98 miliardi di euro di evasione fiscale

agosto 28, 2007 · Filed Under Italia, censura, economia, truffe · 1 Comment 

Due giornalisti del Secolo XIX di Genova, Menduni e Sansa, denunciano da tempo che le società concessionarie delle slot machine devono allo Stato 98 miliardi di euro, questo sarebbe confermato da un rapporto di una commissione di inchiesta parlamentare e secondo gli uomini della Guardia di Finanza.

Ma non basta: la Corte dei Conti ha chiesto alle società concessionarie di pagare decine di miliardi di euro per il risarcimento del danno ingiusto patito dallo Stato, e chiede al dottor Giorgio Tino, il direttore dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), il pagamento di 1,2 miliardi di euro di danni.

Giorgio Tino è un uomo bipartisan, piazzato all’AAMS da Tremonti nel 2002 e riconfermato al suo posto dal governo Prodi.

Se c’è una cosa che abbiamo imparato in Italia è che quando si mettono d’accordo destra e sinistra raramente (mai?) è per il bene del popolo italiano, più probabile che si tratti dell’ennesima porcata: infatti di questo si tratta anche in questo caso!

Domandatevi: dove sono finiti questi soldi? Ai partiti, alle Mafie, a privati cittadini?

Secondo la commissione e gli investigatori, questo tesoro sarebbe stato regalato alle società che gestiscono il gioco d’azzardo legalizzato. Di più: nei consigli di amministrazione di alcune di queste società siedono uomini appartenenti a famiglie legate alla Mafia. Insomma, lo Stato italiano invece di combattere Cosa Nostra le avrebbe regalato decine di miliardi di euro.

Fra i responsabili dei Monopoli c’è la dott.ssa Alemanno (sorella dell’ex-ministro di Alleanza Nazionale), inoltre pochi lo sanno, ma i Monopoli gestiscono il commercio del tabacco e del gioco d’azzardo legalizzato: Alleanza Nazionale ha suoi rappresentanti proprio nei consigli di amministrazione delle società concessionarie delle slot machine, mentre le federazioni dei Democratici di Sinistra sono proprietarie di molte sale Bingo.

Nonostante queste accuse pesantissime pubblicate sui giornali, nonostante quanto espresso dala Corte dei Conti e dalla Guardia di Finanza, nessun esponente del governo, nessun politico ritiene di dover smentire o rilasciare dichiarazioni, nessuna televisione o giornale di una certa tiratura ritiene che il popolo italiano debba essere informato di tutto questo.

Per tutti i media una vera notizia è riferire le esortazioni del segretario del vaticano Tarcisio Bertone: “Tutti devono pagare le tasse perché è un dovere e questo deve essere fatto con leggi giuste

Per tutti i media una vera notizia riferire le esternazioni da codice penale di Bossi o l’indignazione di Montezemolo sul paventato aumento della tassazione sulle rendite finanziare (le rendite finanziarie permettono a qualcuno di vivere appunto di rendita, per i comuni cittadini sarebbe più utile avere più servizi pubblici, magari finanziati proprio grazie alle tasse sulle rendite finanziarie).

Forse però è meglio che la gente non sappia, perché non credo che tutti accetterebbero con rassegnazione o “prenderebbero con filosofia” un tale furto a noi tutti.

Staremo a vedere quando i direttori dei telegiornali riterranno gli italiani degni di essere trattati da adulti, senza che gli si parli solo del campionato di calcio o delle cliniche per cani e gatti.
Per approfondimenti potete leggere questi due post: bische di stato e il potere del silenzio.

tutorial per Gimp

agosto 27, 2007 · Filed Under guide, informatica · Comment 

GIMP è un ottimo software open source per la manipolazione e il ritocco delle immagini, oramai in grado di competere senza problemi con software commerciali molto popolari come Adobe Photoshop.

Tuttavia spesso le persone che provano ad usare GIMP si lamentano del fatto che non lo trovano altrettanto intuitivo rispetto Photoshop: su questo aspetto purtroppo non mi posso pronunciare perché notoriamente io di fotomontaggi non ne ho mai fatti, tuttavia sento anche persone che sono tranquillamente passate da Photoshop a Gimp, quindi deduco che probabilmente chi riscontra difficoltà all’inizio si scoraggia e desiste perché non sa come eseguire operazioni che invece con i Photoshop sa svolgere senza problemi.

Di seguito riporto una serie di tutorial sull’utilizzo di GIM:

spero che siano di aiuto…

P.S.

il sito di riferimento per Gimp in italiano è http://www.it.gimp.org

installare VMware server su Ubuntu 7.04 Feisty

agosto 25, 2007 · Filed Under guide, ubuntu · Comment 

preliminarmente, se dovete rimuovere una precedente installazione di VMware server, oltre a rimuovere i pacchetti, cancellate anche le seguenti cartelle

  • /etc/vmware
  • /usr/lib/vmware

adesso aggiungiamo al file sources.list il repository aggiungendo in coda al file le eguenti righe:

# vmware server
deb http://archive.canonical.com/ubuntu feisty-commercial main

adesso da terminale diamo i seguenti comandi:

sudo apt-get update

apt-cache search vmware-server

adesso installiamo i pacchetti necessari:

sudo apt-cache search vmware-server|awk ‘{print $1}’|xargs sudo apt-get install -y

(quest’ultimo comando potrebbe non funzionare con un copia e incolla, se così fosse digitatelo nel terminale e tutto andrà a posto)

e così abbiamo finito (facile no?)

possiamo verificare i pacchetti che sono stati installati mediante il comando:

dpkg -l|grep vmware

il risultato dovrebbe essere questo:

ii vmware-server 1.0.2-2 Free virtual machine server from VMware
ii vmware-server-kernel-modules 2.6.20.15.14 vmware-server kernel module dependency packa
ii vmware-server-kernel-modules-2.6.20-15 2.6.20.5-15.20 vmware-server modules for Linux (kernel 2.6.
ii vmware-server-kernel-source 1.0.2-2 Kernel modules for VMware Server.
ii vmware-tools-kernel-modules-2.6.20-15 2.6.20.5-15.20 vmware-tools modules for Linux (kernel 2.6.2
ii xserver-xorg-video-vmware 10.15.0-0ubuntu1 X.Org X server — VMware display driver

Vmware lo possiamo lanciare dal menù Applicazioni > Strumenti di Sistema > Vmware Server Console

Per una guida più esaustiva potete consultare :
Ubuntu repository: VMware server available for Ubuntu. Installazione su Feisty 7.04
che poi è la guida che io ho seguito e di cui questo post non è altro che un conciso riassunto.

configurare un router

agosto 24, 2007 · Filed Under file sharing & p2p, informatica, internet · Comment 

se non siete a conoscenza della password per accedere al vostro router, su ROUTERPASSWORDS troverete quello che vi serve (basta selezionare la marca del router per avere la lista delle password.

per configurare il router e/o il firewall può essere utile consultare PortForward.com

su questo sito troveremo informazioni utili su come configurare il router/firewall per far girare senza problemi programmi di peer-to-peer, giochi online, istant messaging, etc. etc.

aggiornamento:

un altro vasto database di password di default dei vari dispositivi è a questo indirizzo: RedOracle Default Password List

installare i codec su ubuntu

agosto 20, 2007 · Filed Under guide, ubuntu · Comment 

per motivi legali, dovuti a brevetti e copyright, molte distribuzioni di linux non integrano al loro interno i codec necessari alla riproduzione di molti contenuti multimediali (audio, filmati, dvd)

per installare i codec necessari potete avvalervi di Automatix, oppure installare per da voi quanto necessario: inizialmente ho utilizzato automatix, adesso propendo per farne a meno e installare da me quanto ocorre.

la procedura da seguire è la seguente:

abilitate i repository universe, multiverse e restricted

aprite un terminale e date il comando:

sudo apt-get update

installiamo i codec necessari:

se siamo su Ubuntu :

sudo apt-get install gstreamer0.10-ffmpeg gstreamer0.10-pitfdll gstreamer0.10-fluendo-mp3 gstreamer0.10-plugins-ugly gstreamer0.10-plugins-ugly-multiverse gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-bad-multiverse totem-xine libxine-extracodecs

se siamo su Kubuntu:

sudo apt-get install libxine-extracodecs libarts1-mpeglib libarts1-xine libakode2-mpeg

se invece siamo su Xubuntu:

sudo apt-get install libxine-extracodecs

adesso abilitiamo la visione dei DVD

sudo apt-get install libdvdread3

sudo /usr/share/doc/libdvdread3/install-css.sh

oppure (a seconda della versione in uso..)

sudo /usr/share/doc/libdvdread3/examples/install-css.sh

infine installiamo i w32codecs

sudo gedit /etc/apt/sources.list

inseriamo in coda al file i seguenti repository

deb http://medibuntu.sos-sts.com/repo/ edgy free non-free
deb-src http://medibuntu.sos-sts.com/repo/ edgy free non-free

aggiungiamo la chiave pgp necessaria

wget -q http://medibuntu.sos-sts.com/repo/medibuntu-key.gpg -O- | sudo apt-key add -

adesso aggiorniamo la lista dei pacchetti

sudo apt-get update

e infine

sudo apt-get install w32codecs

Dovrebbe essere tutto terminato

P.S.

la procedura l’ho testata su Ubuntu 7.04

non l’ho testata per versioni di Ubuntu a 64 bit, ad ogni modo questa “guida” è un resoconto di quanto ho fatto seguendo le istruioni riportate in questo post:

Come installare i codec in Ubuntu Feisty/Edgy/Dapper e derivate

Buckminster Fuller

agosto 20, 2007 · Filed Under citazioni · Comment 

Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa , costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta – Buckminster Fuller

le “fantasie” dei bambini di Rignano Flaminio

agosto 17, 2007 · Filed Under Italia, che schifo, informazione · Comment 

TRIBUNALE ORDINARIO DI TIVOLI
ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE

abstract:
[...]I soggetti nominati sono indagati perché:
“sottoponevano (i minori) ad atti di sevizie e crudeltà…li conducevano….in abitazioni private, nel bagno o in un aula o in un punto riparato del giardino….inducendoli anche con violenze o minacce a praticare reciprocamente su loro stessi atti di esplicita natura sessuali anche con l’uso di strumenti (vibratore – penna – altro), con l’inserimento dei suddetti strumenti nei genitali delle bambine e con uso lesivo dei suddetti strumenti in danno dei minori di sesso maschile, sottoponendo inoltre i bambini a giochi a sfondo sessuale tra loro e con essi indagati, facendosi toccare i genitali e altre zone erogene dai medesimi minori, commettendo detti atti di violenza sessuale in gruppo, o comunque essendo tutti riuniti nello stesso posto; sottoponendo altresì senza motivo a percosse sistematicamente…i predetti minori,….. praticando sui medesimi senza autorizzazione con l’suo di siringhe prelievi di sangue o inoculazione di sostanze varie quali camomilla, narcotici, stupefacenti o altro gravemente lesivo della salute delle persone in corso di accertamento, terrorizzandoli con l’uso di cappucci, vestiti da diavolo o coniglio nero, mostrandosi ai medesimi completamente o parzialmente nudi. In Rignano Flaminio nel corso dell’anno scolastico 2005 – 2006.”

[...]“E veniamo alla necessaria dinamica dei fatti. ….. riferiva che la piccola…. di anni 4, da circa 3 mesi aveva assunto comportamenti preoccupanti. Mostrava un interesse particolare per gli organi sessuali dei loro cani (che tentava ripetutamente di toccare e baciare). Chiedeva se è vero che “pippo”, con ciò intendendo il sesso maschile, “ciuccia” e “si bacia” la “patata”, cioè l’organo sessuale femminile. In una occasione il padre l’aveva sorpresa a prendere la testa del cane e portarla al basso ventre, mimando l’atto sessuale. La madre l’aveva sorpresa a toccarsi nelle parti intime con la manina infilata nelle mutandine o nell’atto di simulare un amplesso sessuale sopra un peluche che lei stessa aveva prima adagiato a terra. In altra occasione veniva sorpresa mentre tentava di introdurre nella vagina una bandierina o, ancora, a bagnare un asciugamano per poi passarselo ripetutamente sul sesso.”

[...]“Parlava di fotografie scattate da adulti che partecipavano “ai giochi”.” (…)
“Descrive una casa grande dove si svolgevano questi giochi… Continua in casa a simulare l’amplesso sessuale dicendo che è obbligata a farlo altrimenti la uccidono e che loro (i genitori) non possono guardare quel “gioco” insegnatole dalla maestra… e dagli altri “grandi”; è un segreto ed ha paura che li possano uccidere (”Mamma queste cose le dico solo a te e deve rimanere un segreto da non dire neanche a papà altrimenti ci uccidono”, perché così l’hanno minacciata i “grandi” ripetendole che “loro sono tanti e forti”).
Racconta che durante i giochi ….metteva il “pippo” nel sederino di …. e gli tappava la bocca con del nastro adesivo e metteva la musica ad alto volume, perché…..strillava tanto per il dolore.
Chiede alla madre se quando era piccola il padre le avesse dato del latte dal “pippo”, poiché sia …. che …. le “davano il latte dal pippo” e la picchiavano perché non le piaceva e lo sputava.”

[...]“Aggiungeva che per l’esecuzione del gioco gli avevano regalato delle patatine. Diceva che spesso venivano denudati e fotografati da XX e XX mentre “giocavano”

fonti: censurati.it, PEDOFILIA: blog L’Inferno degli Angeli
link: la lobby dei bambini abusati, L’ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE DI RIGNANO FLAMINIO – PARLANO LE VERE VITTIME: I BAMBINI.

bambini in palestina

agosto 16, 2007 · Filed Under crimini di guerra · Comment 

Save the Children, la più grande organizzazione internazionale indipendente per la tutela e la promozione dei diritti dei bambini nel mondo, ha da poco reso noti alcuni dati riguardanti le condizioni di vita dei bambini palestinesi nei Territori occupati, di cui riporto una sintesi.

- Quasi quattro milioni di Palestinesi vivono nei Territori occupati, 2,5 milioni nella West Bank e 1,49 milioni nella Striscia di Gaza; il 53% della popolazione, pari a 2,1 milioni, è di età inferiore ai 18 anni.

- Il 42% dei bambini palestinesi sono da considerarsi rifugiati, dato che sale al 69% con riguardo alla sola Striscia di Gaza.

- 882 bambini palestinesi sono stati uccisi dall’esercito israeliano o dai coloni nel periodo compreso tra lo scoppio della seconda Intifada (settembre 2000) ed il 30 giugno 2007.

- Nel solo mese di giugno, l’esercito israeliano ha ucciso 9 bambini e ne ha feriti 21, mentre gli scontri intestini tra i gruppi armati palestinesi hanno causato la morte di 7 bambini ed il ferimento di altri 6.

- Dal settembre del 2000, 68 donne palestinesi sono state costrette a partorire presso un check-point, fatto questo che ha determinato la morte di 4 donne e di 34 neonati.

- Alla fine di giugno, 426 minori palestinesi risultano detenuti nelle prigioni israeliane.

- A partire dallo scoppio dell’Intifada e fino alla fine del 2006, solo a Gaza Israele ha distrutto totalmente o parzialmente 7.287 abitazioni, lasciando senza un tetto 34.902 bambini su un totale di 68.692 residenti; nella West Bank, le case distrutte ammontano a 3.302 e i Palestinesi interessati a 16.510.

- 7 famiglie su 10 nei Territori occupati, vale a dire 2,4 milioni di Palestinesi, vive al di sotto della soglia di povertà, e tale dato ricomprende circa i due terzi dei bambini palestinesi.

- 40.000 bambini dei Territori occupati sono costretti a lavorare, a cause delle pessime condizioni finanziarie delle famiglie.

- Una malnutrizione cronica interessa il 10% dei bambini al di sotto dei 5 anni; solo a Gaza, ben 50.000 bambini risultano malnutriti.

- Più del 70% dei bambini di Gaza al di sotto dei 9 mesi risulta affetto da anemia, il che può determinare gravi conseguenze per il loro sviluppo fisico e cognitivo.

- La maggior parte dei Palestinesi vive con una dotazione d’acqua ben inferiore a quanto raccomandato dalla World Health Organization per cucinare, bere e lavarsi (150 litri al giorno per persona); nella West Bank ciascun Palestinese ha accesso a circa 56 litri d’acqua al giorno, mentre tale quantità scende a 51 litri nella Striscia di Gaza.

- Per il 27% delle famiglie palestinesi risulta problematico accedere ai servizi sanitari a causa dei check-points di Tsahal, per il 37% a causa delle chiusure e delle restrizioni israeliane, e per il 46% a causa dei costi dei trattamenti medici.

- 10.000 bambini muoiono ogni anno, a causa soprattutto di malattie prevenibili e scarse cure per i neonati.

- Quasi la metà dei bambini palestinesi ha avuto esperienze di forti traumi e stress causati dalle violenze e dai raid israeliani, o è stato testimone di violenze contro un membro della propria famiglia.

- A causa delle chiusure e dei coprifuoco, più di 226.000 scolari di 580 scuole della West Bank, particolarmente nella zona settentrionale, trova impossibile, saltuario o pericoloso il recarsi a scuola.

- Un’intera generazione di bambini giornalmente assiste sempre più a episodi di violenza, persino all’interno delle scuole, che dovrebbero essere luogo sicuro e protetto; uno studio risalente al 2004 della Birzeit University ha rilevato che il 45% degli studenti ha visto la propria scuola assediata dall’esercito israeliano, il 18% ha assistito all’uccisione di un compagno di scuola ed il 13% a quella di un insegnante.

Un’intera generazione di bambini – aggiungo io – massacrata e in balia di un’occupazione militare illegale e sempre più brutale e feroce, abbandonata a un destino di violenza, morte e devastazione dall’Occidente “civilizzato”, che assiste impassibile ad ogni più efferato crimine di guerra commesso quasi quotidianamente dai valorosi soldatini di Tsahal.

fonte: http://palestinanews.blogspot.com/
link: http://palestinanews.blogspot.com/2007/08/essere-bambini-in-palestina.html

L’AGONIZZANTE ECONOMIA USA TENUTA IN OSTAGGIO

agosto 14, 2007 · Filed Under Stati Uniti d'America, approfondimenti, economia · 1 Comment 

Ricordate quando gli USA erano la più grande democrazia industriale del mondo?

È difficile credere che nell’arco di una generazione la loro indole e le loro capacità siano semplicemente collassate come, ad esempio, hanno fatto le loro industrie siderurgiche e automobilistiche e la loro agricoltura a conduzione familiare. Quali sono quindi le cause del declino?

L’economia statunitense è collegata ad un sistema artificiale di supporto vitale, un ostaggio che respira a malapena in un manicomio. Questo manicomio sono i sistemi finanziari USA e mondiale che si trovano sull’orlo del collasso.

I problemi non sono confinati negli USA. La disoccupazione mondiale aumenta, il debito si impenna, le infrastrutture si stanno sbriciolando, e i prezzi stanno crescendo.

In un tale ambiente, crimine, guerra, terrorismo e altre forme di violenza sono endemiche. Solo il più ingenuo, egocentrico e deluso sciovinista potrebbe descrivere un simile scenario in termini delle democrazie occidentali amanti della libertà che vengono assediate dai “cattivi”.

Importanti traumi finanziari, come l’attuale crisi finanziaria dovuta allo scoppio della bolla dei mutui negli USA (una truffa colossale che ha scaricato miliardi di dollari di debiti su poveri e ignari cittadini) sono paventati anche da grandi attori istituzionali come la Banca dei Regolamenti Internazionali e il Fondo Monetario Internazionale. Forse stiamo assistendo alla fine di un’era in cui i finanzieri dominavano il mondo.

Mentre gli acquirenti perdono le loro case per via dei pignoramenti, i beni immobiliari vengono arraffati a prezzi da bancarotta dalle banche e da qualunque altro investitore con denaro disponibile. Interi quartieri di città come Cleveland o Atlanta si stanno trasformando in città fantasma di case con il compensato alle finestre.

Oggi la media della nostra popolazione deve sempre più spesso rivolgersi al prestito per sopravvivere. Gli unici beneficiari sono le banche e le compagnie che gestiscono le carte di credito. Il debito sociale totale per gli individui, gli affari e il governo è di 45 mila miliardi di dollari e continua a salire. Inoltre questo succede mentre il valore reale degli stipendi e dei salari sta scendendo.

Come verrà superata la minacciosa tragedia odierna?

Cercare le cause è come sbucciare una cipolla. Quelli che realmente stiamo vedendo sono gli ultimi spasmi di un sistema finanziario fallito vecchio quasi di un secolo. Sta succedendo perché, dalla creazione del Federal Reserve System nel 1913 — anche durante il periodo del New Deal con la sua economia keynesiana rivolta al pieno impiego — l’economia americana è stata basata quasi interamente sul sistema bancario a riserva frazionaria.

Ciò significa che sotto il regime degli onnipotenti sistemi bancari centrali del mondo, il denaro viene generato solo in forma di prestiti che producono debiti. Gli interessi su questi prestiti tendono a crescere esponenzialmente a meno che non vengano superati dalla vera crescita economica.

Cosa si può fare?

La chiave per una soluzione razionale sarebbe una immediata riforma monetaria che porti ad uno spostamento fondamentale nel modo in cui il mondo conduce i suoi affari finanziari. Significherebbe portare il controllo dell’economia mondiale fuori dalle mani dei banchieri privati per restituirlo ai governi democraticamente eletti. Gli obbiettivi fondamentali della politica monetaria dovrebbero essere il salvaguardare una sana economia produttiva e il fornire sufficienti redditi individuali. Gli obbiettivi non dovrebbero essere produrre massicci profitti per le banche, alimentare le truffe di Wall Street e dare carta bianca a delle spese governative fuori controllo.

Perché le madri non possono scegliere di stare a casa con i figli come potevano fare nella generazione precedente? Perché alcuni non possono scegliere di occuparsi dei propri anziani? Perché altri non possono comodamente dedicarsi a occupazioni meno pagate come l’insegnamento o le arti? Perché qualcuno non può semplicemente decidere di studiare o viaggiare per un po o imparare nuove abilità o iniziare gli affari senza affrontare il disastro finanziario come spesso succede oggi? Perché i pensionati non possono godersi la loro pensione invece di dover rimanere nel mercato del lavoro o di doversi preoccupare del collasso del sistema pensionistico?

L’economia USA e quella mondiale sono sull’orlo del collasso a causa della follia del sistema finanziario, non perché non possono produrre abbastanza.

Contrariamente a quanto affermano molti uccelli del malaugurio, la matura economia mondiale è in grado di fornire un tenore di vita decente per ognuno sul pianeta. Non può perché l’equivalente monetario della sua abbondanza è prosciugato da un debito saturo di interessi.

questo post è un riassunto di un articolo tratto da comeDonChisciotte

parlando di morti sul lavoro…

agosto 12, 2007 · Filed Under Italia, che schifo, riflessioni · Comment 

in questi giorni sento parlare molto in televisione circa le parole di Caruso a proposito della legge Biagi; secondo Caruso

“Treu e Biagi assasini dei giovani morti sul lavoro” (Repubblica)

A seguito del vespaio sollevato da queste sue affermazioni, senza dubbio molto forti, lo stesso Caruso corregge il senso delle sue affermazioni

“Le loro leggi hanno armato le mani dei padroni, per permettere loro di precarizzare e sfruttare con maggior intensità la forza-lavoro e incrementare in tal modo i loro profitti, a discapito della qualità e della sicurezza del lavoro” (Repubblica)

Inutile dire che in Italia non si ragiona mai sui fatti ma solo sulle apparenze, tutti  i politici (o quasi tutti, non so se qualcuno si è astenuto) hanno fatto a gara per esprimere il loro sdegno per queste affermazioni irresponsabili, vicine alle Brigate Rosse, offensive nei confronti di un uomo morto nel servire lo stato.

Nessuno invece si è fermato a  riflettere, a leggere, a documentarsi sul perchè Caruso si sia espresso in tali termini, perché se lo avessero fatto saprebbero che ogni anno muoiono più persone per incidenti sul lavoro in Italia che soldati in Iraq.

Informarsi tra l’altro non sarebbe neanche troppo difficile, non serve per forza andare in biblioteca, basterebbe leggere saltuariamente il giornale, ma evidentemente i nosri politici hanno limiti intellettuali che li rendono incapaci anche di così poco.

Morale della storia, Caruso si è sospeso dal gruppo di Rifondazione comunista, in televisione si parla solo dell0indignazione per queste frasi ma non dei morti sul lavoro, la sinistra si rivela sempre più simile alla destra (però il motivo di molti voti che hanno ricevuto è proprio che si voleva evitare a questa destra di comandare).

Mi permetto di segnalare questo articolo a riguardo:  Contare i morti e gli infortuni dei precari-ovvero l’onestà intellettuale

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