wafer salati

luglio 14, 2009 · Filed Under Italia, che schifo · Comment 

un pacco di wafer può essere MOLTO salato… di sicuro così è stato per il signor Salvatore Scognamiglio, condannato a 3 anni di carcere per averne rubato uno da un discount (valore della refurtiva 1,29 euro)

inutile e banale le motivazioni addotte dal lestofante reo di rapina impropria,il quale ha avuto l’ardire di giustificarsi al suono di

mi vergogno, avevo fame…

finalmente il paese è più sicuro e simili lestofanti non potranno tornare a rovinare la vita di noi onesti cittadini, che non saremo mai abbastanza grati per la legge Cirielli, malignamente chiamata “salva-Previti”

è grazie a questa legge che un recidivo vedrà comminarsi pene molto più aspre… e che questa legge abbrevi i tempi di prescrizione per molti reati quali la frode fiscale e il falso in bilancio non ne sminuisce il valore

grazie a questa legge saremo al sicuro dal ladro di wafer per tre anni, inoltre eviteremo di vedere condannati per truffa, frode fiscale o falso in bilancio degli onesti cittadini come Cesare Previti (il quale saggiamente ha votato e voluto la legge che lo ha salvato dal carcere), il nostro amato presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha potuto evitare di doversi difendere in uno dei numerosi processi a suo carico, sebbenea detta del suo avvocato non ne abbia tratto alcun giovamento…

anche la Bank of America ringrazia per non dover rispondere della millantata truffa operata ai danni degli obbligazionisti e azionisti della Parmalat

mi sento molto più sicuro sapendo che la legge italiana sa essere sia clemente (con chi ruba i miliardi) che inflessibile (con chi ruba i pacchi di wafer)

fonti:

ipocrisia

gennaio 18, 2009 · Filed Under Berlusconi, Italia, cattivo giornalismo, informazione · Comment 

Da qualche tempo i cosiddetti liberali della destra del conflitto di interessi non perdono occasione per chiedere la testa di questo o quel conduttore sgradito al capo supremo. Una volta chiedono la testa di Fabio Fazio perchè ha osato dare la parola al papà di Eluana Englaro, un’altra volta berciano contro Lucarelli che si è occupato della mafia e dei suoi protettori, un’altra volta urlano contro Santoro per non aver garantito il diritto al contraddittorio… Magari si dimenticano di dire che, pur invitati, hanno preferito non mettere piede nelle trasmissioni dove le domande non si concordano prima e dove le risposte bisogna saperle dare.

Quelli che chiedono la testa dei giornalisti sgraditi e invocano il diritto al contraddittorio non hanno ritenuto, invece, di far sentire la propria voce al termine della elegiaca puntata dedicata da Bruno Vespa a Giulio Andreotti. Alla trasmissione hanno partecipato, tra gli altri, il presidente Cossiga, il presidente Casini, il presidente Pisanu, e tanto per non sbagliare, anche la presidente della commisione giustizia della camera, nonchè avvocato di Giulio Andreotti, Giulia Bongiorno, con loro anche Emanuele Macaluso e il giornalista del Corriere Massimo Franco.

Nel corso della puntata dedicata al “divo Giulio” non sono mancati i prevedibili attacchi ai giudici di Palermo, a Giancarlo Caselli, indicati come i responsabili di ogni male, persone indegne di portare le toghe… ci mancava solo che qualcuno invitasse i cittadini a prenderli a calci nel sedere. Per l’ennesima volta si è parlato della completa assoluzione di Andreotti, di demolizione dell’impianto dell’accusa.

Un turista avrebbe pensato di trovarsi di fronte un santo scampato ad un complotto di un gruppo di forsennati, forse di terroristi. Nè al conduttore, nè agli altri ospiti è venuto in mente di ricordare che sia la Corte d’appello sia la Cassazione hanno scritto pagine inquietanti sul rapporto tra mafia e poltica e sullo stesso Andreotti. Nessuno ha ricordato che il presidente Andreotti medesimo ha ritenuto di avvalersi della prescrizione per alcuni dei reati contestati, a nessuno è venuto in mente che in qualsiasi altro paese la descrizione dei rapporti tra poltica e mafia, prima del 1980, avrebbero assunto il sapore di una pietra tombale sulla futura attività politica.
A nessuno è venuto in mente di ricordare che Giancarlo Caselli e i suoi collaboratori erano stati in prima linea contro il terrorismo e contro la criminalità. Quando molti scappavano, furono quei magistrati ad accettare la sfida e a rappresentare la parte migliore dello stato.

In ogni caso, al di là di simili considerazioni che si possono condividere o meno, resta la domanda: perchè non è stato previsto un contraddittorio? Perchè non si è pensato di dare la parola a quei giudici e al giudice Caselli? Perchè i censori dei Fazio e dei Santoro non hanno aperto bocca? Perchè il massacro dela dignità di Giancarlo Caselli e di tanti altri servitori dello stato deve, invece, essere accettata in silenzio, senza la minima reazione?

fonte: contraddittorio si, contraddittorio no

allora se lo fanno tutti vuol dire che si può fare…

febbraio 25, 2008 · Filed Under Italia, citazioni · Comment 

ci sono persone che le buone occasioni per starsene zitti se le lasciano sfuggire proprio tutte

“Più passa il tempo, più Craxi si rivela un grande maestro della politica. Non vedo motivi per non dedicargli una via in Italia. I reati di finanziamento illecito di cui era accusato erano reati di un’intera classe politica e oggi sarebbero prescritti” (Clemente Mastella, ministro della Giustizia, la Repubblica, 20 gennaio 2007).

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