altre notizie non date
l’Italia è un paese dove un attore di teatro deve essere posto sotto scorta perché minacciato di morte a causa del suo spettacolo “do ut des” in cui ridicolizza la mafia
l’Italia è un paese in cui un giornalista antimafia si rifiuta di iscriversi all’albo dei giornalisti (forse non vuole essere accomunato a persone come Fede, Vespa, Giordano, Belpietro…) e per questo viene rinviato a giudizio ben due volte per esercizio abusivo della professione di giornalista, cosa anomala perché dopo la prima assoluzione non avrebbe potuto essere incriminato per lo stesso “reato”… ma si sa che l’Italia è il paese delle occasioni
l’attore è Giulio Cavalli, il giornalista è Pino Maniaci di Telejato
in un paese dove in parlamento siedono condannati per associazione mafiosa, dove verranno impedite le intercettazioni telefoniche, dove con un atto del parlamento si negano i cambiamenti climatici in atto, dove per legge le centrali nucleari verranno imposte senza dover avere l’accordo delle popolazioni locali, dove saranno gli agenti segreti a proteggere Apicella e le “amichette” di papi quando prenderanno i voli di stato…
personaggi come questi, di cui nessuna televisione ci racconta nulla… conoscere le loro storie e le loro battaglie per un mondo migliore e senza mafia… almeno questo possiamo farlo
il blog di Giulio Cavalli e il sito di Telejato
lotta ai fannulloni in Parlamento
Dal prossimo 9 marzo entrerà in vigore, alla Camera dei Deputati, il nuovo sistema di votazione che prevede l’impronta digitale del deputato chiamato a votare.
E’ un innovazione imposta per il malcostume dilagante soprattutto da parte dei deputati del centrodestra che, votando per due o per tre talvolta, riescono ad alterare il corretto svolgimento del voto e soprattutto i risultati. L’altro giorno (20 febbraio – ndr) nei diversi settori dei banchi della maggioranza erano presenti 167 deputati e deputate, mentre i voti finali a favore di un provvedimento sono diventati 280. E’ una vergogna.
In qualsiasi altro ente, chi vota per un altra persona, chi timbra il cartellino per un altra persona, viene immediatamente licenziata, come è successo nelle Ferrovie dello Stato, dove un ferroviere è stato licenziato per aver timbrato il cartellino al posto di altri colleghi. E’ la stessa cosa che succede ogni giorno alla Camera dei Deputati. Lo fanno per non far andare in minoranza il governo, quando i suoi deputati fannulloni, e mi riferisco al ministro Brunetta in primo luogo, non fanno il proprio dovere, e per salvare la diaria: ogni deputato che è assente dal voto rischia di perdere 206,90 euro per ogni assenza dall’Aula.
Timbrano per salvare la diaria e votano per alterare le votazioni. Siamo allo spregio della democrazia, siamo allo spregio delle regole, siamo allo spregio della dignità. Vedremo se dal 9 marzo questo andazzo cambierà quando, e per questo c’è stato l’impegno quasi unanime dell’ufficio di presidenza della Camera, entrerà in vigore il nuovo meccanismo che prevede l’impronta digitale.
Molti deputati della maggioranza, sobillati da Silvio Berlusconi, hanno già detto di volersi astenere dal farsi identificare attraverso le impronte digitali. Sarebbe uno scandalo che si somma allo scandalo perché per questo nuovo meccanismo di voto, che in qualsiasi Paese democratico non sarebbe mai stato immaginato, si è speso la bellezza di 440 mila euro, cioè la bellezza di un miliardo delle vecchie lire per adeguare il sistema di votazione alla Camera dei Deputati.
Se dopo questa ulteriore spesa, e di fronte a questo ulteriore scandalo, dovessero rinunciare, cercando di sfuggire ancora al dovere di votare correttamente, l’Italia dei Valori farà i manifesti con i nomi di coloro che si rifiuteranno di dare le proprie impronte.
fonte: Fannulloni e pianisti di governo
vedi anche che la mano destra non sappia cosa fa la mano sinistra
ipocrisia
Da qualche tempo i cosiddetti liberali della destra del conflitto di interessi non perdono occasione per chiedere la testa di questo o quel conduttore sgradito al capo supremo. Una volta chiedono la testa di Fabio Fazio perchè ha osato dare la parola al papà di Eluana Englaro, un’altra volta berciano contro Lucarelli che si è occupato della mafia e dei suoi protettori, un’altra volta urlano contro Santoro per non aver garantito il diritto al contraddittorio… Magari si dimenticano di dire che, pur invitati, hanno preferito non mettere piede nelle trasmissioni dove le domande non si concordano prima e dove le risposte bisogna saperle dare.
Quelli che chiedono la testa dei giornalisti sgraditi e invocano il diritto al contraddittorio non hanno ritenuto, invece, di far sentire la propria voce al termine della elegiaca puntata dedicata da Bruno Vespa a Giulio Andreotti. Alla trasmissione hanno partecipato, tra gli altri, il presidente Cossiga, il presidente Casini, il presidente Pisanu, e tanto per non sbagliare, anche la presidente della commisione giustizia della camera, nonchè avvocato di Giulio Andreotti, Giulia Bongiorno, con loro anche Emanuele Macaluso e il giornalista del Corriere Massimo Franco.
Nel corso della puntata dedicata al “divo Giulio” non sono mancati i prevedibili attacchi ai giudici di Palermo, a Giancarlo Caselli, indicati come i responsabili di ogni male, persone indegne di portare le toghe… ci mancava solo che qualcuno invitasse i cittadini a prenderli a calci nel sedere. Per l’ennesima volta si è parlato della completa assoluzione di Andreotti, di demolizione dell’impianto dell’accusa.
Un turista avrebbe pensato di trovarsi di fronte un santo scampato ad un complotto di un gruppo di forsennati, forse di terroristi. Nè al conduttore, nè agli altri ospiti è venuto in mente di ricordare che sia la Corte d’appello sia la Cassazione hanno scritto pagine inquietanti sul rapporto tra mafia e poltica e sullo stesso Andreotti. Nessuno ha ricordato che il presidente Andreotti medesimo ha ritenuto di avvalersi della prescrizione per alcuni dei reati contestati, a nessuno è venuto in mente che in qualsiasi altro paese la descrizione dei rapporti tra poltica e mafia, prima del 1980, avrebbero assunto il sapore di una pietra tombale sulla futura attività politica.
A nessuno è venuto in mente di ricordare che Giancarlo Caselli e i suoi collaboratori erano stati in prima linea contro il terrorismo e contro la criminalità. Quando molti scappavano, furono quei magistrati ad accettare la sfida e a rappresentare la parte migliore dello stato.
In ogni caso, al di là di simili considerazioni che si possono condividere o meno, resta la domanda: perchè non è stato previsto un contraddittorio? Perchè non si è pensato di dare la parola a quei giudici e al giudice Caselli? Perchè i censori dei Fazio e dei Santoro non hanno aperto bocca? Perchè il massacro dela dignità di Giancarlo Caselli e di tanti altri servitori dello stato deve, invece, essere accettata in silenzio, senza la minima reazione?
fonte: contraddittorio si, contraddittorio no
lo scemo del villaggio globale
LO SCEMO DEL VILLAGGIO GLOBALE
di Nando Dicè
Già il fatto che un pianeta, coperto per il 70% di Acqua, lo chiamassero “Terra”, doveva farmi riflettere. E anche quando mi insegnavano “…Padre Figlio e…” madre, penserete voi, no! Spirito Santo, avrei dovuto riflettere. Ma non riuscivo a riflettere, anzi non riuscivo proprio a pensare. Ed allora ho capito: mi hanno preso per scemo.
Non tanto per il fatto che si lavora 12 ore al giorno senza essere mai felice, che l’esistenza del “tempo libero” presuppone l’esistenza occulta del “tempo da schiavo”, ma per il fatto che mi ripetono che questo è il “migliore dei mondi possibili”. Scusate, ma se anche gli schiavi avevano la pausa pranzo insieme a tutta la famiglia, chi non pranza a casa con la famiglia un’intera settimana cos’è, più libero d’uno schiavo? Mi dicono: “noooo, è un uomo libero…”. Bella sta libertà!
A ben pensarci se qualcuno mi domandasse: “ma tu pagheresti qualcuno, per farti
comandare?”, Credo che risponderei di no. Eppure, noi paghiamo i politici per farlo e l’unica cosa che ci fa rabbia e che costano troppo. Dicono che solo in democrazia il popolo è sovrano, ma sovrano di che? La politica che serve il popolo, si è trasformata nel popolo che serve la politica, l’economia che serve il popolo, è mutata nel popolo che serve l’economia, e continuando di questo passo il popolo “serve”, serve sempre. In sintesi, in democrazia il popolo è servo. Ho gridato: “non è giusto!”. Mi hanno chiamato populista. Ma da quand’è che difendere il popolo è un’offesa?
“Ma tutti sono democratici”, hanno gridato. Ma tutti chi? Se tre quarti del pianeta non lo è, non lo vuole essere e non lo è mai stato. Un poco offesi, mi hanno detto “la democrazia parlamentare esiste da sempre…”. Sarà! ma nei libri di scuola, prima dei due secoli scorsi, io non l’ho mai trovata. In ultima analisi, chi non adora la democrazia è contro il “bene”. Allora, tutta la storia dell’uomo prima del 1800 è stata a favore del “male”? Discorso possibile, sia chiaro, ma vorrei solo vedere la faccia di un centinaio di Papi e di San Francesco in particolare. Non credo ne sarebbero felici.
Mi avevano convinto che il “bene” avesse abolito la schiavitù. Poi, mi sono accorto che l’avevano prima creata. In Europa, dalla caduta dell’Impero Romano sino alla nascita della classe mercantile liberiste non esistevano schiavi. È chi erano i mercanti liberisti, se non gli antenati delle multinazionali d’oggi? Loro, con la scoperta del “nuovo mondo” e con la necessità di mano d’opera, crearono gli schiavi e sempre loro, quando gli schiavi incominciarono a costare più del “proletariato” l’abolirono. Ma questo non me l’hanno detto! Si saranno distratti?
Mi hanno assicurato che il “mercato”, in cui l’uomo ha il dovere etico di raggiungere la propria soddisfazione personale, esiste da sempre, ha le sue leggi ed è uguale per tutti. Etico? Ma l’etica non era, il non cercare mai il proprio interesse personale prima dell’interesse collettivo? Sempre? Ma dove, se prima del ‘600 non era affatto così? Ma poi, soprattutto, da quand’è che il mercato fa le leggi? La cosa strana è che non c’è stato nessuno dei liberisti d’oggi, che parla contro lo Stato, che non lo abbia sfruttato nel passato. La FIAT senza lo Stato (e quindi senza noi meridionali), per esempio sarebbe fallita 18 volte.
“L’azione economica deve “essere libera” da condizionamenti politici.” Perché non dicono mai che l’azione politica deve essere libera dal condizionamento economico? Non lo dicono perché l’uomo non è a “compartimenti stagni” è ogni azione coinvolge tutti gli aspetti della sua vita. Ma questo non lo dicono mai. Economia uber alles.
Democrazia è il potere del popolo! Bella frase. Ma che significa? Che votano tutti? No, quello è il suffragio universale, una cosa che non ha neppure cento anni. Quindi prima di questi 60-70 anni, chi aveva diritto al voto, tutti i capo famiglia? Si, ma fino al 1787, dopo, solo quelli che pagavano 10 franchi di tasse. Non potendosi comprare il voto, si comprarono il “diritto al voto”.
La cosa più strana al mondo è, quando parlano della mia terra. Il Sud divenne italiano con il risorgimento! Scusate, ma prima cosa eravamo? Voluta dal popolo, si ripete, con un plebiscito. Ma che votò solo l’ 1,92% della popolazione non lo dice nessuno? che da Stato ricco divenimmo Stato disoccupato non lo dicono mai?
Dovevamo fare la patria degli italiani. Che bello, ma che i Savoia volessero (cedere) vendere il Veneto all’Austria per un miliardo di lire, è o non è “amor di patria”? E che sempre per “amor di patria” si vendettero Corsica, Nizza e Savoia lo vogliamo scrivere sui testi di storia? Ma soprattutto da quando cittadinanza, cultura ed origine devono essere assolutamente coincidenti?
E che dire del globale. Perché nessuno mi spiega che il “mondo globalizzato” non significa tutto il mondo, ma poco più del 14% della popolazione mondiale. Perché nessuno dice che il monoteismo non è la religione di maggioranza del pianeta? Che il progresso materiale non è infinito. Che il 45% delle ricchezze mondiali e nelle mani dell’1% della popolazione. Che nel paese guida delle “democrazia” non esiste il suffragio universale. Che chi accusa di razzismo mezzo mondo, ha dato il voto ai negri solo nel 1965. Che tutto il denaro in circolazione è di proprietà di pochi banchieri. Che la nostra “società di mercato” non è unica, né migliore e che non esiste da sempre? Silenzio. E meno male, questi i “cattivi” non li cercano, se li scelgono.
Ma dal ’45 abbiamo la pace! Sì, una pace con appena 163 guerre e 32 milioni di morti. Ma prima si stava molto peggio! Certo descrivono la storia passata sempre come vogliono loro. Come se vi volessi descrivere la storia di tutta l’Indonesia prendendo come esempio il giorno dopo lo Tsunami. Abbiamo gli stessi diritti! Si, ma perché non ci dite che non tutti hanno gli stessi mezzi per esercitarli? Sembra strano, ma più i diritti si dicono “universali”, meno si realizzano concretamente!
Dominiamo la tecnologia! Ma dite la verità, dite che è la tecnologia che domina voi. Sono andato a comprare una mela, mi hanno chiesto “come la vuole, biologica, integrale, all’OGM, naturale, italiana, americana, col controllo della filiera, ad impatto 0, dop o doc?”. ‘Na mela!!!!!!!?????
Tutti siamo uguali! Al massimo dovremmo essere “pari”, ma anche se fossimo “uguali”, perché non ci dite uguali a chi?
Aiuto! ogni tre giorni una specie animale si estingue; ogni 3 anni muore un dialetto e ogni 12 una lingua. Aiuto! ogni 3 minuti una specie vegetale muore. Aiuto! aumentano i suicidi (almeno su questo, gli altri, cioè noi napoletani siamo al tasso più basso d’Europa: 1,9). AIUTO!!!!!!! “Non ti spaventare, mi hanno detto, stai tranquillo, ti abbiamo “regalato” il progresso.” Meno male: e se mi regalavate il regresso cosa succedeva? Ma io sono educato, mica posso offenderli rifiutando. Sai che ridere se uno scemo morisse sotto le bombe intelligenti?
“Non ti preoccupare, mi hanno detto, il nemico non sei tu (povero scemo) ma i terroristi!”. Ma chi? quelli che con 4 mitra e tre bombe a mano girano nelle foreste come Sandokan? Non capisco, con 4 mitra si diventa “signori della guerra”, mentre con armi di distruzioni di massa, signori della pace? Strano! Ma vi sembra normale che esiste un esercito con armi tali, che se “spara”, insieme al nemico uccide anche se stesso? Meno male che lo scemo ero io!
“Dai, non lamentarti sempre: abbiamo sconfitto il comunismo…”. La mia educazione m’impone di non parlar male dei morti, quindi non parlerò del comunismo, ma non erano vostri alleati nella conquista del mondo? “Però, almeno abbiamo sconfitto il fascismo…!” Bene, allora potete togliere per favore, la tassa per la conquista dell’Eritrea che paghiamo ancora sulla benzina? “Abbiamo debellato il Nazismo!”. Sì, ma ne avete continuato il lato peggiore: clonazione, manipolazione genetica, sperimentazioni sociali, controllo maniacale delle attività umane, emarginazione dei dissidenti, lager di segregazione e tortura, giacobinismo.
“Ma questo è un sistema che si auto controlla, non hai visto mani pulite?” Mani che..??? Ma doveva venire Di Pietro per farci sapere che erano ladri? E poi cosa è cambiato? Al posto di Fini, Fini. Al posto di D’alema, D’Alema, al posto di Andreotti, Andreotti. Di La Malfa, La Malfa. Anche Intini è tornato in televisione.
“Dai non esagerare, siamo andati sulla Luna…”. Che fortuna, tanto del traffico a volte, non riesco neppure ad arrivare in ufficio. Non ti dico poi per trovare il parcheggio.
“Non puoi negare che si vive meglio del passato…”. Che ne sapete? Come fate ad esserne certi? Ma soprattutto che significa “meglio”? Capisco una sola cosa, e se l’ho capita io, non ci vuole tanto: il vostro modello di sviluppo sta cambiando la natura e anche gli uomini, ci sta portando al baratro con eventi incontrollabili ed imprevedibili. Perché non vi fermate?
Il progresso è inevitabile! Ma non era la morte l’unica cosa inevitabile?
Il progresso è la prima cosa! Ma non era la salute?
Il progresso ci serve! Anche se fa male?
Può darsi, ma ci serve lo stesso, ne abbiamo bisogno! Tossici dipendenti progressisti!
Da quando ho capito di non aver capito nulla, sono convinto di una cosa: nulla è come dovrebbe essere. Ma su una cosa mi resta ancora il dubbio: in un “villaggio globale” di 4 miliardi di persone, proprio io dovevo essere lo scemo? Ma le cose non si possono cambiare del tutto, nei villaggi normali, c’era sempre “uno scemo del villaggio”, nel “villaggio globale” “uno”, significa essere tanti!
Nando Dicè
Fonte: http://www.mirorenzaglia.com
Link: http://www.mirorenzaglia.com/index.php?itemid=263
del nuovo idolo
da “Così parlò Zarathustra” di Friedric Nietzsche
Da qualche parte ci sono ancora popoli e greggi, ma non più da noi, fratelli: da noi ci sono soltanto Stati.
Stato? Che cos’è? Orsù! Aprite gli orecchi, perché ora vi dico la mia parola sulla morte dei popoli.
Stato si chiama il più freddo di tutti i mostri. Ed è freddo anche nel suo mentire; e dalla sua bocca striscia questa menzogna ‘Io, lo Stato, sono il popolo’
E’ una menzogna! Creatori erano coloro che crearono i popoli e sospesero sopra di essi una fede e un amore: e così servivano la vita.
Distruttori sono coloro che tendono trappole per molti e le chiamano Stato: essi sospendono sopra di essi una spada e cento brame.
Dove c’è ancora popolo, esso non capisce lo Stato e lo odia come malocchio e peccato contro costumi e diritto.
Questo segno vi do: ogni popolo parla la sua lingua del bene e del male: il vicino non lo capisce. Si inventò la sua lingua in costumi e diritto.
Ma lo Stato mente in tutte le lingue del bene e del male; e qualunque cosa dica, mente – e qualunque cosa abbia l’ha rubata.
Tutto in esso è falso; con denti rubati morde, il mordace. False sono persino le sue viscere.
Confusione delle lingue del bene e del male: questo segno vi come segno dello Stato. In verità, questo segno indica la volontà di morte! In verità, esso richiama i predicatori della morte!
Troppi, uomini nascono: per i superflui fu inventato lo Stato!
Guardate come li attrae a sé, i troppi. Come li fagocita e mastica e rimastica!
Sulla terra non c’è nulla di più grande di me: io sono il dito ordinatore di Dio» – così strepita la bestia. E non solo gli orecchiuti e imiopi cadono in ginocchio!
Ah, anche in voi, grandi anime, sussurra, le sue tetre menzogne! Ah, egli indovina i cuori ricchi che si sperperano volentieri!
Si, anche voi indovina, vincitori del vecchio dio! Vi ha stancato la lotta o ora la vostra stanchezza serve il nuovo idolo.
Di eroi e uomini d’onore vorrebbe circondarsi il nuovo idolo! Gli piace crogiolarsi al sole delle buone coscienze, – la fredda bestia!
Tutto vi darà, se voi lo adorate, il nuovo idolo: così egli si compera il fulgore della vostra virtù e lo sguardo dei vostri occhi fieri.
Adescare i troppi vuole con voi! Sì, fu inventata una macchina infernale, un cavallo della morte tintinnante sotto la bardatura di onori divini!
Sì, una morte per molti fu allora inventata, che esalta se stessa come vita: in verità, un servizio inestimabile ai predicatori della morte!
Stato io chiamo quello dove tutti sono assuefatti al veleno, buoni e cattivi: Stato, dove tutti perdono se stessi, buoni e cattivi: Stato, dove il lento suicidio di tutti si chiama ‘la vita’.
Guardate questi superflui! Rubano per sé le opere degli inventori e i tesori dei saggi: cultura chiamano il loro furto – e tutto diventa per loro malattia e molestia!
Guardate questi superflui! Sono sempre ammalati, vomitano la loro bile e lo chiamano giornale. S’inghiottono a vicenda e non riescono nemmeno a digerirsi.
Guardate questi superflui! Acquistano ricchezze e con esse diventano soltanto più poveri. Potenza vogliono e innanzi tutto il grimaldello della potenza, molto denaro, – questi impotenti!
Guardatele arrampicarsi, queste agili scimmie! S’arrampicano una sull’altra e così una trascina l’altra nel fango e nell’abisso.
Vogliono arrivare tutte al trono: è la loro follia: – come se sul trono fosse assisa la felicità! Spesso sul trono è assiso il fango – anzi, spesso il trono sta sul fango.
Folli sono tutti per me e scimmie che si arrampicano e maniaci. Puzza per me il loro idolo, la fredda bestia: puzzano per me tutti quanti, questi adoratori di idoli.
Fratelli miei, volete dunque soffocare nell’alito dei vostri musi e delle loro voglie? Fareste meglio a infrangere le finestre e a balzare all’aperto.
Fuggite dal cattivo odore! Allontanatevi dall’idolatria dei superflui!
Fuggite dal cattivo odore! Fuggite l’esalazione di questi sacrifici umani.
Libera è ancor oggi per le grandi anime la terra. Vuote sono ancora molte sedi per i solitari e per coloro che sono in due nella solitudine, intorno alle quali aleggia il profumo di mari tranquilli.
Libera è ancora per le grandi anime una libera vita. In verità, chi poco possiede, tanto meno è posseduto: sia lodata la piccola povertà!
Là dove lo Stato cessa, là comincia l’uomo che non è superfluo: là – incomincia il canto del necessario, la melodia unica e insostituibile.
Là dove lo Stato cessa, – là guardate, fratelli miei! Non li vedete l’arcobaleno e i ponti del superuomo? -
Così parlò Zarathustra.




