la Cina (complice la banca mondiale) censura i morti d'inquinamento

La Cina ha ottenuto dalla Banca Mondiale di cancellare una parte del rapporto sulle condizioni ambientali del Paese e sulle loro conseguenze: il documento è sì su Internet, ma manca la parte in cui si dice che l’aria inquinata delle città fa morire prematuramente 350-400 mila persone; altre 300 mila circa muoiono per l’inquinamento degli ambienti chiusi in cui vivono o lavorano, e 60 mila per la pessima qualità dell’acqua. Le autorità cinesi, svela il Financial Times, temevano che questi dati causassero agitazioni sociali. Ma non è difficile avere una panoramica sulla Cina inquinata.cina inquinamento

Ad esempio, questa mappa è stata pubblicata pochi mesi fa sull’edizione inglese di Der Spiegel, accompagnata da un servizio che, pur senza fornire il numero dei morti di inquinamento, fa il punto della situazione. Nell’immagine qui sopra, le linee rosse circondano le zone in cui maggiore è l’inquinamento dell’aria e quelle nere indicano le regioni in cui il sistema idrografico è stato sconvolto da dighe e centrali idroelettriche. I punti gialli sono le città più inquinate. In bianco i ghiacciai che si sciolgono, in verde chiaro le zone soggette a deforestazione e in verde scuro le steppe da cui si originano tempeste di sabbia. Leggi Inquinamento, la Cina batte gli Usa. La foto precedente è di Flickr.

fonte: http://www.blogeko.info/index.php/2007/07/03/p4371

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One Response to la Cina (complice la banca mondiale) censura i morti d'inquinamento

  1. lillipuziano says:

    Non mi stupisco: il regime ha bisogno di nascondere queste “piccole” pecche per far andare avanti il titanic cinese. Quando si renderanno conto che si fanno solo del male? Leggevo qualche giorno fa che dopo che degli attivisti avevano denunciato le condizioni in cui lavoravano i bambini-schiavi costretti a fabbricare i gadget per le olimpiadi, alcune fabbriche erano state chiuse.

    E’ solo la classica goccia nell’oceano, la Cina soffre e non vedo la fine a questo tunnel.

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