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	<title>vediamo quello che vogliamo vedere &#187; Eurispes</title>
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		<title>mentire con la verità</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 19:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[bugie]]></category>
		<category><![CDATA[Eurispes]]></category>
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		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[come è vero che la verità può essere espressa in molteplici forme, è altrettanto vero che la menzogna e la falsità possono assumere le più disparate vestigia. Da bambini si comincia con delle stupide bugie, spesso facilmente smascherabili proprio perché &#8230; <a href="http://www.managai.net/2009/03/22/mentire-con-la-verita/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>come è vero che la verità può essere espressa in molteplici forme, è altrettanto vero che la menzogna e la falsità possono assumere le più disparate vestigia.</p>
<p>Da bambini si comincia con delle stupide bugie, spesso facilmente smascherabili proprio perché ingenue; da adulti però conosciamo la malizia e il secondo fine, la volontà di ingannare al fine di esercitare un potere&#8230; e allora le menzogne diventano più complesse, al pari delle motivazioni che le partoriscono.</p>
<p>Su un dato argomento si può mentire con una sapiente scelta di cosa dire e cosa non dire&#8230; di seguito un esempio attuale e che riguarda purtroppo da vicino molte persone:</p>
<blockquote><p>&#8220;L’ISTAT dice che il <strong>tasso di disoccupazione</strong> nell’ultimo anno è salito <strong>dal 6.1 al 6.7%</strong>. I dati sulla disoccupazione in Italia &#8220;<em>sono i migliori</em>&#8221; nel contesto europeo. Lo ha affermato Berlusconi in una conferenza stampa alla fine dei lavori del Consiglio europeo.</p>
<p>[...]</p>
<p>Nell’ultimo anno è aumentata la disoccupazione nelle nazioni della zona-euro. Secondo Eurostat, il tasso dei disoccupati è salito al 7,8% con forti differenze (dall’Olanda 2,7%, alla Spagna 13,4%). Il tasso di disoccupazione americano è del 6,7%, quello giapponese 3,9%.<br />
Come può sostenere Berlusconi che <strong>stiamo meglio</strong> degli altri Paesi europei? I numeri sembrano dargli ragione: <strong>il tasso di disoccupazione italiano è più basso</strong> della media europea. Le statistiche però vanno lette, perché dietro un numero sono nascoste molte altre storie. Così è per la disoccupazione, un <strong>rapporto tra due numeri</strong>: tra <strong>chi cerca lavoro</strong> o un lavoro l’aveva e l’ha perso e <strong>forza lavoro</strong>, cioè le persone disposte a lavorare. Se la situazione generale peggiora e uno si scoraggia e smette di cercare lavoro, il tasso di disoccupazione scende! Gli &#8220;<strong>scoraggiati</strong>&#8221; sono persone senza lavoro che a domanda dell’ISTAT: “<em>Perché non sta cercando lavoro?</em>” barrano la X su “Ritiene di non riuscire a trovarlo&#8221;. <strong>Per evitare</strong> questo problema che offre <strong>statistiche inaffidabili</strong>, gli economisti suggeriscono di guardare al <strong>tasso di occupazione</strong>. Ancora un numero: stavolta tra chi lavora e chi è disposto a lavorare.<br />
E qui arriva l’inghippo: il tasso di occupazione italiano è <strong>tra i più bassi in Europa</strong>. Secondo l&#8217;Eurispes da noi è il <strong>58,7%</strong>, inferiore di otto punti percentuali rispetto ai Paesi dell’euro, pari al 67%. Tradotto in numeri, se il tasso di occupazione fosse paragonabile a quello europeo, equivarrebbe a <strong>tre milioni di posti di lavoro [...]</strong>.  Il tasso di <strong>disoccupazione reale</strong> sarebbe compreso tra l’<strong>11 ed il 13%</strong>. [...]&#8221; -  <em>Mauro Gallegati, Facolta&#8217; di Economia Giorgio Fua&#8217; dell’Universita&#8217; Politecnica delle Marche</em></p></blockquote>
<p>Formalmente quindi Berlusconi dice la verità affermando che il tasso di disoccupazione  in Italia è inferiore alla media europea, nella sostanza però mente&#8230; però io non biasimo lui (lui mente perché gode dei benefici delle sue menzogne), io biasimo quelli che recepiscono delle affermazioni, dati, statistiche&#8230; e ci credono senza un minimo di senso critico, senza un minimo di approfondimento&#8230;</p>
<p>si dice che perché un truffatore riesca nella sua truffa, serve una certa complicità del truffato, complicità che può assumere anche la forma dell&#8217;ingenuità, o della fiducia mal riposta, o del non ricordarsi di chi ha già fatto promesse a vanvera e mentito&#8230;</p>
<p>fonte: <a href="http://www.beppegrillo.it/2009/03/listat_dice_che.html" target="_blank">la disoccupazione non esiste!</a></p>
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		<title>maggioranza degli italiani contraria al nucleare e nuove centrali sarebbero inutili</title>
		<link>http://www.managai.net/2009/02/07/maggioranza-degli-italiani-contraria-al-nucleare-e-nuove-centrali-sarebbero-inutili/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 06:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente & ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Eurispes]]></category>
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		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli italiani a larga maggioranza non vogliono il nucleare. Lo dice il Rapporto Italia 2009 dell’Eurispes, reso noto pochi giorni fa. Eppure a sentire come parlano i nostri governanti, il ritorno al nucleare sembrerebbe assodato, condiviso e pacifico, eppure l&#8217;opinione &#8230; <a href="http://www.managai.net/2009/02/07/maggioranza-degli-italiani-contraria-al-nucleare-e-nuove-centrali-sarebbero-inutili/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli italiani a larga maggioranza <strong>non vogliono il nucleare</strong>. Lo dice il Rapporto Italia 2009 dell’Eurispes, reso noto pochi giorni fa.</p>
<p>Eppure a sentire come parlano<strong> i nostri governanti</strong>, il <a href="http://blogeko.libero.it/2008/l-energia-nucleare-non-conviene-e-non-ri/" target="blank">ritorno al nucleare</a> sembrerebbe assodato, condiviso e pacifico, eppure l&#8217;opinione della popolazione deve essere nota ai vari <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Lunardi#Il_presunto_conflitto_di_interessi" target="blank">Lunardi</a> e altri politici con forti interessi personali nella realizzazione di costose e inutili opere pubbliche, infatti casomai a qualcuno venisse voglia di protestare, <a href="http://blogeko.libero.it/2008/ll-governo-potra-imporre-le-centrali-nuc/" target="blank">i luoghi scelti per ospitare le centrali saranno presidiati dall’esercito</a>.</p>
<p>L&#8217;Eurispes non è un centro di informazione eversiva, ecologista e ambientalista vicina a ambienti anarchici e di sinistra (questa precisazione la ritengo utile per evitare stupidi commenti cui il dibattito politico e i giornalisti e televisioni ci hanno ormai abituato)</p>
<p>Allora cosa di ce l&#8217;Eurispes? sostanzialmente due cose:</p>
<ol>
<li>la maggioranza degli italiani è contraria al nucleare</li>
<li>la costruzione di nuove centrali nucleari sarebbe inutile</li>
</ol>
<h2>la maggioranza degli italiani è contraria al nucleare</h2>
<p>Secondo l’Eurispes, <strong>solo il 38% degli italiani si dice favorevole al nucleare</strong>. Di essi, nota bene, l’8,2% è favorevole solo a patto che le centrali vengano costruite lontane dalla zona di residenza. <strong>Contrario all’energia nucleare il 45,7% degli italiani.</strong></p>
<p><strong>Gli anti nuclearisti più convinti sono i giovani</strong> dai 25 ai 34 anni (50,3%), tra i 35 e i 44 anni (49,8%) e trai 18-24anni (45,2%), e dato che saranno proprio i giovani a doversi piangere eventualmente le centrali nucleari ritengo che la loro opinione dovrebbe avere più peso rispetto a quella dei vari ultrasettantenni seduti in parlamento.</p>
<p>Ma con quali motivazioni gli italiani hanno espresso il loro parere?</p>
<p>I contrari, temono soprattutto<strong> i rischi del nucleare </strong>(27,3%), mentre un altro 18,4% ritiene che le centrali nucleari non sarebbero una soluzione rapida per risolvere i problemi connessi all’energia.</p>
<p>I favorevoli, invece, motivano la loro convinzione soprattutto  (30,1%) affermando che l’atomo sarebbe una buona soluzione per <strong>porre rimedio alla crisi energetica</strong>.</p>
<p>Purtroppo devo dire che la ragione in questo caso sta dalla parte dei contrari, mentre i favorevoli hanno una visione troppo ottimistica dei tempi e delle potenzialità del nucleare, infatti a fronte dei vari inconvenienti  dovuti al nucleare (tra cui il raddoppio dei casi di leucemia tra i bambini che vivono vicino alle centrali e l&#8217;aumento di questo tumore fino a 50km dalle centrali), i tempi per realizzare il nucleare in Italia sarebbe lungo&#8230;</p>
<h2>la costruzione di nuove centrali nucleari sarebbe inutile</h2>
<p>L’Eurispes ha anche calcolato che per costruire le centrali nucleari all’Italia servirebbero, al netto di problemi e di ”accettazione sociale”, <strong>almeno 10 anni e circa 30 miliardi di euro</strong>. Questa almeno la stima provvisoria.</p>
<p>Ma almeno il nucleare diminuirebbe la dipendenza dell’Italia dal petrolio di importazione? No, dice l’Eurispes: <strong>se ne consumerebbe solo  il 4,5% in meno</strong>. E un simile risultato si può ottenere investendo nel risparmio energetico somme di gran lunga minori.</p>
<p>E quel 14,9% di energia nucleare che importiamo dalla Francia? Interessante, l’osservazione dell’Eurispes:<strong> in Italia non è necessario costruire altre centrali</strong>, nucleari o a combustibili fossili che siano. Quelle esistenti hanno una potenza installata pari a 89.800 Mw a fronte di una domanda di picco di 55.600 Mw. Dunque, avanzerebbero addirittura 34.000 Mw. Avanzerebbero: il punto è che <strong>attualmente l’utilizzo degli impianto è inferiore al 50%</strong>.</p>
<p>Ma almeno il nucleare è economicamente conveniente!!!!!!!!!!!!!!!</p>
<p>Certo, tutto diventa economicamente conveniente quando i sussidi statali sono generosi, e <strong><a href="http://www.managai.net/2009/02/la-produzione-di-energia-elettrica-da-nucleare-e-uno-dei-settori-piu-sovvenzionati-al-mondo/">la produzione di energia elettrica da nucleare è  uno dei settori più sovvenzionati al mondo</a></strong></p>
<p>Purtroppo è in corso una campagna mediatica per influenzare l&#8217;opinione pubblica a favore del nucleare, ma ognuno può farsi una propria idea ragionando con la propria testa e informandosi di persona, non tramite le opinoni preconfezionate e interessate dei vari &#8220;esperti&#8221; e opinionisti intervistati in televisione  sui giornali.</p>
<p>Su internet di informazioni sul nucleare se ne trovano abbastanza per <strong>farsi una propria idea, sia a favore che contro,  consapevole e non imboccata</strong></p>
<p>fonte: <a href="http://blogeko.libero.it/2009/leurispes-maggioranza-degli-italiani-contraria-al-nucleare-e-nuove-centrali-sarebbero-inutili/">Blogeko</a></p>
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