evoluzione di una notizia
può una notizia evolversi nel tempo?
si se si viene a conoscenza di nuovi dettagli (es. per un’ incidente aereo… le ipotesi iniziali possono essere smentite o confermate dal ritrovamento della scatola nera)
si se una persona informata sui fatti (un testimone, un pentito, un collaboratore di giustizia, una “gola profonda”) decide di parlare e rivelare quel che sa
in Italia però una notizia può cambiare e correggersi anche per altri motivi, per cui una mela marcia diventa una mela molto matura e poi una mela tutt’altro che acerba
Silvio Berlusconi è ritenuto corruttore dell’avvocato Mills da una sentenza emessa da un tribunale italiano, ma la condanna è stata inflitta all’avvocato Mills (il corrotto) e non a Berlusconi (il corruttore) perché il “presidente” è al di sopra della legge grazie al lodo Alfano (che garantisce l’immunità al presidente del consiglio e della repubblica)
Come ha riportato la notizia il Giornale (di proprietà di Berlusconi) è un vero esempio di…..
19 maggio 2009
ore 12:26
I magistrati all’attacco di Berlusconi: “l’avvocato Mills fu corrotto da lui”
ore 12:40
Milano, toghe all’attacco di Berlusconi: “il legale Mills fu corrotto dal premier”
ore 13:06
Milano, toghe all’attacco di Berlusconi: “Mills mentì per garantirgli l’impunità”
ore 13:24
Caso Mills, le toghe contro il premier
Berlusconi: “Riferirò in parlamento”
20 maggio 2009
ore 8:05
Caso Mills, magistrati contro il premier
Berlusconi: “Una sentenza scandalosa”
chissà quante telefonate, minacce, promesse… o forse più semplicemente ordini e direttive dal padrone per far evolvere così rapidamente una notizia
fonte: Byte Liberi
su un altro blog invece un interessante articolo sul rilievo dato a questa notizia dai vari siti di informazione (giornali, portali, agenzie di stampa…)
P.S.
ho salvato uno screenshot dell’articolo sul Giornale, nel caso in cui la notizia dovesse “evolversi” ancora non vorrei passare anche io per un bugiardo
Mala tempora….
lotta ai fannulloni in Parlamento
Dal prossimo 9 marzo entrerà in vigore, alla Camera dei Deputati, il nuovo sistema di votazione che prevede l’impronta digitale del deputato chiamato a votare.
E’ un innovazione imposta per il malcostume dilagante soprattutto da parte dei deputati del centrodestra che, votando per due o per tre talvolta, riescono ad alterare il corretto svolgimento del voto e soprattutto i risultati. L’altro giorno (20 febbraio – ndr) nei diversi settori dei banchi della maggioranza erano presenti 167 deputati e deputate, mentre i voti finali a favore di un provvedimento sono diventati 280. E’ una vergogna.
In qualsiasi altro ente, chi vota per un altra persona, chi timbra il cartellino per un altra persona, viene immediatamente licenziata, come è successo nelle Ferrovie dello Stato, dove un ferroviere è stato licenziato per aver timbrato il cartellino al posto di altri colleghi. E’ la stessa cosa che succede ogni giorno alla Camera dei Deputati. Lo fanno per non far andare in minoranza il governo, quando i suoi deputati fannulloni, e mi riferisco al ministro Brunetta in primo luogo, non fanno il proprio dovere, e per salvare la diaria: ogni deputato che è assente dal voto rischia di perdere 206,90 euro per ogni assenza dall’Aula.
Timbrano per salvare la diaria e votano per alterare le votazioni. Siamo allo spregio della democrazia, siamo allo spregio delle regole, siamo allo spregio della dignità. Vedremo se dal 9 marzo questo andazzo cambierà quando, e per questo c’è stato l’impegno quasi unanime dell’ufficio di presidenza della Camera, entrerà in vigore il nuovo meccanismo che prevede l’impronta digitale.
Molti deputati della maggioranza, sobillati da Silvio Berlusconi, hanno già detto di volersi astenere dal farsi identificare attraverso le impronte digitali. Sarebbe uno scandalo che si somma allo scandalo perché per questo nuovo meccanismo di voto, che in qualsiasi Paese democratico non sarebbe mai stato immaginato, si è speso la bellezza di 440 mila euro, cioè la bellezza di un miliardo delle vecchie lire per adeguare il sistema di votazione alla Camera dei Deputati.
Se dopo questa ulteriore spesa, e di fronte a questo ulteriore scandalo, dovessero rinunciare, cercando di sfuggire ancora al dovere di votare correttamente, l’Italia dei Valori farà i manifesti con i nomi di coloro che si rifiuteranno di dare le proprie impronte.
fonte: Fannulloni e pianisti di governo
vedi anche che la mano destra non sappia cosa fa la mano sinistra
un cachiello è per sempre

Gustavo Selva fa il furbo, come al solito: prima lancia il sondaggio sul suo blog se si deve candidare ma, avuta una valanga di “nooo!” (92%), eccolo cambiare le carte in tavola e modificare il sondaggio precedente in “Perché mi dovrei candidare?“.
ma chi è Gustavo Selva? per i corti di memoria ricordiamolo: Gustavo Selva, 82 anni, è il senatore che usava le autoambulanze, fingendo un malore, per farsi trasportare più celermente negli studi tv e vantandosene in diretta televisiva
l’episodio destò clamore (strano, ci si indigna per quello che fa un politico?) e Selva diede le sue dimissioni, salvo poi, da perfetto uomo di parola quale solo un fascista sa essere, ritirare le dimissioni perché glielo chiedevano gli elettori(????)
un tale campione di moralità era sprecato in Alleanza Nazionale, infatti è stato promosso nel partito del padrone (adesso è candidato con Forza Italia)
fonti: il vero sondaggio sulla ricandidatura di Selva, “volete che mi candidi?” noooo
i siti di Gustavo Selva: GustavoSelva.it e Telebelva (che dire, l’autocoscienza è una dote)
P.S.
sul blog di Selva ho postato il seguente commento, che verrà pubblicato solo se approvato da Selva:
lei rappresenta una classe politica
se lei lascia è il segno di un cambiamento
se non lascia vuol dire che resta ancora molto da cambiareun ambulanza usata a proprio uso e consumo è solo un episodio
lei non è un episodio però…
vedremo se lo pubblicherà o se lo censurerà…
8 marzo – aggiornamento
come prevedibile il mio post, come sicuramente quello di tanti altri, non è stato pubblicato





