Renato Schifani
Renato Schifani, l’attuale presidente del Senato:
La sua prima dichiarazione, come saluto all’aula, è stata: “Sarò garante di tutti!”, ha poi affermato che legalità e sicurezza sono temi da non sottovalutare, ha poi ricordato le figure di Falcone e Borsellino.
Il dottor Schifani da oggi è chiamato a ricoprire la seconda più importante carica istituzionale dopo quella del presidente della repubblica. La seconda carica dello stato per importanza politica.
L’ormai presidente Schifani che ciancia già da subito di legalità e sicurezza è quello che insieme a Maccanico ha dato il nome alla legge che nel 2003 bloccava i processi a carico di SILVIO BERLUSCONI. Legge poi dichiarata incostituzionale nel 2004.
Negli archivi della Camera di commercio di Palermo risulta una società, oggi inattiva, costituita nel 1992 da Schifani con Antonio Mengano e Antonino Garofalo: la Gms. Antonino Garofalo è stato arrestato nel 1997 e poi rinviato a giudizio per USURA ED ESTORSIONE nell’ambito di indagini condotte dal sostituto Gaetano Paci della Procura di Palermo.
Negli anni 80 era socio, insieme a La Loggia, con il futuro BOSS MAFIOSO NINO MANDALA’ in una società assicurativa di nome SICULABROCKERS.
LEGALITA’ E SICUREZZA, FALCONE E BORSELLINO!!!!
Infine, da ricordare, come antipasto all’odierna dichiarazione sulla sua volontà di essere garante di tutti, dopo la condanna di CUFFARO per favoreggiamento Schifani dichiarò:
“Oggi Cuffaro ha ripreso saldamente in mano il timone di una Sicilia che già è cresciuta così come i dati sul Pil e sulla disoccupazione ai minimi storici ci indicano. Dobbiamo anche riconoscere a Cuffaro che è stato e continua ad essere l’unico garante dell’unità della coalizione….Forza Italia sarà al suo fianco (di Cuffaro ndr) in questa nuova fase del governo della regione….”
Insomma c’è proprio da attendersi che Schifani si adopererà per essere il garante di tutti, ma proprio tutti!
fonte: il nuovo presidente del senato Schifani
Per aver ripetuto in televisione questi fatti (non dicerie) Marco Travaglio è stato querelato da Schifani
Schifani invece non può essere querlato da nessuno perchè per legge è al di sopra della legge (lo stabilisce il Lodo Alfano)
Gli stessi fatti sono riportati da tmpo in alcuni libri, senza che gli autori incappassero però nelle querele di Schifani, evidentmente cete notizie si possono scrivere ma non dire in TV
il motivo di questa tolleranza di Schifani verso la “diffamazione” tramite libri e intolleranza per la “diffamazione” per mezzo televisivo è semplice: chi legge un libro ha consapevolmente scelto come infomarmi perchè ha un cervello, chi si informa tramite la televisione non ha scelto (perchè nel sistema televisivo italiano non c’è scelta), e non ha scelto o perchè non ha cervello o perchè non lo usa
Schifani teme di perdere credibilità e di essere smascherato agli occhi dei senza cervello, non teme di essere riconosciuto come colluso con la mafia, altrimenti avrebbe denunciato anche chi la sua storia l’ha scritta in un libro
ma su internet non serve l’invito del conduttore per parlare, chiunque può esprimersi.
forse Schifani querelerà i blogger che lo diffamano, forse con una legge anti-pedofilia o anti-terrorismo si introdurranno norme per incarcerare i blogger (oggi si limitano al sequestro preventivo del blog, pratica censoria e illegittima)
in tal caso si diffonderanno maggiormente tecnologie come Tor o Freenet
come si dice: “chi vivrà, vedrà”, ma vivere non vuol dire solo mangiare dormire e fare sesso, vivere vuol dire poter avere quel che si merita, non dover essere schiavo dei figli dei potenti, non dover ereditare un gradino basso nella società perchè non hanno raccomandazioni o protettori potenti…
nucleare: tanto rumore per nulla?
Centinaia di litri di acqua radioattiva dispersi nell’arco di mesi nell’oceano Pacifico. Secondo quanto riportato dalla “Cnn”, il sottomarino a propulsione nucleare “USS Houston”, appartenente alla “US Navy”, avrebbe disperso un quantitativo imprecisato di acqua radioattiva durante il suo percorso. (2 agosto 2008 - la Repubblica)
a quanto pare i Giapponesi non l’hanno presa bene, soprattutto perché la presenza di basi militari americane sul loro territorio pare sia voluta più dal governo (quale che sia) che dalla popolazione. Difficile non cogliere delle analogie con l’Italia.
Nella notte fra il 7 e l’8 luglio dalla centrale nucleare di Tricastin in Francia finisce nei fiumi Gaffière e Lauzon, immissari del Rodano. Acqua contaminata con 74 chili di uranio. E nei luoghi adiacenti si vive tuttora senz’acqua: vietato bere, irrigare, pescare, nuotare.
C’è uranio perfino nelle falde sotterranee d’acqua a due chilometri dalla centrale di Tricastin. Ma potrebbe dipendere da una perdita proveniente da un deposito di scorie. (luglio 2008 - Blogeko)
non mi sembra che ci sia da essere tranquilli, l’acqua è stata contaminata…
e invece quasi quasi mi tranquillizzo, pare che si stia enfatizzando troppo, si stia esagerando…
“Su questi episodi mi pare ci sia stata un’enfatizzazione eccessiva”. Il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, minimizza gli incidenti verificatisi negli ultimi tempi nelle centrali nucleari francesi.
“tutti questi episodi sono sotto il livello minimo di pericolo”
Parole rinforzate poi nel pomeriggio da Silvio Berlusconi. Se il prezzo del petrolio non scende, ha sostenuto il presidente del Consiglio, “l’occidente dovrà immettersi in una massiccia realizzazione di centrali nucleari” (24 luglio 2008 - la Repubblica)
quasi quasi mi convinco anch’io, voglio una centrale vicino a casa mia, mi conviene, avrò uno sconto sulla bolletta per il “disturbo psicologico”
“Chi subira’ il disturbo psicologico (perche’ solo di questo si tratta) di ospitare una centrale dovra’ essere premiato e non si tratta solo di premiare il Comune o la Provincia che certamente dovranno avere delle royalties”, ha spiegato, “ma dobbiamo andare direttamente sui cittadini che dovranno pagare l’energia molto, molto, meno che negli altri posti, grazie a bollette piu’ leggere”. (28 maggio 2008 - ministro Claudio Scajola)
certamente il ministro è in possesso dei risultati di recentissime scoperte scientifiche, la contaminazione da radioattività non può esserci, al massimo potrei subire “disturbi psicologici”
poi però mi chiedo, se Scajola andasse a raccontare questa sua interessante teoria ai 100 operai contaminati a Tricastin (in Francia, non in Corea del Nord o in un altro paese “canaglia”….) o se la raccontasse ai loro figli, mogli…
ma tranquilli, la contaminazione è lieve, risibile, trascurabile…
100 operai “contaminati leggermente” da cobalto 58, dicono le fonti ufficiali (Ecoblog)
EDF la società che gestisce l’impianto ha dichiarato:
Condurremo delle indagini per determinare la causa di questo evento che non ha alcuna conseguenza né sulla salute delle persone né per l’ambiente . (Ecoblog)
prò adesso comincio ad essere confuso, confuso perchè qualcuno mente, EDF (azienda che guadagna dalla gestione di centrali nucleari) oppure l’associazione Sortir du nucléaire (dal nome mi par di capire che vogliano l’uscita dal nucleare)
infatti ci ricordano che
Contrariamente a quanto sostengono le fonti e cioè che questi incidenti non sono pericolosi, ricordiamo che dal 1990 la Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni (ICRP) ha ammesso che ogni dose di radiazione contiene un rischio cancerogeno e genetico. (Ecoblog)
a questo punto comincio a non capirci più nulla(???)
da un lato mi vogliono tranquillizzare, blandire, coccolare con notizie confortanti, non devo preoccuparmi, i miei disturbi psicologici saranno ripagati, non ci sono pericoli…
però le notizie che leggo mi inducono a pensare il contrario
po però accendo la TV, leggo i giornali e tuti mi dicono che non ci sono problemi, lo dicono anche le autorità francesi…
però il mio effimero castello di certezze fiducia crolla quando getto uno sguardo ai giornali francesi,i quali raccontano una versione totalmente diversa, in cui dicono che la contaminazione c’è ed è ua cosa grave (che si sia contaminata a falda acquifera)
leggo che le autorità francesi ordinano una verifica a tappeto in tutte le centrali di Francia, leggo che la Socatri (la società che gestisce la centrale di Tricastin) ha tardato nelle comunicazioni e minimizzato l’entità dell’incidente, permettendo così l’aggravarsi della situazione
leggo che
la quantità di uranio sversata durante questo incidente (12 g per litro d’acqua, circa 360 kg di uranio secondo Le Monde) sorpassa di 100 volte la quantità massima autorizzata di liquido radioattivo legalmente sversabile dalla Socatri in un anno intero!
leggo anche che
Le Monde nota alcuni “fatti” misteriosi: secondo uno studio tedesco, nei pressi dei siti dove sorgono le centrali nucleari si verificano più leucemie infantili rispetto alla media nazionale. Per l’esattezza i tumori del sangue nei bambini hanno una frequenza più che doppia (2,2 volte) rispetto alla media in un raggio di 5 km dalle centrali nucleari e la frequenza di tali tumori rimane più elevata in un raggio di 50 km intorno alle centrali.
(vedi Incidente nucleare a Tricastin: giornali italiani vs giornali francesi)
allora vuol dire che i giornali e le TV in Italia mi stanno mentendo perché di proprietà di banche e gruppi industriali che hanno interesse a investire nel ritorno del nucleare in italia??
sarà che ancora oggi i bambini nati vicino a Chernobyl vengono in Itala per respirare aria sana
sarà che di nucleare sento parlare tutti tranne che chi ha una qualche conoscenza di come funzioni una centrale nucleare
sarà che mi sto per laureare in fisica e mi sembra che dei olitici nessuno ne capisca un cazzo di nucleare
sarà che il ritorno al nucleare vorrà dire un sacco di finanziamenti statali ai costruttori e gestori di centrali nucleari
sarà che l’uranio nel mondo è concentrato in pochissimi posti (molti meno che i posti da dove estrarre petrolio)
sarà che l’Italia non ha giacimenti di uranio
sarà che l’uranio, con i consumi attuali, rischia di finire entro i prossimi 50 anni
sarà che la Germania ha abbandonato il nucleare e investe nel solare
sarà che noi abbiamo molto più sole della Germania
sarà che forse in Germania allora sono più intelligenti di noi…
o forse più semplicemente da noi parla chiunque abbia fiato e parla su qualsiasi argomento, tanto se si è ignoranti basta ascoltare cosa dice un opinionista e si diventa esperti…
un’ultima cosa: il nucleare non è affatto economico, lo diventa grazie alle incentivazioni statali e ai fondi dei militari, i quali utilizzano le centrali per procurarsi il plutonio con cui costruire le bombe atomiche (su questo non fornisco alcun link, chi vuole può approfondire cercando su internet, o studiando, o leggendo)
non acquistate uova codice 2 e 3
Per la tua salute e il rispetto del mondo animale, fai molta attenzione al codice riportato!

Oggi il 90% delle uova in Italia è ottenuto da galline IMPRIGIONATE A “VITA” negli allevamenti in batteria, in gabbie di metallo, così PICCOLE DA NON RIUSCIRE NEANCHE A MUOVERE LE ALI, che dovrebbero essere eliminate o notevolmente ampliate e modificate a partire dal 2012, secondo quanto stabilito da una normativa dell’Unione Europea.
Un codice alfa numerico identifica ogni uovo:
il primo numero Indica la tipologia di allevamento
0 = biologico (1 gallina per
1 = all’aperto (1 gallina per
2 = a terra (7 galline per
3 = IN GABBIA (25 GALLINE PER METRO QUADRATO IN POSATOI CHE OFFRONO
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A terra dentro capannoni |
In gabbia dentro capannoni |
Berlusconi: io credo in lui
Il “buon” Silvio non finisce mai di stupire..
Alla soglia dei 72 anni, mica 27, come se fosse un verginello, si ripresenta agli italiani, chiedendone il voto, dopo essere stato il responsabile di una legge elettorale
La porcellum di Calderoli
il nano Truffolo
mai più con Bossi
Berlusconi corrompe anche le leggi statistiche
voluta dal suo precedente governo che non consente ai cittadini di scegliere il candidato voluto ma lo obbliga a ratificare delle scelte fatte dai segretari e dai presidenti di partito, legittimando quindi qualcosa di evidentemente anticostituzionale, con il suo solito “candore” e “sorriso”.
Ma vediamo quelle che sono le sue ultime “imprese” affinchè tutti abbiano delle corrette informazioni sulle quali valutare l’opportunità della propria futura scelta visto che molte di queste informazioni o non si conoscono, perchè oggi l’Informazione in Italia è un optional, o perchè tendono ad essere dimenticate conferendo alla memoria nessuna importanza e valore da parte di moltissimi cittadini.
Candidatura di Giuseppe Ciarrapico
Questi ha suscitato sdegno persino nel fedelissimo di Silvio, Fini, per aver propagandato il fascismo dichiarandolo di non averlo mai rinnegato (trattasi di reato: apologia del fascismo) ma anzi di essere stato in gioventù un fiero “supporter” del fascismo perchè con esso si garantiva giustizia sociale..
Ma quello che dovrebbe scandalizzare non è tanto la rettifica, impostagli per evitare problemi mediatici essendo sotto campagna elettorale, quanto l’essere stato candidato da Berlusconi con dei precedenti scabrosi di cui potete leggere e vedere qui:
Fascista il Ciarra? magari fosse solo quello
Ciarrapico fascista ideale a
“Duce! Duce!” al comizio di Berlusconi
Quindi, come è possibile evincere dalla lettura di questi documenti, perchè non si può parlare in modo irrazionale e da sprovveduti, chiunque può constatare che ancora una volta nel prossimo parlamento ci saranno dei pregiudicati, dei condannati in via definitiva, che hanno fatto dell’immoralità e dell’illegalità il loro preferenziale bigliettino da visita scontando le pene in parlamento piuttosto che in galera.
La “teoria dei giochi”
Mi permetto di citare uno degli studi approntati dal matematico, noto nobel per l’economia del 1994, John Nash riferendomi al piduista Berlusconi in quanto come questa teoria si fondava sull’equilibrio delle strategie applicate per centrare l’obiettivo preposto, cosi anche “l’amato Silvio”, che cerca di mostrarsi persona equilibrata e convinta della sua forza politica, sono settimane che “gioca” con la nostra intelligenza sciorinando numeri e percentuali ingannevoli che tendono ad affabulare gli uditori che difficilmente su certi numeri possono replicare in un costruttivo contradditorio non disponendo degli stessi elementi di partenza:
Berlusconi mente ancora, senza pudore
sincere bugie e proposte
Giustizia
Noto per essere stato pluri indagato per la vicenda del Lodo Mondadori, della vicenda Sme, per le collusioni con la mafia per via di un suo vecchio stalliere come Mangano, noto mafioso, oltre che per Dell’Utri (naturalmente confermatissimo in parlamento.. ancora..) e tantissimi altri esponenti di Cosa Nostra con cui è stato accertato un collegamento con il cavaliere, vi segnalo questi video legati tanto alla vicenda Sme quanto ai suoi legami con le criminalità organizzate ricordando, in generale, che quando sentiamo parlare di assoluzione in realtà si può trattare, onestamente non sempre, di prescrizione, che non vuol dire che il reato non è stato commesso, ma che sono scaduti i termini per i quali si può ancora procedere contro l’imputato.. ricordiamoci quindi di dare il giusto peso e valore alle parole..
Berlusconi assolto: il falso in bilancio non è più reato
la legge sia uguale per gli altri
la legge è uguale per tutti? parte 1
la legge è uguale per tutti? parte 2
Informazione
Quello dell’Informazione, almeno per quanto mi riguarda, non che gli altri aspetti siano meno importanti, per un Paese soprattutto che si professa democratico e libero,ha una valenza straordinaria perchè l’accessibilità alle notizie, a tutte quelle che sono di interesse collettivo, e la loro totale fruizione e disponibilità credo che rappresenti uno degli indici attraverso i quali un paese può essere valutato per la sua libertà di espressione e consistenza da un punto di vista anche morale, educativo e sociale.
Potrei su questo dibattere moltissimo, essendomi molto documentato, ormai da un paio di anni, su moltissimi aspetti scendendo anche nella profondità delle cose proprio per provare ad avere una visione che non fosse superficiale..
E se penso alla sentenza della Corte di Giustizia Europea che obbliga, previo penali sempre più onerose saldate con fondi pubblici, il nostro Paese, sin dal 2003, a spedire Rete4 sul satellite in quanto illegale (per non aver superato il bando di assegnazione delle frequenze radiotelevisive) e ad assegnare la possibilità di trasmettere su tutto il territorio nazionale a Francesco di Stefano, titolare dell’emittente Europa7 con questo che non avviene anche perchè Silvietto a dicembre del 2003, ad una settimana dalla scadenza delle licenze di Rete4, firma un decreto per salvare quel suo lecchino e zerbino di Emilio Fede (ricompensato da questo grande spavento con la candidatura per il prossimo Parlamento nelle fila del Pdl di sua moglie, la sig.ra Diana De Feo..) lo sdegno che ne consegue dovrebbe essere tanto in tutti quelli che rivendicano sempre e comunque libertà di espressione.
Ove questa vicenda non bastasse, ricordo non solo il conflitto di interessi di Silviuccio che possiede 3 emittenti televisive, e da editore anche decine e decine di giornali e periodici (molti dei quali, pur avendo ormai un certo potere economico, stranamente, continuano ad essere assoggettati alla logica per la quale ricevono finanziamenti pubblici..) ma che, quando era al governo, poteva spadroneggiare anche dei canali Rai (non che ora non sia cosi..) disponendo quindi di circa 6 canali per poter affermare la propria egemonia..
Gli poteva bastare?
No, certo che no..
Infatti recentemente con molto stupore il gruppo Mediaset-Fininvest si è ritirato dall’assegnazione delle frequenze del Wimax (antenne che garantiscono la connettività su una porzione di territorio molto ampio) e la cosa solo ai non addetti ai lavori ha sorpreso visto i profondi risvolti economici di questa operazione; ma semplicemente l’arcano lo si intuisce quando si scopre che dietro Telecom (aggiudicatrice di moltissime di queste frequenze su tutto il territorio nazionale) ci potrebbe essere Silvietto che è pronto a rilevare una parte di Telecom, grandemente indebitata, e quindi bisognosa di capitali, al cui interno ci sarebbe anche LA7…
Quindi potrebbe prefigurarsi uno scenario del tipo Rai (Uno, Due, Tre) Mediaset e La7, tutte sotto il controllo del nanetto malefico..
Ci sono giornalisti o quotidiani che hanno parlato di tutto questo?
Di questa colossale e anomala situazione tutta italiana?
Berlusconi Tele-set (o 7)
l’informazione libera ha i giorni contati
Bastardo!
Marco Travaglio: Rai libera o occupata?
Berlusconi sull’editto bulgaro da Gianni Riotta
Indro Montanelli su Berlusconi (censurato dalla Rai)
Per chiudere questo dossier dedicato a chi soffre di “berlusconite” segnalo questi video di marco travaglio e di altri autori:
Marco Travaglio: liste pulite
Marco Travaglio: il contraddittorio
a che serve il parlamento?
figura di merda di Berlusconi al parlamento europeo
In attesa di produrre un analogo dossier anche per veltroni, non solo per par condicio, ma semplicemente per onestà intellettuale e correttezza, volendo provare io in quel difficile tentativo di fornire a tutta una buona informazione, scevra da pregiudizi e da condizionamenti esterni, ma solo condita da una ironia che vuole sdrammatizzare certe situazioni, saluto tutti cordialmente e con simpatia, scusandomi con chiunque, sin da ora, dovesse ritenere inopportuno e sgradito questo mio impegno e lavoro di condivisione delle notizie.
Giuseppe
grazie Angelo per la segnalazione
la fragile economia del dollaro
DI MIKE WHITNEY
Global Research
La borsa del petrolio dell’Iran potrebbe travolgere il dollaro
Due settimane fa Bush è stato inviato in missione in Medio Oriente per consegnare «una testa di cavallo». Ricordiamo tutti la scena sconvolgente del film «Il Padrino» di Francis Ford Coppola, quando Luca Brasi va a Hollywood per convincere un produttore di film recalcitrante a prendere suo nipote Don Corleone nel prossimo film. Il grande produttore è infine convinto ad ingaggiare il giovane attore quando si risveglia nel suo letto affianco alla testa mozzata del suo pregiato purosangue. Penso che Bush abbia fatto «un’offerta che non si può rifiutare» di questo stesso genere ai dirigenti dei paesi del Golfo quando si è intrattenuto con loro agli inizi del mese.
I media hanno tentato di descrivere il viaggio di Bush in Medio Oriente come una «missione di pace», ma non si trattava che di una cortina di fumo. Infatti, tre giorni dopo che Bush aveva lasciato Gerusalemme, Israele intensificava le sue operazioni militari nei territori occupati, riprendendo il suo spietato blocco del cibo, dell’acqua, delle medicine e dell’energia, contro il milione e mezzo di abitanti di Gaza. In termini chiari, o Bush ha dato il via libera alle operazioni o le aggressioni israeliane sono uno sberleffo al Presidente degli Stati Uniti.
Allora quale era lo scopo reale del viaggio di Bush? Dopo tutto, non ha alcun interesse alla pace o al rispetto del suo impegno a risolvere la crisi israelo-palestinese. Perché avrà scelto di visitare il Medio Oriente quando il suo secondo mandato presidenziale è agli sgoccioli e non ha alcuna chance di riuscita?
A volte le visite personali sono importanti, in particolar modo quando la natura delle informazioni è così delicata che il messaggio deve essere trasmesso faccia a faccia. In questo caso Bush si è dato la pena di attraversare mezzo mondo per dire ai Sauditi ed ai loro amici degli stati del Golfo che dovevano continuare a legare il loro petrolio al dollaro, se no sarebbero andati «a riposare con i pesci» [altro riferimento al film Il Padrino, ndt]. In questi ultimi due mesi, diversi sceicchi e ministri delle finanze si sono lamentati per la caduta del dollaro e hanno minacciato di rompere con la famosa «indicizzazione con il dollaro» e di optare per un paniere di divise monetarie. Il viaggio di Bush sembra aver ravvivato lo spirito di cooperazione fraterna. Il malcontento è cessato e tutti sono risaliti «a bordo». I dirigenti regionali sembrano oggi molto meno infastiditi dal fatto che l’inflazione intacca le loro economie e non cessa di accrescere i costi della mano d’opera, del del cibo, dell’energia e degli immobili.
L’agenzia di stampa Reuters lo riassume così :
«Dopo una raffica di disaccordi pubblici sulla riforma monetaria l’anno scorso, le banche centrali del Golfo tentano di fare fronte comune vantando l’indicizzazione come fonte di stabilità e minimizzando la debolezza del dollaro come un fenomeno passeggero».
Si direbbe che Bush addolcisca le cose.
In queste due ultime settimane, i dirigenti del Golfo hanno osservato con nervosismo la Federal Reserve ribassare mostruosamente i tassi d’interesse di 125 punti di base. I ribassi erodono costantemente il capitale di 1 trilione di $ (mille miliardi) che gli sceicchi hanno investito nei buoni del tesoro e nei titoli USA.
«L’inflazione in Arabia Saudita e nell’Oman è al suo livello più alto da 16 anni. L’inflazione è salita ad un tetto raggiunto 19 anni fa negli Emirati Arabi uniti. I responsabili politici del Golfo sono pronti ad intervenire direttamente nel mercato dei prestiti, dei beni immobili e dei prodotti per compensare la riduzione dei tassi». (Reuters)
Il valore dei beni immobili è salito a razzo. Negli Emirati Arabi Uniti, il valore delle proprietà commerciali è raddoppiato dall’inizio del 2007. La bomba inflazionista ha costretto altri paesi del Golfo a versare aiuti alimentari alle loro popolazioni e ad «un aumento del 70% dei salari per alcuni impiegati del governo federale degli Emirati Arabi Uniti».
I lavoratori emigrati malcontenti hanno recentemente manifestato violentemente a Dubai, esigendo d’essere indennizzati equamente per il forte aumento dei prezzi. Il valore del riyal, la moneta dell’Arabia Saudita, ha raggiunto il suo livello più alto da 21 anni a questa parte.
Gli agenti di cambio si attendono un altro aumento dell’8% del dirham e del riyal entro il mese di aprile prossimo e predicono che i tassi d’interesse obbligheranno le banche centrali degli stati del Golfo a convertirsi all’euro o ad un paniere di divise monetarie della regione. Tuttavia, sino ad ora i fedeli principi sauditi non hanno cessato di sostenere il dollaro.
Difendere l’egemonia del dollaro
Qual è l’importanza quindi di continuare a valutare il petrolio in dollari? Gli Stati Uniti farebbero la guerra per difendere lo statuto di «moneta di riserva» mondiale del dollaro? La risposta a questa domanda potrebbe arrivare questa settimana, poichè la tanto attesa Borsa del Petrolio iraniano deve aprire tra il 1° e l’11 febbraio. Secondo Davoud Danesh-Jafari, il ministro delle finanze iraniano, «tutti i preparativi sono stati fatti per lanciare la borsa; si aprirà durante i dieci giorni della festa dell’Alba» (le cerimonie che commemorano la vittoria della Rivoluzione islamica del 1979 in Iran). Questa borsa è considerata come una minaccia diretta contro il dominio mondiale del dollaro, poichè esigerà che «il petrolio, i prodotti petrolchimici ed il gas iraniano» siano scambiati contro monete diverse dal dollaro USA. (Press TV, Iran) [La notizia originale citata è questa, l'annuncio ufficiale dell'apertura è stato dato il 17 Febbraio. N.d.r]
Il sistema del petrodollaro non è diverso dal sistema dello standard aureo. Oggi questa divisa è semplicemente garanzia di una fonte di energia vitale da cui dipende ogni società industrializzata: il petrolio. Se il dollaro non fosse più l’unica moneta utilizzata nella vendita del petrolio, non sarebbe più di fatto la moneta di riserva mondiale e gli Stati Uniti sarebbero costretti a ridurre massicciamente il loro deficit commerciale, a ricostruire le loro capacità industriali e a ridivenire un paese esportatore. La sola alternativa è di creare una cerchia di regimi clienti, che reprimano le aspirazioni collettive dei loro popoli al fine di poter seguire scrupolosamente le direttive di Washington.
In quanto a sapere se l’amministrazione Bush comincerebbe una guerra per difendere l’egemonia del dollaro, è una domanda che bisognerebbe rivolgere a Saddam Hussein. L’Iraq fu invaso proprio sei mesi dopo la conversione di Saddam all’euro. Il messaggio è chiaro, l’Impero difenderà la sua moneta.
Ugualmente, l’Iran ha rimpiazzato il dollaro nel 2007 e ha richiesto che il Giappone paghi le sue enormi fatture d’energia in yen. La «conversione» ha irritato l’amministrazione Bush e d’allora l’Iran è il bersaglio dell’aggressività degli Stati Uniti. Infatti, anche se 16 agenzie d’informazione degli Stati Uniti hanno pubblicato un rapporto (NIE) dicendo che l’Iran non sta sviluppando armi nucleari e anche se l’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica constata che l’Iran adempie ai suoi obblighi rispetto al Trattato di non-proliferazione nucleare (TNP), un attacco preventivo degli Stati Uniti contro l’Iran sembra sempre probabile.
E anche se i media occidentali minimizzano ormai le prospettive di una nuova guerra nella regione, Israele sta prendendo precauzioni e ciò suggerisce che l’idea non è poi così campata in aria. «Israele chiede che dei rifugi antibomba siano installati allo scopo di preparare il pubblico ad un’altra guerra che, questa volta, vedrà piovere missili». (Press TV, Iran)
«La prossima guerra conoscerà un ricorso massivo alle armi balistiche contro l’insieme del territorio israeliano» ha affermato Udi Shani, un generale a riposo. (Global Research)
La Russia, che pensa che le possibilità di un conflitto nel Golfo vadano in crescendo, ha risposto con l’invio di una forza navale nel Mediterraneo e nell’Atlantico del Nord.
Secondo un articolo apparso in inglese sul sito Global Research:
«La nave ammiraglia della flotta del Mar Nero della Russia, l’incrociatore lancia-missili Moskva ha raggiunto la flotta da guerra russa nel Mediterraneo il 18 gennaio per partecipare alle manovre in corso… L’operazione attuale è la prima operazione in grande scala della Marina russa nell’Atlantico negli ultimi 15 anni. Tutte le navi e gli aerei da combattimento trasportano munizioni da combattimento».
Anche la Francia pianifica manovre militari nello Stretto di Ormuz. L’operazione «Bouclier du Golfe 01» [Scudo del Golfo 01, ndt]) avrà luogo al largo delle coste dell’Iran e impiegherà migliaia di soldati in operazioni armate interforze che includeranno – tra l’altro – simulazioni di attacchi a piattaforme petrolifere».
Secondo il ministro della Difesa francese, «le esercitazioni che si svolgeranno dal 23 febbraio al 5 marzo vedranno la partecipazione di 1500 soldati francesi, 2500 degli Emirati e 1300 del Qatar. Queste manovre avranno luogo su terra, in mare ed in aria». E secondo il tenente-colonnello Fusalba, «circa una mezza dozzina di navi da guerra, 40 aerei e decine di veicoli blindati prenderanno parte alle esercitazioni militari». (Defense News)
Inoltre, nell’ultima settimana, tre dei principali cavi sottomarini che assicurano il traffico Internet sono stati rotti nel Golfo Persico e i tre quarti delle comunicazioni internazionali tra l’Europa ed il Medio Oriente sono state interrotte. Una gran parte del Medio Oriente è piombata nell’ignoranza [Vedi qui, qui e qui N.d.r.].
E’ puramente una coincidenza o c’è qualcos’altro sotto la superficie?
Ian Brockwell, dell’ «American Chronicle» ha detto:
«Nell’ipotesi che la rottura dei cavi non sia frutto del caso, ci dobbiamo chiedere chi farebbe una cosa del genere e perché. Evidentemente l’Iran, che è stato il più colpito, non avrebbe avuto interessi in una tale azione e potrebbe essere il bersaglio dei responsabili. Si tratta del preludio di un attacco o di un test per un attacco futuro? Le comunicazioni sono sempre state un fattore importante dell’azione militare e la rottura dei cavi potrebbe ridurre la capacità difensiva dell’Iran». (American Chronicle) [In realtà, come spiegato negli articoli e relativi commenti indicati sopra, l'Iran sarebbe stato colpito solo marginalmente dall'interruzione delle comunicazioni N.d.r.]
Malgrado l’assenza di copertura mediatica, nel Golfo le tensioni salgono e le probabilità di un attacco da parte degli Stati Uniti contro l’Iran rimangono molto elevate. Bush è convinto del fatto che se non affronta l’Iran, allora non lo farà nessuno. Crede anche che, se non difenderà militarmente il dollaro, l’unica superpotenza mondiale che sono gli stati Uniti apparterrà presto al passato. Ora, il vero problema è sapere se Bush si renderà conto che gli Stati Uniti sono già irrimediabilmente impantanati in due conflitti «non vincibili» o se ancora una volta «ascolterà i suoi visceri» e ci trascinerà in un nuovo rovinoso conflitto nella regione.
Titolo originale: “Fragile Dollar Hegemony: Iran’s Oil Bourse could Topple the Dollar”
Fonte:http://www.globalresearch.ca/
Link
04.02.2008
Traduzione di BIANCAROSA ROMANO per www.comedonchisciotte.org
un porco coi baffi
Da IlGiornale.it: 28giugno2007 -
- Oltre 7 milioni di € pagati da Telecom a Maurizio Costanzo per consulenze: emerge dalla verifica fiscale che la Guardia di finanza da oltre sette mesi sta conducendo sulle spese sostenute dal gruppo telefonico, negli uffici della sede di piazza Affari. Non sarebbero state individuate le prestazioni (report scritti, relazioni aziendali) che potrebbero giustificare simili esborsi.
Maurizio Costanzo, né è indagato, né oggetto in prima persona di verifica fiscale, fino a quando IlVelino.it e Panorama.it hanno rilanciato la storia nel web senza però indicare il nome del personaggio destinatario della super-consulenza.
Costanzo, interpellato dal Giornale: «Tutto alla luce del sole con fatture e pagamenti di tasse. Cerchiamo quindi di non stupirci come i pastori al passaggio della cometa nel giorno di Natale. Da vent’anni sono consulente e ho sempre fatto questo mestiere tanto che le numerose verifiche della Guardia di finanza su miei conti e mie società si sono concluse sempre con un nulla di fatto e ne vado orgoglioso».
Le fatture al vaglio della verifica risultano emesse sia dal presentatore in prima persona sia dalla Mcc, la Maurizio Costanzo Comunicazione, società che vede tra i soci al 50% lo stesso Costanzo, al 46% la 21, investimenti SpA del gruppo di Alessandro Benetton e un 4% intestato alla Siref fiduciaria.
Il nome di Maurizio Costanzo è quindi l’unico finora emerso tra i consulenti top del gruppo Telecom nell’era Tronchetti Provera. -
Commento:
Che è accaduto di quella verifica? Nulla. Ci aggiungerei che la 21 Investimenti SPA investe nella Fininvest di Berlusconi, il solito gioco delle scatole cinesi. E pure che la Siref fiduciaria , che ha la faccia tosta di dichiararsi Onlus (senza fini di lucro), fa parte del Gruppo Bancario Intesa S.Paolo, il cui presidente è Angelo Caloia, presidente per quindici anni allo IOR, la banca del Vaticano. Insomma l’Opus Dei non è estranea, nessuno si illuda che in Vaticano un laico possa entrare nelle sue casse se non è iscritto Opus Dei (per saperne di più leggi: La realtà dell’Opus Dei che nessuno racconta http://corvacci.net/?p=194 )
Costanzo è stato indagato molte volte ma ne è uscito sempre per il rotto della cuffia, da un lato potente per la longa mano di Berlusconi, dall’altra grande sostenitore della sinistra, propagandista di Rutelli al cui seguito fu fatto assessore nel comune di Roma.
Rappresentante del vero politico moderno, che predica il suo partito e collude coll’altro in nome del Dio danaro.
Nel suo curriculum ha un’infinità di successi e qualche insuccesso, tra questi il suo nome iscritto alla P2 (tessera 1819), per cui fu indagato ed escluso dalla TV nazionale per riciclarsi in quella di Berlusconi.
Di lui disse Rizzoli alla commissione di Tina Anselmi sulla P2 - Posso dire che il giornalista Maurizio Costanzo entrò nel gruppo Rizzoli su precisa raccomandazione di Licio Gelli, il quale era in stretti rapporti col predetto e alla cui carriera mostrava di tenere particolarmente. Il Costanzo era un vero e proprio superprotetto del Gelli… Fu così che il Costanzo divenne dapprima direttore della “Domenica del Corriere”, poi dei servizi giornalistici della Tv privata della Rizzoli, poi ancora del quotidiano “L’Occhio”. -
Anche Berlusconi faceva parte della P2, ma anche su di lui non emersero accuse. Dall’indagine su Costanzo idem, come al solito un nulla di fatto. La Casta si sa è intoccabile.
Insomma intrallazzando tra dx e sx l’immenso potere di Costanzo e sua moglie perdura…
fonte: corvacci.net
USA dollari, guerre e petrolio
DI FRK
Umanità Nova
Il prezzo della benzina è aumentato, lo dice anche la televisione, quindi dev’essere vero.
Ancora di più è aumentato il prezzo del diesel, e questo la televisione non lo dice, perché dovrebbe spiegare la discrezionalità delle compagnie petrolifere nel fissare il prezzo dei carburanti ed il fatto che, essendoci ormai più auto diesel che non a benzina, hanno tutto l’interesse a farlo pagare di più della benzina, indipendentemente dai minori costi di produzione.
Il petrolio poi, è quasi arrivato a 100 dollari al barile. Cifra che, per una strana coincidenza del caso e degli interessi dell’amministrazione statunitense, era quella auspicata da Bin Laden in un video diffuso dopo gli attentati dell’undici settembre 2001, quando il petrolio costava meno di 20 dollari al barile.
Già, che strano modo di misurare il petrolio, quello dei barili. Che vengono graficamente ed iconograficamente rappresentati come bidoni, mentre in origine erano barili veri e propri, fatti di doghe di legno. Abbondavano in Pennsylvania dove venivano usati per immagazzinare whisky e, siccome erano a buon prezzo, furono usati dal “colonnello” (titolo assolutamente falso) Drake per stoccare il petrolio che aveva trovato in uno dei primi pozzi statunitensi.
Un barile contiene convenzionalmente 42 galloni (circa 159 litri). Il che significa che, anche a 100 dollari il barile, un litro di petrolio costa circa 42 centesimi di euro, poco più dell’acqua minerale che si compra al supermercato. Incidentalmente rileviamo che l’acqua minerale è imbottigliata nella plastica ricavata dal petrolio stesso (solo per fabbricare le bottiglie di plastica per l’acqua, non biodegradabili, si utilizzano circa 1,5 milioni di barili l’anno). Il petrolio è come il maiale: non si butta niente, anche se sporca un po’ di più! Dal petrolio si ricavano GPL, benzina, cherosene, gasolio, bitume, asfalto ed una miriade di altre cose, tra cui la già citata plastica (che assorbe il 4% del consumo mondiale di petrolio).
Quando si ragiona sugli usi del petrolio viene spontaneo pensare: per forza che costa così tanto, è una risorsa limitata e c’è una domanda crescente. Peccato però che il meccanismo di determinazione del prezzo non funzioni così. Anche perché, visto che nel 1999 costava 10 dollari al barile, vorrebbe dire che si sono esauriti, in otto anni, tutti i giacimenti del mondo.
Il prezzo dell’oro nero (che poi nero non è, visto che è verde o, al massimo, marrone scuro) varia in relazione alla qualità del greggio, determinata da due caratteristiche: il contenuto in zolfo (per il quale si distingue tra dolce ed acido) e la densità (secondo cui si distingue in pesante, medio e leggero).
Un petrolio più leggero e con meno zolfo costa più di un petrolio più pesante ad alto contenuto di zolfo, visto che quest’ultimo ha bisogno di maggiori lavorazioni.
Ogni area geografica produce il suo tipo di petrolio (per alcune aree si tratta di una miscela tra il petrolio di giacimenti vicini con caratteristiche affini): c’è l’Ural russo, l’Arabian arabo, il Maya messicano, il Dubai degli Emirati, e così via. Il prezzo del petrolio però viene fatto nelle borse mondiali e siccome le piazze finanziarie più importanti del pianeta sono Wall Street (a New York) e il London Stock Exchange (a Londra) è lì che ci sono i mercanti che fanno il prezzo del petrolio. Per farlo utilizzano i tipi di petrolio estratti in quei paesi: il WTI (West Texas Intermediate) negli USA e il Brent inglese del Mare del Nord.
Entrambi questi greggi vengono quotati in dollari, che è la moneta di regolazione di tutte le transazioni petrolifere. Per questo motivo si è creata la situazione per cui vengono trattati quotidianamente, sul mercato londinese, quantitativi di “Brent” superiori di 1.000 volte la produzione massima di tutti i pozzi del Mare del Nord. E si è creata la situazione per cui due tipi di petrolio (il Brent e il WTI) che rappresentano meno dell’1% del petrolio estratto nel mondo determinano il prezzo del 99% degli altri greggi.
Se poi si approfondisce il meccanismo di funzionamento del mercato dei “futures”, dove, con scarse disponibilità di moneta, si spostano grandi quantità di merci “di carta”, si capisce che il mercato del petrolio, più che dalla domanda e dall’offerta dipende dalle disponibilità finanziarie e dalle scelte delle corporation e del governo USA (che stampa i dollari con cui viene pagato).
L’utilizzo del dollaro come unità di valore dei barili di petrolio ed il controllo del prezzo al barile attraverso i mercati finanziari sono gli ultimi strumenti rimasti al governo USA per il controllo del mercato petrolifero mondiale. Le famigerate “sette sorelle”, le compagnie petrolifere occidentali che facevano il bello ed il cattivo tempo sui mercati, ormai controllano meno del 6% della produzione di petrolio, che è, invece, saldamente in mano alle compagnie nazionali degli stati produttori.
Questa situazione ha però consentito agli USA di risolvere un loro problema ancora più grande.
Gli USA infatti vivono, dal punto di vista economico, con una spada di Damocle sulla testa. Siccome gli statunitensi hanno delocalizzato molte produzioni hanno un gigantesco deficit commerciale, cioè importano molte più cose di quante ne esportino. Normalmente uno stato in queste condizioni svaluta la propria moneta, facendo così salire il costo dei beni importati e diminuendo il costo delle merci esportate, fino a raggiungere un nuovo equilibrio della bilancia commerciale. Per poter svalutare la moneta il modo più classico è la riduzione dei tassi d’interesse. La diminuzione dei tassi d’interessi USA serve anche al sistema finanziario statunitense a salvarsi dalla bancarotta derivante dalla crisi dei mutui, utilizzati negli scorsi anni per consentire l’acquisto di merci a debito da parte delle famiglie americane che oggi non sanno come restituire i soldi presi in prestito.
Ma gli USA hanno anche un altro problema. Hanno una spesa pubblica, che va a finanziare il complesso militare ed industriale, enorme.
Visto che non hanno possibilità di tagliare la spesa sociale (per la semplice ragione che è ridotta a meno del minimo), l’unico modo che avrebbero per mantenere in equilibrio il bilancio dello stato sarebbe quello di aumentare le tasse, argomento improponibile agli statunitensi che si recano a votare. Il risultato è il più grosso debito statale del mondo. Per finanziare il debito uno stato normale è costretto ad emettere obbligazioni e titoli di stato; e se ne emette tanti è costretto ad offrire tassi d’interesse elevati per attrarre capitali dall’estero.
Insomma l’esatto opposto di quello che dovrebbe fare per ridurre il deficit commerciale.
Visto che gli USA non sono uno stato come gli altri hanno trovato una soluzione per salvare capra e cavoli. Invece di finanziare il deficit statale emettendo titoli di stato, lo finanziano stampando dollari, il resto del mondo è costretto ad acquistare dollari per pagare le forniture di petrolio e, così facendo, assorbe la massa monetaria emessa in eccesso e gli USA non rimangono avvinti dalla spirale inflazionistica che, altrimenti, si sarebbe creata.
Inoltre le forniture di petrolio effettuate direttamente agli USA (consumano il 24% di quello che viene estratto al mondo) sono pagate direttamente in titoli di stato, che i possessori non rivendono, neanche in parte, per timore che un crollo dei loro corsi possa svalutare tutto il loro patrimonio.
Risolto in questo modo il finanziamento del deficit dello stato la Federal Reserve (la banca centrale USA) può tenere bassi i tassi d’interesse e svalutare il dollaro per cercare di riequilibrare la bilancia commerciale.
Questo schema però ha bisogno di prezzi del petrolio sempre crescenti, per cui non può durare in eterno.
Per soddisfare le esigenze di bilancio degli USA e della famiglia Bush (che, di mestiere, fanno i petrolieri) ci vorrà, prima o poi, un’altra guerra, magari contro l’Iran che sta cercando di usare l’Euro al posto del Dollaro per vendere il proprio petrolio, o contro il Venezuela che, disponendo di ingenti capitali grazie all’aumento del prezzo del greggio, sta sostituendo gli USA come prestatore di capitali agli altri stati del Sud America.
FRK
Fonte: http://isole.ecn.org
Link: http://isole.ecn.org/uenne/archivio/archivio2008/un01/art5094.html
Umanità Nova, n.1 del 13 gennaio 2008, anno 88
Bill Gates aiuta veramente l’Africa?
I soldi di Billy avvelenano l’Africa?
Roma - Ma quale filantropo? La Bill & Melinda Gates Foundation serve ai coniugi più ricchi del mondo a scaricare tasse e coscienza ma non serve a quell’Africa che dicono di voler salvare. Anzi: crea un danno. La pesantissima accusa arriva dal Los Angeles Times, che torna ad attaccare le scelte filantropiche del fondatore di Microsoft a meno di un anno di distanza da una precedente offensiva.
In buona sostanza, dice il LA Times, Bill e sua moglie hanno sì donato 8,5 miliardi di dollari per la causa del Global Health, ma hanno anche imposto limiti e condizioni precise per come questi soldi debbano essere spesi: ci sono fondi per i costosi farmaci anti-AIDS, ma non per semplici attrezzature mediche per rifornire i malridotti ospedali africani.
Così succede che i bambini muoiano perché manca una valvola per l’ossigeno da 20 euro, oppure che le loro mamme, affamate e senza cibo, non riescano a tenere nello stomaco la raffica di pillole ingerite per combattere l’HIV. Per non parlare di tutti coloro che all’ospedale non ci arrivano neppure, mancando i mezzi di trasporto.
Ma c’è un altro aspetto della faccenda, ancora peggiore secondo il LA Times: la cospicua disponibilità di fondi per la lotta all’AIDS ha spinto moltissimi medici a dedicarsi esclusivamente alla ricerca e alla cura della sindrome da immunodeficienza acquisita. Lo stesso dicasi per gli infermieri, in un circolo vizioso che ha sottratto importanti forze alla già traballante macchina sanitaria africana.
Insomma la Bill Gates & Melinda Foundation, ma anche altre organizzazioni come la GAVI Alliance e il Global Fund (che incidentalmente nel titolo dell’articolo non vengono menzionate), si sarebbero nascoste dietro una foglia di fico fatta di vaccinazioni e pillole costose, per mascherare la pioggia di detrazioni fiscali che garantiscono ai rispettivi fondatori e ai loro ingenti patrimoni. E l’Africa - accusa il quotidiano californiano - sta peggio di prima.
In attesa di cordiale riscontro della Fondazione, il Los Angeles Times augura buon natale e felice anno nuovo.
Luca Annunziata
Cosa succede al tuo corpo quando ti bevi una Coca-Cola
- Nei primi 10 minuti: 10 cucchiaini di zucchero colpiscono il tuo organismo (100% della razione giornaliera raccomandata). La reazione immediata a questa dolcezza così eccessiva sarebbe il vomito ma ciò è impedito dal fatto che l’acido fosforico diminuisce il sapore permettendoti di mantenere la bibita nello stomaco
- 20 minuti: la tua glicemia schizza in alto causando un massiccio rilascio di insulina. Il tuo fegato risponde trasformando tutto lo zucchero che può “catturare” in glicogeno (zuccheri di riserva per il corpo) e grasso.
- 40 minuti: la caffeina è stata assorbita completamente. Le pupille si dilatano, la pressione del sangue aumenta e come risposta il tuo fegato rilascia altro zucchero nel sistema circolatorio. I recettori cerebrali dell’adenosina si bloccano per prevenire la sonnolenza.
- 45 minuti: il corpo aumenta la produzione di dopamina stimolando il centro del piacere del cervello. E’ lo stesso meccanismo di azione della cocaina…..
- >60 minuti: l’acido fosforico lega il calcio, il magnesio e lo zinco nell’intestino, causando un ulteriore spinta al metabolismo. Inoltre le alte dosi di zucchero e la dolcezza artificiale aumentano l’escrezione urinaria di calcio.
- >60 minuti: le proprietà diuretiche della caffeina entrano in gioco. E’ ora assicurato che con le urine verranno eliminati il calcio, il magnesio e lo zinco che erano in realtà destinati alle ossa, oltre al sodio, a vari elettroliti e all’acqua.
- >60 minuti: dopo l’eccitazione iniziale si avrà un crollo della glicemia. Potresti diventare irritabile e/o apatico. Avrai anche eliminato con le urine tutta l’acqua presente nella bibita, ma non prima di averla infusa con preziosi nutrienti che il tuo corpo avrebbe potuto usare per scopi fondamentali: idratare i tessuti, rafforzare le ossa e i denti.
Tutto questo sarà seguito nelle prossime ore da un crollo della caffeina. Ma….fatti un altra Coca-Cola, ti farà sentire meglio.
Nota: il nemico non è la Coca-Cola bensì la combinazione di dosi eccessive di zucchero unite alla caffeina e all’acido fosforico. Questa combinazione la si può trovare nella maggior parte delle bibite gassate.
fonte: SpippolAzione
zucchero di canna grezzo vs zucchero bianco
Vediamo un po’ come si arriva partendo dalla barbabietola o dalla canna da zucchero al prodotto finale.
Zucchero bianco raffinato: il succo zuccherino proveniente dalla prima fase della lavorazione della barbabietola o della canna da zucchero, viene sottoposto a complesse trasformazioni industriali: prima viene depurato con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; poi, per eliminare la calce che è rimasta in eccesso, il succo zuccherino viene trattato con anidride carbonica. Il prodotto quindi subisce ancora un trattamento con acido solforoso per eliminare il colore scuro, successivamente viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e centrifugazione. Sia arriva così allo zucchero grezzo. Da qui si passa alla seconda fase di lavorazione: lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno). Il prodotto finale è una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza.
Zucchero di canna grezzo: è ottenuto direttamente dal succo estratto dalle canne schiacciate mediante operazioni artigianali (quindi senza l’utilizzo di sostanze chimiche). Inoltre, proviene spesso da coltivazioni biologiche o integrate (se così, la dicitura dovrebbe essere presente sull’etichetta), ha una consistenza granulosa o in polvere, mai cristallina.
Infine cerchiamo di capire cosa succede al nostro organismo quando ingeriamo lo zucchero raffinato.
Per poter essere assimilato e digerito, lo zucchero bianco ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali, inizialmente presenti e poi eliminati tramite la raffinazione (in particolare il Calcio e il Cromo), per ricostituire almeno in parte quell’armonia di elementi distrutta dalla raffinazione.
Cosa provoca il tossico zucchero bianco a livello intestinale? Esso provoca processi fermentativi con produzione di gas e tensione addominale e l’alterazione della flora batterica con tutte le conseguenze che ciò comporta (coliti, stipsi, diarree, formazione e assorbimento di sostanze tossiche, ecc.). A tal proposito avrete certamente notato il fastidioso senso di gonfiore e pesantezza che si avverte dopo aver mangiato dolci elaborati, ricchi di zucchero.
Ciò è causato dal rapido e violento assorbimento dello zucchero nel sangue che fa salire la cosiddetta glicemia. Di fronte a tale subitanea salita, il pancreas risponde immettendo insulina nel sangue e ciò provoca una brusca discesa del tasso glicemico detta “crisi ipoglicemica” caratterizzata da uno stato di malessere, sudorazione, irritabilità, aggressività, debolezza, bisogno di mangiare per sentirsi di nuovo su di tono.
La conseguenza di questa caduta degli zuccheri è l’immissione in circolo, da parte dell’organismo, di altri ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l’adrenalina che è l’ormone dell’aggressività, della difesa, della tensione. Si può ben comprendere come questi continui “stress” ormonali con i loro risvolti psicofisici determinano un esaurimento delle energie con l’indebolimento di tutto l’organismo. Ciò è stato ampiamente verificato da studi condotti negli Stati Uniti dove la violenza e l’aggressività nei bambini, messe in relazione anche al tipo di dieta e ai cibi e zuccheri raffinati, hanno creato allarme e preoccupazione per tutte le conseguenze sociali che esse determinano.
Per sapere qualcosa in più sui carboidrati potete visitare il sito www.luigigallo.it che, oltre ad una scheda in pdf sui carboidrati, fornisce numerose e dettagliate informazioni sulla Nutriterapia. (info@luigigallo.it)
Per approfondire la ricerca infine potete dare una lettura alle definizioni presenti su wikipedia.
l’articolo è tratto da Psycosomatica



