Il solito massacro … della ricerca

dicembre 24, 2009 · Filed Under Italia, riflessioni · Comment 

Republica oggi (17 Dicembre, 2009) titola:
Pronto il decreto annunciato dal ministro Gelmini a metà novembre
Ma i precari sono delusi: “Si era sempre parlato di 4000 assunzioni”
Ricerca, sbloccati i fondi Mussi
Ma i posti saranno solo 900
Manuela Ghizzoni (Pd): “Non c’è il cofinanziamento, i rettori
sono scoraggiati dai tagli operati dal governo, e temono i costi del turnover”

Nonostante la situazione penosa delle Università italiane, i concorsi bloccati da tempo… il ricambio generazionale pressocchè inesistente….

… il governo continua a tagliare i fondi alla ricerca.
In particolare, dopo aver bloccato i fondi per le assuzioni, ne ha sbloccati meno di un quarto.

Mi chiedo davvero quale futuro avrà l’Italia… stiamo scendendo a picco… e i giovani (quelli bravi!) … cercano all’estero quello che l’Italia gli nega: il lavoro.

servirsi di Dio per adorare Mammona

giugno 9, 2009 · Filed Under Berlusconi, che schifo, riflessioni · 1 Comment 

Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato – o meglio non ha trattato – la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.

Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di «frequentare minorenni», dichiara che deve essere trattato «come un malato», lo descrive come il «drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio». Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo e sulla sua pedofilia. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la «verità» che è la nuda «realtà». Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi «principi non negoziabili» e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono «per tutti», cioè per nessuno.

Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi. Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi «parlate per tutti»? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E’ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.

I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all’accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con «modelli televisivi» ignobili, rissosi e immorali.

Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa? Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita «dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale»? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché «anche l’imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa». Voi onorate un vitello d’oro.

Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da «mammona iniquitatis», si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che – è il caso di dirlo – è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: «troncare, sopire … sopire, troncare».

Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? «Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo … si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire» (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una «bagatella» per il cui perdono bastano «cinque Pater, Ave e Gloria»? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: «Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix» (La Stampa, 8-5-2009).

Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: «Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro» (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).

Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei «per interessi superiori», lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.

Lei ha parlato di «emergenza educativa» che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei «modelli negativi della tv». Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del «velinismo» o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia.

Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: «Non licet»? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro «tacere» porta fortuna.

In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

Genova 31 maggio 2009

Paolo Farinella, prete

Don Paolo Farinella lauree in Teologia Biblica e Scienze Bibliche e Archeologiche. Ha studiato lingue orientali all’Università di Gerusalemme: ebraico, aramaico, greco. I suoi ultimi libri: ” Bibbia, parole, segreti, misteri ” e ” Ritorno all’antica Messa “, sempre editore Gabrielli.

fonte: Arcoiris.tv

I TG nazionali

aprile 27, 2009 · Filed Under Italia, riflessioni · Comment 

Non ho alcun pregiudizio verso alcun TG, ma vorrei fare una riflessione sull’informazione che riceviamo.

Abruzzo: uno dei terremoti più devastanti degli ultimi anni

Giustissimo dare notizia e seguire le notizie, ma come si comportano i TG? Siamo ad una settimana di distanza (11 Aprile 2009) e vediamo che informazione danno i TG nazionali

TG 2 : Notizia sui terremotati
Indagine della procura sulle case dei terremotati
Preghiera del Papa per i terremotati
Lutto della Serie A per i terremotati
Italiani in vacanza per Pasqua e previsioni meteo

TG 1: Notizia sui terremotati
Politica estera
Preghiera del Papa per i terremotati
Italiani in vacanza per Pasqua e previsioni meteo
Lutto della Serie A per i terremotati

TG 3: Notizia sui terremotati
Indagine della procura sulle case dei terremotati
Politica estera
Italiani in vacanza per Pasqua e previsioni meteo

Domandona:
Ma è possibile che succede un terremoto e l’Italia non riceve informazioni su TUTTO il resto?
Ed è possibile che quando c’è “spazio per altro” le priorità sono date alle preghiere del Papa, agli anticipi del calcio ed al flusso di turisti per il ponte pasquale?

Rispostina (mi piace essere propositivo e non incorrere nella critica sterile):
Dove sono finiti: i problemi di politica estera? E la cronaca degli altri problemi che non sono per nulla scomparsi in Italia? ecc.

Insomma: non ho nulla contro nessuno, ma un po’ mi urta che si apre con notizie sul terremoto (ed è una cosa accettabile) e si poi spazio sempre al solito Calcio….alla Chiesa….alle Vacanze.

Ecco perchè all’estero dicono…”Italiani pizza mandolino”….

mentire con la menzogna

marzo 30, 2009 · Filed Under che schifo, riflessioni · Comment 

oltre alla menzogna della verità esiste la cara, rassicurante, sincera Menzogna, Bugia, Falsità…

è rassicurante sentire una menzogna vecchio stampo, il classico 2+2 fa 5…. è rassicurante perché non si deve andare a leggere fra le righe, a rispolverare definizioni, conoscenze di matematica, economia, medicina….

purtroppo questa “serenità” che ci regalano le Menzogne la paghiamo con la delusione nei confronti di chi di questa menzogna si fa padre e latore…

innanzitutto preciso che per Menzogna intendo quella pronunciata con la consapevolezza della mendacia, della falsità delle proprie affermazioni, non l’affermazione errata fatta per propria ignoranza (anche se all’ignoranza si può rimediare informandosi…)

ma come e da chi nasce una Menzogna, una Bugia, una Falsità??

il come è semplice: interessi

una menzogna nasce per ingannare altre persone affinché non possano valutare consapevolmente e quindi indurle, con informazioni false, a comportarsi secondo gli interessi di alcuni, in genere altri, ma non di se stessi

e da chi nasce la Menzogna?

la menzogna detta da un bambino non attecchisce (ho visto l’uomo nero…)

la menzogna detta da un adulto è presa per vera dal bambino (se non fai il bravo la befana ti porta il carbone)

perché?

per via dell’autorevolezza di chi parla… affinché io creda ad una affermazione mi devo fidare di chi la fa, devo ritenere autorevole colui che parla, mi devo fidare

se una persona di cui mi fido mente e io riconosco la Menzogna dell’affermazione mi trovo nel dilemma di dover etichettare come bugiarda una persona di cui poco prima mi fidavo… non è piacevole, per alcuni versi può essere traumatico

vorrei addurre due esempi, due Menzogne dette da persone che potrebbero essere ritenute autorevoli, degne di fiducia…

la prima Menzogna è stata detta da un commercialista, all’incirca 60 anni, fortemente schierato politicamente

la Menzogna è la seguente:

tutti quelli che vengono licenziati percepiscono un sussidio

udendo tale affermazione ho obiettato che esistono tipologie di contratti per le quali non sono previsti sussidi al termine del rapporto di lavoro, adducendo come esempio i co.co.pro… o quelle forme contrattuali con cui vengono assunti tipicamente gli addetti ai call-center…

per tutta risposta mi è stato detto

leggiti la finanziaria, informati meglio

ora io la finanziaria non l’ho letta, ma leggo molte fonti dove questa viene commentata… inoltre leggo di cassa integrazione per molti ma non per tutti, conosco persone che hanno lavorato nei call-center o in altre attività e che non hanno percepito alcun sussidio dopo aver perso il lavoro…

io ho mosso una obiezione di carattere tecnico, costruttivo ai fini della conversazione oserei dire… ma questo commercialista (non un estraneo agli argomenti trattati) ha preferito vestirsi della sua presunta autorevolezza e tacciarmi di ignoranza e disinformazione, quando avrebbe benissimo potuto disquisire con me sull’argomento, sicuramente con maggiore competenza rispetto alla mia

purtroppo ha preferito fuggire dalla realtà e rifugiarsi nella menzogna…

la discussione si è conclusa con me che ho detto a questo commercialista:

tu menti e sai di mentire

perché ho parlato così? perché in una discussione ritengo che ila verità sui fatti siano una cosa, le opinioni un’altra…

non sono soddisfatto di aver parlato così e per vari giorni ho cercato di documentarmi ancora meglio, sperando quasi di essermi sbagliato io, perché è triste scoprire un bugiardo

un licenziato che si brucia perché non percepirà alcun sussidio mi ha fatto decidere di scrivere questo articolo e purtroppo dato la conferma che ho fatto bene sostenere la falsità dell’affermazione di quel commercialista

e la seconda Menzogna di cui parlavo?

questa è nota a tutto il mondo… l’ha detta il papa Benedetto XVI°, il quale ertosi a esperto mondiale in tema di malattie sessualmente trasmissibili ha affermato che l’AIDS
[...] non si può superare con la distribuzione di preservativi, che anzi aumentano i problemi

essendo una barriera fisica che impedisce il contato fra gli rogani genitali è ovvio che il preservativo “preserva” appunto…

e come definire questa affermazione se non una Menzoogna?

è quanto ha fatto la Francia per bocca del suom inistro degli esteri, è quanto affermatoda Lancet, una delle più prestigiose riviste scientifiche del mondo.

ma perché accanirsi tanto su una Menzogna detta dal papa? perché questa menzogna rischia di essree creduta da persone che con l’AIDS ci devono fare i conti e che sono così ingenui da credere incodizionatamente alle affermazioni dell’infallibile vicario di Dio sulla terra

ma cosa ha obiettato i Vaticano alle critiche piovute in seguito a questa menzogna? hanno forse cercato di contestualizzare le parole del papa, forse malintese?

no, i vescovi italiani rispondo a mezzo stampa propria (sull’Avvenire) accusando la Francia di parlare con

un po’ della irrefrenabile supponenza di chi in Africa, come in tutto il sud del mondo, è sempre andato da padrone

detto dalla chiesa cattolica poi…. e non hanno risposto all’obiezione ma lanciato un’accusa… tutto pur di cercae invano di tenere in piedi una Menzogan

la risposta della francia è stata quella di ribadire le proprie accuse alla Falsità dell’affermazione del papa
La rivista Lancet sottolinea come il Papa abbia “pubblicamente distorto le prove scientifiche per promuovere la dottrina cattolica sul tema“, aggiungendo che il profilattico è l’unico modo efficace per ridurre la trasmissione sessuale della malattia. E chiede al Vaticano di rivedere le affermazioni.

nel piccolo come nel grande ci sono Menzogne e Bugiardi… chiamare le Menzogne con il loro nome è un comportamento degno di un uomo

fonti:

alcune cose sono più grandi di noi

febbraio 18, 2009 · Filed Under riflessioni · Comment 

Non chiedere il cambiamento, sii il cambiamento.

Una delle cose buone del fatto che tutto sia fottuto – che la cultura sia distruttiva in ogni dove – non importa dove tu guardi, non importa quali siano i tuoi doni, non importa dove stia il tuo cuore – è il fatto che ci sia un lavoro buono e disperatamente importante da essere svolto”. – Derrick Jensen

Nel 1850 passò la legge sugli schiavi fuggitivi e da quel momento sia i nordisti che i sudisti furono legalmente autorizzati ad acciuffare gli schiavi evasi. Un anno dopo, Harriet Beecher Stowe scrisse “La capanna dello zio Tom” (o “Vita tra gli schiavi”) in una storia a puntate sul giornale abolizionista “The National Era”. Nel 1852 la compagnia editoriale “Jewett” di Boston pubblicò la storia in un libro, e come si dice solitamente, il resto è storia.

Ampiamente riconosciuto come il primo racconto di denuncia sociale pubblicato negli Stati Uniti (e il primo grande racconto ad avere un eroe nero), “La capanna dello zio Tom” ha venduto più copie – con l’eccezione della Bibbia – di ogni altro libro venduto negli Stati Uniti sino a quell’epoca, raggiungendo le 300.000 copie nel primo anno.

La rappresentazione della vita degli schiavi della Stowe – basata su racconti reali – incarna l’argomento, portandolo fuori dal dominio del linguaggio giuridico delle corti di giustizia. La sua storia infastidì alcuni e ispirò altri.

Ai suoi critici, lei rispose nel 1853 con una “Guida alla capanna dello zio Tom” per fornire delle prove che ogni incidente nel suo libro si era verificato realmente. Durante un incontro con Harriet Beecher Stowe nel 1862, Abraham Lincoln affermò: “così tu sei la piccola donna che scrisse il libro che fece scoppiare questa grande guerra”.

Ci fu un tempo in cui la schiavitù era ritenuta troppo radicata nella cultura statunitense per essere mai abolita. Il movimento, per porre fine a questo particolare istituto, venne creato da individui desiderosi di riconoscere che alcune cose nella vita sono più grandi di ognuno di noi. Che realmente rischiassero le loro vite soccorrendo schiavi o portando avanti la “ferrovia sotterranea” [rete informale di strade e alloggi sicuri di cui si servirono gli schiavi neri per scappare in stati liberi come il Canada nel 19° secolo N.d.T.], o facendo la loro parte per cucire i vestiti o coperte per gli schiavi evasi o, certamente, scrivendo libri come “La capanna dello zio Tom”; il movimento ebbe bisogno di ogni singolo di questi uomini coraggiosi che fecero la loro parte – piccola o grande.

Quello che oggi sembra impossibile e irreversibile può essere indirizzato nella direzione giusta se vogliamo svegliarci e fare il lavoro duro. Solo se siamo disponibili a smettere di perdonare leader reprensibili [sic] – sia politici che manager – che speculano sulla nostra compiacenza.

Così, la prossima volta che ti trovi a decidere se guardare una replica di “Will e Grace” o aggiornare la tua pagina di Facebook, invece alzati in piedi. Guarda attentamente e a lungo nel tuo cuore e ancora più a lungo guarda alle scelte che devi compiere quotidianamente e tutto il giorno – non da una posizione di vergogna e di colpa ma con un senso di rivelazione. Accetta la sfida di essere un essere umano migliore, un terrestre più responsabile. Serve coraggio per esaminarsi. Serve coraggio per accettare il fatto che ogni cosa che sai potrebbe essere sbagliata. Serve molto più coraggio per fare questo che per essere contribuente volontario di guerre illegali e immorali.

Affrontiamo l’evidenza; le cose hanno fatto schifo sotto George W. Bush. Le cose faranno schifo sotto Barack Obama. Le cose hanno fatto schifo sotto ogni presidente. Niente cambierà finché non cambieremo le nostre teste. Non possiamo essere indifferenti come gli altri prima di noi. Loro non hanno pensato abbastanza alle generazioni future così noi dobbiamo lavorare due volte più duro. Fa schifo, lo so, ma non è un compito da prendere alla leggera. Si tratta di sopravvivenza.

Certe cose nella vita sono più grandi di noi. Il movimento anti-schiavista riconobbe ciò. Oggi l’intero pianeta è schiavo delle aziende in cerca di profitto e di tutti i politicanti corrotti (si, compreso il Papa della speranza). Gli abolizionisti di questa generazione sono pronti ad alzarsi e portare cambiamento? Non chiedere il cambiamento, sii il cambiamento.

Perché non abbracci la tua frustrazione e fai che essa sia per te una sfida, un’ispirazione, una motivazione? Invece di canalizzare le tue ambizioni verso lo scalare una montagna, il correre una maratona, o dannarti per guadagnare il tuo primo milione di dollari prima dei trent’anni. A quale maggior traguardo ognuno di noi può ambire, se non quello di lasciare il pianeta migliore di come lo abbiamo trovato?

Non hai nulla da perdere se non le tue catene…

fonte: ComeDonChisciotte

i moderni profeti di Baal

febbraio 3, 2009 · Filed Under riflessioni · 2 Comments 

Per loro la società è migliorabile solamente mediante l’impegno umano; alla De Amicis, per intenderci. Della scienza ne hanno fatto un idolo che adorano fino alle estreme conseguenze. Tramite i mass media, ed in particolare la televisione, diffondono le loro idee. Non hanno mai problemi di spazio; anzi, proprio in molti mass media trovano la cassa di risonanza delle loro idee. Il buonismo, il solidarismo, il pacifismo a senso unico, il garantismo, l’ecologismo (esclusivamente animale, però!), il sincretismo religioso costituiscono i pilastri della loro predicazione. Sono sempre pronti a riconoscere tutte le “libertà” (adulterio, aborto, omosessualità, pedofilia, promiscuità sessuale, ecc.) che la Bibbia considera peccati ed a combattere per il loro riconoscimento, mentre accusano di intolleranza quanti invece esprimono pareri diversi ….e non spendono una parola per riconoscere i diritti dei cattolici!

vorrei analizzare i concetti espressi in queste frasi:

per buonismo l’Associazione Genitori Cattolici intende questo:

l’atteggiamento che va di moda, anche tra i cristiani, è totalmente teso a portare aiuto materiale a tutti indistintamente. Quel che solo conta è offrire il panino ai barboni, l’assistenza sanitaria agli immigrati irregolari, la casa alle coppie gay; permettere l’adozione ai single ed agli omosessuali; eliminare l’ergastolo e concedere licenze speciali anche ai peggiori delinquenti purché si “comportino bene” in galera ecc.

insomma il buonismo è una cosa sbagliata, sebbene nel vangelo di Matteo (Mt, 25: 35-41) Gesù si sia espresso  in questi termini da “buonista”:

Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l`avete fatto a me.

l’attacco al concetto di solidarismo è curioso dato che

è un orientamento essenziale della dottrina sociale della Chiesa cattolica che rifiuta il concetto di lotta di classe, ammettendo e riconoscendo la distinzione degli interessi.

il pacifismo a senso unico è un curioso accostamento di parole, un po’ come “anarco-insurrezionalisti”… il pacifista dovrebbe volere la pace, ma la pace deve essere tra una parte e la relativa controparte…. affinché ci sia la pace però è ovvio che devono essere rimossi i motivi del contrasto…. se i motivi del contrasto non vengono rimossi dalla parte che ne trae profitto a scapito della controparte vengono a mancare le premesse perché ci sia una pace… il pacifista vero quindi, a differenza di quello a senso unico, dovrebbe accettare la pace a qualsiasi condizione, laddove il pacifista a senso unico vuole la pace ma non la schiavitù, l’umiliazione, lo sfruttamento…

il garantismo è

L’insieme delle garanzie previste dalla nostra Costituzione, e da quella di molti altri Stati, a tutela delle libertà individuali e di gruppo (per esempio: libertà di pensiero, di religione, di stampa, di riunione e così via) contro il possibile arbitrio delle autorità. Nell’organizzazione dei processi penali, si intendono tutte quelle garanzie di legalità, cioè il preciso rispetto della legge per quello che si riferisce all’arresto di una persona, all’istruttoria, alla custodia cautelare in carcere, allo svolgimento del processo (diritti della difesa).

purché non lo si usi un maniera impropria per stravolgerlo in impunità de facto, come ormai avviene in Italia per i parlamentari, penso che sia un segno che contraddistingue una società civile

l’ecologismo esclusivamente animale è divertente…. forse viene inteso come l’ecologismo che, pur di salvaguardare l’ambiente, ostacola gli interessi (economici) dell’uomo… oppure nell’associazione non è chiaro che preservare l’ambiente vuol dire preservare la casa che Dio ci ha donato per viverci in questa vita

poco dopo viene riproposto il solito accostamento di abomini di natura sessuale…

non condivido affatto la loro visione peccaminosa dei gusti sessuali che ognuno può avere, eccetto per la pedofilia in quanto implica quasi sempre una violenza perpetrata ai danni di un indifeso

devo constatare però che non tutti gli abomini di natura sessuale sono osteggiati allo stesso modo, infatti contro l’omosessualità è rivolto un interesse e un livore particolare che non vedo manifestarsi nei confronti dell’adulterio.. non parliamo poi della sete di giustizialismo che immediatamente si placa se a macchiarsi del reato (e peccato per chi crede) di pedofilia è un prelato…

infine l’accusa ai “profeti di Baal” di non spendere una parola a favore dei diritti dei cattolici….

un cattolico è tale perché credente nel cristianesimo nella versione professata dalla chiesa cattolica, così come un musulmano sciita è tale perché… e lo stesso per un ebreo ortodosso o per un evangelista….

l’unico diritto che un credente può chiedere è di poter professare la sua fede, senza essere perseguito per il semplice credere in un qualcosa… chiedere che vengano riconosciuti diritti specifici per la propria fede religiosa significa chiedere privilegi che si vogliono per la propria fede religiosa ma che si giudicano immorali quando sono concessi ad altre fedi religiose in altri paesi

se una fede religiosa ha un diritto (esempio finanziamenti alle proprie scuole) non riconosciuto alle altre professioni di fede non si deve parlare di diritto, bensì di privilegio…

il paragrafo è tratto dal sito genitoricattolici, dalla pagina I PROFETI DI BAAL

Il mondo è bello perchè è avariato (parte 2)

dicembre 1, 2008 · Filed Under Stati Uniti d'America, riflessioni · Comment 

Iowa State University, lezione di macroeconomia (Master)

Abbiamo appena finito di dibattere sulla “crescita” economica, abbiamo discusso su quali politiche appaiono le migliori, quali da evitare… ecc.

In classe molte persone sono diffidenti riguardo la Banca Mondiale o il Fondo Monetario Internazionale etc.

Il corso è composto da gente di ogni estrazione sociale e proveniente da tutto il mondo (in senso letterale).  Vi sono europei, asiatici, americani, ricchi, meno ricchi e poverissimi. Vi è anche una collega di corso, americana, di facoltosa famiglia, nota per le sue idee pacifiche del tipo “aiutiamo i poveri” … viva l’emancipazione delle donne… non siamo razzisti…. ed altro di questo genere…

La docente, al termine della discussione ci dice: “sono rimasta colpita dal vostro pensiero negativo riguardo le organizzazioni mondiali e così… vi voglio provocare con una domanda. Come risolvereste l’attuale situazione della Somalia dove non vi è più un Governo, né istituzioni, … insomma… dove c’è tutto da fare?”

La mia collega vuole subito prendere la parola…. impazientemente…

La docente le concede di rispondere per prima e lei cosa dice???

“Beh, secondo in questa situazione … l’America dovrebbe andare in Somalia e colonizzarla!”.

…..

Non continuo nel descrivere lo sgomento del resto della classe.

Morale: negli USA il nazionalismo, la voglia di risolvere con conflitti armati ogni situazione, l’arroganza di sentirsi eletti, superiori… è ormai radicata in ognuno, anche nelle persone che cercano di sembrare più agnellini degli altri.

Il mondo è bello (?) perchè è … (a)vari(at)o !!

novembre 24, 2008 · Filed Under Stati Uniti d'America, che schifo, curiosità, economia, guerra, riflessioni · Comment 

Iowa State University.  5 Settembre 2008. Ore 9:30

Lezione del corso 101 (Microeconomia per undergraduate)

Il Prof. sta spiegando la frontiera delle possibilità produttive, asserendo che dato un set di input, si possono scegliere differenti combinazioni di output possibili. Descrive il problema ipotizzano un modello a due beni: civilian goods e militay goods.

A questo punto parte ipotizzando che tutte le risorse sono utilizzate per produrre civilian goods, e quindi non si ha produzione di military goods.

Un ragazzo interviene, fermando la lezione con una “battuta”: “it is a boring world with no military goods!” (trad. “è un mondo noioso senza armamenti“!).

Io rimango letteralmente esterefatto: Lui non stava scherzando!

Ed infatti il Professore, non d’accordo, prende la battuta in modo ironico.

Eppure…una cosa mi ha colpito tanto: la totale naturalità con cui gli americani parlano di guerra…armi…soldi…economia…

Peccato che non hanno provato DAVVERO la guerra in casa. Peccato anche che non riescono ad avere la sensibilità tale da comprendere cosa significa la guerra.

Se questi sono i prossimi laureati, e quindi la classe dirigente degli USA, c’è speranza?

Forse si: per fortuna il loro sistema è visibilmente in declino!

( In questo caso: “mors tua…vita nostra! ” )

la mia generazione

novembre 22, 2008 · Filed Under riflessioni · Comment 

Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni ‘80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ‘90.
Per non aver vissuto direttamente il ‘68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo
sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati: i primi ad avere tre maestre e non più una, i primi a fare l’esame di stato su tutte le materie con prof. interni ed esterni e i pionieri del 3+2.
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).
Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto bene cosa
significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo  imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet  sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e
Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET e  Alla Ricerca dell’Arca Perduta.
Bevevamo il Billy Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball (”con Crystal Ball ci puoi giocare…”), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l`Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.

La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ‘82, e che ci viene un riso  smorzato quando ci vogliono dare a bere che l`Italia di quest’anno è la  favorita.
L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L’ultima generazione degli spinelli.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza   cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo  porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a  prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza
casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c’erano i cellulari.
Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci  trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround,  cellulari, computer e Internet, però ce la  spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l`acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano con i ragazzi che le inseguivano per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D  :P
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

grazie Angelo per l’email

per riflettere sull’origine delle religioni

novembre 8, 2008 · Filed Under riflessioni · Comment 

ho trovato su wikipedia la voce relativa al culto del cargo, una tipologia di movimento religioso di cui fino ad oggi ignoravo l’esistenza (sebbene casualmente proprio in questi giorni le letture che sto facendo e i pensieri che queste letture hanno originato mi avessero portato a immaginare qualcosa di simile)

come spunto di riflessione il link è il seguente:
culto del cargo

sempre come spunto di riflessione sarebbe interessante rileggere attentamente l’antico testamento, ponendo particolare attenzione ai passi in cui si parla del signore, delle sue manifestazioni e dei suoi messaggeri.

Ancor più interessante sarebbe leggere il libro di Enoch, considerato di ispirazione divina fino al primo secolo dagli ebrei e fino al quarto secolo dai cristiani e poi “censurato” dai sedicenti padri della chiesa…

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