Uniti dalla Keystone, e condiviso dall’industria, senza l’intervento pubblico e a parità di condizioni, l’elettricità di una nuova centrale nucleare è destinata a costare tra gli 8 e gli 11 centesimi di dollaro per kW/h. Il doppio rispetto alla media americana.

fonte: i sussidi che fanno male al pianeta (capitolo 3)

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i moderni profeti di Baal

febbraio 3, 2009 · Filed Under riflessioni · 2 Comments 

Per loro la società è migliorabile solamente mediante l’impegno umano; alla De Amicis, per intenderci. Della scienza ne hanno fatto un idolo che adorano fino alle estreme conseguenze. Tramite i mass media, ed in particolare la televisione, diffondono le loro idee. Non hanno mai problemi di spazio; anzi, proprio in molti mass media trovano la cassa di risonanza delle loro idee. Il buonismo, il solidarismo, il pacifismo a senso unico, il garantismo, l’ecologismo (esclusivamente animale, però!), il sincretismo religioso costituiscono i pilastri della loro predicazione. Sono sempre pronti a riconoscere tutte le “libertà” (adulterio, aborto, omosessualità, pedofilia, promiscuità sessuale, ecc.) che la Bibbia considera peccati ed a combattere per il loro riconoscimento, mentre accusano di intolleranza quanti invece esprimono pareri diversi ….e non spendono una parola per riconoscere i diritti dei cattolici!

vorrei analizzare i concetti espressi in queste frasi:

per buonismo l’Associazione Genitori Cattolici intende questo:

l’atteggiamento che va di moda, anche tra i cristiani, è totalmente teso a portare aiuto materiale a tutti indistintamente. Quel che solo conta è offrire il panino ai barboni, l’assistenza sanitaria agli immigrati irregolari, la casa alle coppie gay; permettere l’adozione ai single ed agli omosessuali; eliminare l’ergastolo e concedere licenze speciali anche ai peggiori delinquenti purché si “comportino bene” in galera ecc.

insomma il buonismo è una cosa sbagliata, sebbene nel vangelo di Matteo (Mt, 25: 35-41) Gesù si sia espresso  in questi termini da “buonista”:

Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l`avete fatto a me.

l’attacco al concetto di solidarismo è curioso dato che

è un orientamento essenziale della dottrina sociale della Chiesa cattolica che rifiuta il concetto di lotta di classe, ammettendo e riconoscendo la distinzione degli interessi.

il pacifismo a senso unico è un curioso accostamento di parole, un po’ come “anarco-insurrezionalisti”… il pacifista dovrebbe volere la pace, ma la pace deve essere tra una parte e la relativa controparte…. affinché ci sia la pace però è ovvio che devono essere rimossi i motivi del contrasto…. se i motivi del contrasto non vengono rimossi dalla parte che ne trae profitto a scapito della controparte vengono a mancare le premesse perché ci sia una pace… il pacifista vero quindi, a differenza di quello a senso unico, dovrebbe accettare la pace a qualsiasi condizione, laddove il pacifista a senso unico vuole la pace ma non la schiavitù, l’umiliazione, lo sfruttamento…

il garantismo è

L’insieme delle garanzie previste dalla nostra Costituzione, e da quella di molti altri Stati, a tutela delle libertà individuali e di gruppo (per esempio: libertà di pensiero, di religione, di stampa, di riunione e così via) contro il possibile arbitrio delle autorità. Nell’organizzazione dei processi penali, si intendono tutte quelle garanzie di legalità, cioè il preciso rispetto della legge per quello che si riferisce all’arresto di una persona, all’istruttoria, alla custodia cautelare in carcere, allo svolgimento del processo (diritti della difesa).

purché non lo si usi un maniera impropria per stravolgerlo in impunità de facto, come ormai avviene in Italia per i parlamentari, penso che sia un segno che contraddistingue una società civile

l’ecologismo esclusivamente animale è divertente…. forse viene inteso come l’ecologismo che, pur di salvaguardare l’ambiente, ostacola gli interessi (economici) dell’uomo… oppure nell’associazione non è chiaro che preservare l’ambiente vuol dire preservare la casa che Dio ci ha donato per viverci in questa vita

poco dopo viene riproposto il solito accostamento di abomini di natura sessuale…

non condivido affatto la loro visione peccaminosa dei gusti sessuali che ognuno può avere, eccetto per la pedofilia in quanto implica quasi sempre una violenza perpetrata ai danni di un indifeso

devo constatare però che non tutti gli abomini di natura sessuale sono osteggiati allo stesso modo, infatti contro l’omosessualità è rivolto un interesse e un livore particolare che non vedo manifestarsi nei confronti dell’adulterio.. non parliamo poi della sete di giustizialismo che immediatamente si placa se a macchiarsi del reato (e peccato per chi crede) di pedofilia è un prelato…

infine l’accusa ai “profeti di Baal” di non spendere una parola a favore dei diritti dei cattolici….

un cattolico è tale perché credente nel cristianesimo nella versione professata dalla chiesa cattolica, così come un musulmano sciita è tale perché… e lo stesso per un ebreo ortodosso o per un evangelista….

l’unico diritto che un credente può chiedere è di poter professare la sua fede, senza essere perseguito per il semplice credere in un qualcosa… chiedere che vengano riconosciuti diritti specifici per la propria fede religiosa significa chiedere privilegi che si vogliono per la propria fede religiosa ma che si giudicano immorali quando sono concessi ad altre fedi religiose in altri paesi

se una fede religiosa ha un diritto (esempio finanziamenti alle proprie scuole) non riconosciuto alle altre professioni di fede non si deve parlare di diritto, bensì di privilegio…

il paragrafo è tratto dal sito genitoricattolici, dalla pagina I PROFETI DI BAAL

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