per un capriccio di Bossi
appeno ho sentito a CheTempoCheFa la proposta fatta da Franceschini (nuovo segretario del PD) di dare un assegno di disoccupazione inizialmente ho pensato ad una uscita demagogica, buttata lì per mettere iniziare a pressare Berlusconi su una tematica scottante (la disoccupazione)… ho pensato che era giusto ad ogni modo cominciare a ripagare con la stessa moneta il re indiscusso delle proposte demagogiche e delle promesse non mantenute
riflettendo un po sulla proposta fatta da Franceschini però mi rendo conto che è si demagogica, ma tutt’altro che irrealizzabile (sebbene Berlusconi dica che ci costerebbe uno sproposito)
recuperare i soldi dall’evasione fiscale sarebbe doveroso, giusto, morale, cristiano, umano…
condivido appieno il pensiero di Franceschini per cui chi evade le tasse danneggia la propria comunità, danneggia il prossimo…. e concordo nell’affermare che chi evade le tasse in momenti come questi in cui molte famiglie hanno difficoltà a mangiare e vestirsi e pagarsi il medico… ebbene chi evade le tasse è complice di un omicidio perché quando si è costretti ad accettare qualsiasi lavoro, anche se molto rischioso, pur di sfamare la propria famiglia e poi si muore sul lavoro… ebbene quei morti sono sulla coscienza di chi non ha permesso che quelle famiglie fossero aiutate e sostenute)
N.B.
questa mia indignazione è verso chi evade le tasse per cifre consistenti (imprenditori disonesti, commercialisti disonesti, medici che non rilasciano fatture, politici che non fanno restituire allo stato le tasse evase dalle slot machine… ecc. ecc. )
ma come funziona il sostegno ai disoccupati in europa?
il Corriere della Sera non lo dice, la repubblica invece ci propone questa istruttiva tabella:

se lo fanno altrove allora non è impossibile…
eppure Berlusconi invoca i limiti e i parametri imposti dall’unione europea come motivazione per non poter far nulla
sarà, però per accontentare i capricci della Lega Berlusconi ignora il buon senso e le regole europee stabilendo che il referendum sul sistema elettorale si tenga la settimana successiva alle consultazioni per le europee e e le amministrative… il tutto alla modica cifra di 400 milioni di euro
questi altri soldi verranno buttati e non spesi per aiutare chi (e sono in molti) è in difficoltà perché la Lega ha timore che il referendum possa raggiungere il quorum…
(leggi anche altri 400 milioni bruciati)
che miseria di paese quello in cui vivo… tanto bello ma incomprensibile
tanti auguri don Pierino
da grande uomo quale è, il nostro premier non ha trascurato di porgere pubblicamente i suoi personali auguri a Pierino Gelmini (ex Don, il Vaticano ha ben pensato che questo prete accusato di pedofilia fosse di troppo tra le sue fila)
nulla di strano, sappiamo quanto sia educato il nostro caro presidente del consiglio e di come ci tenga a fare tutto di persona… quel che rende diversa la telefonata di auguri a Don Gelmini è che sia l’unica ad essere stata fatta pubblicamente (fonte: la Repubblica)
in se per se non di ci sarebbe nulla di male… ma dovendo scegliere di rendere pubblica una sola telefonata di auguri, perché scegliere quella fatta ad un personaggio così controverso e implicato in tante vicessitudini giudiziarie?
leggendo l’articolo su Repubblica parrebbe che l’unica vicenda giudiziaria che vede coinvolto Don Pierino Gelmini sia l’accusa di molestie sessuali nei confronti di ragazzini ospiti delle sue comunità di recupero…
in realtà l’articolo è fin troppo politicamente corretto e l’autrice Alessandra Arachi avrebbe potuto documentarsi meglio per poter ricordare ai suoi lettori chi è Don Pierino Gelmini per lo stato italiano:
- bancarotta fraudolenta
- emissioni di assegni a vuoto
- truffa
- ha sfruttato l’incarico di segretario del cardinale per organizzare un’ambigua ditta di import-export con l’America Latina
- fallimento di una cooperativa edile mentre lui ne gestiva la cassa
- amava farsi chiamare «monsignore», e per questo motivo fu diffidato della Curia
- finito nel cattolicissimo Vietnam del Sud dove era entrato in contatto con l’arcivescovo della cittadina di Hué lo denunciarono per appropriazione indebita, tanto che la vicenda finì sui giornali titolando «Chi è il monsignore che raggirò la vedova di Presidente vietnamita»
- costretto a rientrare in Italia «Gli danno quattro anni di carcere, nel luglio del ‘71. Li sconta tutti. Come detenuto, non è esattamente un modello e spesso costringe il direttore a isolarlo per evitare “promiscuità” con gli altri reclusi»
- finì in carcere assieme al fratello, ad Alessandria, per un giro di presunte bustarelle legate all’importazione clandestina di latte e di burro destinati all’Africa
mi pare che a carico di questo Pierino Gelmini ci sia molto di più che
Accuse pesanti: molestie sessuali ai ragazzi della sua comunità. Uno, due, sette, dieci. Cinquanta accusatori. Il processo è ancora in piedi, Pierino Gelmini è stato rinviato a giudizio. Ma è dal marzo scorso, ormai, che l’udienza preliminare si trascina tra rinvii e dilazioni
lecito il sospetto che Pierino Gelmini possa dire, senza tema di smentita, “lassù qualcuno mi ama”
tra i politici che si sono personalmente pronunciati in suo favore citiamo:
- Clemente Mastella: “amicizia inalterata“
- Maurizio Gasparri: “è ora che il castello di false accuse contro Don Gelmini crolli“, oltre ad aver promosso il Don Gelmini day
- Carlo Giovanardi: “per me Don Gelmini è come Don Bosco“
- Pier Ferdinando Casini (a favore del Don Gelmini day)
- Roberto Formigoni (anche lui a favore del Don Gelmini day)
- ….
la lista potrebbe continuare ma io mi fermo qui perché si allungherebbe troppo, inoltre dovrei ritornare a parlare di Silvio Berlusconi e la cosa alla lunga diviene seccante
Come al solito i giornalisti all’estero reputano i loro lettori più intelligenti, capaci quindi di essere messi al corrente di tutti gli aspetti di una vicenda, infatti il New York Times, che raramente dà spazio a notizie provenienti dall’Italia, si è occupato dell’inchiesta aperta su don Gelmini titolando «Prete italiano accusato di molestie sessuali da ex assistiti» e presentando il religioso ai suoi lettori come «un prete vicino ad alcuni dei politici italiani più potenti»
da leggere anche: (Don) Gelmini: sotto processo, può contare su una valigia di denaro da Berlusconi con la benedizione del sindaco di Amelia
fonti e per approfondire:
- povero Don Gelmini…
- l’articolo sul New York Times
- l’ira di Don Gelmini contro il Vaticano
- la vera storia di don Pierino: “quattro anni passati in carcere”
un papa a Parigi
sabato scorso il papa si è recato in visita a Parigi; della visita avevo letto solo i titoli dei quotidiani “la Repubblica” e il “Corriere della Sera” e sono stati proprio i titoli a incuriosirmi:
Parigi, in 200.000 per la messa del Papa – la Repubblica
Parigi, in 300 mila per il Papa – Corriere della Sera
la differenza nei numeri è notevole, anche a voler essere molto tolleranti…
a questo punto nella mia testa si scatenano alcuni pensieri:
- quale giornale ha mentito sul numero dei presenti e perché?
- i giornali di altri paesi come riportano la notizia?
- se si sbagliano tanto grossolanamente sui presenti, su quante altre cose si sbagliano nell’articolo?
la prima domanda è ovvia, dato che stiamo parlando di uno scarto di 100.000 persone:
- se mente il Corriere allora ha gonfiato i presenti del 50%
- se mente la Repubblica ha diminuito i presenti del 33%
- e se mentono entrambi? è lecito pensare che la verità si trovi in una cifra intermedia… da questo dubbio è scaturita la mia seconda domanda
come riportano la notizia i quotidiani di altri paesi? cerco su google “pope visit paris” e inizio a leggere alcuni articoli…
- il Washington Post parla di 260.000 presenze
- nella sezione news di Netscape è riportato un articolo scritto da un giornalista di Associate Press che finalmente cita una fonte ufficiale:
quindi le stime ufficiali sono di 220.000 persone…
a questo punto ho potuto appurare che Repubblica ha diminuito arbitrariamente il numero dei presenti del 10%, il Corriere invece lo ha gonfiato di oltre il 36%
le motivazioni sono oscure, almeno per noi ingenui che non conosciamo i proprietari dei due giornali, le loro orientazioni politiche e i gruppi di potere cui fanno capo.
Leggo poi i testi degli articoli: solo Repubblica ha scritto un articolo, il Corriere si limita a riproporre un filmato riassuntivo della visita del pontefice; il Washington Post parla della Francia come di un paese “tradizionalmente cattolico” mentre sull’articolo di Associated Press leggo che la cattolicità (presunta, millantata) della Francia è in declino, a causa dell’allontanamento al cattolicesimo dei francesi, oltre che a causa della presenza massiccia di musulmani e ebrei…
ma le differenze fra quanto riferito sui giornali esteri e su quelli italiani riserva un’ultima chicca…
leggendo i titoli degli articoli vengo a sapere della manifestazione di un gruppo i “attivisti” per manifestare contro la diffusione dell’AIDS; evidentemente non condividono il rimedio proposto dal papa Ratzinger “fedeltà e astinenza”, anche in paesi dove le malattie sessualmente trasmesse stanno ammazzando popolazioni intere…
ma come mai nessun giornale italiano riporta la notizia? effettivamente cercando ho trovato la notizia su Yahoo Notizie, la quale però è espressa in toni decisamente diversi rispetto alla versione inglese Yahoo News.
Yahoo News titola “AIDS support group demonstrates against pope’s visit”
Yahoo Notizie invece ha un titoloe un articolo molto più inquietante: “Visita del Papa in Francia: sotto controllo attivisti gay”
per inciso… nella versione inglese di Yahoo la parola gay non è nemmeno presente nell’articolo
comunque su Yahoo sono un po’ meno ingenuo dal momento che ho letto di come Yahoo sia solita censurare le notizie in paesi come la Cina… ora so che “addolcisce” i suoi articoli anche in Italia
insomma, posso ringraziare il papa per avermi aiutato (anche se involontariamente) a capire qualcosa in più su chi ci propina le “notizie”
P.S. ovviamente il Giornale di Berlusconi riporta la cifra di 300.000 presenze e solo un video… esattamente come il Corriere della Sera
esempio di giornalismo: la Repubblica
La Repubblica (più di 16 milioni di euro di contributi pubblici annui al gruppo L’Espresso) dopo il V2-day riporta: “In 50mila allo show di Grillo” e un articolo di Francesco Merlo

Clicca l’immagine
La Repubblica per il primo maggio 2007: “Piazza san Carlo dove hanno parlato i leader sindacali davanti a 100mila persone”





