un vero imprenditore italiano?

aprile 30, 2009 · Filed Under approfondimenti · Comment 

In queste settimane si è parlato molto del terremoto che ha gravemente colpito l’Abruzzo e L’Aquila in particolare. Molti forse hanno già dimenticato che circa un anno fa l’Abruzzo era stato colpito da un “terremoto politico”, che aveva portato all’arresto del Presidente della Regione, Del Turco e di parecchi assessori e dirigenti. Si tratta della cosiddetta “Sanitopoli abruzzese”, una vicenda di corruzione in un desolante quadro di malcostume, di irregolarità amministrative, di raccomandazioni.

Nella poco edificante storia risulta implicata la famiglia Angelucci. Per altro nel mese di febbraio l’imprenditore delle cliniche, Giampaolo Angelucci, finisce agli arresti domiciliari, insieme ad altre 12 persone, tra cui alcuni funzionari della ASL di Frascati e altri della Regione Lazio, il direttore della Asl Roma H, nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla procura di Velletri per truffa e falso in danno delle Asl, per 170 milioni di euro. Le manette, invece, non sono scattate nei confronti di suo padre, Antonio, fondatore dell’impero economico che porta il suo nome, in quanto deputato del Popolo delle Libertà, per il quale la Procura ha chiesto alla Camera l’autorizzazione a procedere in base all’articolo 68 della Costituzione. Ebbene nei giorni scorsi, nell’assoluto silenzio dei mezzi di informazione, la Camera ha respinto la richiesta di procedere agli arresti domiciliari nei suoi confronti con 316 voti a favore, 30 contrari e 59 astenuti. Hanno votato per il suo arresto Italia dei Valori, i Radicali e qualche sparuto deputato del Pd. La stragrande maggioranza del Pd, il Pdl, la Lega Nord e l’Udc compatti hanno votato contro. E così ancora una volta il principio che “tutti sono uguali davanti alla legge” è stato fatto a pezzi e ridicolizzato per salvare un esponente della casta.
Ma chi è Antonio Angelucci? Dopo un’attività che lo vede iniziare come commesso di una farmacia e poi portantino presso l’Ospedale S.Camillo, lo troviamo improvvisamente imprenditore e proprietario di case di cura. Grazie all’appoggio di banchieri come Cesare Geronzi (proprio lui, quello che ha perso i requisiti di onorabilità per essere amministratore di banche!) diviene anche immobiliarista (compra il palazzo di Botteghe Oscure del ex Pci) ed editore (tra gli altri compra L’Unità ed è proprietario di Libero e de Il Riformista). Viene implicato nella vicenda del finanziamento illecito dell’allora Presidente della Puglia Raffaele Fitto (oggi Ministro per gli Affari regionali), per il quale il magistrato chiede l’arresto (anch’esso negato dalla Camera nella scorsa legislatura). E’ incredibile ma 200 mila euro vengono versati proprio attraverso “Libero”, che incassa milioni di euro dallo Stato come contributi all’editoria.

La famiglia Angelucci opera attraverso Tosinvest S.A., società residente in Lussemburgo, uno dei tanti paradisi fiscali che il governo dice di voler colpire. Tra i suoi dirigenti la società annovera anche il fratello del Presidente della Camera, Gianfranco Fini. Un vero “self made man”, di quelli che piacciono tanto a Berlusconi, e con tutti questi precedenti si capisce che Angelucci ha tutte le medaglie ed i requisiti per essere ammesso tra i “capitani coraggiosi”, “salvatori” di Alitalia. Ed infatti detiene circa il 7% di Cai.

fonte: Angelucci si è fatto da sè

trucchetti dei videogames applicati alla vita reale

aprile 25, 2008 · Filed Under Italia, che schifo, economia · Comment 

chi di voi ha giocato mai a SimCity?

per chi non lo sa il gioco consiste nel creare e gestire una città, quindi si devono costruire case, centri commerciali, industrie, strade, stazioni di polizia….

inoltre bisogna raccogliere le tasse, con i cui introiti possiamo costruire altre edifici, pagare la polizia e i vigili del fuoco, la manutenzione delle strade…

insomma un gioco abbastanza impegnativo ma, come in tutti i videogiochi, è possibile ricorrere a dei trucchetti come questo:

un livello di tassazione basso attira molti cittadini e la città cresce in fretta, tuttavia tasse troppo basse non permettono di raccogliere abbastanza soldi per gestire e ingrandire la città

tasse troppo alte invece permettono di raccogliere molti soldi ma fanno scappare i cittadini e chiudere le imprese..

dove sta il trucco allora?

basta mantenere per tutto l’anno le tasse a zero, sicché per dodici mesi la cittadinanza aumenta, poi a dicembre si mettono le tasse al massimo, così alla fine raccogliamo tasse al massimo livello e per tutto l’anno cresciamo come se le tasse non ci fossero!!!

bello no? ma cosa centra questo trucco con la vita reale?

per noi comuni cittadini che studiamo, lavoriamo, paghiamo le bollette e facciamo sacrifici non cambia nulla, ma…

già, perché c’è qualcuno che un trucchetto simile lo può applicare nella vita reale e con soldi reali!!

chi? le banche ovviamente!!

e come fanno? semplice, una banca possiede delle azioni di aziende italiane quotate in borsa e puntualmente, poco prima del momento di pagare le tasse, le trasferisce all’estero (in genere in Inghilterra)

subito dopo la banca chiede allo stato italiano (cioè a noi) il rimborso delle tasse fino a quel momento pagate per quei titoli azionari

appena avviata la pratica per il rimborso le azioni vengono nuovamente trasferite in italia

quindi alla fine non solo non hanno pagato le tasse ma hanno finanche chiesto un rimborso!!!

questo poi non solo con le azioni di loro proprietà ma anche con quelle detenute per conto di altri investitori, tipo fondi pensioni

ma dopo che questa norme frode fiscale (da oltre 600 milioni di euro) le banche sono state punite, sanzionate??

no!! anzi continuano ad essere scelte dal ministro dell’economia per fare da intermediarie per conto del ministero!!!

ma perché vengono scelte queste banche?? è ovvio, perché vi lavorano, vi hanno lavorato e vi lavoreranno i nostri ministri dell’economia, i nostri governatori della banca ‘Italia (che è un a banca privata e non statale) e il commissario europeo Mario Monti.

le banche incriminate sono la GOLDMAN SACHS, la J.P. MORGAN e la LEHMAN BROTHERS

adesso provate voi ad evadere il fisco vedete se verrete puniti o premiati

fonte: 600 MILIONI DI EURO LA TRUFFA E FRODE FISCALE AI DANNI DELLO STATO DA PARTE DI GOLDMAN SACHS,J.P. MORGAN,LEHMAN BROTHERS

grazie Paolo per la segnalazione

truffati ancora una volta dall’Enel

febbraio 10, 2008 · Filed Under Italia, che schifo, economia · 1 Comment 

ancora una volta noi poveri cittadini non siamo tutelati dalle truffe dal nostro stato, le authority preposte ancora una volta hanno svolto egregiamente il loro compito di servile silenzio per l’ennesima truffa propinata a noi poveri italiani:

l’Enel ha proposto ai suoi clienti (quasi tutti quindi) la tariffa Bi-oraria, con una campagna pubblicitaria martellante sulle TV, giornali, telefonate a casa, volantini e inserzioni sulla carta stampata.

Con questa tariffa vengono prospettati risparmi non trascurabili spostando i propri consumi in determinate fasce orarie (notte e fine settimana) per non disturbare il fabbisogno energetico delle attività industriali italiane (che pagano il più alto prezzo in Europa per l’energia elettrica.

quello che non viene detto esplicitamente e in modo chiaro è il messaggio più importante, ovvero che affinché la tariffa Bi-oraria sia conveniente è necessario spostare in fascia ridotta oltre l’80% dei propri consumi elettrici

è sufficiente pensare alla percentuale con cui contribuiscono i frigoriferi o altri elettrodomestici ai consumi di elettricità per capire che è quasi impossibile spostare oltre l’80% dei consumi in fascia ridotta

ovviamente si è dovuta muovere il Centro di Tutela dei Consumatori per segnalare all’authority la pubblicità palesemente ingannevole (di sicuro non esaustiva) fatta dall’Enel

per fortuna che a casa mia non abbiamo aderito all’ennesima fregatura che ci hanno propinato

fonte: Enel: con la la tariffa “bi-oraria” la bi-fregatura

  • lui paga l’1% di tasse, e tu?

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