lettera al ministro Gentiloni

a breve verrà deciso se l’AGCOM, come richiesto dal mercato, dal buonsenso, dal commissario europeo, dall’esperienza analoga in altri paesi, potrà procedere alla separazione della rete dalla Telecom.

La rete telefonica non è stata costruita dalla Telecom, è stata costruita con soldi pubblici quando la Sip e poi la Telecom erano ancora statali ed è stata successivamente regalata con il pacchetto Telecom in seguito a quel furto chiamato privatizzazione (andava privatizzata l’azienda, ma l’infrastruttura della rete telefonica no, quella è un bene strategico e di proprietà del popolo italiano).

se volete approfondire l’argomento o se siete totalmente digiuni su cosa significa “separazione della rete” potete cominciare leggendo questi post:

per meglio comprendere perché è così importante per gli italiani che avvenga la separazione della rete potete invece leggere questi post:

da questi ultimi due post si evince la condizione di sudditanza a dir poco psicologica (se non economica, mafiosa e lobbistica) del nostro governo nei confronti della Telecom, che si permette di parlare con arroganza e dare precise indicazioni di governo al ministro, il tutto in totale sprezzo della condizione di arretratezza tecnologica in cui versa l’Italia rispetto agli altri paesi europei che hanno norme di mercato molto più chiare e trasparenti.
Purtroppo noi cittadini abbiamo pochissima voce in capitolo, tuttavia preferisco fare poco piuttosto che niente, ed è per questo che di tanto in tanto visito il sito dl ministro Gentiloni e, come molti altri, lascio un mio commento, il tutto nella speranza che almeno in parte vengano prese in considerazione le opinioni dei cittadini (il caso dello sventata legge censoria Levi-Prodi è un esempio di cosa possa fare la mobilitazione dei cittadini, specialmente grazie ad internet)

domenica 4 novembre tramite ho scritto questa email al ministro Gentiloni:

sul suo blog non trovo articoli che parlino della imminente decisione in merito alla separazione della rete da Telecom Italia.
Sarebbe opportuno che ne parlasse PRIMA e non dopo la decisione, in modo da poter leggere PRIMA i commenti e eventualmente utilizzarli per meglio decidere, piuttosto che lamentarsi DOPO se i commenti alla sua decisione non saranno quelli che lei si aspettava.
Spero che, nonostante non la condivida in alcune sue importanti decisioni, lei sia un uomo e non un pupazzo in mano a lobbies e poteri forti.
Distinti saluti

se volete far sentire anche voi la vostra voce non avete che da andare sul sito del ministro e commentare i suoi articoli, oppure inviargli un email.

Se non altro questo ministro mi sembra più intelligente e uomo di Mastella (sebbene non ci voglia molto ad essere migliori di un ministro che è stato testimone di nozze di un boss mafioso).

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