ricordiamoci di Craxi

giugno 8, 2008 · Filed Under Berlusconi, Italia, che schifo, facce di c..o · 1 Comment 

L’ex Presidente del Consiglio ed ex Ministro Giuliano Amato ha affermato che “Craxi sarà ricordato come un grande statista ed un grande politico” e che, all’epoca, “il pronunciamento della Procura di Milano contro la depenalizzazione del finanziamento illecito ai partiti fu atto deplorevole”.

Peccato che Amato ometta di ricordare che Craxi morì da pregiudicato latitante che si era sottratto alla giustizia e alle leggi del suo Paese, avendo maturato due condanne definitive (5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai; 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese) e varie altre che stavano per diventarlo (3 anni in appello per la maxitangente Enimont, 5 anni e 5 mesi in primo grado per le bustarelle dell’Enel, 5 anni e 9 mesi in appello per il Conto Protezione). Posso anche accettare l’idea che Craxi sia stato uno statista che, ad esempio, ha difeso l’autonomia del nostro Paese contro gli Stati Uniti (vedi caso Sigonella), ma certo egli era uomo corrotto e ladro.

Nessuna grandezza di statista potrà mai permettere di cancellare i suoi atti di corruzione ed i suoi furti ai cittadini italiani. La Magistratura individuò infatti 50 miliardi sui conti personali svizzeri Northern Holding e Constellation Financière, più quelli (mai visti né calcolati) bloccati a Hong Kong perché quello stato non ha mai risposto alle rogatorie. Di questi, guarda caso, una parte fu versata da Berlusconi: ben 21 miliardi versati fra il 1990 e il ‘92, estero su estero, trasferiti dai suoi conti svizzeri (”All Iberian“) ai conti svizzeri di Craxi (”Constellation Financiere” e “Northern Holding”). Ciò dopo che Craxi ebbe ad emanare un decreto (detto “Decreto Berlusconi“) che permetteva di trasmettere su tutto il territorio nazionale, pur in assenza di assegnazione delle frequenze.

fonte:Craxi: statista, corrotto e ladro

comprarsi gratis la Wind? facile, ci sono le tangenti

marzo 7, 2008 · Filed Under Italia, che schifo, economia, multinazionali · 2 Comments 

immaginate di potervi comprare una grande società senza spendere un soldo di tasca vostra, bello no?

adesso però incazzatevi, perché la società che è stata acquistata senza spendere soldi è costata un cospicuo investimento, e i soldi per costituire questa società ce li abbiamo messi noi (i soliti fessi, noi italiani)

in pratica una società dello stato, l’Enel, costituisce una società per operare nella telefonia mobile, costituisce cioè la Wind

gli investimenti non sono un problema per l’Enel che, essendo una società dello stato e per di più operatore quasi totalitario nel lucroso mercato dell’energia elettrica, può metterne quanti ne vuole, e infatti spende miliardi di euro…

i soldi spesi sono “necessari” per costruire ripetitori, infrastrutture, pagare i compensi pubblicitari a Aldo Giovanni e Giacomo…

gli sprechi purtroppo ci sono sempre quando chi dovrebbe vigilare (gli organi statali, e noi soprattutto) non lo fa, comunque alla fine si realizza una società competitiva e i riscontri positivi si notano (più concorrenza, più libertà di scelta,a anche se solo tra tre operatori, ma per l’Italia è già un successo non avere un monopolio..)

adesso però arriva l’assurdo: dopo tanti soldi (nostri) energie spese cosa fa l’Enel(che non è privato ma controllato dallo stato)? l’Enel decide di vendersi il suo giocattolino (forse perché preferisce concentrarsi nel costruire centrali nucleari nell’est Europa)

ma l’assurdo è tale perché la Wind non viene venduta al miglior offerente, viene invece venduta a chi paga le tangenti…

e così noi italiani veniamo privati anche di questa compagnia di telefonia mobile costruita con i nostri soldi

certo siamo avvezzi a costruire infrastrutture per poi regalarle: la rete di telefonia fissa l’abbiamo regalata alla Telecom, la rete per la distribuzione del gas è solo formalmente aperta a tutti, in realtà è esclusivo appannaggio dell’Eni, le autostrade le abbiamo costruite noi ma i profitti li diamo a Benetton e compagni (le spese di manutenzione e ampliamento invece sono latitanti)…

ah, dimenticavo la Banca d’Italia, venduta(regalata) ai privati, ma questa è tutta un’altra storia…

se invece vi interessa leggere un articolo decente (e non confusionario come questo)  sulla vicenda Wind lo trovate qui

qui invece l’inchiesta di Report che ha dato il via alle indagini “il mistero del Faraone”

P.S.

curioso quel che riesce a scoprire un bravo giornalista, mi viene da pensare che se lo stesso impegno ce lo mettessero gli organi statali… o se i vari Vespa, Fede, Riotta sarebbero mai capaci di fare un millesimo di questo lavoro…

vendersi per denaro…. vendendo la nostra salute

febbraio 20, 2008 · Filed Under Italia, ambiente & ecologia, che schifo, disinformazione, multinazionali · Comment 

se si vende il proprio corpo per denaro si chiama prostituzione, e per qualcuno (ma non per la maggior parte, dato che è il mestiere più antico del mondo) è una pratica moralmente inaccettabile.

se si vende il proprio voto si è probabilmente italiani, quasi sicuramente parlamentari italiani

se si vende la propria onestà mentendo pubblicamente si è quasi di sicuro degli scienziati (o pseudo-tali)

Umberto Veronesi è un oncologo di fama mondiale, ex ministro della sanità e sicuramente una persona la cui opinione ha una forte presa sulla gente comune (leggi ignorante)

Umberto Veronesi ha in comune con Zichichi la familiarità con le apparizioni televisive e l’aver perso (semmai l’avessero avuta) l’onestà intellettuale, ovvero il saper mantenere separate le proprie convinzioni personali dalle opinioni espresse in qualità di “esperti”

Umberto Veronesi ha mentito pubblicamente in televisione affermando che i moderni termovalorizzatori “non inquinano”

l’affermazione di Veronesi mi fa schifo, non per il concetto in se (chiunque può sbagliare, chiunque può ignorare gli studi compiuti, chiunque può non capire un cazzo di come funziona il ciclo dei rifiuti, del perché sono stati costruiti i termovalorizzatori, delle nanoparticelle emesse e non filtrate perché non esistono filtri in grado di filtrarle…)

chiunque può non sapere che le nanoparticelle emesse dai termovalorizzatori causano l’insorgere di tumori (ma un oncologo del calibro di Veronesi non legge, non si aggiorna?)

non tutti però hanno un interesse economico diretto nel negare che i termovalorizzatori inquinano

Veronesi ha interessi economici nel negare l’inquinamento dovuto ai termovalorizzatori dato che la sua fondazione percepisce finanziamenti da aziende che i termovalorizzatori li costruiscono e li gestiscono, per esempio:

ACEA - multiutility con inceneritori

PIRELLI - (petrolio, centrali ad olio combustibile)

ENEL (Centrali a Carbone ed oli pesanti e pure nucleare)

VEOLIA Envoirment (ditta che costruisce inceneritori!!!)

P.S.

a riprova del fatto che gli inceneritori non sono la soluzione ma solo un modo di affrontare temporaneamente il problema dei rifiuti dovuto al loro abnorme aumento, in Germania, “patria” di termovalorizzatori, si pianifica un loro smantellamento per approdare invece ad una gestione a ciclo chiuso dei rifiuti, dove il problema viene affrontato sin dalla produzione di un prodotto per poter avere un riciclo completo.

la notizia trae spunto da: Veronesi dichiara che “i moderni termovalorizzatori non inquinano”

a riguardo leggete anche l’articolo Cancronesi e le previsioni sul cancro sul blog di Beppe Grillo

9 febbraio 2009 – aggiornamento
le summenzionate ditte non figurano più tra le aziende partner della Fondazione Veronesi, bensì come partner per la Conferenza Mondiale The Future of Science, la quale è organizzata da tre fondazioni, cioè la Giorgio Cini, la Silvio Tronchetti Provera e la Umberto Veronesi

Interessante però andare a leggere quali siano i partner di queste fondazioni… ebben ritroviamo le assicurazioni Genereali, banca SanPaolo… insomma le aziende che a loro volta sono azioniste di Acea, Eni, Enel e compagnia bella… una bella operazione di maquillage insomma, ma grattando scostando il velo della fondazione ritroviamo le stesse aziende che finanziano le fondazioni

truffati ancora una volta dall’Enel

febbraio 10, 2008 · Filed Under Italia, che schifo, economia · 1 Comment 

ancora una volta noi poveri cittadini non siamo tutelati dalle truffe dal nostro stato, le authority preposte ancora una volta hanno svolto egregiamente il loro compito di servile silenzio per l’ennesima truffa propinata a noi poveri italiani:

l’Enel ha proposto ai suoi clienti (quasi tutti quindi) la tariffa Bi-oraria, con una campagna pubblicitaria martellante sulle TV, giornali, telefonate a casa, volantini e inserzioni sulla carta stampata.

Con questa tariffa vengono prospettati risparmi non trascurabili spostando i propri consumi in determinate fasce orarie (notte e fine settimana) per non disturbare il fabbisogno energetico delle attività industriali italiane (che pagano il più alto prezzo in Europa per l’energia elettrica.

quello che non viene detto esplicitamente e in modo chiaro è il messaggio più importante, ovvero che affinché la tariffa Bi-oraria sia conveniente è necessario spostare in fascia ridotta oltre l’80% dei propri consumi elettrici

è sufficiente pensare alla percentuale con cui contribuiscono i frigoriferi o altri elettrodomestici ai consumi di elettricità per capire che è quasi impossibile spostare oltre l’80% dei consumi in fascia ridotta

ovviamente si è dovuta muovere il Centro di Tutela dei Consumatori per segnalare all’authority la pubblicità palesemente ingannevole (di sicuro non esaustiva) fatta dall’Enel

per fortuna che a casa mia non abbiamo aderito all’ennesima fregatura che ci hanno propinato

fonte: Enel: con la la tariffa “bi-oraria” la bi-fregatura

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