lotta ai fannulloni in Parlamento

febbraio 21, 2009 · Filed Under Italia · Comment 

Dal prossimo 9 marzo entrerà in vigore, alla Camera dei Deputati, il nuovo sistema di votazione che prevede l’impronta digitale del deputato chiamato a votare.
E’ un innovazione imposta per il malcostume dilagante soprattutto da parte dei deputati del centrodestra che, votando per due o per tre talvolta, riescono ad alterare il corretto svolgimento del voto e soprattutto i risultati. L’altro giorno (20 febbraio – ndr) nei diversi settori dei banchi della maggioranza erano presenti 167 deputati e deputate, mentre i voti finali a favore di un provvedimento sono diventati 280. E’ una vergogna.
In qualsiasi altro ente, chi vota per un altra persona, chi timbra il cartellino per un altra persona, viene immediatamente licenziata, come è successo nelle Ferrovie dello Stato, dove un ferroviere è stato licenziato per aver timbrato il cartellino al posto di altri colleghi. E’ la stessa cosa che succede ogni giorno alla Camera dei Deputati. Lo fanno per non far andare in minoranza il governo, quando i suoi deputati fannulloni, e mi riferisco al ministro Brunetta in primo luogo, non fanno il proprio dovere, e per salvare la diaria: ogni deputato che è assente dal voto rischia di perdere 206,90 euro per ogni assenza dall’Aula.

Timbrano per salvare la diaria e votano per alterare le votazioni. Siamo allo spregio della democrazia, siamo allo spregio delle regole, siamo allo spregio della dignità. Vedremo se dal 9 marzo questo andazzo cambierà quando, e per questo c’è stato l’impegno quasi unanime dell’ufficio di presidenza della Camera, entrerà in vigore il nuovo meccanismo che prevede l’impronta digitale.
Molti deputati della maggioranza, sobillati da Silvio Berlusconi, hanno già detto di volersi astenere dal farsi identificare attraverso le impronte digitali. Sarebbe uno scandalo che si somma allo scandalo perché per questo nuovo meccanismo di voto, che in qualsiasi Paese democratico non sarebbe mai stato immaginato, si è speso la bellezza di 440 mila euro, cioè la bellezza di un miliardo delle vecchie lire per adeguare il sistema di votazione alla Camera dei Deputati.
Se dopo questa ulteriore spesa, e di fronte a questo ulteriore scandalo, dovessero rinunciare, cercando di sfuggire ancora al dovere di votare correttamente, l’Italia dei Valori farà i manifesti con i nomi di coloro che si rifiuteranno di dare le proprie impronte.

fonte: Fannulloni e pianisti di governo

vedi anche che la mano destra non sappia cosa fa la mano sinistra

qualcuno dirà che abbiamo capito male

gennaio 30, 2009 · Filed Under Berlusconi, Italia, facce di c..o · Comment 

Silvio Berlusconi, in una lettera dell’ottobre 2007 indirizzata ai suoi elettori,
per protestare contro il governo Prodi (fonte)

Il 16-17-18 novembre saremo in piazza in migliaia di città

sempre lui, un anno dopo, in risposta alle manifestazioni di piazza contro il suo governo (fonte)

Non si risolvono i problemi andando in piazza a protestare

e tanto per ribadire la nuova linea di pensiero(?) e scongiurare pericolosi assembramenti di pericolosi cittadini, per interposta persona (il ministro Maroni) fa vietare le manifestazioni in tutte le piazze che hanno una chiesa

Comma Maroni, articolo unico: Divieto di manifestazioni davanti ai luoghi di culto

ma rendiamo merito a Berlusconi di questi suoi personali successi

  • esercito nelle strade
  • discariche coperte dal segreto militare e protette dall’esercito
  • inceneritori finanziati con i contributi che paghiamo per o sviluppo delle energie rinnovabili (CIP6) (fonte)
  • Alitalia pagata di tasca nostra e regalata agli amici del presidente del consiglio invece che essere venduta al miglior offerente (fonte)

e poi basta perché la lista diverrebbe lunga a dismisura… e non mi va di rovinarmi l’appetito continuandola

perché il protocollo di Kyoto costerebbe troppo all’economia italiana

ottobre 29, 2008 · Filed Under Italia, ambiente & ecologia, che schifo, economia · 1 Comment 

Prendiamo per esempio la Stefania Prestigiacomo.
In pochi sanno che è Ministro “dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare”.
Quei pochi forse sanno che a Bruxelles, la bella Stefania, insieme a Berlusconi, ha chiesto una deroga al Parlamento europeo sulle emissioni di co2.
In pochissimi immagino sappiano che la Prestigiacomo è, per così dire, in forte conflitto di interessi. Lo apprendo da Il Manifesto del 17 ottobre 2008:

Stefania Prestigiacono continua mantenere il 21,5 per cento del capitale sociale della Fincoe srl, azienda di Casalecchio sul Reno (Bologna), con interessi nel ramo della plastica. Soci della Fincoe sono anche la sorella e il padre, insieme detengono la maggioranza della holding i cui interessi sono concentrati soprattutto in Sicilia. La società ha in portafoglio il 99 per cento della Coemi spa, società che opera a Priolo Gargallo, appunto nel petrolchimico. A sua volta la Coemi controlla, attraverso una quota pari al 59,1 per cento la Vetroresina engineering development (Ved) sempre a Priolo. Il 22,5 per cento della Ved risultava poi di proprietà del gruppo Sarplast spa il cui 6,29 per cento è riconducibile a Giuseppe Prestigiacomo. La Sarplast è fallita nel 1997: nell’azienda si verificarono alcuni incidenti e casi di malattia denunciati dai dipendenti. Alcuni operai ebbero figli con malformazioni congenite, altri lavoratori dopo anni si ritrovarono polveri nei polmoni. La procura di Siracusa aprì un’inchiesta per lesioni colpose mentre la polizia rilevò nelle aziende dei Prestigiacomo una serie di violazioni tra cui pendenze con il fisco per circa tre milioni di euro nel giro di tre anni.

Poi c’è la questione del sottosegretario all’economia, l’onorevole Nicola Cosentino. Ho saputo della sua esistenza grazie a l’Espresso oggi in edicola: pare che già cinque pentiti collaboratori di giustizia ammettano: “Era a disposizione dei casalesi“.

Se per economia italiana intendiamo le aziende dei membri del governo e gli interessi di clan mafiosi come i casalesi, allora è vero che qualsiasi legge che tuteli il nostro ambiente, la nostra salute e la salute nostra e dei nostri figli sarebbe dannosa per l’economia, ma ovviamente questa non è la nostra economia, bensì la loro, e ci deruba (evasioni e frodi fiscali), ci uccide (morti sul lavoro), ci toglie il futuro (latte materno ormai contaminato da diossina a Taranto per colpa dell’Ilva, nel casertano…)

Qualcosa andrà fatto per rimediare a tutto questo perché non sono il solo che non si rassegna a sopravvivere così

fonte: unpercento (un blog davvero interessante)

un ministro adatto al suo ministero: Calderoli

settembre 1, 2008 · Filed Under Italia · Comment 

Roberto Calderoli è forse il primo ministro al mondo a presiedere un Ministero per la semplificazione normativa (non mi vengono altri sempi di un tale ministero, sarei grato a chi me ne segnalasse uno analogo in una qulsiasi epoca e/o in una qualsiasi parte del mondo)

per ricoprire tale incarico dovrebbe avere delle competenze e delle attitudini a semplificare (anche se spesso in Italia i ministeri sono spartiti politicamente, non asegnati a persone competenti)

a mio avviso Roberto calderoli è una scelta azzeccata: lui ha effettivament una naturale propensione a semplificare… tutto… finanche le sue opinioni… finanche le sue azioni…

per esempio, sull’abolizione dell’ICI sulla prima casa, dice che è stato un errore abolirla, un errore da parte di tutti: da parte di tutti chi? chi sono tutti?

il tutti è la semplificazione fatta dal ministro per la semplificazione per dire che è stata abolita in omaggio alla demagogia di Berlusconi e in stretta osservanza dell’obbedienza al capo, obbedienza che viene ormai prima dell’ideale federalista che è il fine della Lega Nord (l’ICI è l’unica tassa federale, dato che direttamente ai comuni).

il giudizio sulla legge elettorale (incostituzionale!!) con cui staimo votando, chi meglio dell’autore può parlarcene? l’autore della lgge è lui, Roberto calderoli, mentre il suo giudizio è molto “semplice”

“La legge elettorale l’ho scritta io, è una porcata, serve per mettere in difficoltà destra e sinistra.”

più semplice di così si può solo abolilra… ma rimane il problma della fedeltà e dell’obbedienza a qualcosa che di sicuro non è il popolo italiano, nemmeno quella parte che abita al nord e gli ha permesso di poterci rappresentare

è anche molto semplificatore nel descrivere le sue colleghe nel servire il padrone…

che dire… un personaggio interessante questo Calderoli, semplice ma interessante

Mastella, un vero stakanovista…

gennaio 22, 2008 · Filed Under Italia, che schifo, immagini · 1 Comment 

Mastella al lavoro

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