i moderni profeti di Baal

febbraio 3, 2009 · Filed Under riflessioni · 2 Comments 

Per loro la società è migliorabile solamente mediante l’impegno umano; alla De Amicis, per intenderci. Della scienza ne hanno fatto un idolo che adorano fino alle estreme conseguenze. Tramite i mass media, ed in particolare la televisione, diffondono le loro idee. Non hanno mai problemi di spazio; anzi, proprio in molti mass media trovano la cassa di risonanza delle loro idee. Il buonismo, il solidarismo, il pacifismo a senso unico, il garantismo, l’ecologismo (esclusivamente animale, però!), il sincretismo religioso costituiscono i pilastri della loro predicazione. Sono sempre pronti a riconoscere tutte le “libertà” (adulterio, aborto, omosessualità, pedofilia, promiscuità sessuale, ecc.) che la Bibbia considera peccati ed a combattere per il loro riconoscimento, mentre accusano di intolleranza quanti invece esprimono pareri diversi ….e non spendono una parola per riconoscere i diritti dei cattolici!

vorrei analizzare i concetti espressi in queste frasi:

per buonismo l’Associazione Genitori Cattolici intende questo:

l’atteggiamento che va di moda, anche tra i cristiani, è totalmente teso a portare aiuto materiale a tutti indistintamente. Quel che solo conta è offrire il panino ai barboni, l’assistenza sanitaria agli immigrati irregolari, la casa alle coppie gay; permettere l’adozione ai single ed agli omosessuali; eliminare l’ergastolo e concedere licenze speciali anche ai peggiori delinquenti purché si “comportino bene” in galera ecc.

insomma il buonismo è una cosa sbagliata, sebbene nel vangelo di Matteo (Mt, 25: 35-41) Gesù si sia espresso  in questi termini da “buonista”:

Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l`avete fatto a me.

l’attacco al concetto di solidarismo è curioso dato che

è un orientamento essenziale della dottrina sociale della Chiesa cattolica che rifiuta il concetto di lotta di classe, ammettendo e riconoscendo la distinzione degli interessi.

il pacifismo a senso unico è un curioso accostamento di parole, un po’ come “anarco-insurrezionalisti”… il pacifista dovrebbe volere la pace, ma la pace deve essere tra una parte e la relativa controparte…. affinché ci sia la pace però è ovvio che devono essere rimossi i motivi del contrasto…. se i motivi del contrasto non vengono rimossi dalla parte che ne trae profitto a scapito della controparte vengono a mancare le premesse perché ci sia una pace… il pacifista vero quindi, a differenza di quello a senso unico, dovrebbe accettare la pace a qualsiasi condizione, laddove il pacifista a senso unico vuole la pace ma non la schiavitù, l’umiliazione, lo sfruttamento…

il garantismo è

L’insieme delle garanzie previste dalla nostra Costituzione, e da quella di molti altri Stati, a tutela delle libertà individuali e di gruppo (per esempio: libertà di pensiero, di religione, di stampa, di riunione e così via) contro il possibile arbitrio delle autorità. Nell’organizzazione dei processi penali, si intendono tutte quelle garanzie di legalità, cioè il preciso rispetto della legge per quello che si riferisce all’arresto di una persona, all’istruttoria, alla custodia cautelare in carcere, allo svolgimento del processo (diritti della difesa).

purché non lo si usi un maniera impropria per stravolgerlo in impunità de facto, come ormai avviene in Italia per i parlamentari, penso che sia un segno che contraddistingue una società civile

l’ecologismo esclusivamente animale è divertente…. forse viene inteso come l’ecologismo che, pur di salvaguardare l’ambiente, ostacola gli interessi (economici) dell’uomo… oppure nell’associazione non è chiaro che preservare l’ambiente vuol dire preservare la casa che Dio ci ha donato per viverci in questa vita

poco dopo viene riproposto il solito accostamento di abomini di natura sessuale…

non condivido affatto la loro visione peccaminosa dei gusti sessuali che ognuno può avere, eccetto per la pedofilia in quanto implica quasi sempre una violenza perpetrata ai danni di un indifeso

devo constatare però che non tutti gli abomini di natura sessuale sono osteggiati allo stesso modo, infatti contro l’omosessualità è rivolto un interesse e un livore particolare che non vedo manifestarsi nei confronti dell’adulterio.. non parliamo poi della sete di giustizialismo che immediatamente si placa se a macchiarsi del reato (e peccato per chi crede) di pedofilia è un prelato…

infine l’accusa ai “profeti di Baal” di non spendere una parola a favore dei diritti dei cattolici….

un cattolico è tale perché credente nel cristianesimo nella versione professata dalla chiesa cattolica, così come un musulmano sciita è tale perché… e lo stesso per un ebreo ortodosso o per un evangelista….

l’unico diritto che un credente può chiedere è di poter professare la sua fede, senza essere perseguito per il semplice credere in un qualcosa… chiedere che vengano riconosciuti diritti specifici per la propria fede religiosa significa chiedere privilegi che si vogliono per la propria fede religiosa ma che si giudicano immorali quando sono concessi ad altre fedi religiose in altri paesi

se una fede religiosa ha un diritto (esempio finanziamenti alle proprie scuole) non riconosciuto alle altre professioni di fede non si deve parlare di diritto, bensì di privilegio…

il paragrafo è tratto dal sito genitoricattolici, dalla pagina I PROFETI DI BAAL

a Veltroni, Bertinotti e tutti i dirigenti del centro-sinistra

febbraio 29, 2008 · Filed Under Italia, petizioni, vaticano · Comment 

Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti, ora basta! L’offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta – ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza. Con l’oscena proposta di moratoria dell’aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere. Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l’autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze. Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l’obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l’accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l’insegnamento dell’educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro). Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.

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