le regole europee
Le regole dell’Unione Europea valgono quando fa comodo. Quando c’è da mandare Rete4 sul satellite, con una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, allora non si applica.
Al momento in cui si doveva decidere quale percentuale di Iva dare a Sky, allora erano in gioco ancora gli interessi del Presidente Berlusconi, che pretendeva il 4%. Tanto che il 10% fu, a quel punto, una mediazione.
Ma si tratta di errori, sviste, conseguenze non premeditate? Guarda caso, non sbagliano mai contro Mediaset. Sbagliano sempre a favore. Questo la dice lunga sull’eventuale buona fede in questa materia.
fonte: Osservanza di comodo
soldi: per Rete4 si, per la polizia no
il 13 giugno 2008 il ministero dell’interno (governo Berlusconi) dirama la seguente direttiva:
gli accreditamenti per le manutenzioni ordinarie sono sospese
???
che vuol dire?
significa che non ci sono (o per meglio dire vengono usati diversamente) i soldi per le spese di ordinaria manutenzione nelle caserme di polizia e carabiniere
negli edifici che rappresentano lo stato, lo stato non riesce (perché ha altre priorità) a cambiare nemmeno le lampadine fulminate…
riporto dal giornale la Repubblica:
Mancano i soldi per gli agenti sui treni a lunga percorrenza: da 8 mesi sono in attesa delle indennità. Dimezzati poi i fondi per la squadra nautica di Porto Empedocle: le motovedette impegnate sul fronte caldo dell’immigrazione clandestina rischiano di rimanere in porto.
strano che con un governo di destra le forze dell’ordine debbano trovarsi in queste condizioni, tutti ci aspettavamo che, dopo aver montato l’emergenza sicurezza con massicce campagne mediatiche, le forze dell’ordine avrebbero visto aumentare i fondi a disposizione…
strano che non ci siano i soldi per la polizia mentre i 350.000 euro al giorno per far trasmettere abusivamente Rete4 si riescono a trovare con molta facilità, e senza fare collette come si fa per finanziare la ricerca sul cancro….
in effetti non me lo immagino un avviso del tipo
invia un SMS al XXXXXX per permettere a Rete4 di trasmettere abusivamente
il costo è di 1 euro+iva
non cedo che avrebbe molte adesioni un appello del genere, eppure lo stiamo già pagando, dl 1° gennaio 2006, e alla fine del quinquennio della tessera 1816 ella P2 Rete4 e Emilio Fede ci saranno costai un miliardo di euro
non molto, a dire la verità… 16 euro a testa (neonati compresi) estorte per avere programmi e informazione di qualità non sono molti
quindi che si sappia che Rete4 e Emilio Fede grazie a noi e ai nostri soldi esistono malgrado le leggi italiane ed europee
fonte: Polizia e caserme, non c’è un euro “manutenzione? pensateci da soli”
il punto della situazione
il debito pubblico a febbraio è arrivato a 1.623,66 miliardi di euro (fonte)
solo di interessi ci costa ogni anno 70 miliardi di euro (fonte)
Alitalia ci costa 1 milione di euro al giorno (fonte)
Rete 4 ci costa 300.000 euro al giorno (fonte)
Rete 4 ci costa 300.000 euro al giorno
con effetto retroattivo, a partire dal luglio 2006, stiamo pagando 300.000 euro al giorno di multa per Rete 4, la cui occupazione delle frequenze è stata decretata abusiva da parte della Corte di Giustizia Europea a più riprese (l’ultima volta il 31 gennaio 2008)
i guadagni delle pubblicità su Rete 4 vanno al “nostro” Berlusconi, votato ancora una volta per guidare un popolo al suicidio
i soldi per pagare la multa invece li mettiamo noi, con le nostre tasse che speso non possaimo nememno evadere perché siamo lavoratori “schiavi” dipendenti
il Berlusca e i suoi “amici” invece possono anche evadere le tasse (tanto il falso in bilancio grazi al Berlusca non è più reato penale…), quindi non cotribuiscono nemmeno a pagare la multa che permette al padrone di continuare a instupidirci…
ovviamente sulle TV e sui giornali non si fa cenno di questo, come non si parla della raccolta di firme dl 25 aprile per cambiare il sistema di (dis)informazione in Italia
fonte:Rete 4 ci costa un botto di soldi
sono sempre più convinto di votare Di Pietro…
Quattro punti secchi:
- una sola televisione pubblica senza pubblicità, pagata dal canone e sottratta all’influenza dei partiti
- l’esecuzione della sentenza europea su Europa 7 e lo spostamento di Rete 4 sul satellite
- limite di una sola rete per i concessionari privati (come Mediaset)
- abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria
La Corte europea ha detto che rispetto alla diatriba tra Retequattro e Europa 7 si deve ristabilire la legalità, ridando a Europa 7 quello che è di Europa 7 e trasferendo Retequattro sul satellite. Quindi dico a Berlusconi: se non vuoi rispettare la legge e le sentenze italiane, rispetta almeno quelle europee – Antonio Di Pietro
avevo già maturato la decisione di votare Antonio Di Pietro, e con queste sue dichiarazioni mi convinco sempre di più che sto prendendo la decisione migliore
fonte: Corriere della Sera
la censura avanza anche in Italia
Sito sottoposto a sequestro preventivo
Un testo che oggi ritroviamo sempre più spesso sui siti italiani!
Resto esterefatto di fronte alla notizia che in questi giorni sta animando la blogosfera: il blog di Piero Ricca, un cittadino libero che parla liberamente manifestando il suo dissenso in pubblico, è stato bloccato dalla Finanza.
Del Signor Piero Ricca, al limite, si possono non condividere i modi ma da qui ad oscurare un sito c’è di mezzo il mare, anzi, diamo un peso alle parole, c’è di mezzo la censura.
L’angosciante vicenda inizia quando il Signor Emilio Fede, direttore del TG4, querela Piero Ricca per diffamazione, da qui si arriva ad un sequestro preventivo del blog e poi alla chiusura.
Così Emilio Fede pensava di archiviare il caso ma ha fatto i conti senza l’oste. Un evento del genere scatena un putiferio inimmaginabile e i risultati attesi sono esattamente gli opposti. L’articolo di Piero Ricca, prima letto solo dagli appassionati lettori del suo blog, ora sta facendo il giro della rete, il video su YouTube è balzato in testa alle classifiche, la pagina “sequestrata” è presente nella cache di Google e a leggerla ora sono in tanti!
Lo scopo stesso per cui Piero Ricca intervistava Emilio Fede è sotto gli occhi di tutti: la posizione abusiva della sua rete e lo scandalo denunciato da Francesco Di Stefano, legittimo proprietario delle frequenze occupate da Rete 4.
fonte: http://www.m4ss.net/2007/07/12/la-liberta-non-ha-prezzo-con-mastercard/




