il papa parla, il papa tace

novembre 16, 2008 · Filed Under vaticano · Comment 

nella dottrina cattolica è insegnata una preghiera chiamata “atto di dolore“, la quale recita testualmente:

[...] Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia e colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. [...]

ogni cattolico credente e praticante quindi confessa a Dio di peccare molto sia con le parole che con il silenzio (in omissioni, cioè non parlare)

Se venissero usati i soldi raccolti dalla chiesa per pagare la festa di compleanno del fratello maggiore del papa Ratzinger sareste d’accordo? se i soldi spesi fossero 100.000 euro per accontentare il desiderio di questo presbitero e direttore di coro di che

vuole che la Messa in Do minore di Wolfgang Amadeus Mozart sia eseguita nella cappella Sistina

Quando questi 100.000 euro verranno spesi per pagare la trasferta a 90 coristi e 37 musicisti pur di esaudire il capriccio di George Ratzinger, non penserete che avrebbero potuto essere spesi meglio? magari per sfamare chissà quanti poveri? o per istruire alla musica chissà quanti bambini?

e se il fratello del prossimo papa dovesse avere un debole per i fuochi d’artificio? o gli dovessero piacere le corse dei cavalli? vedremo esibizioni pirotecniche sotto “er cupolone”, rivedremo le corse dei cavalli al circo massimo?

ma il papa che predica l’amore, l’aiuto per i poveri, colui che vorrebbe emulare Papa Giovanni Paolo II, il pastore tedesco insomma perché non si esprime in merito ai capricci del fratello maggiore?

perché non redarguisce il vescovo di Ratisbona sull’utilizzo così effimero di questi soldi? perché non ci dice che non è d’accordo sul fatto che i soldi siano spesi così solo per esaudire il desiderio di un presbitero di 85 anni che non ha bisogno di santi in paradiso, dato che è fratello del titolare dell’impresa di rappresentanza qui in terra?

Che anche il papa predichi bene ma razzoli male?

fonte: COMPLEANNO FRATELLO PAPA COSTA 100.OOO EURO A DIOCESI

ipocrisia

ottobre 14, 2008 · Filed Under citazioni, vaticano · Comment 

Spesso le leggi cercano più di adattarsi ai costumi e alle rivendicazioni di particolari individui o gruppi, che non di promuovere il bene comune della società – Benedetto XVI

parole dette da un pontefice, monarca assoluto di uno stato che vive come un parassita grazie alle risorse che lo stato italiano gli elargisce in virtù di leggi fatte a esclusivo privilegio del vaticano e del clero

il papa però le ha pronunciate riferendosi alle unioni civili…. gradirei mi parlasse delle esenzioni ICI sulle attività commerciali, sulla extrateritorialità di cui gode la fabbrica di tumori Radio Vaticana, sulla extraterritorialità di cui godono gli uffici di alcune sue cliniche, uffici che non possono quindi essere perquisiti anche se il primario della clinica è colpevole e/o responsabile della morte di tante persone a causa del dio denaro

è il caso di citare un detto:

il bove dice al ciuccio che è cornuto

fonte:Il Papa a Lourdes: “I vescovi accettino la messa in latino”

lettura consigliata: La casta dei casti quanto ci costa? Arroganze e ingerenze vaticane

un papa a Parigi

settembre 16, 2008 · Filed Under censura, disinformazione, informazione, vaticano · Comment 

sabato scorso il papa si è recato in visita a Parigi; della visita avevo letto solo i titoli dei quotidiani “la Repubblica” e il “Corriere della Sera” e sono stati proprio i titoli a incuriosirmi:

Parigi, in 200.000 per la messa del Papa – la Repubblica

Parigi, in 300 mila per il Papa – Corriere della Sera

la differenza nei numeri è notevole, anche a voler essere molto tolleranti…

a questo punto nella mia testa si scatenano alcuni pensieri:

  1. quale giornale ha mentito sul numero dei presenti e perché?
  2. i giornali di altri paesi come riportano la notizia?
  3. se si sbagliano tanto grossolanamente sui presenti, su quante altre cose si sbagliano nell’articolo?

la prima domanda è ovvia, dato che stiamo parlando di uno scarto di 100.000 persone:

  • se mente il Corriere allora ha gonfiato i presenti del 50%
  • se mente la Repubblica ha diminuito i presenti del 33%
  • e se mentono entrambi? è lecito pensare che la verità si trovi in una cifra intermedia… da questo dubbio è scaturita la mia seconda domanda

come riportano la notizia i quotidiani di altri paesi? cerco su google “pope visit paris” e inizio a leggere alcuni articoli…

a questo punto ho potuto appurare che Repubblica ha diminuito arbitrariamente il numero dei presenti del 10%, il Corriere invece lo ha gonfiato di oltre il 36%

le motivazioni sono oscure, almeno per noi ingenui che non conosciamo i proprietari dei due giornali, le loro orientazioni politiche e i gruppi di potere cui fanno capo.

Leggo poi i testi degli articoli: solo Repubblica ha scritto un articolo, il Corriere si limita a riproporre un filmato riassuntivo della visita del pontefice; il Washington Post parla della Francia come di un paese “tradizionalmente cattolico” mentre sull’articolo di Associated Press leggo che la cattolicità (presunta, millantata) della Francia è in declino, a causa dell’allontanamento al cattolicesimo dei francesi, oltre che a causa della presenza massiccia di musulmani e ebrei…

ma le differenze fra quanto riferito sui giornali esteri e su quelli italiani riserva un’ultima chicca…

leggendo i titoli degli articoli vengo a sapere della manifestazione di un gruppo i “attivisti” per manifestare contro la diffusione dell’AIDS; evidentemente non condividono il rimedio proposto dal papa Ratzinger “fedeltà e astinenza”, anche in paesi dove le malattie sessualmente trasmesse stanno ammazzando popolazioni intere…

ma come mai nessun giornale italiano riporta la notizia? effettivamente cercando ho trovato la notizia su Yahoo Notizie, la quale però è espressa in toni decisamente diversi rispetto alla versione inglese Yahoo News.

Yahoo News titola “AIDS support group demonstrates against pope’s visit

Yahoo Notizie invece ha un titoloe un articolo molto più inquietante: “Visita del Papa in Francia: sotto controllo attivisti gay

per inciso… nella versione inglese di Yahoo la parola gay non è nemmeno presente nell’articolo

comunque su Yahoo sono un po’ meno ingenuo dal momento che ho letto di come Yahoo sia solita censurare le notizie in paesi come la Cina… ora so che “addolcisce” i suoi articoli anche in Italia

insomma, posso ringraziare il papa per avermi aiutato (anche se involontariamente) a capire qualcosa in più su chi ci propina le “notizie”

P.S. ovviamente il Giornale di Berlusconi riporta la cifra di 300.000 presenze e solo un video… esattamente come il Corriere della Sera

è morto il papa

marzo 20, 2008 · Filed Under Italia, riflessioni, vaticano · Comment 

E’ morto il “Papa” ma non si tratta di Benedetto XVI. Joseph Alois Ratzinger è il Papa di un’altra mafia, diversa da quella del defunto. Il defunto è Michele Greco, uno dei capi storici di Cosa Nostra, morto in carcere.

Pur mantenendo le proprie peculiarità, le due mafie hanno dei punti in comune.

Come si evince dal video, vogliono entrambe la “pace. Greco ne vuole una giudiziaria, il Papa vorrebbe una pace terrena (è un pacifista) e auspica per tutti i fedeli quella eterna.

Un’altra cosa in comune è che le due mafie vorrebbero mettere sotto tutela l’umanità in cambio di certe garanzie. Cosa Nostra chiede il pizzo alle imprese, l’asservimento dei politici, degli intellettuali e il silenzio dei cittadini e offre protezione: cioè chi si piega non rischia di rimetterci la pelle. La Chiesa chiede il rispetto dei suoi dogmi e in cambio garantisce la vita eterna, quella del Paradiso in presenza del buon Dio.

Entrambe sono mondi dominati dal maschio. La donna non ha praticamente diritti perché la gestione delle cose è “cosa da uomini“. Entrambi non vedono di buon occhio i gay e le lesbiche.

Entrambe, quando arriva il momento del giudizio, mettono in ginocchio il giudicato. La Chiesa per fargli confessare i peccati, Cosa Nostra per incaprettarlo.

Entrambe spesso sfuggono alle leggi dello Stato. La mafia perché le leggi sono il suo unico vero nemico, il clero sfugge per potere gestire a modo suo gli scandali finanziari e sessuali dei suoi componenti.

Entrambe vivono in mezzo a noi e si confondono nella folla. I mafiosi sono irriconoscibili ed insospettabili. I preti invece, prima si potevano riconoscere dalla loro toga nera. Ora sono spesso in borghese, insospettabili pure loro. Già, chissà perché.

fonte:  le mafie: entrambe

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