ferrovie oggi

Stazione di Barletta, c’era una volta una sala d’aspetto degna di questo nome, l’edicola e il tabacchino erano un semplice bancone dietro cui c’era il venditore

oggi la sala d’aspetto è stata suddivisa in tre stanzette: una è diventata un’edicola, l’altra è stata affittata al tabaccaio, il quale inoltre può mettere fuori una macchinetta per vendere sigarette e un’altra per vendere gratta e vinci
la sala d’aspetto invece l’hanno ricavata mettendo quattro panchine nell’ingresso della stazione: i viaggiatori in attesa sono esposti in una vetrina in piazza e dove passano tutti coloro che si recano alla biglietteria: era molto meglio la sala d’aspetto che c’era prima, più discreta e rispettosa dei cosiddetti “clienti”

è stata finalmente installata una biglietteria automatica ma, ahimè non funziona

i treni sono diminuiti e gli orari di partenza sono stati accorpati, sicché partire fra le 10 e le 11 è impensabile oramai (il che è immaginabile in un paesino di provincia, non in una città di 100.000 abitanti e forse capoluogo di provincia)

i prezzi dei biglietti però aumentano, nonostante nelle nostre bollette elettriche ci sia un aggravio di spesa per far pagare meno l’elettricità alle ferrovie dello stato

le obliteratrici invece hanno un indice di operatività di meno del 50%, cioè devi mediamente provare almeno due volte e in genere su almeno due obliteratrici diverse per poter obliterare il biglietto.

i macchinisti che denunciano pubblicamente le condizioni di insicurezza in cui versa il sistema ferroviario vengono licenziati mentre i dirigenti come Cimoli vengono pagati milioni di euro per portare alla bancarotta l’azienda pubblica.

non sono stati installati pannelli solari sulle pensiline della stazione
però hanno messo distributori di merendine e bibite sotto le pensiline

Nella stazione di Bari hanno riempito i sottopassaggi, le aree di sosta e le pensiline di schermi piatti con cui ci bombardano 24 ore su 24 con pubblicità sparata a tutto volume: chi paga la corrente per questi schermi pubblicitari? Quanto pagano gli inserzionisti? Quanto ci guadagna la società grandi stazioni? come utilizza i guadagni per gli interessi dei viaggiatori visto che finanche il bagno pubblico della stazione è a pagamento?

hanno introdotto il biglietto elettronico che si può pagare tramite internet e stampare a casa propria, però non capisco perché questi biglietti costino di più di quelli che posso scegliere alle biglietterie automatiche (cercando di acquistare un biglietto per un espresso tramite internet non potevo non pagare anche il posto prenotato, a differenza delle biglietterie automatiche)

veniamo oramai definiti clienti ma in realtà siamo utenti, perché l’azienda è ancora pubblica (cioè nostra), perché la paghiamo con le nostre tasse sia nazionali che regionali
siamo utenti e non clienti perché le ferrovie agiscono in regime di monopolio mentre un cliente presuppone un mercato con una pluralità di operatori e offerte

si dice che quando c’era lui i treni arrivavano in orario
oggi di un suo emule non possiamo nemmeno dire lo stesso

This entry was posted in che schifo, Italia, Senza categoria and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published.