Renato Schifani

Agosto 13, 2008 · Filed Under Italia, approfondimenti, riflessioni · Comment 

Renato Schifani, l’attuale presidente del Senato:

La sua prima dichiarazione, come saluto all’aula, è stata: “Sarò garante di tutti!”, ha poi affermato che legalità e sicurezza sono temi da non sottovalutare, ha poi ricordato le figure di Falcone e Borsellino.

Il dottor Schifani da oggi è chiamato a ricoprire la seconda più importante carica istituzionale dopo quella del presidente della repubblica. La seconda carica dello stato per importanza politica.

L’ormai presidente Schifani che ciancia già da subito di legalità e sicurezza è quello che insieme a Maccanico ha dato il nome alla legge che nel 2003 bloccava i processi a carico di SILVIO BERLUSCONI. Legge poi dichiarata incostituzionale nel 2004.

Negli archivi della Camera di commercio di Palermo risulta una società, oggi inattiva, costituita nel 1992 da Schifani con Antonio Mengano e Antonino Garofalo: la Gms. Antonino Garofalo è stato arrestato nel 1997 e poi rinviato a giudizio per USURA ED ESTORSIONE  nell’ambito di indagini condotte dal sostituto Gaetano Paci della Procura di Palermo.

Negli anni 80 era socio, insieme a La Loggia, con il futuro BOSS MAFIOSO NINO MANDALA’ in una società assicurativa di nome SICULABROCKERS.

LEGALITA’ E SICUREZZA, FALCONE E BORSELLINO!!!!

Infine, da ricordare, come antipasto all’odierna dichiarazione sulla sua volontà di essere garante di tutti, dopo la condanna di CUFFARO per favoreggiamento Schifani dichiarò:

Oggi Cuffaro ha ripreso saldamente in mano il timone di una Sicilia che già è cresciuta così come i dati sul Pil e sulla disoccupazione ai minimi storici ci indicano. Dobbiamo anche riconoscere a Cuffaro che è stato e continua ad essere l’unico garante dell’unità della coalizione….Forza Italia sarà al suo fianco (di Cuffaro ndr) in questa nuova fase del governo della regione….”

Insomma c’è proprio da attendersi che Schifani si adopererà per essere il garante di tutti, ma proprio tutti!

fonte: il nuovo presidente del senato Schifani

Per aver ripetuto in televisione questi fatti (non dicerie) Marco Travaglio è stato querelato da Schifani

Schifani invece non può essere querlato da nessuno perchè per legge è al di sopra della legge (lo stabilisce il Lodo Alfano)

Gli stessi fatti sono riportati da tmpo in alcuni libri, senza che gli autori incappassero però nelle querele di Schifani, evidentmente cete notizie si possono scrivere ma non dire in TV

il motivo di questa tolleranza di Schifani verso la “diffamazione” tramite libri e intolleranza per la “diffamazione” per mezzo televisivo è semplice: chi legge un libro ha consapevolmente scelto come infomarmi perchè ha un cervello, chi si informa tramite la televisione non ha scelto (perchè nel sistema televisivo italiano non c’è scelta), e non ha scelto o perchè non ha cervello o perchè non lo usa

Schifani teme di perdere credibilità e di essere smascherato agli occhi dei senza cervello, non teme di essere riconosciuto come colluso con la mafia, altrimenti avrebbe denunciato anche chi la sua storia l’ha scritta in un libro

ma su internet non serve l’invito del conduttore per parlare, chiunque può esprimersi.

forse Schifani querelerà i blogger che lo diffamano, forse con una legge anti-pedofilia o anti-terrorismo si introdurranno norme per incarcerare i blogger (oggi si limitano al sequestro preventivo del blog, pratica censoria e illegittima)

in tal caso si diffonderanno maggiormente tecnologie come Tor o Freenet

come si dice: “chi vivrà, vedrà”, ma vivere non vuol dire solo mangiare dormire e fare sesso, vivere vuol dire poter avere quel che si merita, non dover essere schiavo dei figli dei potenti, non dover ereditare un gradino basso nella società perchè non hanno raccomandazioni o protettori potenti…

Cosa c’è nella Red Bull?

Maggio 31, 2008 · Filed Under curiosità, disinformazione, multinazionali, riflessioni · Comment 

Gira da tempo una catena riguardo la Red Bull ed i suoi presunti effetti altamente dannosi: si parla dell’abolizione della bevanda in Francia e Danimarca, dei possibili effetti dannosi dei componenti chimici della bevanda (glucuronalactone, caffeina e taurina) quali infarto, emorragie celebrali, scompensi del fegato, effetto di mascheramente delle sostanze alcoliche, ed altro ancora. Ad esempio, una “leggenda” vuole che la bevanda sia stata utilizzata in Vietnam per far sopportare lo stress ai soldati americani. Si dice (in varie fonti sul web) che la bevanda è oggi vietata in Danimarca, Francia e paesi sudamericani. Insomma…si dicono tante cose!

Personalmente ho pensato che la miglior cosa in questi casi sia documentarsi un po’ meglio.

Così, ho trovato pareri discordanti riguardo il divieto della sostanza: sostanzialmente la Francia l’ha vietata per il contenuto di caffeina, taurina e glucuronalattone, ma la Corte Europea ha condannato tale restrizione. Uno dei motivi potrebbe essere legato al fatto che la Red Bull è prodotta anche in Regno Unito….

Oggigiorno molte politiche dell’Unione Europea in materia di cibo sono, ahimè, legate ad interessi economici piuttosto che salutistici. In altri termini, gli scienziati francesi potrebbero aver cercato evidenze scientifiche per sostenere un provvedimento restrittivo delle importazioni della bevanda, e magari la Corte Europea ha giudicato tali prove non sufficienti per imporre il divieto di consumo della bevanda. Viceversa, potrei pensare che non vi sono prove “schiaccianti” per vietare l’uso della bevanda perchè le “autorevoli” riviste medico-scientifiche si guarderebbero bene dal pubblicare risultati su una bevanda che frutta molti soldi ai suoi produttori. E così via…

Dove voglio arrivare…?

Credo che la cosa migliore da fare, quando non si hanno chiare delle situazioni, sia rispettare il principio della PRECAUZIONE. Sappiamo benissimo che in genere tutte le bevande gassate hanno un contenuto zuccherino enormemente superiore a quello che dovremmo ingerire (provate a guardate qual è il contenuto calorico di una lattina di cola: 139KCal !!!! ). Sappiamo che: oggigiorno mangiamo tante “schifezze”, prodotte da industrie enormi, multinazionali, che rispondono solo a logiche di massimizzazione dei profitti; le “cose naturali” sono le migliori….

Morale della “favola”: se ho bisogno di energia mi bevo una buona spremuta d’arancia, con 2 cucchiaini di zucchero (possibilmente di canna) e mi mangio un pezzo di cioccolata o di torta fatta in casa. E se sento ancora di non avere abbastanza energia…vuol dire che ho esagerato e che devo riposarmi mezz’ora!

” La natura ci ha tutelati per millenni, tutto ciò di cui necessitiamo è già sotto i nostri occhi ! “

il punto della situazione

Maggio 17, 2008 · Filed Under Italia, censura, citazioni, curiosità, economia, file sharing & p2p, riflessioni · Comment 

il debito pubblico a febbraio è arrivato a 1.623,66 miliardi di euro (fonte)

solo di interessi ci costa ogni anno 70 miliardi di euro (fonte)

Alitalia ci costa 1 milione di euro al giorno (fonte)

Rete 4 ci costa 300.000 euro al giorno (fonte)

donne, smettete di lamentarvi!

Maggio 16, 2008 · Filed Under riflessioni, vaticano · 17 Comments 

Spesso si dice alle donne di non lamentarsi, (naturalmente lo dicono i maschietti):

la Chiesa Cattolica vi discrimina?
Non vi ammette al sacerdozio?
Nell’Opus Dei le donne non hanno cariche ma sono addette solo alle pulizie?
Madre Teresa di Calcutta dovette andare in India per sfuggire alla podestà dei vescovi e fare qualcosa di buono “nonostante” loro?
La Chiesa vi considera fattrici e madri, ma potenzialmente pericolose tanto è vero che preclude ai preti di sposarsi, tante volte soggiacciano all’influenza delle donne?
E considera il sesso peccato perché è l’unico momento in cui l’uomo è sottoposto alle brame della donna?
Insomma la donna è Istrumentum Diaboli, tentazione demoniaca per il maschio solipsista?
E nonostante la Chiesa ne abbia abbrustolite parecchie, guarda caso la maggior parte giovani e belle streghe torturandole per far loro ammettere il mercimonio col diavolo, queste maledette donne continuano a dettare le brame dei “deboli” maschi che non sanno sottrarsi alla loro influenza?
La Chiesa vi riconosce pie e sante se morite vergini e possibilmente martiri?  Eh già, il vergine e martire si addice solo alle sante, dei santi non si dice mai, sarà un caso?

Vabbè, non vi lamentate donne, perché nei paesi islamici è peggio. Qui almeno non vi infibulano e non siete costrette a caricarvi come muli, come avviene in Africa e in Asia, sobbarcandovi tutti i lavori più pesanti.

Ringraziate dunque la Chiesa che vi discrimina poco, perchè la Chiesa musulmana vi discrimina di più.

continua a leggere l’articolo su Corvacci.net

Raccolta differenziata: facciamola bene!

Maggio 3, 2008 · Filed Under ambiente & ecologia, curiosità, informazione, riflessioni · Comment 

E’ ampiamente nota l’importanza della raccolta differenziata. Ma siamo sicuri di attuarla BENE? A tal proposito riporto, da fonte WWF, le “regole” di una buona raccolta differenziata.

RISPETTIAMO L’AMBIENTE IN CUI VIVIAMO E VIVRANNO LE PROSSIME GENERAZIONI!

RACCOLTA DELLA CARTA

Partecipare alla raccolta differenziata della carta vuol dire salvare molti alberi, ma bisogna farlo in modo corretto per evitare di invalidare il processo di riciclaggio.

SI POSSONO DEPOSITARE È VIETATO DEPOSITARE
giornali, riviste, quaderni carta carbone
libri vecchi, sacchetti di carta carta oleata o unta
carta da pacco carta cerata
scatole di cartoni piegati carta accoppiata a materiali plastici (es. cartoni del latte)

RACCOLTA DELLA PLASTICA

In discarica la plastica occupa, a parità di peso con gli altri rifiuti, uno spazio molto maggiore, pari a circa il 25% del volume e praticamente non si decompone.

Anche se teoricamente tutte le plastiche sarebbero riciclabili (per legge ogni oggetto di plastica dovrebbe riportare un marchio con il tipo), i macchinari degli attuali impianti spesso trattano solo alcuni tipi di rifiuti e solo alcune plastiche:

PET, PVC, PE.

In realtà sarebbe meglio che la plastica non fosse affatto utilizzata per contenitori a perdere!

Cerchiamo dunque di limitare il più possibile l’uso di tale materiale!

SI POSSONO DEPOSITARE Vedi foto 1
Contenitori per liquidi, bevande, flaconi detersivi, saponi con il marchio PET, PVC o PE; possibilmente togliere il tappo e schiacciare le bottiglie


MATERIALI NON TRATTATI Vedi foto 2 PERCHÈ TIPO DI PLASTICA
Vaschette e contenitori alimentari Materiali non convenienti PS, PP, HDPE, LDPE, espanso
Confezioni cellophane (alimentari, riviste, prodotti per la casa, …), “buste della spesa” Elevati costi di pulizia; la macchina non li riconosce PE
Videocassette, dischi per PC, audiocassette, penne tipo BIC, piccoli oggetti Plastica indefinita Indicazione mancante
Rasoi monouso Presenza lametta: classico esempio di usa e getta da evitare Indicazione mancante
Tubetti dentifricio Plastica accoppiata con altri materiali varia
Secchielli, bacinelle, vasi,… Non riconosciuti dagli attuali impianti PP, altro
Giocattoli, elettrodomestici in plastica Costituiti di plastiche eterogenee varie

RICICLARE IL VETRO

È sempre meglio utilizzare il vuoto a rendere perché costituisce una mancata produzione di rifiuti ed un risparmio di materia prima e di energia. Infatti riciclare una bottiglia di vetro frantumata comporta un costo ed un inquinamento 5 volte superiori al lavaggio e sterilizzazione della stessa restituita intera.

SI POSSONO DEPOSITARE Vedi foto 1 È VIETATO DEPOSITARE
bottiglie e bicchieri di vetro tubi del neon, lampadine, cellophane
vasetti di vetro e vetri anche se rotti oggetti in ceramica

L’ALLUMINIO e I METALLI

La produzione dell’alluminio comporta un dispendio di energia ed un inquinamento tali che sarebbe opportuno evitare di acquistare prodotti in alluminio o con esso confezionati.

Una sola bottiglia in vetro venduta come “vuoto a rendere” da 1 litro, utilizzabile in media 40 volte, fornisce la stessa prestazione di 120 lattine da 33 centilitri!

SI POSSONO DEPOSITARE Vedi foto 1 È VIETATO DEPOSITARE
Vassoi e piatti in alluminio Confezioni Tetrapack (accoppiato)
Lattine e barattoli Metalli accoppiati ad altri materiali

Per approfondimenti potete cliccare qui

maggioritario o proporzionale?

Aprile 2, 2008 · Filed Under Italia, riflessioni · Comment 

Io penso invece che i sistemi maggioritari, che impongono all’elettore una scelta di candidati più ridotta e impediscono la libera scelta (proprio perché la condizionano con l’utilità, e quindi falsano il risultato) siano davvero meno democratici. Questa non è solo una mia opinione (peraltro condivisa dal quasi tutti gli studiosi di sistemi elettorali) ma ha dalla sua alcune “prove indiziarie” molto forti: quasi tutti i paesi democratici adottano leggi proporzionali (se serve in futuro posso allegare la tabella, ma basta dire che in Europa solo Francia e Gran Bretagna adottano un maggioritario “puro”, a cui si aggiunge in una certa misura la Spagna che ha un sistema misto). Succede nei sistemi maggioritari (ed è successo in Italia quando avevamo il maggioritario) che vinca le elezioni la minoranza, e non la maggioranza, ma soprattutto l’affluenza alle urne nei sistemi maggioritari e’ costantemente più bassa che nei sistemi proporzionali, questo fatto è secondo me equivalente a dire che i primi sono meno democratici che i secondi, visto che la democrazia dei primi è meno partecipata.

Sul versante della governabilità, abbiamo moltissimi esempi di sistemi proporzionali stabilissimi (dalla Germani alla Turchia passando per tutto il mondo) e difatti non mi sembra che il resto dell’Europa sia afflitta dai nostri problemi di governabilità, e non mi sembra che i nostri problemi si siano per ora risolti, nonostante il susseguirsi di leggi elettorali. è poi una grossolana bugia dire che nel maggioritario si sceglie chi governerà e nel proporzionale no: in entrambi i casi si sceglie il partito di governo, contestualmente ai rappresentanti.

Per concludere, secondo me il voto “di cervello” dato “turandosi il naso” è dannoso: può produrre un effetto positivo nel breve periodo, vale a dire la vittoria di quello che ritengo “il meno peggio”, ma cosa succede dopo decenni di governo del “meno peggio”? è proprio l’effetto del “turarsi il naso per il meno peggio” quello che innesca crisi di affluenza nelle democrazie maggioritarie, e che allontana la gente dalla politica. La libera scelta dei rappresentanti è un pilastro della democrazia moderna.
Giacomo

dalla mailing list di VoiSieteQui del progetto OpenPolis

e se Berlusconi si confessasse?

Marzo 29, 2008 · Filed Under Berlusconi, Italia, riflessioni · Comment 

Berlusconi: ‘Signor parroco, mi vorrei confessare
Parroco: ‘Certo figliolo, qual’è il tuo nome?’
Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi, padre.’
Parroco: ‘Ah! Ah! Il presidente del Consiglio!?’
Berlusconi: ‘Si, padre.’
Parroco: ‘Ascolta, figliolo, credo che il tuo caso richieda una competenza superiore. E’ meglio che tu ti rechi dal Vescovo.’
Così Berlusconi si presenta dal Vescovo, chiedendogli se può confessarlo.
Vescovo: ‘Certo, come ti chiami?’
Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi’
Vescovo: ‘Il presidente del Consiglio? No, caro mio, non ti possoconfessare: il tuo è un caso difficile. E’ meglio che tu vada in Vaticano.’
Berlusconi va’ dal Papa.
Berlusconi: ‘Sua Santità, voglio confessarmi.’
Papa: ‘Caro figlio mio, come ti chiami?’
Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi’
Papa: ‘Ahi! Ahi! Ahi! Figliolo! Il tuo caso è molto difficile per me. Guarda qui, sul lato del Vaticano c’è una cappella. Al suo interno troverai una croce. Il Signore ti potrà ascoltare.’
Berlusconi, giunto nella cappella, si rivolge alla Croce:
Berlusconi: ‘Signore, voglio confessarmi.’
Gesù: ‘Certo, figlio mio, come ti chiami?’
Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi.’
Gesù: ‘Ma chi? Il Presidente del Consiglio?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘L’ex amico di Craxi ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘L’inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole Cayman e da Montercarlo tutti i soldi che i tuoi amici hanno sottratto al fisco?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘L’amico dei Neo-Fascisti e Neo-Nazisti, particolare che si è dimenticato di riferire al Congresso americano?’
Berlusconi: ‘Ehm… si, Signore.’
Gesù: ‘Quello che ha abbassato dell’1% le tasse dirette e costretto comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha ricandidato 13 persone già condannate con sentenza passata in giudicato?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha modificato la legge elettorale in modo che siano le segreterie di partito a scegliere gli eletti e non più I cittadini ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha omesso qualsiasi controllo sull’entrata in vigore dell’Euro permettendo a negozianti e professionisti di raddoppiare i prezzi in barba a pensionati e lavoratori a reddito fisso ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha abolito la tassa di successione per I patrimoni miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e salvato le sue aziende dalla bancarotta da quando è al governo e che dice che è entrato in politica gratis per il bene degli italiani?’
Berlusconi: ‘Si, >signore.’
Gesù: ‘Quello che ha epurato dalla RAI I personaggi che non gradiva?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e ha cambiato 3 volte ministro del tesoro ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha dato, a spese degli italiani, il contributo per il decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una società che li produceva ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che depenalizzato il falso in bilancio ed ha introdotto la galera per chi masterizza I DVD ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si è fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di acquisire una società francese ?’
Berlusconi: ‘Ehm… sono sempre io, Signore.’
Gesù: ‘Figlio mio, non hai bisogno di confessare. Tu devi solamente ringraziare.’
Berlusconi: ‘Ringraziare???? E chi, Signore?’
Gesù: ‘Gli antichi Romani, per avermi inchiodato qui. Altrimenti sarei sceso e t’avrei fatto un CULO COSI’!!!

i giornali italiani sono carta igienica

Marzo 22, 2008 · Filed Under Italia, censura, disinformazione, informazione, riflessioni · Comment 

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Il massacro dei tibetani è sulle prime pagine dei più importanti giornali del mondo libero. Da noi è un po’ meno presente. Questione di priorità. In Italia l’informazione è serva, ma in modo comico, surreale, cialtronesco. Gli articoli sono palle colorate lanciate in aria dai clown dell’informazione assunti come direttori di giornali.
Il Corriere della Sera di ieri. Prima pagina. Foto centrale con “Vieira fa gol per Mancini” , 12 cm x 14,5, e sulla destra un titolo “Marina fa l’elogio di Luxuria, 2 cm x 11,5. In alto a destra un richiamo al Dalai Lama, 5 cm x 5,5 titolo e inizio articolo compresi e subito sotto un lancio dell’intervista a Andrè Glucksmann “Boicottare i Giochi non serve a nulla”, 6,5 cm x 5,5: un centimetro più del Dalai Lama.
Il lettore che ripone la sua fiducia in Paolo Mieli e nel “salotto buono” del Corriere si inoltra a questo punto nella lettura delle pagine interne. Cerca, come è naturale, la notizia del giorno. Tibet, Lhasa, Dalai Lama, Cina, Giochi Olimpici. Pagina 2 e 3 sono dedicate alle amministrative in Francia. Certo, sono importanti, ma il Tibet? Sfogliamo. A pagina 5, dopo la pubblicità, c’è una foto di Testa d’Asfalto, 13 cm x 13,5, sotto il titolo “Protesta sulle pensioni, Berlusconi frena”, 28,5 cm x 1,5. Andiamo avanti. Pagina 6 è dedicata a “La cura Air France all’esame del governo”, titolo da 29,5 cm x 1 e due foto 2 cm x 2 della coppia Formigoni - D’Alema con le loro dichiarazioni in box virgolettati da 7 cm x 2.
Dopo le fondamentali opinioni dei nostri statisti Lhasa può sempre attendere. Doppia pagina 8/9 sul servizio “Emergenza imballaggi”, titolo monstre 24,5 cm x 2,5 e una foto con gli ortaggi di stagione 37 cm x 24. Pagina 10 e 11 a questo punto non ci deludono. Della repressione cinese ancora non c’è una riga, ma le interviste riportate sono fondamentali. Titoli: “Veltroni sfida il Cavaliere. Siete voi che copiate” 17 cm x 3, “Capotondi: non corro, vorrei Silvio e Walter insieme” 26 cm x 1, “Mussi, il trapianto e la politica. Mi ha salvato mia moglie”, 17 cm x 3. E’ presente in una colonna personale di 33 cm x 4 anche l’immancabile monito dal Colle “Napolitano: politica urlata un danno alle istituzioni”.
Sfinito, anche il più accanito lettore di Romano e Severgnini non si aspetta più nulla sul Dalai Lama e, infatti, lo accolgono a pagina 12 la pubblicità e a pagina 13 a famiglia Berlusconi, mezza pagina a testa per il papà Silvio e la figlia Marina. In alto: “Berlusconi: urne, c’è il rischio di brogli”, 25 cm x 1,5 e, sopra il titolo, “Per vigilare sulle elezioni ci sarà l’esercito dei difensori della libertà. E ricorda la prima fidanzata” 23 cm x 0,5. Sotto: “Marina a sorpresa: mi piace Luxuria è preparata e spiritosa” 9,5 cm x 4. Le foto del papà con folla adorante, 26, 5 cm x 7,5, e della figlia, 15 cm x 9,5, completano la pagina. Ma non bisogna mai disperare. Infatti, a pagina 14 c’è il Tibet con il titolo su due righe “In Tibet genocidio culturale. Ma no al boicottaggio dei Giochi” 21, 5 cm x 3 e a pagina 15, a fronte l’intervista a Glucksmann “Disertare Pechino? Così non serve” 20,5 cm x 1,5. Il messaggio di pagina 14 e 15 è quello di non disertare i Giochi. La libertà del Tibet può attendere.
Per curiosità ho confrontato il Corriere con il Financial Times di ieri.

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Foto centrale della prima pagina con la protesta dei monaci 21,5 cm x 11,5, titolo “Chinese seal off Tibetan capital” 3,5 cm x 3, 5. Subito a pagina 2 un articolo su Lhasa, titolo “Tibetans’ grievances with Beijing spill over violence” 11 cm x 3,5, foto di un tibetano in esilio 17 cm x 7,5. Leggete con il righello.

fonte: Beppe Grillo

è morto il papa

Marzo 20, 2008 · Filed Under Italia, riflessioni, vaticano · Comment 

E’ morto il “Papa” ma non si tratta di Benedetto XVI. Joseph Alois Ratzinger è il Papa di un’altra mafia, diversa da quella del defunto. Il defunto è Michele Greco, uno dei capi storici di Cosa Nostra, morto in carcere.

Pur mantenendo le proprie peculiarità, le due mafie hanno dei punti in comune.

Come si evince dal video, vogliono entrambe la “pace. Greco ne vuole una giudiziaria, il Papa vorrebbe una pace terrena (è un pacifista) e auspica per tutti i fedeli quella eterna.

Un’altra cosa in comune è che le due mafie vorrebbero mettere sotto tutela l’umanità in cambio di certe garanzie. Cosa Nostra chiede il pizzo alle imprese, l’asservimento dei politici, degli intellettuali e il silenzio dei cittadini e offre protezione: cioè chi si piega non rischia di rimetterci la pelle. La Chiesa chiede il rispetto dei suoi dogmi e in cambio garantisce la vita eterna, quella del Paradiso in presenza del buon Dio.

Entrambe sono mondi dominati dal maschio. La donna non ha praticamente diritti perché la gestione delle cose è “cosa da uomini“. Entrambi non vedono di buon occhio i gay e le lesbiche.

Entrambe, quando arriva il momento del giudizio, mettono in ginocchio il giudicato. La Chiesa per fargli confessare i peccati, Cosa Nostra per incaprettarlo.

Entrambe spesso sfuggono alle leggi dello Stato. La mafia perché le leggi sono il suo unico vero nemico, il clero sfugge per potere gestire a modo suo gli scandali finanziari e sessuali dei suoi componenti.

Entrambe vivono in mezzo a noi e si confondono nella folla. I mafiosi sono irriconoscibili ed insospettabili. I preti invece, prima si potevano riconoscere dalla loro toga nera. Ora sono spesso in borghese, insospettabili pure loro. Già, chissà perché.

fonte:  le mafie: entrambe

…possibili strumenti di valorizzazione della biodiversità animale…

Febbraio 8, 2008 · Filed Under ambiente & ecologia, economia, riflessioni · Comment 

Riporto di seguito un articolo pubblicato su Agriregionieuropa, giornale online scientifico-divulgativo. L’articolo completo è consultabile cliccando qui.

La parola biodiversità indica la diversità biologica di un ambiente, intesa come numero di specie animali e vegetali differenti. La natura della biodiversità, fortemente legata a valori eterogenei (economici, ambientali e socio-culturali), rende tale risorsa funzionale allo sviluppo. Una sua corretta valutazione, tanto dal punto di vista genetico che da quello economico, dovrebbe essere preliminare a qualsiasi progetto di valorizzazione delle risorse genetiche animali nel contesto locale.
In Puglia, ove sono presenti numerose razze autoctone, la biodiversità assume un carattere rilevante e la sua tutela potrà rappresentare un possibile obiettivo delle future programmazioni di sviluppo locale. Le politiche di sostegno, a livello comunitario, nazionale e regionale, favoriscono la salvaguardia delle risorse locali con strumenti sempre più precisi e puntuali. Tuttavia, una corretta progettazione di piani di salvaguardia e sviluppo delle risorse genetiche animali dovrebbe comprendere in prima istanza una valutazione del valore delle risorse in oggetto, e successivamente una stima comparativa dei possibili interventi per verificare la convenienza ad intraprendere lo sforzo per recuperare il patrimonio genetico.

….

Dalla breve analisi degli strumenti analitici di supporto alla gestione delle risorse genetiche animali emerge, senza dubbio, la notevole complessità della valutazione e successiva tutela della biodiversità animale. Peraltro, tale obiettivo è ormai inscindibile da quelli a cui mira lo sviluppo sostenibile del territorio rurale.
La presente relazione è quindi uno spunto di riflessione per esperti e policy maker su alcuni dei numerosi aspetti da considerare nella pianificazione dello sviluppo locale. La situazione pugliese è molto esemplificativa per comprendere che la semplice osservazione del numero di capi, o una cieca rincorsa alla salvaguardia di razze “geneticamente già estinte” (quale potrebbe risultare la pecora Altamurana o ancor più l’Asino di Martina Franca), si tradurrebbe in uno sperpero di risorse.
Nonostante questi “pericoli” è doveroso concentrare parte degli sforzi politici in studi volti a comprendere il patrimonio genetico delle razze autoctone e pianificare corretti piani di salvaguardia e tutela realizzabili anzitutto da un punto di vista genetico e successivamente da quello economico-politico.

Fonte: http://agriregionieuropa.univpm.it/dettart.php?id_articolo=270

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