Santi terroni e mafiosi eroi

Durante il match Verona-Manfredonia di domenica scorsa, dagli spalti del Manfredonia un gruppo di ultras ha ripetutamente intonato il coro “Padre Pio Terrone”. Il gesto ha scatenato una generale indignazione; la questura di Foggia ha aperto un’indagine per verificare la veridicità del fatto, e per accertare chi abbia intonato il motto.

E’ dunque un reato bestemmiare i Santi?

La legge parla chiaro. La Sentenza della Corte Costituzionale del 18 ottobre 1995 dichiara l’illegittimità costituzionale del primo comma dell’articolo 724 del Codice Penale (“Bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti”) che considera reo di bestemmia chi oltraggia i “simboli o le persone venerati nella religione dello Stato”, pertanto il reato di bestemmia è imputabile solo a chi oltraggia la “divinità”.

Diventa spontaneo chiedersi il perché di tutto questo interessamento nonostante le normative siano più che esplicite.

Soprattutto, altri sono gli episodi qui quali si dovrebbe fare chiarezza.

Ad esempio, durante la scorsa campagna elettorale, Dell’Utri, attuale senatore e portaborse di Berlusconi, e lo stesso premier, hanno dichiarato che a loro avviso Vittorio Mangano, che in carcere si è rifiutato di testimoniare contro i due in merito a crimini di mafia, per tale motivo non può che essere chiamato eroe.

Quindi, bestemmiare contro figure religiose non è reato, ma gli enti sembrano ignorarlo.

Quindi, chiamare eroe un mafioso, non è reato, assolutamente, tant’è vero che nessuno si preoccupa di sottolineare l’assurdità delle dichiarazioni che lo dipingono santo.

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