98 miliardi di euro di evasione e nessuno ne parla!!!

Gennaio 29, 2008 · Filed Under Italia, censura, che schifo, economia, informazione, truffe, video · Comment 

Lo scandalo dei 98 MILIARDI DI EURO che le società concessionarie di slot machine devono allo Stato per tasse non pagate sembra arrivare ad una svolta.
Il 7 gennaio scorso infatti, al termine dell’inchiesta svolta dalla Corte dei Conti, la Procura regionale del Lazio della Corte ha depositato una serie di citazioni davvero impressionante: roba da far risparmiare allo Stato una cifra vicina a tre manovre finanziarie.
Dal sito de L’Espresso:

“Sul banco degli imputati ci saranno anche i dirigenti dell’Aams, l’Agenzia autonoma dei Monopoli di Stato, che hanno permesso ai concessionari di violare impunemente la convenzione con l’Agenzia. La capolista indiscussa nella classifica delle contestazioni è certamente Atlantis World. La multinazionale titolare di tre casinò nelle Antille si vede contestare ben 31 miliardi e 390 milioni di euro. Seguono a una certa distanza gli altri nove operatori: Cogetech con 9 miliardi e 394 milioni di euro; Snai con 8 miliardi e 176 milioni, Lottomatica con 7 miliardi e 690 milioni; Hbg con 7 miliardi e 82 milioni; Cirsa con 7 miliardi e 51 milioni;
Codere con 6 miliardi e 853 milioni, Sisal con 4 miliardi e 459 milioni; Gmatica con 3 miliardi e 167 milioni e infine Gamenet con 2 miliardi e 873 milioni”

La richiesta dei danni erariali più grande della storia portata alla luce inizialmente da due giornalisti del giornale genovese “Il Secolo XIX” e rese nota al grande pubblico da un servizio di Striscia la Notizia e dal blog di Beppe Grillo.
Mentre ti aspetti che su uno scandalo di proporzioni bibliche come questo partano programmi di approfondimento, inchieste giornalistiche e che l’informazione aggiorni costantemente i cittadini sul procedere delle indagini ti ritrovi invece nel sostanziale silenzio mediatico con la stragrande maggioranza delle redazioni dei quotidiani nazionali e dei principali tg tutti belli allineati in silenzio per non gettare benzina su un focolaio che, per interessi economici incrociati, gli si potrebbe ritorcere contro.
Un esempio?

Lottomatica

Ma ve la immaginate un puntata di Porta a Porta su un tema scottante come questo?
In Italia sarebbe “fanta giornalismo”..

Via | Espresso

fonte: ridateci i nostri soldi

segregata per un mese da tre di scientology

Gennaio 29, 2008 · Filed Under Italia, che schifo · Comment 

segregata da un mese in una villetta sul monte, seminuda, su un materasso infestato da insetti: così la “curavano” tre di Scientology. Arrestati per sequestro di persona, tutti e tre francesi. La vittima, 47 anni, di Parigi, è ora in ospedale: ha problemi fisici e una grave depressione.

Il responsabile di Scientology Antonello Marras dichiara:

sapevamo: lei ha problemi di salute, è stata portata in Sardegna dal fratello per trovare un po’ di serenità

La polizia invece sta compiendo accertamenti sul patrimonio della vittima che, essendo cospicuo, fa sospettare che i tre la volessero “convincere” a finanziare Scientology

fonti:Nuoro: liberata francese sequestrata da tre connazionali appartenenti a Scientology

la notizia è tratta dal Corriere della Sera di martedì 22 gennaio 2008

occupare tutto l’occupabile

Gennaio 28, 2008 · Filed Under Italia, che schifo, economia, informazione, riflessioni · Comment 

Soltanto in un paese marcio e mitridatizzato dalle fondamenta qualcuno può accogliere l’ordinanza dei giudici di Santa Maria Capua Vetere su Mastella & famiglia con alzate di spalle, «Così fan tutti», «Embè, dove sta il reato?». Passi per Mastella e per la sua corte, passi per il suo avvocato il quale teo­rizza addirittura che il compito della politica è occupare tutto l’occupabile: imputati e difensori si difendono come possono, hanno persino (almeno in Italia) il diritto di mentire. Ma che pure persone non coinvolte nell’affare liquidino i fatti narrati nell’ordinanza come ordinaria amministrazione rientrante nella «discrezionalità della politica» senza che la magistratura possa mettervi becco, lascia di stucco.

È vero, il clamore suscitato dall’inchiesta faceva pensare a elementi ancor più gravi (in quel caso il gip avrebbe usato la galera, non i domiciliari): ma solo l’assuefazione al peggio può far dire che non c’è nulla di «penalmente rilevante». Mastella ripete di non aver «mai preso tangenti in vita mia», come se questo bastasse a metterlo al riparo dal codice penale.In realtà esistono, nel codice, svariati reati che non richiedono passaggi di denaro. Le mazzette, nel «sistema» denunciato in Campania, sono superflue: è tutto uno scambio di favori «in natura». Io ti mando in quel posto e ti lascio licenza di rubare: un po’ come i corsari di sir Francis Drake, autorizzati dalla Regina a tenersi il bottino. Insomma un conto sono le esigenze cautelari, giudicate in un modo dal Gip e suscettibili di diversa analisi al Riesame e in Cassazione, un altro la rilevanza penale. L’ordinanza parla di «concorsi pubblici vinti non dai candidati meritevoli, ma esclusiva mente da quelli sponsorizzati da Camilleri (Carlo, imprenditore, consuocero di Mastella e presidente dell’Autorità di bacino del Sele, ndr) e dal suo partito», con «falsificazione delle graduatorie». Se la cosa fosse provata, sarebbe abuso d’ufficio, il reato di chi viola leggi o regolamenti per procurare ad altri ingiusto danno o vantaggio.Nel sistema sannita le tangenti non servono. È tutto uno scambio di favori tra amministratori.Il gip parla di cause «aggiustate» al Tar e al Consiglio di Stato, tramite giudici compiacenti: pure questo, se provato, è reato. La giustizia, anche amministrativa, dev’essere uguale per tutti. Anche per i non-Udeur.

L’ordinanza racconta di primari «nominati dai direttori generali dell’Asl non in base a capacità professionali, ma di indicazioni fomite da esponenti Udeur» («noi non teniamo un ginecologo?», domanda il ministro quando viene nominato il fratello di un forzista). Idem per le nomine di 11 direttori dei parchi e di 5 collaboratori fissi dell’Arpac. Se è così, anche questi sono abusi d’ufficio; leggi e regolamenti stabiliscono che, per fare il primario (o altra funzio­ne pubblica) occorrono requisiti precisi, cioè competenze professionali, dalle quali parrebbe esclusa la tessera dell’Udeur. Il direttore pressato dai Mastella, Luigi Annunziata, spiega che «l’ospedale già sta male e le persone che stanno intorno a Clemente sono tutti peggio di me» e lui non può abbassare ancora il livello dei primari sistemando il neurochirurgo della signora Mastella, «uno sconosciuto che tiene 56 anni».

A Cerreto Sannita, Mastella reclama l’assessorato ai lavori pubblici e, per far pressione sul sindaco, incarica - secondo l’accusa - i suoi uomini in Regione per chiudere il rubinetto dei finanziamenti al piano d’insediamento produttivo nel comune. Se è così, questa potrebbe essere concussione: il reato del pubblico ufficiale che abusa della sua qualità o funzione per costringere o indurre qualcuno a dargli o promettergli «denaro o altra utilità» (un posto chiave, per esempio).

Ma c’è una complicazione, tutta italiana: la giurisprudenza nostrana ha stabilito che, se la contropartita ottenuta dal pubblico ufficiale con le sue minacce è un provvedimento votato in consiglio regionale, i consiglieri che l’han votato non sono punibili (come i parlamentari, immuni per i «voti dati»: una giurisprudenza «domestica» che contrasta con la Convenzione penale sulla corruzione del Consiglio d’Europa, che punisce anche chi vota in un certo modo in cambio di soldi o di favori).

Se invece la contropartita non è frutto di un voto in Regione, ma di una normale azione amministrativa, allora il discorso cambia: se i finanziamenti a Cerreto erano fissati per legge e sono stati bloccati in attesa della nomina dell’assessore, chi li ha bloccati può aver commesso abuso d’ufficio, od omissione di atti d’ufficio, o concussione in caso di minacce.

Più arduo sarà dimostrare la concussione di Mastella ai danni di Bassolino: ti boicotto la giunta se non nomini chi voglio io allo Iacp di Benevento. Il boicottaggio della giunta sarebbe avvenuto tramite assessori e consiglieri che gli votavano contro o disertavano le sedute, cioè con attività che - almeno in Italia - sono ritenute insindacabili, cioè immuni. Se però fosse provato che, per premere, fu addirittura sciolto indebitamente l’Asl di Benevento per far designare a commissario un fan di Mastella, l’abuso e la concussione sarebbero teoricamente configurabili.

Ps. Tutto ciò avveniva nel Casertano, la provincia più avvelenata dall’emergenza rifiuti. Ma non risultano telefonate di Mastella & C. per minacciare qualcuno affinché rimuovesse il pattume (eppure l’Udeur ha l’assessore regionale all’Ambiente). Tutto rientrava nella «discrezionalità della politica», tranne la monnezza.

Marco Travaglio

quando una persona a noi cara avrà bisogno di essere curata e morirà per l’ennesimo caso di malasanità, ricordiamoci come mai in italia fra i medici che prestano servizio nel servizio pubblico ci sono così tanti incompetenti (anche se la loro incompetenza non è esattamente come quella di un cattivo parrucchiere e chi fa morire delle persone per delle proprie colpe assomiglia più ad un assassino che ad altro…)

un mio zio (fervido sostenitore di Forza Italia) dice che il “familismo” non è un male per gli italiani e che la la colpa che eventualmente si potrebbe imputare a Mastella è di “familismo”

non lo condivido per niente, la colpa degli italiani siamo noi stessi che non riusciamo a vedere poco oltre i nostri miseri interessi immediati senza renderci conto del pantano - o baratro - verso cui ci dirigiamo.

lezioni di storia…

Gennaio 26, 2008 · Filed Under citazioni · Comment 

che gli uomini non imparino molto dalle lezioni della storia è la più importante di tutte le lezioni della storia - Aldous Huxley

Mastella, un vero stakanovista…

Gennaio 22, 2008 · Filed Under Italia, che schifo, immagini · 1 Comment 

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anche nel piccolo la legge non è uguale per tutti

Gennaio 22, 2008 · Filed Under Italia, che schifo · 1 Comment 

Un ex presidente della Camera che froda la società di impianti sciistici utilizzando illecitamente lo skipass di sua figlia, nel nostro paese non fa notizia. E questa è la vera notizia.

Il fatto è accaduto durante le ultime festività (non si precisa quali) eppure ne ha dato conto solo su una testata locale (L’Alto Adige). Sulla stampa nazionale zero, niente di niente. Sarò un ingenuo ma, se fossi un giornalista, dopo il grande successo del libro “La Casta” di Stella e Rizzo, questa mi sembrerebbe una notizia ghiottissima, da prima pagina. Invece silenzio.

Non molto tempo fa si è montato giustamente un caso sull’aereo di Stato usato da Rutelli-Mastella & friends per andare a vedere il Gran Premio di Monza. Ma anche un fatto, indubbiamente minore come questo, non mi pare tuttavia meno grave, e non credo debba passare sotto silenzio: si tratta pur sempre di un reato penale. Casini è un importante personaggio politico (oddio), che è stato anche presidente della Camera: come può agire con tanta leggerezza? Casini se l’è cavata con una multa da 30 euro, probabilmente un signor nessuno si beccava anche una bella denuncia per truffa.

Come ha osservato giustamente Oscar Ferrari, una cosa simile in America avrebbe provocato dimissioni immediate. Qui in Italia ovviamente è pura fantascienza. E poi, dimissioni da cosa? Da parlamentare neanche per sogno: da noi non ci si dimette neppure con una condanna definitiva sul gobbo, figuriamoci per uno skipass.

Dal partito neppure, perché Casini non ha cariche, non è presidente e neppure segretario: è semplicemente “leader”, come sta scritto nell’organigramma del partito sul sito ufficiale dell’UDC.

fonte: Aghost
link: semplicemente leader

ma come si fa…

Gennaio 20, 2008 · Filed Under Italia, che schifo, disinformazione, video · Comment 

grazie Angelo per la segnalazione…

serve un risanamento di tutto l’ambito giudiziario

Gennaio 18, 2008 · Filed Under Berlusconi, Italia · 1 Comment 

Mafia, Cuffaro condannato a 5 anni

“Ieri Mastella, oggi Cuffaro“, ha commentato Silvio Berlusconi, ribadendo che serve “un risanamento di tutto l’ambito giudiziario”. “Credo che gli italiani esprimano già con i numeri dei sondaggi - ha aggiunto - che siamo nella piena patologia e che c’è da fare un risanamento di tutto l’ambito giudiziario molto in profondità”.


la moglie di Mastella messa agli arresti domiciliari, 23 esponenti dell’UDEUR arrestati e il governatore della Sicilia condannato perché mafioso (Cuffaro insieme a Mastella è stato testimone di nozze di un boss mafioso)… e Berlusconi sa solo dire che urge un risanamento dell’ambito giudiziario?

non la politica ma l’ambito giudiziario va risanato?

ai posteri l’ardua sentenza e a noi inghiottire gli amari bocconi finché non saremo in grado di capire che la merda va espulsa e non ingoiata

un altro negozio truffa su internet

Gennaio 16, 2008 · Filed Under Italia, internet, truffe · Comment 

apprendo con dispiacere dell’ennesimo negozio online che si è rivelato essere una truffa:
Mallteam.it, Striscia la Notizia indaga su acquisti online

Il dispiacere è reso ancor maggiore dal fatto che il negozio in questione era molto interessante, tant’è che mi sono rifornito da loro in passato più volte

Dispiace ancor di più perché il negozio è di Bari…

sto parlando di Mallteam.it, il cui sito risulta attualmente Under Construction nonostante sia stato attivo per oltre un anno.

il patrimonio culturale italiano non appartiene agli italiani

Gennaio 12, 2008 · Filed Under Italia, censura, che schifo · 2 Comments 

possiamo ringraziare Urbani per aver redatto (forse solo firmato, in genere i politici non sono capaci di tanto sforzo lavorativo) il Codice dei beni culturali e del paesaggio

Questo codice, che qualcuno sta ribattezzando codice Urbani, regola tutte le opere gestite da enti pubblici italiani, e sta creando non pochi problemi alla loro promozione nel mondo. Tale codice prevede il divieto assoluto di fotografare le opere in mancanza di un’autorizzazione dell’ente che le gestisce (museo, comune, ministero…). Per lo stesso motivo è vietata anche la riproduzione su internet.

Nel silenzio generale dei media, sotto la scure del Codice Urbani sono già passate l’Annunciazione di Leonardo, la Venere di Botticelli, il Bacco di Caravaggio ed altre notissime opere di Raffaello, Tiziano e Rembrandt: tutte scomparse dalla maggiore enciclopedia online del mondo. Ma non è tutto: altre decine e decine di fotografie di opere notissime stanno scomparendo proprio in questi giorni a causa della suddetta legge. E con loro, chissà quante altre nel silenzio di siti più piccoli spersi per la Rete.

Il governo, interrogato sulla questione, ha recentemente confermato ufficialmente il ruolo e i poteri operativi di questa legge. Nella stessa dichiarazione, il sottosegretario ai beni culturali Andrea Marcucci ha chiarito incontrovertibilmente che anche la “Libertà di panorama” in Italia non esiste.

Riassumendo: non solo non è possibile fotografare le moderne opere architettoniche pubbliche, non è nemmeno possibile fotografare quadri e sculture di qualsiasi epoca presenti nel territorio italiano.

Io in casa mia sono libero di fare tutte le fotografie che desidero, diffonderle e essere orgoglioso della mia bella casa.

Gli italiani no, devono sobbarcarsi delle spese per il mantenimento del “proprio” patrimonio culturale ma non possono fotografarlo, nessuno può farlo senza il permesso delle “autorità preposte”.

Questa è l’ennesima assurdità che assomiglia tanto all’ennesimo divieto di un genitore totalmente incapace di allevare dei figli e che poi si stupisce quando questi non lo ascoltano, non lo rispettano e non gli obbediscono più…

notizia riportata su Punto Informatico

aggiornamento del 22 febbraio 2008:

leggi la risposta del ministero per i beni e le attività culturali, per cui…

una fotografia della Stazione Centrale o del portone del Duomo o del Pirellone a Milano, piuttosto che del nuovo edificio dell’Ara Pacis o il nuovo Auditorium di Roma o la chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, o il monumento ai partigiani a Bergamo o quello a Pertini a Milano, o la Stazione di Firenze o il “Colosseo Quadrato” all’Eur, fino alle singole opere come la fontana di Piazza Esedra a Roma…, non possono essere riprodotte in Internet su Wikipedia (né, teoricamente, su alcun sito di qualsiasi tipo) per illustrare “le immagini di tutte le opere architettoniche moderne” presenti sul territorio italiano.

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