Il governo non si dimentica di noi giovani… e ci abbassa le pensioni

Riforma delle pensioni: ecco cosa succederà!

Dal 2008 e fino al giugno 2009 per ottenere la pensione di anzianità, oltre ai 35 anni di contributi, occorrerà aver compiuto anche 58 anni di età. Dal 1° luglio del 2009 saranno introdotte le cosiddette quote …
…. dal 2010 saranno rivisti al ribasso i coefficienti che trasformano in pensione la somma accumulata durante la vita lavorativa per chi avrà la pensione con il calcolo contributivo. E’ questo, in sintesi il quadro che emerge dalla lunga trattativa governo-sindacati svoltasi nella notte tra giovedì e venerdì. …

DONNE E GIOVANI – Nulla di nuovo sull’età di vecchiaia per le donne che resta quindi fissata a 60 anni. …

Dal 2010, infine, scatteranno i nuovi coefficienti di trasformazione utilizzati per il calcolo della pensione con il metodo contributivo, la pensione che percepiranno i giovani, coloro cioè che hanno cominciato a lavorare dal 1° gennaio 1996 in poi. Non si tratta di una vera e propria novità, in quanto già la legge Dini del 1995 ne prevedeva la revisione ogni 10 anni, sulla base dei risultati dell’andamento demografico. Cosa che nel 2005 non è però avvenuta. I nuovi coefficienti, messi a punto dal Nucleo di valutazione della spesa previdenziale già nel luglio del 2006 e che saranno rivisti automaticamente ogni tre anni, prevedono la riduzione del 6-8% di quelli attuali.

Domenico Comegna

20 luglio 2007

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