<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>vediamo quello che vogliamo vedere &#187; Irgun</title>
	<atom:link href="http://www.managai.net/tag/irgun/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.managai.net</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Feb 2012 21:59:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>come è iniziato</title>
		<link>http://www.managai.net/2009/01/04/come-e-iniziato/</link>
		<comments>http://www.managai.net/2009/01/04/come-e-iniziato/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 06:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[crimini di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[per non dimenticare]]></category>
		<category><![CDATA[Balad al-Shaykh]]></category>
		<category><![CDATA[Betlemme]]></category>
		<category><![CDATA[diaspora]]></category>
		<category><![CDATA[ebrei]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Gerusalemme]]></category>
		<category><![CDATA[Haganà]]></category>
		<category><![CDATA[Haifa]]></category>
		<category><![CDATA[Irgun]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia etnica]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti d'America]]></category>
		<category><![CDATA[URSS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.managai.net/?p=417</guid>
		<description><![CDATA[29 novembre 1947 &#8211; Le Nazioni Unite approvano la risoluzione 181 (votano a favore URSS, USA e Francia, ma gli Stati arabi votano contro; la Gran Bretagna, la Cina ed altri si astengono), che prevede la divisione della Palestina in &#8230; <a href="http://www.managai.net/2009/01/04/come-e-iniziato/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>29 novembre 1947 &#8211; </strong>Le Nazioni Unite approvano la risoluzione 181 (votano a favore URSS, USA e Francia, ma gli Stati arabi votano contro; la Gran Bretagna, la Cina ed altri si astengono), che prevede la divisione della Palestina in tre parti:<br />
- uno stato ebraico sul 56% del territorio<br />
- uno stato palestinese<br />
- una zona internazionale che comprenda Gerusalemme e Betlemme.<br />
Il confine tracciato viene definito &#8220;Linea Verde&#8221;.</p>
<p>E&#8217; l&#8217;inizio della catastrofe, che culminerà nel 1948, con la creazione di Israele sulle terre, sulle città e sui villaggi della Palestina, e con la diaspora di milioni di palestinesi.</p>
<p>&#8220;A partire dalla mattina successiva (18 dicembre 1947, ndr) all&#8217;adozione della Risoluzione di spartizione, i 75.000 palestinesi della città furono sottoposti a una <strong>campagna di terrore</strong> istigata congiuntamente dall&#8217;Irgun e dall&#8217;Haganà. Arrivati soltanto da pochi decenni, i coloni ebrei avevano costruito le loro case più in alto sulla montagna. Quindi abitavano sopra i quartieri arabi e da lì potevano con facilità bombardarli e fare i cecchini. Avevano cominciato a farlo di frequente fin dai primi di dicembre. Usavano anche altri sistemi di intimidazione: i soldati ebrei rotolavano barili pieni di esplosivo ed enormi palle di acciaio giù nelle aree residenziale arabe e versavano lungo le strade olio misto a carburante, al quale poi davano fuoco. Appena i palestinesi, presi dal panico, correvano fuori di casa per cercare di spegnere quei fiumi di fuoco, venivano colpiti dal fuoco delle mitragliatrici.</p>
<p>Nelle aree dove le due comunità intrattenevano ancora delle relazioni, l&#8217;Haganà portava a riparare le automobili nei garage palestinesi, le riempiva di esplosivi e detonatori, e così seminava caos e morte. Dietro questo genere di assalto c&#8217;era un&#8217;unità speciale dell&#8217;Haganà, la <em>Hashahar</em> (&#8216;aurora&#8217;), composta di <em>mistarvim -</em> letteralmente in ebraico, &#8220;diventare arabo&#8221; &#8211; cioè di quegli ebrei che si travestivano da palestinesi.</p>
<p>(&#8230;)</p>
<p>La fase che seguì introdusse un capitolo nuovo nella storia della Palestina. (&#8230;) Il villaggio scelto dall&#8217;Alto Comando fu Balad al-Shaykh, luogo di sepoltura dellao Shaykh Izz al-Din al-Qassam, uno dei leader più venerati e carismatici degli anni Trenta, ucciso dagli inglesi nel 1935 (&#8230;). A un comandante locale, Haim Avinoam, venne ordinato di &#8216;circondare il villaggio, uccidere il maggior numero possibile di uomini e danneggiare le proprietà, ma di astenersi dal colpire donne e bambini&#8217;. L&#8217;attacco ebbe luogo il 31 dicembre e durò tre ore. Si concluse con la <strong>morte di oltre 60 palestinesi</strong>, non tutti erano uomini. Ma notate bene che in questo caso si faceva ancora distinzione tra uomini e donne: nell&#8217;incontro successivo la Consulta decise che per le operazioni future questa distinzione era una <strong>complicazione inutile</strong>. Nel momento in cui veniva attaccato Balad al-Shaykh, le unità dell&#8217;Haganà di Haifa testarono il campo con un&#8217;azione molto più drastica: entrarono in un quartiere arabo della città, Wadi Rushmiyya, <strong>espulsero gli abitanti e fecero saltare in aria le case.</strong> Si può considerare questo come <strong>l&#8217;inizio ufficiale delle operazioni di pulizia etnica</strong> nelle città palestinesi. Mentre venivano commesse tali atrocità gli inglesi mostravano indifferenza.</p>
<p>tratto da &#8220;<a href="http://www.anobii.com/books/La_pulizia_etnica_della_Palestina/9788881129089/01d01dd299af82c005/">La pulizia etnica della Palestina</a>&#8220;, di Ilan Pappe, Fazi editore, 2008, pagg. 79-82</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.managai.net/2009/01/04/come-e-iniziato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

