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	<title>vediamo quello che vogliamo vedere &#187; Helen Steel</title>
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		<title>Il Processo Mclibel: il vero volto della Mc Donald&#039;s</title>
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		<pubDate>Mon, 12 May 2008 06:41:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[multinazionali]]></category>
		<category><![CDATA[David Morris]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 1990 la Mc Donald&#8217;s citò per diffamazione alcuni membri dell&#8217;associazione ambientalista inglese London Greenpeace. Simbolo della protesta e causa della citazione il volantino “What&#8217;s wrong with Mc Donald&#8217;s”, un pamphlet di sei pagine che riteneva la multinazionale responsabile d&#8217;aver &#8230; <a href="http://www.managai.net/2008/05/12/il-processo-mclibel-il-vero-volto-della-mc-donalds/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="0cm;">Nel 1990 la Mc Donald&#8217;s citò per diffamazione alcuni membri dell&#8217;associazione ambientalista inglese London Greenpeace.</p>
<p style="0cm;">Simbolo della protesta e causa della citazione il volantino <a href="http://www.olografix.org/barbara/McNudo/">“What&#8217;s wrong with Mc Donald&#8217;s”</a>, un pamphlet di sei pagine che riteneva  la multinazionale responsabile d&#8217;aver disboscato ampie zone di foresta pluviale, di aver trattato barbaramente gli animali da essa stessa allevati, di aver prodotto cibi “spazzatura” spacciandoli per sani, di aver sottopagato i propri dipendenti, di aver plagiato milioni di bambini con campagne pubblicitarie, slogan, gadgets e testimonial fuorvianti.</p>
<p style="0cm;">Tale processo è conosciuto come <a href="http://www.olografix.org/barbara/McNudo/">McLibel</a> (libel in inglese significa diffamazione) ed ebbe inizio il 28 giugno 1994. Degli accusati, gli unici ad andare fino in fondo sono Helen Steel e David Morris,  che avevano distribuito il volantino nei mesi precedenti al settembre del &#8217;90, data della citazione.</p>
<p style="0cm;">Secondo le leggi inglesi, spetta all&#8217;accusato dover dimostrare che le proprie affermazioni sono veritiere anziché diffamatorie, e per far questo può servirsi soltanto di testimonianze primarie, ovvero di testimoni e documenti ufficiali.</p>
<p style="0cm;">Helen e David non dispongono di un reddito alto, lei è una barista part-time, lui fa il postino. A stento possono permettersi un avvocato.</p>
<p style="0cm;">Inizialmente la Mc Donald&#8217;s si rifiuta di fornire i dati circa alcune delle sue filiali, e richiede che il caso sia esaminato da un solo giudice, non da una giuria, ritenendo che esso tratti argomenti complessi e delicati, difficili da giudicare per una giuria di inesperti.</p>
<p style="0cm;">Quest&#8217;ultima richiesta viene accolta, ma la Multinazionale è chiamata a fornire tutta la sua documentazione.</p>
<p style="0cm;">Nel &#8217;94 Helen e David presentano una contro-querela all&#8217;azienda, che durante il periodo del processo, aveva a sua volta diffuso volantini contro le dichiarazioni riportate nel “What&#8217;s wrong with Mc Donald&#8217;s”.</p>
<p style="0cm;">Le udienze sono particolari: i due attivisti “contrastano”: indossano jeans e t-shirt, si appoggiano ad un solo avvocato contro la schiera di specialisti in giacca e cravatta assunti dalla ditta.</p>
<p style="0cm;">I testimoni portati dalla Mc spesso si contraddicono e si arrampicano sugli specchi: vengono chiamati in aula esperti nutrizionisti, dietologi, sociologi, che lavorano per la ditta.</p>
<p style="0cm;">
<p style="0cm;">Il processo dura a lungo, ad esso parteciperanno circa 170 testimoni, e verrà ricordato come il più lungo della storia della giustizia inglese.</p>
<p style="0cm;">
<p style="0cm;">Il 19 giugno 1997 viene emessa la sentenza definitiva: la Mc Donald&#8217;s non è responsabile della deforestazione in Amazzonia, né dell&#8217;inquinamento provocato dai materiali di imballaggio della sua merce. Steel e Morris dovranno pagare alla multinazionale la somma di 60.000£.</p>
<p style="0cm;">Tuttavia, molti contenuti del pamphlet vengono giudicati veritieri: lo sfruttamento del lavoro minorile praticato dalla ditta, l&#8217;uso di campagne di marketing non etiche, i bassissimi salari dei dipendenti.</p>
<p style="0cm;">
<p style="0cm;">Si è calcolato che i danni d&#8217;immagine subiti dalla Mc Donald&#8217;s in seguito al processo Mclibel ammontino a 10.000.000£ (circa 15.000.000€), per questo motivo esso viene ricordato come una delle più riuscite azioni di protesta nei confronti non solo della ditta ma del capitalismo stesso.</p>
<p style="0cm;">
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