menzogne per screditarlo…
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servirsi di Dio per adorare Mammona
Egregio sig. Cardinale,
viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.
Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato – o meglio non ha trattato – la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.
Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di «frequentare minorenni», dichiara che deve essere trattato «come un malato», lo descrive come il «drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio». Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo e sulla sua pedofilia. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.
Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la «verità» che è la nuda «realtà». Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi «principi non negoziabili» e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono «per tutti», cioè per nessuno.
Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi. Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi «parlate per tutti»? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E’ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.
I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all’accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con «modelli televisivi» ignobili, rissosi e immorali.
Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa? Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita «dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale»? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché «anche l’imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa». Voi onorate un vitello d’oro.
Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da «mammona iniquitatis», si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che – è il caso di dirlo – è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: «troncare, sopire … sopire, troncare».
Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? «Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo … si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire» (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una «bagatella» per il cui perdono bastano «cinque Pater, Ave e Gloria»? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: «Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix» (La Stampa, 8-5-2009).
Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: «Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro» (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).
Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei «per interessi superiori», lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.
Lei ha parlato di «emergenza educativa» che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei «modelli negativi della tv». Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del «velinismo» o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia.
Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: «Non licet»? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro «tacere» porta fortuna.
In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.
Genova 31 maggio 2009
Paolo Farinella, prete
Don Paolo Farinella lauree in Teologia Biblica e Scienze Bibliche e Archeologiche. Ha studiato lingue orientali all’Università di Gerusalemme: ebraico, aramaico, greco. I suoi ultimi libri: ” Bibbia, parole, segreti, misteri ” e ” Ritorno all’antica Messa “, sempre editore Gabrielli.
fonte: Arcoiris.tv
mentire con la menzogna
oltre alla menzogna della verità esiste la cara, rassicurante, sincera Menzogna, Bugia, Falsità…
è rassicurante sentire una menzogna vecchio stampo, il classico 2+2 fa 5…. è rassicurante perché non si deve andare a leggere fra le righe, a rispolverare definizioni, conoscenze di matematica, economia, medicina….
purtroppo questa “serenità” che ci regalano le Menzogne la paghiamo con la delusione nei confronti di chi di questa menzogna si fa padre e latore…
innanzitutto preciso che per Menzogna intendo quella pronunciata con la consapevolezza della mendacia, della falsità delle proprie affermazioni, non l’affermazione errata fatta per propria ignoranza (anche se all’ignoranza si può rimediare informandosi…)
ma come e da chi nasce una Menzogna, una Bugia, una Falsità??
il come è semplice: interessi
una menzogna nasce per ingannare altre persone affinché non possano valutare consapevolmente e quindi indurle, con informazioni false, a comportarsi secondo gli interessi di alcuni, in genere altri, ma non di se stessi
e da chi nasce la Menzogna?
la menzogna detta da un bambino non attecchisce (ho visto l’uomo nero…)
la menzogna detta da un adulto è presa per vera dal bambino (se non fai il bravo la befana ti porta il carbone)
perché?
per via dell’autorevolezza di chi parla… affinché io creda ad una affermazione mi devo fidare di chi la fa, devo ritenere autorevole colui che parla, mi devo fidare
se una persona di cui mi fido mente e io riconosco la Menzogna dell’affermazione mi trovo nel dilemma di dover etichettare come bugiarda una persona di cui poco prima mi fidavo… non è piacevole, per alcuni versi può essere traumatico
vorrei addurre due esempi, due Menzogne dette da persone che potrebbero essere ritenute autorevoli, degne di fiducia…
la prima Menzogna è stata detta da un commercialista, all’incirca 60 anni, fortemente schierato politicamente
la Menzogna è la seguente:
tutti quelli che vengono licenziati percepiscono un sussidio
udendo tale affermazione ho obiettato che esistono tipologie di contratti per le quali non sono previsti sussidi al termine del rapporto di lavoro, adducendo come esempio i co.co.pro… o quelle forme contrattuali con cui vengono assunti tipicamente gli addetti ai call-center…
per tutta risposta mi è stato detto
leggiti la finanziaria, informati meglio
ora io la finanziaria non l’ho letta, ma leggo molte fonti dove questa viene commentata… inoltre leggo di cassa integrazione per molti ma non per tutti, conosco persone che hanno lavorato nei call-center o in altre attività e che non hanno percepito alcun sussidio dopo aver perso il lavoro…
io ho mosso una obiezione di carattere tecnico, costruttivo ai fini della conversazione oserei dire… ma questo commercialista (non un estraneo agli argomenti trattati) ha preferito vestirsi della sua presunta autorevolezza e tacciarmi di ignoranza e disinformazione, quando avrebbe benissimo potuto disquisire con me sull’argomento, sicuramente con maggiore competenza rispetto alla mia
purtroppo ha preferito fuggire dalla realtà e rifugiarsi nella menzogna…
la discussione si è conclusa con me che ho detto a questo commercialista:
tu menti e sai di mentire
perché ho parlato così? perché in una discussione ritengo che ila verità sui fatti siano una cosa, le opinioni un’altra…
non sono soddisfatto di aver parlato così e per vari giorni ho cercato di documentarmi ancora meglio, sperando quasi di essermi sbagliato io, perché è triste scoprire un bugiardo
un licenziato che si brucia perché non percepirà alcun sussidio mi ha fatto decidere di scrivere questo articolo e purtroppo dato la conferma che ho fatto bene sostenere la falsità dell’affermazione di quel commercialista
e la seconda Menzogna di cui parlavo?
questa è nota a tutto il mondo… l’ha detta il papa Benedetto XVI°, il quale ertosi a esperto mondiale in tema di malattie sessualmente trasmissibili ha affermato che l’AIDS
[...] non si può superare con la distribuzione di preservativi, che anzi aumentano i problemi
essendo una barriera fisica che impedisce il contato fra gli rogani genitali è ovvio che il preservativo “preserva” appunto…
e come definire questa affermazione se non una Menzoogna?
è quanto ha fatto la Francia per bocca del suom inistro degli esteri, è quanto affermatoda Lancet, una delle più prestigiose riviste scientifiche del mondo.
ma perché accanirsi tanto su una Menzogna detta dal papa? perché questa menzogna rischia di essree creduta da persone che con l’AIDS ci devono fare i conti e che sono così ingenui da credere incodizionatamente alle affermazioni dell’infallibile vicario di Dio sulla terra
ma cosa ha obiettato i Vaticano alle critiche piovute in seguito a questa menzogna? hanno forse cercato di contestualizzare le parole del papa, forse malintese?
no, i vescovi italiani rispondo a mezzo stampa propria (sull’Avvenire) accusando la Francia di parlare con
un po’ della irrefrenabile supponenza di chi in Africa, come in tutto il sud del mondo, è sempre andato da padrone
detto dalla chiesa cattolica poi…. e non hanno risposto all’obiezione ma lanciato un’accusa… tutto pur di cercae invano di tenere in piedi una Menzogan
la risposta della francia è stata quella di ribadire le proprie accuse alla Falsità dell’affermazione del papa
La rivista Lancet sottolinea come il Papa abbia “pubblicamente distorto le prove scientifiche per promuovere la dottrina cattolica sul tema“, aggiungendo che il profilattico è l’unico modo efficace per ridurre la trasmissione sessuale della malattia. E chiede al Vaticano di rivedere le affermazioni.
nel piccolo come nel grande ci sono Menzogne e Bugiardi… chiamare le Menzogne con il loro nome è un comportamento degno di un uomo
fonti:
- Dramma della disperazione a Roma un uomo si dà fuoco al Campidoglio
- Preservativi, Avvenire all’attacco, “Francia non dia lezioni al Papa”
- Aids, la Francia insiste sul Papa
- Lancet contro il Papa “Ha distorto la scienza”
mentire con la verità
come è vero che la verità può essere espressa in molteplici forme, è altrettanto vero che la menzogna e la falsità possono assumere le più disparate vestigia.
Da bambini si comincia con delle stupide bugie, spesso facilmente smascherabili proprio perché ingenue; da adulti però conosciamo la malizia e il secondo fine, la volontà di ingannare al fine di esercitare un potere… e allora le menzogne diventano più complesse, al pari delle motivazioni che le partoriscono.
Su un dato argomento si può mentire con una sapiente scelta di cosa dire e cosa non dire… di seguito un esempio attuale e che riguarda purtroppo da vicino molte persone:
“L’ISTAT dice che il tasso di disoccupazione nell’ultimo anno è salito dal 6.1 al 6.7%. I dati sulla disoccupazione in Italia “sono i migliori” nel contesto europeo. Lo ha affermato Berlusconi in una conferenza stampa alla fine dei lavori del Consiglio europeo.
[...]
Nell’ultimo anno è aumentata la disoccupazione nelle nazioni della zona-euro. Secondo Eurostat, il tasso dei disoccupati è salito al 7,8% con forti differenze (dall’Olanda 2,7%, alla Spagna 13,4%). Il tasso di disoccupazione americano è del 6,7%, quello giapponese 3,9%.
Come può sostenere Berlusconi che stiamo meglio degli altri Paesi europei? I numeri sembrano dargli ragione: il tasso di disoccupazione italiano è più basso della media europea. Le statistiche però vanno lette, perché dietro un numero sono nascoste molte altre storie. Così è per la disoccupazione, un rapporto tra due numeri: tra chi cerca lavoro o un lavoro l’aveva e l’ha perso e forza lavoro, cioè le persone disposte a lavorare. Se la situazione generale peggiora e uno si scoraggia e smette di cercare lavoro, il tasso di disoccupazione scende! Gli “scoraggiati” sono persone senza lavoro che a domanda dell’ISTAT: “Perché non sta cercando lavoro?” barrano la X su “Ritiene di non riuscire a trovarlo”. Per evitare questo problema che offre statistiche inaffidabili, gli economisti suggeriscono di guardare al tasso di occupazione. Ancora un numero: stavolta tra chi lavora e chi è disposto a lavorare.
E qui arriva l’inghippo: il tasso di occupazione italiano è tra i più bassi in Europa. Secondo l’Eurispes da noi è il 58,7%, inferiore di otto punti percentuali rispetto ai Paesi dell’euro, pari al 67%. Tradotto in numeri, se il tasso di occupazione fosse paragonabile a quello europeo, equivarrebbe a tre milioni di posti di lavoro [...]. Il tasso di disoccupazione reale sarebbe compreso tra l’11 ed il 13%. [...]” - Mauro Gallegati, Facolta’ di Economia Giorgio Fua’ dell’Universita’ Politecnica delle Marche
Formalmente quindi Berlusconi dice la verità affermando che il tasso di disoccupazione in Italia è inferiore alla media europea, nella sostanza però mente… però io non biasimo lui (lui mente perché gode dei benefici delle sue menzogne), io biasimo quelli che recepiscono delle affermazioni, dati, statistiche… e ci credono senza un minimo di senso critico, senza un minimo di approfondimento…
si dice che perché un truffatore riesca nella sua truffa, serve una certa complicità del truffato, complicità che può assumere anche la forma dell’ingenuità, o della fiducia mal riposta, o del non ricordarsi di chi ha già fatto promesse a vanvera e mentito…
fonte: la disoccupazione non esiste!
come si conserva il potere
“Il trono si conquista con le spade ed i cannoni, ma si conserva con i dogmi e le superstizioni” – (Cardinale Mazzarino, consigliere del Re di Francia Luigi XIV)
un papa a Parigi
sabato scorso il papa si è recato in visita a Parigi; della visita avevo letto solo i titoli dei quotidiani “la Repubblica” e il “Corriere della Sera” e sono stati proprio i titoli a incuriosirmi:
Parigi, in 200.000 per la messa del Papa – la Repubblica
Parigi, in 300 mila per il Papa – Corriere della Sera
la differenza nei numeri è notevole, anche a voler essere molto tolleranti…
a questo punto nella mia testa si scatenano alcuni pensieri:
- quale giornale ha mentito sul numero dei presenti e perché?
- i giornali di altri paesi come riportano la notizia?
- se si sbagliano tanto grossolanamente sui presenti, su quante altre cose si sbagliano nell’articolo?
la prima domanda è ovvia, dato che stiamo parlando di uno scarto di 100.000 persone:
- se mente il Corriere allora ha gonfiato i presenti del 50%
- se mente la Repubblica ha diminuito i presenti del 33%
- e se mentono entrambi? è lecito pensare che la verità si trovi in una cifra intermedia… da questo dubbio è scaturita la mia seconda domanda
come riportano la notizia i quotidiani di altri paesi? cerco su google “pope visit paris” e inizio a leggere alcuni articoli…
- il Washington Post parla di 260.000 presenze
- nella sezione news di Netscape è riportato un articolo scritto da un giornalista di Associate Press che finalmente cita una fonte ufficiale:
quindi le stime ufficiali sono di 220.000 persone…
a questo punto ho potuto appurare che Repubblica ha diminuito arbitrariamente il numero dei presenti del 10%, il Corriere invece lo ha gonfiato di oltre il 36%
le motivazioni sono oscure, almeno per noi ingenui che non conosciamo i proprietari dei due giornali, le loro orientazioni politiche e i gruppi di potere cui fanno capo.
Leggo poi i testi degli articoli: solo Repubblica ha scritto un articolo, il Corriere si limita a riproporre un filmato riassuntivo della visita del pontefice; il Washington Post parla della Francia come di un paese “tradizionalmente cattolico” mentre sull’articolo di Associated Press leggo che la cattolicità (presunta, millantata) della Francia è in declino, a causa dell’allontanamento al cattolicesimo dei francesi, oltre che a causa della presenza massiccia di musulmani e ebrei…
ma le differenze fra quanto riferito sui giornali esteri e su quelli italiani riserva un’ultima chicca…
leggendo i titoli degli articoli vengo a sapere della manifestazione di un gruppo i “attivisti” per manifestare contro la diffusione dell’AIDS; evidentemente non condividono il rimedio proposto dal papa Ratzinger “fedeltà e astinenza”, anche in paesi dove le malattie sessualmente trasmesse stanno ammazzando popolazioni intere…
ma come mai nessun giornale italiano riporta la notizia? effettivamente cercando ho trovato la notizia su Yahoo Notizie, la quale però è espressa in toni decisamente diversi rispetto alla versione inglese Yahoo News.
Yahoo News titola “AIDS support group demonstrates against pope’s visit”
Yahoo Notizie invece ha un titoloe un articolo molto più inquietante: “Visita del Papa in Francia: sotto controllo attivisti gay”
per inciso… nella versione inglese di Yahoo la parola gay non è nemmeno presente nell’articolo
comunque su Yahoo sono un po’ meno ingenuo dal momento che ho letto di come Yahoo sia solita censurare le notizie in paesi come la Cina… ora so che “addolcisce” i suoi articoli anche in Italia
insomma, posso ringraziare il papa per avermi aiutato (anche se involontariamente) a capire qualcosa in più su chi ci propina le “notizie”
P.S. ovviamente il Giornale di Berlusconi riporta la cifra di 300.000 presenze e solo un video… esattamente come il Corriere della Sera





