La multinazionale chiamata Chiesa Cattolica

Come sappiamo la Chiesa nel suo passato di brutalità, inquisizioni, assassinii e tradimenti della peggior specie (peggiore perché fatti in nome di un Dio misericordioso), ha anche costantemente stipulato degli accordi e concordati con i più variegati potenti della Terra.
Sempre bella gente comunque.

Prendendo d’esempio soltanto la storia più recente vediamo il concordato con Napoleone nel 1801, con Francesco Giuseppe in Austria nel 1855, con Mussolini in Italia nel 1929, con Hitler nel 1940, con Antonio Salazar in Portogallo nel 1940 e nel 1953 con Francisco Franco in Spagna.

In Italia i famosi Patti Lateranensi fruttarono alla Chiesa una Convenzione Finanziaria e un Concordato, riconoscendo l’indipendenza e la sovranità dello Stato Vaticano (non riconosciuta sino ad allora) nonché una cospicua ricompensa per i danni subiti dopo la conquista di Roma nel 1870 da parte dello Stato Italiano.

In base ad un debito accumulato nei confronti della Chiesa lo Stato Fascista pagò al Pontefice una somma di circa “750 milioni in contanti e un miliardo in consolidato 5 per cento al portatore”. Santificati però.

Mussolini stesso ammise candidamente che :

Le idee religiose hanno ancora molto impero, più di quanto non si creda da taluni filosofi. Esse possono rendere grande servizio all’umanità. Essendo d’accordo col papa si domina ancora la coscienza di 100 milioni [oggi un miliardo] di uomini

Esattamente le stesse cose che pensano, ma non dicono, i vari Casini, Mastella, Margheritini, Prodiani ed un po’ tutti in genere.

Dopo una serie di tentativi il Concordato è caduto nel 1984, pur continuando ad “assicurare l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche”.

La Somma versata in favore della Chiesa con la Convenzione Finanziaria viene sostituita dal famoso “8 per mille” sul gettito dell’IRPEF. Grazie ad esso la Chiesa riceve attualmente circa un miliardo di euro. Una cifra non destinata ad opere di carità come vorrebbero farci credere. In base ai dati della CEI relative al trienni 2002-2004 i fondi sono destinati per il 20% a interventi caritativi, 34% al sostentamento del clero e 46% per esigenze di culto (??).

E siccome “In caso si scelte non espresse da parte dei contribuenti, la destinazione si stabilisce in proporzione alle scelte espresse”, soltanto un terzo degli Italiani sceglie a chi devolvere l’8 per mille, quindi l’85% va ogni anno alla Chiesa Cattolica. Che furbi.

A quel miliardo di euro vanno poi aggiunti :
– 478 milioni di euro per gli stipendi degli insegnanti di religione
– 258 milioni per i finanziamenti alle scuole cattoliche
– 44 milioni per le cinque università cattoliche
– 25 milioni per la fornitura dei servizi idrici al Vaticano
– 20 milioni per l’Università di Campus Biomedico dell’Opus Dei
– 19 milioni per l’assunzione in ruolo degli insegnanti di religione
– 18 milioni per i buoni scuola degli studenti delle scuole cattoliche
– 9 milioni per il fondo di sicurezza sociale dei dipendenti vaticani e dei loro familiari
– 9 milioni per la ristrutturazione di edifici religiosi
– 8 milioni per gli stipendi dei cappellani militari
– 7 milioni per il fondo di previdenza del clero
– 5 milioni per l’Ospedale di Padre Pio a San Giovanni Rotondo
– 2 milioni e mezzo per il finanziamento degli oratori
– 2 milioni per la costruzione di edifici di culto
– Varie ed eventuali
[Dati del 2004]

Il che porta ad una cifra di circa tre miliardi di euro a cui vanno aggiunte le mancate entrate per lo Stato, causate da una lungaggine di esenzioni fiscali nei confronti della Chiesa.

Gli enti ecclesiastici sono circa 59.000 ed hanno circa 90.000 immobili con vario utilizzo (non chiese, ma parrocchie, oratori, conventi, seminari, case ecc…).
Un valore complessivo che si aggira attorno ai 30 miliardi di euro, imposte sui fabbricati, l’imposta sui terreni, sul reddito delle persone giuridiche, compravendita e l’IVA.

A cui va aggiunta, come se non bastasse, l’esenzione del pagamento dell’ICI che fa perdere ai comuni una cifra stimata attorno ai 2 miliardi e 250 milioni di euro.

Era Gesù a dire “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli” ?
Se son gli altri a rimanere poveri, tutto va bene.

Fonti:
informazioni tratte dal libro “Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)” di Piergiorgio Odifreddi

fonte: http://www.terzoocchio.org/index.php?id=P459

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